Tempo di Agire

Mi rivolgo ai miei lettori, che vogliano girare questo appello ad altri amici con la speranza di continuare tale catena virtuosa in felice progressione. Non possiamo lasciare solo chi si impegna nell’informazione su temi spinosi e segretati mettendo a rischio la propria incolumità. Dobbiamo agire.

Leggi il resto dell'articolo

La disbiosi ed il cibo che cura - informazioni su dieta GAPS e dieta paleolitica


Per informazoni sul metodo di cura della dottoressa Campbell-McBride (basato sulla dieta e sui probiotici) vedi http://disbiosi.blogspot.it/

venerdì 29 agosto 2014

Il romanzo Inferno di Dan Brown e la sovrappopolazione del pianeta

Nel risvolto di copertina del libro “Inferno” del famoso scrittore Dan Brown leggiamo che il ritmo del romanzo, il simbolismo ed i personaggi:
conducono a un esito raro per i romanzi d’azione: instillare nel lettore il fascino del male, addirittura la sua salvifica necessità.
Ma di quale “male necessario e salvifico” si parla?

Vi ricordate le parole pronunciate dal britannico principe Filippo d’Edimburgo (il consorte dell'attuale regina Elisabetta) che suonano grosso modo così: “se potessi reincarnarmi vorrei rinascere sotto forma di un virus mortale per decimare la popolazione di questo pianeta”?

Ebbene il libro narra di persone che si apprestano ad arrecare un grosso danno alla popolazione umana avendo in mente il fine “salvifico” di ridurre la sovrappopolazione globale.

Certo, la sorappopolazione del pianeta è per certi versi un problema, e persino io mi auguro una riduzione della popolazione terrestre, ma ricordiamoci che la fame nel mondo non è causata tanto dall'eccesso di popolazione quanto da certi rapporti di sudditanza economica dei paesi più poveri nei confronti degli stati ex coloniali e delle loro multinazionali, e che il mezzo più semplice e sicuro di ridurre la sovrappopolazione è quello di eliminare la povertà: laddove aumenta la ricchezza e la sicurezza la famiglia tente a fare meno figli. Chi avesse dei dubbi al riguardo è pregato di leggere il datato, ma ancor valido, saggio di Susan George intitolato "Come muore l'altra metà del mondo" (How the other half dies).

Più preoccupante è il peso per l'ecologia del pianeta di diversi miliardi di persone che vogliono tutte avere l'automobile, il frigorifero, il cellulare, etc. Ma anche questo è un peso che deriva da una serie di bisogni indotti dalla manipolazione dei mass media e della pubblicità, nonché da una forma di pseudo-progresso che è avanzato quasi sempre lungo una direzione anti-umana.

A ben vedere anche la sensazione che la sovrappopolazione sia un grosso pericolo per la sorte del pianeta (e che possa essere risolto solo "grazie" a guerre ed epidemie) è indotta dallo stesso tipo di manipolazione di cui sopra. Devo dire che molte persone, pur sapendo di veri e propri crimini globali come la “geoingegneria clandestina”, tendono a volte a giustificarla (non avendo bene approfondito la questione) asserendo che in fin dei conti se qualcuno tramasse allo scopo di ridurre la popolazione non farebbe poi troppo male. Ci sono persone che invece che rivoltarsi in base ad un vitale istinto di autodifesa, fanno spallucce e quasi giustificano le élite globali che governano questo pianeta: siamo troppi su questo mondo pensano, l’uomo si comporta come un agente distruttore per gli equilibri ecologici del pianeta, affermano.

Quel che tanti non comprendono a fondo, purtroppo, è che se l’uomo agisce in maniera scellerata avvelenando il pianeta su cui egli stesso vive, sono le porprio le potenti élite globali a pianificare questo avvelenamento, rendendo l’uomo comune partecipe in certa misura dello scempio, inducendolo a compiere quotidianamente azioni nocive (come per esempio lavare la biancheria con detersivi che avvelenano l’ecosistema marino) per poi addossare la colpa unicamente su di lui. E per far sì che l’uomo comune non si renda conto della cospirazione che le élite perpetrano, vengono utilizzati sofisticati mezzi di propaganda e di lavaggio del cervello.

