Tempo di Agire

Mi rivolgo ai miei lettori, che vogliano girare questo appello ad altri amici con la speranza di continuare tale catena virtuosa in felice progressione. Non possiamo lasciare solo chi si impegna nell’informazione su temi spinosi e segretati mettendo a rischio la propria incolumità. Dobbiamo agire.

Leggi il resto dell'articolo

La disbiosi ed il cibo che cura - informazioni su dieta GAPS e dieta paleolitica


Per informazoni sul metodo di cura della dottoressa Campbell-McBride (basato sulla dieta e sui probiotici) vedi http://disbiosi.blogspot.it/

martedì 28 ottobre 2014

La gestione della “malattia mentale”: come la psichiatria, l’anti-psichiatria e la non-psichiatria perseguano fin troppo spesso gli stessi fini.


Il grande merito dei movimenti che si sono opposti ai metodi ed alle pratiche violente della psichiatria è stato quello di denunciare come tale scienza “non del tutto scientifica” (o “pseudo-scienza fasulla”, secondo Thomas Szasz) sia servita e possa sempre servire come strumento di repressione, come la “diagnosi” di una cosiddetta malattia mentale possa nascondere in realtà un pregiudizio etico o peggio ancora un mero intento persecutorio. Non sembrano esistere infatti segni chiari ed evidenti del “disagio mentale”, e di certo la psichiatria ufficiale non prescrive nessun tipo di analisi di dati biologici dai cui esiti dedurre le alterazioni del pensiero, dell’ideazione, del comportamento, delle risposte emozionali.

Ma è proprio in questo che i due contendenti in realtà si mostrano allineati e collaborano nel difendere lo status quo, impedendo per lo più ai pazienti/sofferenti/disagiati di prendere coscienza delle reali cause organiche del proprio disturbo. E come ci si può curare se nessuno ci spiega quali siano le cause del nostro problema? Per quanto mi consta adesso sappiamo, anche grazie agli studi, ed alle ricerche di persone come la dottoressa Campbell-McBride, Kerri Rivera, Andreas Kalcker, che le vere cause del “disagio mentale” siano: disbiosi/parassitosi (con la conseguente carenza di nutrienti essenziali), mercurialismo, focus dentali (compresi i denti del giudizio impattati), sensibilità al glutine ed alla caseina (con conseguente produzione di gluteomorfine e caseomorfine), dieta squilibrata a base di cibo processato e artificiale (e satura di zucchero o altri dolcificanti nocivi come lo sciroppo di glucosio da mais, o i dolcificanti artificiali). In tal caso come potrebbe mai la mera negazione della “malattia mentale” portare reale giovamento a chi non riesce a utilizzare a dovere le proprie facoltà mentali per le cause sopra elencate?

E d’altronde che aiuto può dare chi afferma l’esistenza della “malattia mentale” ma sa rilevarla solo da sintomi spesso ambigui? Chi crede che la malattia mentale abbia cause psicologiche o sia legata ad alterazione nel livello di certi neurotrasmettitori? Se si camuffa o si nega la causa reale del problema, del disagio, tanto la psichiatria quanto i movimenti che le si oppongono in realtà ottengono lo stesso risultato: la cronicizzazione del problema.

E così l’antipsichiatria (o non-psichiatria che dir si voglia) sembra assumere la stessa funzione del sindacato nelle moderne società occidentali: una forma di opposizione controllata che denuncia mai le reali cause dei problemi socio-economici.

La realtà è che ci sono persone che, a causa delle tossine che hanno in corpo (prodotte da batteri e lieviti patogeni come batteroidi, clostridium, candida, oppure da parassiti come ossiuri e ascaridi) o a causa delle carenze nutritive (di vitamine del gruppo B, vitamina C, zinco, magnesio, zolfo, etc., causate da una dieta squilibrata e/o da patogeni e parassiti), a causa di intolleranze alimentari o a causa dell’effetto tossico di metalli come il mercurio, non riescono a ragionare in maniera serena e normale, e per questo manifestano ossessioni, compulsioni, visioni distorte della realtà, sviluppano comportamenti aggressivi o autolesionisti, diventano depresse.

In tale situazione uno dei sintomi dell’alterazione del funzionamento neurologico (che causa di conseguenza alterazioni del funzionamento mentale) è il negare la propria condizione patologica. Purtroppo è vero, si tratta di un’osservazione che rischia di essere utilizzata a sproposito dal momento che anche chi davvero non è malato nega di esserlo, ma la cosa cambia quando si effettuano indagini obiettive per valutare disbiosi, parassitosi, sovraccarico di metalli pesanti, carenze vitaminiche, sensibilità al glutine, intolleranza alla caseina, etc. 



