Tempo di Agire

Mi rivolgo ai miei lettori, che vogliano girare questo appello ad altri amici con la speranza di continuare tale catena virtuosa in felice progressione. Non possiamo lasciare solo chi si impegna nell’informazione su temi spinosi e segretati mettendo a rischio la propria incolumità. Dobbiamo agire.

Leggi il resto dell'articolo

La disbiosi ed il cibo che cura - informazioni su dieta GAPS e dieta paleolitica


Per informazoni sul metodo di cura della dottoressa Campbell-McBride (basato sulla dieta e sui probiotici) vedi http://disbiosi.blogspot.it/

martedì 16 dicembre 2014

Le scie degli aerei viste dall'alta montagna, l'ennesima prova


Per comprendere quanto qui affermato serve solo un'osservazione imparziale, un'attenta disamina del cielo, per verificare come appaiono i reticolati di "scie di condensa" (come qualcuno ancora le chiama) quando visti da una località posta al livello del mare, e quando visti da una località posta in alta quota.

Se quelle scie fossero causate dalla "normale condensa" del vapore acqueo generato dalla combustione del carburante, dovrebbero essere a non meno di 8 km di quota, all'altezza delle nubi alte, come conferma persino il governo in risposta alle interrogazioni parlamentari sul fenomeno.

Come mai allora spostandosi a 1.000 o 1.500 metri di quota tali scie appaiono incredibilmente più vicine?


1.000 metri su 8.000 o 10.000 km (la maggior parte dei voli civili vola almeno a 10 km di quota quando si trova a velocità di crociera) non giustificano affatto tale enorme differenza, mentre è facile verificare che la distanza sembra quasi dimezzata, segno che tali scie vengono rilasciate a quote inferiori ai 4 km, laddove gli aerei sono troppo bassi per rilasciare scie di condensa. Tra l'altro ci sarebbe anche da chiedersi che ci fanno tutti quegli aerei che volano così bassi, laddove si consuma molto più carburante per vincere la resistenza dell'aria, che a basse quote essa è meno rarefatta; se decollassero o atterrassero tale presenza sarebbe pure comprensibile, però li si vede volare in linea retta mentre rilasciano dietro si sè quelle bianche scie.

Per approfondimenti sulle altre prove che smascherano la reale quota di sorvolo degli aerei "con scia bianca al seguito" vedi l'articolo seguente (e tutti i link in esso presenti):

gli skywriters dimostrano la quota di rilascio delle famigerate scie chimiche

Il libro "La scienza marcia" ed il sito sul rapporto denti/malattie - un aggiornamento

Il libro "La scienza marcia" piano piano viene revisionato e pubblicato sull'apposito sito; al momento sono disponibile per intero la premessa, il capitolo 1, 2 e 5:

Il sito sulla correlazione denti/malattie, va piano piano espandendosi, e per quanto sia in via di sistemazione, contiene già un'articolata rassegna video, diverse testimonianze ed altre informazioni che aiutano a comprendere perché alcuni medici olistici sono irremovibili nel decidere che PRIMA si verifica lo stato di salute della dentatura e dell'osso sottostante, e DOPO che è stata effettuato tale controllo e la consegunte bonifica (ove necessario) si passa a curare le cause dei problemi patologici che sono rimasti una volta eliminati i focus dentali ed effettuata la neural-terapia alle cicatrici. 

Ebbene sì, secondo gli studiosi di neural-terapia anche le cicatrici (rimozione dell'appendice, delle tonsille, taglio cesareo,  intervento chirurgico in generale) possono rappresentare dei campi di disturbo oltre ai focus dentali (cavitazioni, denti devitalizzati, denti del giudizio male innestati nell'osso mandibolare, radici rimaste inserite nell'osso in seguito ad una imperfetta estrazione del dente, microcorrenti galvaniche nella bocca indotte dalla presenza di più di un metallo a causa di ponti, otturazioni in amalgama o altro metallo, etc).

Posso dire che collaborare alla realizzazione di tale sito mi ha aperto gli occhi su tante questioni su cui ancora sapevo troppo poco. Vedesi un paio di quei video al giorno secondo me, permette in maniera semplice di farsi un'idea più chiara della questione, che poi può essere approfondita leggendo tutto il materiale scritto disponibile.