Certi romanzi servono (come del resto viene palesemente ammesso nel risvolto di copertina) ad instillare determinate idee nell’opinione pubblica. Il messaggio (ormai non più subliminale) si somma a tanti altri messaggi, vedi ad esempio la storia del cosiddetto riscaldamento globale causato dalle attività umane che starebbe distruggendo gli equilibri climatici del pianeta, in realtà una foglia di fico che serve a nascondere una vera e propria guerra ambientale) che sta letteralmente distruggendo la biosfera terrestre. Ma a forza di ripetere sempre lo stesso concetto, pubblicità, mass-media e testi scolastici, fanno sì che la gente finisca per introiettarlo.

Il romanzo “Inferno” risale allo scorso anno, un anno prima del recente esplodere di una nuova epidemia di Ebola, ed in esso si parla di tecnologie di manipolazione genetica per immunizzare la popolazione umana (propaganda ai nuovi vaccini?) e di transumanesimo. Potrebbe sembrare di leggere nel libro una denuncia anche nei confronti di questa filosofia, a me ben poco simpatica, ma … ricordate le parole citate in apertura di articolo? Per altro in certe circostanze vale anche l'adagio che si parli bene, che si parli male, purché se ne parli (è pur sempre pubblicità).

Da notare che sul finire del libro uno dei personaggi afferma:
Esiste un’unica forma di contagio che di trasmette più rapidamente del virus. Ed è la paura.
Sebbene questa volta ci sia da temere che l'agente infettivo sia stato artificialmente creato/trasformato affinché sia davvero pericoloso, è sicuramente tramite la veicolazione della paura che si riesce a manipolare la popolazione e si ottiene la sua "obbedienza".

venerdì 22 agosto 2014

Estate sconnessa (e tanti libri da segnalare)


Questa estate mi collego poco a internet (restare sempre connessi non è necessariamente utile, e a volte vale molto di più parlare con il commesso di un negozio che dibattere sterilmente sui forum presenti sul web.) e sebbene controlli regolarmente le mail e di tanto in tanto pubblichi articoli e traduzioni preferisco approfondire la conoscenza di alcuni argomenti tramite la lettura di alcuni buoni libri (alcuni dei quali segnalati dai miei gentili lettori) oltre a continuare il lavoro di traduzione del libro di Kerri Rivera (ormai in dirittura d'arrivo). Di alcune letture non appena ho tempo vi segnalerò alcune informazioni interessanti (come ho già fatto del resto).

Oltre a leggere libri sulla salute e le cure naturali (il libro sul digiuno di Shelton ed un libro sulla dieta senza muco di Ehret) sto leggendo l'ottimo libro I burattinai di Philip Willan (giornalista che ha lavorato come corrispondente dall'Italia per The Times, The sunday Telegraph e The European). Il libro tratta, con dovizia di particolari e con il taglio di un giornalismo investigativo ormai quasi defunto, dell'intreccio tra terrorismo di destra e di sinistra, servizi segreti italiani, servizi segreti statunitensi, NATO, loggia P2 etc. Una volta che si conoscono bene le trame del passato si rivelano a colpo d'occhio quelle del presente (e spesso si intuiscono quelle del futuro).

Altro libro interessante (sebbene di tutt'altro genere) è il libro Universo proibito di Leo Talamonti che tratta di tutto ciò cui la scienza ufficiale (o meglio lo scientismo legato al potere) nega validità (il cosiddetto paranormale). Pur essendo stato scritto nel 1966 tale libro contiene quasi tutte le informazioni riscoperte da Lynne McTaggart e contenute nei suoi libri Il campo di punto zero e La scienza dell'intenzione.

Riguardo all'autismo ritengo interessante il libro Notizie dal confine di Jane Taylor McDonnell, una madre che descrive la storia del figlio autistico altamente funzionale (capace di parlare, scrivere e con abilità matematiche e mnemoniche sorprendenti). In fondo al libro c'è un'appendice scritta dallo stesso figlio autistico, ormai maggiorenne all'epoca della pubblicazione del libro, che ritengo illuminante per comprendere come possa essere il mondo visto e sentito da una persona autistica. Ciò che risalta agli occhi è anche la cagionevole salute della nonna, l'altrettanto cagionevole salute della mamma (sistema immunitario molto carente, molti aborti spontanei) presumibilmente connessa ad una disbiosi ereditata e trasmessa anche al piccolo, ed il fatto che i genitori, pur dopo avere attraversato periodi di grande difficoltà, e pur avendo saputo della possibilità di intervenire con la dieta o con il trattamento Son-Rise, non hanno mai provato né l'una né l'altra cosa. Al contrario si sono fidati di psichiatri che hanno prescritto psicofarmaci i cui dannosi effetti collaterali sono stati riconosciuti alla fine da loro stessi.

Un libro interessante che descrive la cospirazione globale è La gerarchia dei cospiratori - Il comitato dei 300 di John Coleman, sedicente ex agente dei servizi segreti. La sua ricostruzione se non esatta è quanto meno per tanti versi molto plausibile, sebbene ci siano diversi errori di valutazione ed alcune ingenuità. Difficile capire se si tratta di un lavoro del tutto genuino o dell'ennesima mescolanza di verità e menzogne, ma con un po' di lavoro di indagine e con un po' di buon senso si può discriminare il falso dal vero e si può utilizzare questa lettura per comprendere meglio come è strutturata la "gerarchia dei cospiratori" che Coleman denuncia. PEr approfondimenti sul libro vedi anche l'articolo: http://www.iconicon.it/blog/2012/04/il-comitato-dei-300/

Interessante sarebbe ad esempio indagare su quanto egli afferma (e che sicuramente non è inverosimile):
Nel 1958 c'è stato un nuovo sviluppo. La Advanced Research Products Agency (ARPA), un contractor del Dipartimento della Difesa, ha formulato allo SRI una proposta top secret. John Foster al Pentagono ha detto allo SRI che ciò che era necessario era un programma per assicurare gli Stati Uniti contro la "l'innovazione tecnologica." Foster intendeva mettere a punto una condizione in cui l'ambiente è diventato un'arma; bombe speciali per attivare vulcani e/o terremoti, ricerche comportamentali sui potenziali nemici e ricerche su minerali e metalli con un potenziale di nuove armi. Il progetto è stato accettato dallo SRI con il nome in codice "SHAKY (tremolante)".
Dopo quanto successo con l'influenza suina ed il relativo vaccino non potevo assolutamente ritenere verosimili le notizie dei mass media sull'epidemia di Ebola e dopo avere approfondito la questione dell'11 settembre mi è risultato difficile credere alle versioni ufficiali sull'abbattimento dell'aereo in Ucraina e dell'epidemia di Ebola. Non appena possibile scriverò ulteriori considerazioni su questi due argomenti (anche grazie alle segnalazioni ed alle informazioni dei lettori). 

Intanto faccio notare che al lavoro per contenere il focolaio ci sarebbero, secondo quanto affermano i mass-media, personale dell'OMS (il cui ruolo nel corso della cosiddetta pandemia di influenza suina del 2009 è stato a dir poco vergognoso) e di "Medici senza frontiere", associazione ben nota per il suo ruolo di vaccinatrice nel terzo mondo (laddove servirebbero molto di più pozzi d'acqua potabile per combattere le malattie). Benché il personale impiegato sul campo sia molto probabilmente formato da persone armate delle migliori intenzioni, non sempre si può dire lo stesso di chi sta ai vertici della piramide, ed anche i dirigenti dotati delle migliori intenzioni possono essere indotti con l'inganno a fare del male (di buone intenzioni si sa, sono lastricate le strade del demonio). Anche Jon Rappaport esprime simili dubbi, benché ci siano molti sospetti che si tratti una malattia creata ad arte.

Piccolo particolare: ho visto in televisione questa gente disinfettare con il cloro ... e se usassero il biossido di cloro (che è, ricordiamolo, ben altra sostanza) non solo per la disinfezione, ma per la cura della malattia? C'è da scommettere che non lo faranno giacché (nella migliore delle ipotesi) vendere farmaci antivirali e vaccini è molto più lucroso.

Quanto alla Palestina non posso fare a meno di pensare al coinvolgimento della leadership di Hamas in una strategia comune per innescare e prolungare questo orrido conflitto di cui fanno le spese soprattutto degli innocenti palestinesi (spesso bambini); la lettura del summenzionato libro di P. Willan permette di sostanziare simili ed anche più ardite ipotesi. Basti pensare alla storia ivi citata di Ievno Azev, agente della polizia segreta dello Zar infiltrato tra i socialisti rivoluzionari russi, che partecipò all'attentato in cui rimase ucciso il capo dei servizi segreti e al ministro dell'interno. O alle vicende nostrane in cui i servizi segreti prima fiancheggiarono e utilizzarono il terrorismo di destra e poi strumentalizzarono quello di sinistra. 

D'altronde il sionismo non ha sfruttato la persecuzione degli Ebrei a proprio vantaggio per costruire lo stato d'Israele sul rimorso dell'occidente? La guerra in Palestina finirà quando le madri israeliane abbracceranno i figli dei palestinesi e quando le madri palestinesi abbracceranno i figli degli israeliani ... per quanto difficile da indicare a chi ha subito anni di repressione e di guerra, non vedo altra strada che quella dell'amore. La resistenza armata in fondo ha funzionato laddove i poteri forti avevano già deciso che essa l'avrebbe spuntata (almeno formalmente, dato che in Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale furono fin troppe le persone fasciste rimaste nelle posizioni chiave del potere).

Nuvola "a pettine" ... una nuova formazione pseudo-nuvolosa
La situazione sopra le nostre teste nel frattempo è diventata insostenibile per gli equilibri ecologici dell'ecosfera terrestre e per la nostra salute, i disastri ambientali (alluvioni, grandinate eccezionali, e "bombe d'acqua" secondo un neologismo che serve a coprire l'assoluta novità di certi fenomeni) ed il clima "impazzito" hanno causato enormi danni all'agricoltura, come se non bastasse l'impoverimento del suolo. 


lunedì 18 agosto 2014

Il legame tra schizofrenia e intestino: disbiosi, parassitosi, glutine e caseina

Qui di seguito la traduzione di due articoli che dimostrano la validità dell'ipotesi sulla connessione intestino-cervello come causa della schizofrenia (ma anche di depressione ed altri cosiddetti "disturbi mentali").

Se la rimozione di glutine e caseina (proteine che in presenza di disbiosi intestinale vengono maldigerite portando alla produzione di peptidi oppioidi - esorfine - come la caseomorfine e le gluteomorfine) non è sufficiente a produrre significativi miglioramenti o guarigioni in tutti i pazienti, è pur vero che la presenza di anticorpi a glutine e caseina nel 90% circa di essi è indicativo di un serio problema a livello intestinale che potrebbe non essere l'unico.

Gli studi (nonché l'esperienza clinica) del dottor Hass (autore del libro The management of the celiac disease) e della dottoressa Campbell-McBride (autrice del libro Sindrome Psico-Intestinale) indicano che tale intolleranza a glutine e caseina è diretta conseguenza della disbiosi intestinale (e spesso anche della conseguente parassitosi). La presenza di Candida, di batteri patogeni (per esempio quelli del genere Clostridium) e di vermi parassiti, porta ad una notevole immissione di tossine che, anche a causa di una maggiore porosità intestinale spesso presentata da questi pazienti, vengono assorbite dal sangue, attraversano la barriera emato-encefalica e causano grossi problemi comportamentali.



1) Qui di seguito la traduzione della prima parte dell'articolo Autism and schizofrenia: Intestinal Disorders (ovvero Autismo e schizofrenia: disordini intestinali).