Leggi anche 

Il legame tra schizofrenia e intestino: disbiosi, parassitosi, glutine e caseina 

http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/08/il-legame-tra-schizofrenia-e-intestino.html

Il parassita intestinale Ascaris suum produce morfina

http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/09/il-parassita-intestinale-ascaris-suum.html

lunedì 27 ottobre 2014

I sopravvissuti ... ed rischi del progresso e della centralizzazione

I sopravvissuti (survivors), è una serie televisiva realizzata sul finire degli anni '70 del secolo scorso. Mentre si ascolta la breve sigla iniziale si vedono delle immagini che descrivono l'antefatto della storia: un agente biologico creato in laboratorio che (per errore o per dolo) viene rilasciato nell'ambiente, l'infezione che si diffonde per mezzo dei voli internazionali. 

Scambiata all'inizio per una banale influenza ben presto la nuova malattia infettiva decima l'umanità, causando grande strage soprattutto nelle città, dove l'affollamento delle persone (e quindi dei cadaveri) causa anche il diffondersi di infezioni secondarie come il colera e il tifo. Oltre il 95% degli esseri umani muore, e chi resiste alla malattia cerca di organizzarsi per sopravviere, formando delle piccole o grandi comunità.

Sarà un caso, ma su youtube le puntate della versione italiana di questa serie televisiva sono state caricate pochi mesi prima dello scatenarsi della nuova epidemia di Ebola. Sarà un caso ma le puntate della versione inglese sono state caricate su youtube in concomitanza con l'inizio della stagione influenzale dell'influenza suina, al tempo in cui i dirigenti della sanità britannica rilasciavano dichiarazioni allarmanti

Sarà un altro caso, ma una sorta di remake della serie è stato realizzato nel 2008, e sospeso nel 2010 per i bassi indici di ascolto; il periodo coincide con gli anni della "pandemia suina".

Ma le coincidenze si fermano qui, perché la produzione, tutto sommato a basso costo, della serie "I sopravvissuti", è lontana anni luce da film come Contagion (budget di 60 milioni di dollari)  in cui si mette in evidenza la desolazione causata dall'epidemia, la paura del contagio, la richiesta di una cura. Niente di tutto questo si vede invece nella serie "I Sopravvisuti", dove il contagio, la paura dell'epidemia e la strage sono sostanzialmente raccontati, o appena accennati. Il prologo del resto si svolge con tempi rapidissimi e ben presto ci si trova di fronte al fatto compiuto: meno del 5% circa degli esseri umani sono sopravvissuti all'epidemia (una sorta di febbre ghiandolare con esito mortale).


In realtà, pur con la presenza di espisodi noiosi e ripetitivi (quasi impossibili da evitare quando si realizza una lunga serie di telefilm), qua e là nella narrazione si trovano dei concetti, delle storie e delle situazioni che fanno riflettere. 

Innanzitutto il primo essere losco e approfittatore che incontriamo nella serie TV è un sindacalista di primo piano, ed è difficile non pensare che questo non sia un atto di accusa e di denuncia nei confronti di quelle strutture che, fingendo di lottare contro i padroni, in realtà hanno la funzione di smorzare le legittime proteste dei lavoratori.



In secondo luogo quando alcuni sopravvissuti cercano di rimettere in piedi un sistema politico, un personaggio afferma che ciò difficilmente sarà possibile se chi si accinge a farlo non è avvezzo ai sotterfugi ed alle cospirazioni.



In seguito viene evidenziato come la generazione che ha affrontato l'epidemia, sia cresciuta a cibo raffinato ed antibiotici, non meno degli animali da fattoria, ragione per la quale il sistema immunitario degli uni e degli altri è molto carente.




In una delle ultime puntate viene anche affrontato il tema della creazione del denaro, e si accenna al fatto che in fondo non è indispensabile che alla base dell'emissione del denaro (nemmeno quando si tratta di un titolo di credito esigibile dal portatore) ci sia un bene reale che si possa realmente esigere nella stessa quantità del denaro stampato, dal momento che nel passato non sempre è stato così.

Ma è nell'ultima puntata che si vedono dei dialoghi davvero illuminanti. Un "folle", ex tossicodipendente, sembra infatti trasudare quella sapienza che a molti degli altri sopravvissuti pare mancare, e sebbene appaia esaltato, è l'unico che ricorda come l'energia elettrica centralizzata sia un mezzo di dominio, di accentramento e di sfruttamento, e come sia parte di quel "progresso" che ha portato alla creazione della bomba atomica (vedi il video qui sotto al minuto 23:00).




sabato 25 ottobre 2014

Ragazza dichiarata "cerebralmente morta" è ancora viva dopo dieci mesi e risponde alla voce del madre con leggeri movimenti di mani e piedi

Un ennesimo caso di "morto cerebrale" che si risveglia dal coma, ne abbiamo già pubblicate molte di queste storie, col tempo che passa i casi ovviamente continuano a verificarsi. Visitate questo link per informarvi sulle altre storie: 



La famiglia di Jahi McMath, ragazzina di 13 anni ancora in vita a distanza di dieci mesi dalla dichiarazione di morte cerebrale ha condiviso su YouTube dei video che provano la capacità della ragazza di rispondere alla voce della mamma, muovendo una volta un piede e una volta la mamma, in risposta alle richieste materne. Come leggiamo su San Francisco Chronicle, Jahi, tredicenne di Oakland (California) è entrata in coma dopo un intervento chirurgico per risolvere dei problem di apnea durante il sonno. L’intervento di chirurgia che ha rischiato di porre fine alla sua vita è stato causato dalla solita cronica iper-specializzazione della medicina moderna e della mancanza di informazione sull’importanza dell’equilibrio della microflora intestinale. 