Quando mai si è sentito dire che possa fare bene tenere nel corpo un pezzo di carne o di tessuto morto? Eppure appare normale al giorno d'oggi lasciare in bocca un dente devitalizzato, ovvero privato della polpa, reso non più vitale, trasformato in un dente morto. Alla stessa maniera appare normale lasciare in bocca una membrana (il periodontio) che riveste internamente il sito della mandibola ove si innesta il dente. Tutti questi tessuti diventano cibo per batteri anaerobi che producono tossine molto pericolose, che a loro volt apossono causare malattie croniche, infiammatorie e degenerative. Anche una radice rimasta (per errore o per sfortuna) nell'osso in seguito ad un'estrazione del dente, è un tessuto morto che rimane nell'osso della manibola, osso che col tempo può anche degenerare a causa di queste infezioni (diventando meno resistente, più spugnoso, ovvero sviluppando un'osteonecrosi).

Quanto ai denti del giudizio, a causa di un cambiamento di alimentazione sempre più drastico (si è passati dal cibo raccolto al cibo cucinato, per arrivare piano piano a del cibo sempre più raffinato e vecchio, ossidato, e poi ancora a cibo zeppo di sostanze chimiche artificiali), non hanno più (se non in pochi uomini fortunati) il posto sufficiente per inserirsi nell'osso mandibolare (a tale riguardo vedi il lavoro e la testimonianza di uno dei migliori dentisti del passato, il dottor Weston A. Price), e così si trovano a volte male innestati, incapaci di emergere completamente, a volte persino in posizione orizzontale. In tale posizione posso creare diversi problemi, anche perchè comprimono alcune teminazioni nervose, creando anche problemi a distanza, sia fisici che mentali.

venerdì 12 dicembre 2014

Denti devitalizzati e malattie degenerative

Articolo tratto dal sito  http://www.arnoldehret.it, e che si basa su una traduzione dell'articolo del dottor Mercola 97% of Terminal Cancer Patients Previously Had This Dental Procedure...

Un altro lungo articolo in italiano (30 pagine) valido per approfondire la questione lo trovate al seguente link:
http://www.bobbiebeckman.it/studiodentistico2/wp-content/uploads/2013/04/CURA-CANALARE_protect.pdf 

Altre informazioni sul rapporto tra denti e malattie sono disponibili sul sito
 http://adleritalia.blogspot.it/ (ove è presente una vasta rassegna di video)

ed ai link

http://www.xmx.it/denti.htm
http://www.disinformazione.it/denti_causa_malattia.htm 

Da leggere infine anche 
http://www.nocensura.com/2011/10/il-problema-dei-denti-devitalizzati.html
articolo corredato da numerosi commenti di persone che si dichiarano odontoiatri, ma che per commentare e criticare più altro usano aggettivi come "ridicolo", "assurdo", senza per lo più entrare nel merito. Qualcuno addirittura irride all'articolo perchè si nomina uno strumento che rileva le osteonecrosi attraverso l'utilizzo di onde sonore, ingenerando nel lettore il sospetto che si voglia fare pubblicità all'apparecchio. Oppure affermano che non ci sono prove, che non c'è EBM (evidence Based Medicine - Medicina basata sulle prove scientifiche) nonostante le prove ci siano, e siano documentate sia in una precedente nostra traduzione che nei commenti finali dell'estensore dell'articolo. Curiosamente dopo queste repliche gli interventi si sono placati.




Hai una malattia degenerativa cronica? Se è così, la causa principale della tua malattia può trovarsi nella tua bocca.

C’è una procedura dentale comune che quasi ogni dentista ti dirà che è completamente sicura, nonostante il fatto che degli scienziati avvertano dei suoi pericoli da più di 100 anni.

In questo articolo i dati provengono dagli Stati Uniti perché le statistiche di questo paese sono più accurate e attendibili. In Italia queste statistiche sarebbero più reali se inventate di sana pianta invece che calcolate in base ai dati riportati disponibili. Le statistiche americane sono quindi perfettamente valide anche per l’Europa in proporzione al numero di abitanti del singolo paese europeo.

Ogni giorno nei soli Stati Uniti, 41.000 di queste procedure dentistiche vengono eseguite su pazienti che credono di risolvere in condizioni di sicurezza e in modo permanente il loro problema.

In cosa consiste questa procedura dentale?


La Cura Canalare o Devitalizzazione

Più di 25 milioni di cure canalari vengono eseguite ogni anno in questo paese. (USA)

I denti devitalizzati sono essenzialmente denti “morti” che possono diventare incubatrici silenziose per batteri anaerobici altamente tossici che possono, in determinate condizioni, farsi strada nel flusso sanguigno e causare una serie di gravi malattie – molte delle quali rimangono latenti e si manifestano decenni più tardi.

La maggior parte di questi denti tossici appaiono alla vista sani per molti anni, cosa che rende ancora più difficile risalire al loro ruolo in una malattia sistemica.

Purtroppo, la stragrande maggioranza dei dentisti sono ignari dei gravi potenziali rischi per la salute a cui espongono i loro pazienti, rischi che persistono per il resto della vita dei loro pazienti. L’American Dental Association attesta che le cure canalari si sono dimostrate sicure, ma non hanno mai pubblicato alcun dato o ricerca attuale per suffragare tale affermazione.

Se non fosse per un brillante pionieristico dentista che, più di un secolo fa, ha scoperto il collegamento tra i denti devitalizzati e le malattie, questa causa fondamentale delle malattie sarebbe rimasta nascosta fino ai giorni nostri. Quel dentista era Weston Price – considerato da molti come il dentista più grande di tutti i tempi.


Weston A. Price: il più grande dentista del mondo

La maggior parte dei dentisti farebbe un servizio enorme per la salute pubblica se essi stessi familiarizzassero con il lavoro del dottor Weston Price. Purtroppo, il suo lavoro continua ad essere svilito e rifiutato da professionisti del campo medico e dentistico.

Il Dott. Price era un dentista e ricercatore che viaggiò in tutto il mondo per studiare i denti, ossa e diete delle popolazioni autoctone che vivevano senza il “beneficio” della cucina moderna. Intorno all’anno 1900, Price si trovò a dover trattare persistenti infezioni dei canali dentari e si insospettì che i denti devitalizzati rimanessero sempre infetti, a dispetto di qualsiasi trattamento. Poi un giorno raccomandò a una donna, che era condannata sulla sedia a rotelle da sei anni, di estrarre un suo dente devitalizzato, anche se sembrava sano.

Lei accettò, così Price estrasse il dente e poi lo impiantò sotto la pelle di un coniglio. Il coniglio sorprendentemente sviluppò la stessa artrite paralizzante di cui era affetta la donna e morì 10 giorni dopo aver contratto l’infezione. Ma la donna, ora liberata del dente tossico, in brevissimo tempo guarì dalla sua artrite e ora poteva camminare senza neanche l’aiuto di un bastone.

Price scopri che è meccanicamente impossibile sterilizzare un dente devitalizzato.

Dimostrò che molte malattie croniche degenerative hanno origine dai denti devitalizzati, fra cui le più frequenti sono le malattie cardiache e della circolazione. Scoprì 16 diversi agenti batterici eziologici per queste malattie. Ma c’erano anche forti correlazioni tra i denti devitalizzati e malattie delle articolazioni, del cervello e del sistema nervoso. Il Dott. Price scrisse due libri innovativi nel 1922 descrivendo nei dettagli le sue ricerche sul legame tra le patologie dentali e le malattie croniche. Purtroppo, il suo lavoro è stato deliberatamente sepolto per 70 anni, finché finalmente un endodontista, George Meinig, riconosciuta l’importanza del lavoro di Price cercò di esporre la verità. 


Il Dott. Meinig porta avanti il lavoro del Dott. Price

Il Dott. Meinig, nativo di Chicago, era un capitano dell’esercito degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, prima di trasferirsi a Hollywood per diventare un dentista delle star. In seguito divenne uno dei membri fondatori della Associazione Americana di Endodontisti ( Specialisti nella cura canalare).

Nel 1990 si dedicò per 18 mesi esclusivamente alla ricerca del Dott. Price. Nel giugno del 1993, il Dott. Meinig pubblicò il libro Root Canal Cover-Up, che fino ad oggi continua ad essere il riferimento più completo su questo argomento. È possibile acquistarlo direttamente dalla Price-Pottenger Fondation.


Che cosa i dentisti non sanno sull’anatomia dei denti

I denti sono fatti delle sostanze più dure di tutto il corpo.

Al centro di ogni dente c’è la camera pulpare, una struttura interna morbida vivente che ospita i vasi sanguigni e i nervi. Intorno alla camera pulpare c’è la dentina, che è composta di cellule viventi che secernono una sostanza minerale dura. Lo strato più esterno e più duro del dente è lo smalto bianco, che avvolge la dentina.

Le radici di ogni dente discendono nella mandibola e sono mantenute al loro posto dal legamento parodontale. Nelle scuole per dentisti, si insegna che ogni dente ha da uno a quattro canali principali. Tuttavia, ci sono canali supplementari che non vengono mai menzionati. Sono letteralmente lontani chilometri da come stanno esattamente le cose!

Proprio come il corpo ha grandi vasi sanguigni che si ramificano fino ai piccolissimi capillari, ciascuno dei denti ha un labirinto di tubuli molto piccoli che, se messi in fila uno dopo l’altro, si estenderebbero per più di quattro chilometri. Weston Price ha identificato 75 canali supplementari separati in un singolo incisivo centrale (dente anteriore). Per una spiegazione più dettagliata, consultare un articolo di Hal Huggins, DDS, MS, sul sito Web della Weston A. Price Foundation.

Organismi microscopici si spostano regolarmente avanti e indietro in questi tubuli, come roditori in tunnel sotterranei.

Quando un dentista esegue una cura canalare, svuota il dente, poi riempie la camera vuota con una sostanza (chiamata guttaperca), che taglia fuori il dente dalla circolazione del sangue, e da lì in poi nessun fluido può circolare nel dente. Ma rimane il labirinto dei tubuli minuscoli. E i batteri, tagliati fuori dal loro approvvigionamento alimentare, si nascondono in questi tunnel dove sono al sicuro dagli attacchi di antibiotici e dalle difese immunitarie del corpo.


La causa principale di molte malattie

Sotto lo stress della privazione di ossigeno e nutrienti, questi organismi precedentemente amichevoli mutano in più forti, più virulenti anaerobi che producono una varietà di potenti tossine. Quelli che una volta erano ordinari, amichevoli batteri orali mutano in agenti patogeni altamente tossici in agguato nei tubuli del dente morto, solo aspettando un’occasione per proliferare.

Nessun tipo di sterilizzazione è veramente efficace nel raggiungere questi tubuli e quasi ogni singolo dente devitalizzato è stato trovato colonizzato da questi batteri, soprattutto attorno all’apice e nel legamento parodontale. Spesso, l’infezione si estende verso il basso nella mandibola dove crea cavitazioni – aree di tessuto necrotico – nella mandibola stessa.

Le cavitazioni sono zone di osso malate, spesso con sacche di tessuto infetto e cancrena. A volte si formano dopo l’estrazione di un dente (come l’estrazione di un dente del giudizio), ma si possono formare a seguito di una devitalizzazione. Secondo la Weston Price Foundation, nei rapporti di pulizia chirurgica di 5.000 cavitazioni solo due sono state trovate guarite.

E tutto questo si verifica con pochi, a volte con nessuno, sintomi associati. Così si può avere un dente morto con ascesso e non saperlo. Questa infezione focale nelle immediate vicinanze del dente devitalizzato è già abbastanza grave, ma il danno non si ferma qui.

Le cure canalari possono causare malattie di cuore, ai reni, alle ossa, al cervello e al sistema nervoso.

Fintanto che il sistema immunitario rimane forte, tutti i batteri che si allontanano dal dente infetto sono catturati e distrutti. Ma una volta che il sistema immunitario è indebolito da qualcosa come un incidente o una malattia o altri traumi, il sistema immunitario può essere incapace di mantenere sotto controllo l’infezione.

Questi batteri possono migrare nei tessuti circostanti agganciandosi al flusso sanguigno, e trasportati in altre aree dove si insediano. La nuova area può essere qualsiasi organo, tessuto o ghiandola.

Il Dott. Price fu in grado di trasmettere malattie ospitate dall’uomo in conigli, impiantando frammenti di denti devitalizzati, come accennato in precedenza. Scoprì che frammenti di denti devitalizzati estratti a una persona che aveva subito un attacco di cuore, quando impiantati in un coniglio, potevano causare un attacco di cuore al coniglio in poche settimane.

Scopri che poteva trasferire malattie cardiache a un coniglio il 100% delle volte. Altre malattie erano trasferibili all’80% con questo metodo. Quasi ogni malattia degenerativa cronica è stata collegata ai denti devitalizzati, tra cui:
Malattie cardiache
Malattie renali
Malattie reumatiche, artrite
Malattie neurologiche
Malattie autoimmuni
E’ possibile che vi sia anche una connessione con il cancro. Il Dott. Robert Jones, un ricercatore sulla relazione tra le cure canalari e il cancro al seno, ha trovato un’altissima correlazione tra le cure canalari e quel tipo di cancro. Sostiene di aver trovato le seguenti correlazioni in uno studio di cinque anni su 300 casi di cancro della mammella:
il 93% delle donne con carcinoma mammario aveva denti devitalizzati.
il 7% aveva altre patologie orali
i tumori, nella maggioranza dei casi, si sono verificati nello stesso lato del corpo dove si trovava il dente devitalizzato o altra patologia orali.
Il Dott. Jones sostiene che le tossine prodotte dai batteri in un dente o mandibola infetti sono in grado di inibire le proteine che sopprimono lo sviluppo del tumore. Un medico tedesco ha riferito di essere giunto a conclusioni simili. Il Dott. Josef Issels ha riferito che, nei suoi 40 anni di trattamento di pazienti affetti da cancro “terminale”, ha riscontrato che il 97 per cento dei suoi pazienti malati di cancro aveva denti devitalizzati. Se questi medici hanno ragione, la cura per il cancro può essere semplice come estrarre un dente e poi ripristinare il sistema immunitario. 


Microrganismi “buoni” diventano “cattivi”


Batteri nei tubuli dentinali al microscopio

Come sono questi batteri orali mutanti collegati con malattie cardiache o artrite? Le associazioni dentistiche e del settore sostengono che sia un “mito” il fatto che i batteri che si trovano intorno e dentro i denti devitalizzati possano causare malattie. Ma loro si basano sul presupposto distorto che i batteri in questi denti malati siano gli stessi normali batteri che si trovano nel cavo orale e chiaramente questo non è il caso.

Oggi, i batteri, sia morti che vivi, possono essere identificati tramite l’analisi del loro DNA.

Continuando il lavoro del Dott. Price, la Toxic Element Research Foundation (TERF) esaminando denti devitalizzati tramite l’analisi del DNA ha riscontrato contaminazione batterica nel 100% dei campioni testati. Sono stati identificati 42 differenti specie di batteri anaerobici in 43 campioni di denti devitalizzati. Nell’85 dei campioni esaminati di cavitazioni sono stati identificati 67 diversi batteri, riscontrando da 19 a 53 tipi di batteri in ogni singolo campione. I batteri che sono stati trovati includono i seguenti tipi:
Capnocytophagaochracea
Fusobacteriumnucleatum
Gemella morbillorum
Leptotrichiabuccalis
Porphyromonasgingivalis
Sono questi davvero ordinari microrganismi benigni del cavo orale? Assolutamente no. Quattro possono influenzare in modo tutt’altro che amichevole il cuore, tre i nervi, due i reni, due il cervello e uno può infettare i seni nasali!

Nel sangue che circonda un dente devitalizzato sono stati trovati circa il 400% di batteri in più di quelli che si trovano nel dente stesso, suggerendo che il dente è l’incubatrice dei batteri e il legamento parodontale costituisce il loro cibo.

L’osso che circonda i denti devitalizzati aveva una percentuale di batteri ancora superiore e la cosa non sorprende, perché l’osso è un buffet di nutrienti per i batteri.

Da quando lasciare una parte del corpo morta nel corpo è una buona idea?

denti devitalizzati

Non non c’è nessun altra procedura medica che permette che una parte del corpo morta rimanga nel corpo. Se si congela o va in cancrena un dito della mano o del piede viene amputato. Se un bambino muore nell’utero, l’organismo mette in atto un aborto spontaneo.

Il sistema immunitario non si preoccupa delle sostanze morte, e solo la presenza di tessuto morto può far partire all’attacco il sistema immunitario e questa è un’altra ragione per evitare di lasciare un dente morto.

L’infezione, più la reazione di rigetto autoimmune, fa sì che più batteri si raccolgano intorno al tessuto morto. Nel caso di un dente devitalizzato, ad ogni morso viene data ai batteri l’opportunità di sciacquarsi nel flusso sanguigno. 


Perché i dentisti si aggrappano alla credenza che i denti devitalizzati non creano danno.

L’ADA (Associazione Dentisti Americana) e a ruota le associazioni dentisti di tutto il mondo, respinge le evidenze fornite dal Dott. Price, sostenendo che le cure canalari sono sicure ma non offrono dati pubblicati o ricerca attuale per suffragare la loro pretesa. L’American Heart Association raccomanda di routine dosi di antibiotici prima di molte procedure dentali per prevenire endocardite infettiva (IE) se si hanno determinati disturbi cardiaci che predispongono a questo tipo di infezione.

Così, da un lato, l’ADA riconosce che i batteri orali possono trasmigrare dalla bocca al cuore e causare un’infezione mortale.

Ma allo stesso tempo, l’industria con veemenza nega qualsiasi possibilità che questi stessi ceppi di batteri – tossici, noti per essere patogeni per gli esseri umani – possano venire allo scoperto dal tuo dente morto per essere rilasciati nel flusso sanguigno ogni volta che si mastica, e danneggiare la salute in una moltitudine di modi.

E’ solo questione di ignoranza? Ci potrebbe essere un’altra ragione per cui molti dentisti, come pure varie associazioni professionali, si rifiutano di ammettere che i denti devitalizzati sono pericolosi? Beh, sì, in realtà, c’è. Le cure canalari sono la procedura più redditizia in odontoiatria.


Che cosa è necessario sapere per evitare una cura canalare

I dentisti che hanno compreso cosa comporta e hanno adottato un codice etico raccomandano di non farsi mai devitalizzare un dente. Rischiare la propria salute per preservare un dente semplicemente non ha senso. Purtroppo, ci sono molte persone che già ne hanno. Chi ne ha dovrebbe considerare seriamente di rimuoverli anche se sembrano sani. Ricorda, non appena il sistema immunitario è compromesso, il rischio di sviluppare un serio problema di salute aumenta e gli assalti al sistema immunitario sono fin troppo frequenti nel mondo di oggi.

Se ti fai rimuovere dei denti ci sono alcune opzioni a tua disposizione. Si può scegliere di mettere una protesi mobile o dentiera, mettere dei ponti, ma questa opzione implica interventi invasivi sui denti vicini, oppure un impianto in ceramica zirconia, con perni anche in ceramica zirconia. Altri optano per i perni in titanio, personalmente preferisco quelli in zirconia.

Ma farsi estrarre il dente e sostituirlo con uno artificiale non è sufficiente.

Ai dentisti viene insegnato a rimuovere il dente, ma lasciano il legamento parodontale. Ma come ormai sai, questo legamento può servire come terreno fertile per i batteri mortali. La maggior parte degli esperti che ha studiato questo consiglia di rimuovere il legamento, insieme a un millimetro della parete ossea della cavità dove risiedeva il dente, al fine di ridurre drasticamente il rischio di sviluppare un’infezione dai tessuti infetti.

E’ consigliabile consultare un dentista che conosca bene tutto quanto descritto in questo articolo e che abbia imparato a fare queste estrazioni correttamente in modo univoco e in modo sicuro, oltre ad essere abile a rimuovere in modo protetto amalgami al mercurio, se necessario. Questi dentisti hanno un approccio alle cure odontoiatriche olistico e considerano l’impatto sull’intero corpo, non solo nel cavo orale.

Ci sono dei dentisti anche in Italia, pochi purtroppo, ma piano piano la consapevolezza sta aumentando.


Referenze:

giovedì 11 dicembre 2014

Sintomi assimilabili alla sclerosi multipla guariti con la bonifica dentale - altre informazioni sulle possibili cure della sclerosi multipla

Per verificare le basi scientifiche di quanto illustrato in questo documento trasmesso da una TV tedesca, vedi l'articolo precedente.



Per  ulteriori informazioni sulla bonifica dentale, le cavitazioni, i denti devitalizzati, vedi il sito

Vedi anche i due articoli
http://www.bobbiebeckman.it/studiodentistico2/wp-content/uploads/2013/04/CURA-CANALARE_protect.pdf
http://www.arnoldehret.it/denti-devitalizzati-e-malattie-degenerative



Altre informazioni su strategie possibili per la cura della sclerosi multipla

NB: niente di quanto segue può considerarsi indicazione terapeutica, ma solo informazione; qualsiasi percorso di cura va intrapreso affidandosi ad un medico professionista.

La cura del dottor Zamboni, basata su un intervento chirugico relativamente poco invasivo. Il dottor Zamboni (la cui moglie era ammalata di Sclerosi Multipla) ha scoperto come i malati di Sclerosi Multipla siano soggetti ad un restringimento di alcune vene (stenosi) che causa un nocivo accumulo di ferro nel cervello.


http://www.osservatoriomalattierare.it/sclerosi-multipla/1103-sclerosi-multipla-da-praga-una-conferma-per-il-metodo-zamboni

https://www.youtube.com/watch?v=31pecDVUkgY

https://www.youtube.com/watch?v=yqvR9lXmi_0 

https://www.youtube.com/watch?v=gyAuG5Dphhs

https://www.youtube.com/watch?v=THczvfzRlx0

https://www.youtube.com/watch?v=npwhf3zRnxw

https://www.youtube.com/watch?v=FxROh4iTeuQ 

https://www.youtube.com/watch?v=tmxtC34j9-Y


La cura della vitamin D per la sclerosi multipla (dottor Coimbra). Si tratta di alte dosi di vitamina D somministrate sotto rigoroso controllo medico (possibile che rifornendo il corpo di vitamina D la stenosi riscontrata dal dottor Zamboni si inverta naturalmente?) Vedi:

http://www.lastampa.it/2014/01/21/scienza/benessere/medicina-naturale/la-vitamina-d-pu-rallentare-la-progressione-della-sclerosi-multipla-9nYJqFpM7jJlpJ4lDY900M/pagina.html
 
http://www.codicepaleo.com/vitamina-d-dosaggi/

https://www.youtube.com/watch?v=qNYs65dStcI

https://www.youtube.com/watch?v=KWN_JkpmPUA


La dieta paleolitica della dottoressa Terry Wahls

http://youtu.be/TsVVtHo7H64

 

La dieta paleolitica (metodo GAPS) della dottoressa Natasha Campbell

http://disbiosi.blogspot.it/


Il crudismo

https://www.youtube.com/watch?v=ZFhjBmENTHM 

https://www.youtube.com/watch?v=HlXXg49vzMU

Le tre strade summenzionate si equivalgono per molti versi, dato che il crudismo esclude sostanzialmente tutti i cibi esclusi dalla dieta paleolitica (mentre è da notare che le diete paleo sono alquanto ricche di vitamina D). La logica dietro questi meotodi è che eliminando disbiosi e parassitosi si possono eliminare le reazioni autoimmuni scatenate dalla presenza di tossine e residui maldigeriti di cibo che le innescano.


I cannabinoidi per dare sollievo ai sintomi della sclerosi multipla (non è una cura vera e propria, si tratta di un sostengo sintomatico, ma forse i farmaci proposti dalla scienza medica ufficiale fanno di meglio? o hanno forse effetti collaterali meno pesanti)? Vedi:


https://www.youtube.com/watch?v=EI4AaXpLpnQ

https://www.youtube.com/watch?v=VHMRnSbhq08 

https://www.youtube.com/watch?v=4zK3ygYDzgc


Amalgama e sclerosi multipla. Cristiana Di Stefano e Matteo dall'Osso sono guariti rimuovendo le amalgame (otturazioni metalliche contenenti mercurio) e utilizzando dei metodi per chelare (eliminare) i metalli pesanti. Le amalgame sono molto pericolose, ma spesso (come mostrato nel video qui incorporato) ci sono anche altri problemi, a volte persino più importanti. Per approfondimento vedi:


https://www.youtube.com/watch?v=J0AWieD-T90

http://scienzamarcia.blogspot.it/2008/11/amalgamassassina.html

https://www.youtube.com/watch?v=MjrRirLTBZk

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-9cd64464-6082-4894-88f1-f0cecaa22e3a.html
 
https://books.google.it/books?id=0HuD97BIQdIC&printsec=frontcover&dq=denti+tossici&hl=it&sa=X&ei=JEmIVPWjIMH3O_6IgMgE&ved=0CDUQ6AEwAA#v=onepage&q=denti%20tossici&f=false