      Autismo e schizofrenia: disordini intestinali

Abbiamo esaminato l'ipotesi di Dohan che la schizofrenia sia associata all'assorbimento di "esorfine" contenute nel glutine e nella caseina. Inoltre, a causa del lavoro di Reichelt et al. (Reichelt, K.L., Saelid, G., Lindback, J. and Orbeck, H. (1986) Biological Psychiatry 21: 1279-1290) and Rodriguezetal. (Rodriguez, Trav, A.L., Barreiro Marin, P., Galvez, Borrero, I.M., del Olmo Romero-Nieva, F. and Diaz Alvarez, A. (1994) Journal of Nervous and Mental Disease Aug; 182(8): 478-479), abbiamo eseguito degli studi simili su un gruppo di bambini autistici. In entrambe le sindromi [schizofrenia ed autismo - N,d,T.] abbiamo riscontrato dei pattern simili nei picchi dei peptidi (positivi alla Ninidrina) dopo un controllo delle molecole con Sephadex G-15.

E' stato effettuato il controllo delle immunoglobuline IgA ed IgG contro la gliadina e la caseina nel sangue. Alti livelli di anticorpi IgG alla gliadina sono stati trovati nell'87% dei pazienti autistici e nell'86% degli schizofrenici, ed alti livelli di anticorpi IgG alla caseina bovina sono stati trovati nel 90% dei bambini autistici e nel 93% dei pazienti schizofrenici. Alti livelli di anticorpi IgA al glutine o alla gliadina sono stati trovati nel 30% dei bambini autistici mentre nei pazienti schizofrenici l'86% aveva elevati anticorpi IgA al glutine e il 67% alla caseina; alcuni bambini e adulti normali hanno questi anticorpi ma solo in tracce. Quando i pazienti schizofrenici sono stati trattati con la dialisi o con una dieta senza glutine e caseina o con entrambi (Cade, R., Wagemaker, H., Privette, R.M., Fregly, M., Rogers, J. and Orlando, J. (1990) Psychiatry: A World Prespective 1: 494-500) la peptiduria ed il punteggio calcolato con il Brief Psychiatric Rating Scores è diminuito così come i comportamenti anomali.

Una dieta senza glutine e caseina è stata accompagnata da un miglioramento nell'81% dei bambini autistici nel corso di tre mesi riguardo alla maggior parte delle categorie di disturbi comportamentali. I nostri dati forniscono sostegno alla proposta che molti pazienti con schizofrenia o autismo soffrono a causa dell'assorbimento di esorfine formate nell'intestino dalla digestione incompleta del glutine e della caseina.

AUTISMO E SCHIZOFRENIA

Dohan (1966) eseguendo uno studio sulle abitudini alimentari delle comunità della Nuova Guinea e delle altre isole del Pacifico del Sud ha riportato che la schizofrenia è molto rara e leggera tra le popolazioni che non usavano grano, orzo, avena e segale. Viceversa egli ha trovato che la schizofrenia era comune e grave tra le popolazioni di ogni parte del mondo per le quali i cereali contenenti glutine costituivano una larga parte della dieta. Come risultato di questi studi Dohan ha proposto l'ipotesi che un sovraccarico di peptidi derivati dal glutine o dalla caseina causano la schizofrenia.



2) Qui di seguito la traduzione del riassunto (abstract) dell'articolo The gluten connection: the association between schizophrenia and celiac disease (ovvero La questione del glutine: l'associazione tra schizofrenia e la celiachia ).

      La questione del glutine: l'associazione tra schizofrenia e la celiachia.

OBIETTIVO: La schizofrenia colpisce approssimativamente l'1% della popolazione ed è considerata una delle 10 maggiori cause di disabilità in tutto il mondo. Dato l'immenso costo per la società, sono imperative opzioni di trattamento efficaci. Basandosi sui risultati iniziali, la rimozione del glutine potrebbe servire come alternativa sicura ed economica per la riduzione dei sintomi in un sottogruppo di pazienti

METODO: E' stata condotta una rivista della letteratura relativa all'associazione tra schizofrenia e celiachia (intolleranza al glutine).

RISULTATO: Una drastica riduzione, se non una completa remissione dei sintomi schizofrenici dopo che si è iniziato ad eliminare il glutine, è stata notata in vari studi. Tuttavia ciò succede in un sottogruppo di pazienti schizofrenici.

CONCLUSIONI: Studi epidemiologici su larga scala ed esperimenti clinici sono necessari per confermare l'associazione tra glutine e schizofrenia e per indagare sul meccanismo sottostante a causa del quale si verifica tale associazione.

Leggi anche l'articolo

Parassiti, malattie tropicali e abilità cognitive

Qui di seguito la traduzione di alcuni estratti dell'articolo PARASITE PREVALENCE AND THE WORLDWIDE DISTRIBUTION OF COGNITIVE ABILITY (ovvero La prevalenza e la diffusione a livello mondiale dell'abilità cognitiva ).

Da notare la presenza di indici di correlazione alquanto significativi. Se l'indice r è nullo abbiamo la mancanza di qualsiasi correlazione, quando tale valore è 1 abbiamo il massimo della correlazione positiva (ovvero all'aumentare del primo fattore aumenta nella stessa maniera anche il secondo), quando è -1 abbiamo il massimo della correlazione negativa (all'aumentare del primo fattore diminuisce nella stessa maniera anche il secondo). I valori sotto riportati, prossimi a -0,8 sono indici di una correlazione negativa alquanto forte che suggerisce l'ipotesi che le parassitosi (così come altre malattie infettive non parassitiche tropicali) siano un importante fattore che danneggia le abilità cognitive portando ad un minore Quoziente Intellettivo (QI). Inoltre nell'articolo in oggetto vengono citati anche altri studi i cui risultati portano a conclusioni analoghe. Le ipotesi che vengono fatte per spiegare il rapporto tra parassitosi e diminuzione del QI, per ammissione stessa degli autori, si limitano alla carenza di nutrimento e di energia necessarie alla crescita ed allo sviluppo del cervello. In realtà i parassiti producono anche varie tossine che possono inibire le funzioni neurologiche e cerebrali.



La prevalenza e la diffusione a livello mondiale dell'abilità cognitiva Le cause e gli effetti di malattie tropicali e parassitiche trascurate

Eppig C, Fincher CL, Thornhill R.
Biology Department MSC03 2020, University of New Mexico, Albuquerque, NM 87131, USA

In questo studio ipotizziamo che la distribuzione a livello mondiale della capacità cognitiva è determinata in parte dall'intensità di malattie infettive. Da un punto di vista energetico, un uomo che si sta sviluppando avrà difficoltà a costruire un cervello ed a combattere allo stesso tempo le malattie infettive, dal momento che entrambi i compiti sono molto costosi a livello metabolico. Usando tre misurazioni della media nazionale del quoziente intellettivo (QI), abbiamo trovato che la correlazione di ordine zero tra il QI e lo stress da parassiti varia da r = -0.76 ad r = -0.82 (p < 0.0001). Queste correlazioni sono robuste in tutto il mondo, così come in cinque o sei regioni del globo. La malattia infettiva rimane il più potente fattore di predizione del QI medio nazionale quando si controllano la temperatura, la distanza dall'Africa, il prodotto domestico lordo per ogni individuo e diverse altri indici che possono influenzare l'istruzione. Questi risultati suggeriscono che l'effetto Flynn possa essere causato in parte dalla diminuzione dell'intensità delle malattie infettive che si verifica quando le nazioni si sviluppano.

1. Introduzione

(...) Qui noi offriamo una nuova ipotesi — l'ipotesi dello stress da parassiti — per spiegare la distribuzione dell'intelligenza a livello mondiale . Il cervello è l'organo più complesso e più costoso del corpo umano. Nei neonati umani il cervello richiede l' 87 del bilancio metabolico del corpo, nei bambini di cinque anni il 44 per cento, a dieci anni il 34 per cento, e negli uomini e nelle donne adulte rispettivamente il 23 ed il 27 per cento (Holliday, 1986). Presumibilmente, se un individuo non può affrontare queste richieste energetiche mentre il cervello sta crescendo e si sta sviluppando, la stabilità della crescita e dello sviluppo del cervello ne soffrirà. Lynn (1990, 1993) ha ipotizzato che la nutrizione sia vitale al fine di ottenere alti livelli di sviluppo mentale. Lynn (1990) ha suggerito che la nutrizione può rendere conto dell'effetto Flynn (grandi aumenti del QI in brevi periodi di tempo quando le nazioni si sviluppano; Flynn, 1987), ed in seguito (Lynn, 1993) ha esaminato le prove che mostrano come i bambini sottonutriti abbiano teste più piccole, cervelli più piccoli e minore intelligenza psicometrica rispetto ai bambini sufficientemente nutriti .

Le infezioni parassitiche danneggiano energeticamente il corpo, e quindi il cervello, in quattro modi.

(i) Alcuni organismi parassiti di nutrono dei tessuti dell'ospite: la perdita deve essere rimpiazzata a spese energetiche dell'ospite stesso. Tali organismi includono soprattutto fasciole e molti tipi di batteri.

(ii) Alcuni parassiti abitano il tratto intestinale o causano diarrea, limitando nell'ospite l'assorbimento di nutrienti altrimenti disponibili. Tra questi vanno considerati soprattutto le tenie, i batteri, la giardia e le amebe.

(iii) I virus utilizzano le macromolecole e gli apparati cellulari dell'ospite per riprodursi, a spese energetiche dell'ospite.

(iv) L'ospite deve attivare il suo sistema immunitario per combattere le infezioni. Tra queste la diarrea può imporre il costo più serio sul bilancio energetico della persona colpita. Innanzitutto le malattie diarroiche rappresentano la categoria di malattie più comune in ogni continente, e sono una delle due maggiori cause di morte dei bambini sotto i cinque anni, essendo causa di una percentuale tra il 16 e il 17 per cento di tutte queste morti a livello mondiale (WHO, 2004a). Secondariamente la diarrea può impedire al corpo di accedere a qualsiasi forma di nutrimento. Se sono esposti alla diarrea durante i loro primi cinque anni, gli individui possono manifestare effetti negativi che durano per tutta la vita rispetto allo sviluppo del loro cervello, e quindi dell'intelligenza. I parassiti possono influenzare negativamente le funzioni cognitive in altre maniere, ad esempio infettando direttamente il cervello, ma noi ci concentriamo solo sul costo a livello energetico.

La distribuzione mondiale dei parassiti è ben nota. Gli organismi che causano malattie negli esseri umani sono più prevalenti nelle regioni equatoriali e divengono meno prevalenti man mano che aumenta la latitudine. Fattori ecologici contribuiscono a questa distribuzione tra i quali la temperatura media annua, i range di temperatura e precipitazioni mensili (per esempio vedi Guernier et al., 2004).

(...) Molti studi hanno mostrato una relazione negativa tra l'infezione intestinale di elminti e l'abilità cognitiva (rivisti in Watkins & Pollitt, 1997; vedi anche Dickson et al., 2000). Sebbene diverse ipotesi sono state proposte per spiegare questo fenomeno, nessuna ha considerato i vermi intestinali nel contesto più vasto di tutte le infezioni parassitiche, né hanno considerato pienamente il costo energetico dell'infezione e delle sue conseguenze sul cervello. Altri studi hanno mostrato relazioni tra l'infezione da elminti e fattori economici e scolastici che sono correlati all'intelligenza. Per esempio Bleakley (2007) ha studiato gli effetti dell'eradicazione degli anchilostomi in negli Sati Uniti del sud durante i primi anni del ventesimo secolo, ed ha scoperto che le aree nelle quali le infezioni da anchilostomi sono state notevolmente ridotte hanno avuto introiti medi più alti dopo il trattamento rispetto alle aree che non avevano ricevuto trattamento. Jardin-Botelho et al. (2008) hanno scoperto che i bambini brasiliani infettati dagli anchilostomi ottenevano risultati peggiori nei test cognitivi dei bambini non infettati, e che i bambini infettati con più di un tipo di elminti intestinali ottenevano risultati peggiori dei bambini infettati solo con un tipo.