Secondo la dottoressa Campbell, che ha già guarito diversi casi di autismo (e non solo), la condizione patologica di Jahi è da mettere in rapporto con la disbiosi (ed eventuale concomitante parassitosi) intestinale. La foto della ragazza (visibilmente in sovrappeso) sebbene non sia una prova in tal senso fa supporre un'alimentazione non certo regolata (e sappiamo bene com'è l'alimentazione dell'americano medio ai giorni nostri).

I genitori hanno tenuto la figlia nel New Jersey negli scorsi 9 mesi mentre hanno portato avanti un procedimento legale per ottenere la revoca della diagnosi di morte cerebrale (la prima richiesta del genere mai verificatasi al mondo). In caso di verdetto favorevole la ragazza potrebbe ritornare con la famiglia in California, ed avere la possibilità di ricevere assistenza pubblica.

Qui sotto i due video in questione:





La storia sopra raccontata è confermata da un articolo dell'associated press il cui titolo tradotto in italiano è Una ragazza dichiarata cerebralmente morta riaccende il dibattito sulla morte.

Nell'articolo viene specificato che 
nel New Jersey, a differenza della California,  la legge permette ai familiari di rifiutare la dichiarazione di “morte cerebrale” sulla base di motivi religiosi, e permette ai pazienti cerebralmente morti di rimanere collegati ai ventilatori.
Riguardo a tale vicenda la Lega contro la predazione degli organi e la morte a cuor battente in suo recente comunicato afferma che:
In Italia invece la “morte cerebrale” è dichiarata d'autorità sulla base di protocolli di Stato variabili su decreto del Ministro della Sanità. La persona dichiarata “morta cerebrale” è posta di fronte a due percorsi terribili: se è “donatore d'organi” muore per espianto praticato sotto farmaci paralizzanti a cuore battente, se la persona ha presentato opposizione al prelievo di organi e tessuti, viene estubata e muore per soffocamento. In quest'ultimo caso va detto che la legge non impone il distacco della ventilazione (dove è scritto?), ma è invalsa questa prassi ospedaliera automatica e crudele per ragioni medico-difensive, ovvero per impedire eventuali riprese dal coma che danneggerebbero la credibilità dei medici ed il mercato dei trapianti.
C'è un'altra forma criminale, documentata almeno da una cartella clinica, ma spesso occulta, con la quale di fronte ad una opposizione eclatante dei parenti all'estubazione, il paziente, considerato in “morte cerebrale”, è mantenuto sotto ventilazione dando l'impressione di essere curato, ma privato delle cure e della idratazione finché sopraggiunge l'inevitabile arresto cardiaco.

L'articolo dell'associated press ci informa che il neuroscenziato Philip DeFina, direttore della Brain Research Foundation (Fondazione per la ricerca cerebrale) afferma che i ricercatori della fondazione hanno nell'esaminare il cervello della ragazza con una scansione (presubilmente una risonanza magnetica) hanno trovato tracce di attività elettrica ed un'attiva circolazione sanguigna. Il cervello della ragazza appare intatto a dispetto delle previsioni che si sarebbe dovuto liquefare.

LA CBS della Bay Area (la regione metropolitana della Baia di San Francesco) in un suo servizio ci conferma quando sopra riportato, aggiungendo qualche ulteriore dettaglio (come la dichiarazione di un altro medico che la ragazza può migliorare).



Altre informazioni ed aggiornamenti li potete trovare sul gruppo facebook di chi sostiene la battaglia della famiglia affinché la ragazza continui ad essere mantenuta in vita e riconosciuta cerebralmente viva:

https://www.facebook.com/keepJahiMcmathonlifesupport

venerdì 24 ottobre 2014

Il mal di glutine, seconda edizione riveduta e ampliata

Il libro "Il mal di glutine" è giunto alla sua seconda edizione, riveduta e leggermente ampliata, con qualche immagine, una copertina, un sommario e un'impaginazione più curati.

Nella nuova versione trova posto una breve appendice del curatore di questo blog.

Il libro, scritto da Lorenzo Acerra, è liberamente scaricabile da internet, ed è disponibile anche un documento con tutte le fonti bibliografiche.

Ecco qui di seguito i due link per scaricare i file: