mercoledì 11 novembre 2009

H1N1 - il Codacons diffida il Ministero della salute - dove sono le prove sull'innocuità del vaccino

Il Codacons presenterà stasera, nel corso del programma di La7 Exit, una diffida al Ministero della Salute e all'Aifa chiedendo di tirare fuori le prove dell'innocuità del vaccino contro il virus H1N1.

A destare preoccupazioni è l'uso dell'adiuvante MF 59 a base di squalene, visto che alcuni esperti ipotizzano una relazione tra i problemi di salute dei veterani della guerra del Golfo e la possibile presenza di squalene nei vaccini che ai soldati sono stati somministrati. Non solo: i tempi di preparazione di un vaccino prevedono diversi anni di ricerca, quello utilizzato in Italia è stato prodotto in soli quattro mesi.

Per questo il Codacons ha deciso di chiedere al Ministero della Salute e all'Aifa coma abbia fatto l'azienda farmaceutica ad avere il tempo di testarlo e se l'impiego di immuno-adiuvanti come l'alluminio e lo squalene risponda alla richiesta di una vaccinazione così estesa. Infine, secondo molti esperti, quando un vaccino si combina allo squalene, il sistema immunitario IgA viene bypassato con il risultato che viene distrutto tutto lo squalene presente nel corpo (sostanza vitale per la salute del sistema nervoso) e non solo quello contenuto nel coadiuvante.

Di qui le domande poste al Ministero e all'Aifa: perchè introdurre dello squalene nel vaccino? Perchè in Europa si è scelto di formulare un vaccino con lo squalene mentre negli Usa si è scelta la via senza? Se lo squalene non ha questa potente azione di stimolo sul sistema immunitario, come farà il vaccino europeo che contiene 7,5 mcg di antigene virale ad eguagliare le prestazioni del vaccino americano che ne contiene 15 mcg?

fonti: IlMessaggero - Sotto Voce

... purtroppo anche un vaccino senza quel coadiuvante potrebbe essere molto pericoloso stando alle denunce della dottoressa R. Kilde; chissà se anche in questo caso il potere permette l'esistenza di una certa opposizione purchè essa non denunci i crimini più efferati ma solo quelli minori.



Leggi il dossier sull'influenza suina ed i vaccini tossici.

Scaricalo sul tuo Pc e diffondilo

Leggi e diffondi il dossier della dottoressa Forcades Vila.

Leggi e diffondi il dossier di J. J. Crèvecoeur oppure scaricalo da mediafire, e soprattutto metti in opera quanto da egli suggerito come piano di azione.

H1N1: il Sindacato Autonomo di Polizia chiede un vaccino senza veleni

Sul sito del Sindacato Autonomo di Polizia - sezione provinciale di Palermo è comparsa questa notizia che ricorda lo scandalo che è scoppiato in Germania quando si è saputo che le forze armate ed i membri dell'élite avrebbero ricevuto un vaccino privi di alcune delle più pericolose sostanze contenute nei vaccini predisposti per il resto della popolazione.

Si legge infatti verso il fondo della pagina web sotto il titolo Influenza H1N1 e vaccino per il personale che tale sindacato di polizia richiede vaccini senza squalene e/o mercurio, ritenendo che sia scientificamente accertato che si tratti di sostanze altamente tossiche e dannose. A parte una confusione nel citare il tamiflu come componente del vaccino, è notevole che in tale richiesta venga indicato correttamente tale farmaco come tossico e pericoloso.

Evidentemente dopo lo scandalo scoppiato in Germania c'è chi, all'interno delle nostre forze dell'ordine, si preoccupa (e giustamente) per la propria salute. Due domande però vorrei porre ai dirigenti di tale sindacato.

1) Perchè non vi preoccupate anche della nostra salute? Vorreste dei vaccini sicuri o quanto meno un po' meno pericolosi, ma solo per la vostra categoria?

2) E se avete raccolto sufficienti prove scientifiche della dannosità di tali vaccini, perchè non denunciate pubblicamente la cosa? Non avete forse come compito istituzionale quello di difendere l'incolumità del popolo italiano? Non sarebbe compito vostro denunciare questo orrendo crimine, (avvelenamento di massa, se non peggio) smascherare ed arrestare i colpevoli?

Ma ecco quanto si legge alla pagina già citata (l'enfasi coi caratteri più grandi è stata aggiunta dal sottoscritto):

Secondo le ultime notizie, i casi di influenza H1N1, comunemente denominata “suina”, sono sempre più numerosi, sicché forte si fa l’esigenza di tutelare il personale della Polizia di Stato con la somministrazione di un vaccino idoneo a stigmatizzare le probabilità di contagio. A tal proposito il SAP ha rilevato la necessità, ancora una volta, che il Dipartimento proceda garantendo un’adeguata profilassi, che preveda la somministrazione di un vaccino privo di eventuali sostanze nocive per la salute degli operatori interessati.
Difatti, è scientificamente accertato che taluni di questi vaccini (ne esistono di diversi tipi) contengano tamiflu, squalene e/o mercurio, tutte componenti altamente tossiche e dannose.

Pertanto, abbiamo chiesto al Ministero di verificare con estrema urgenza se la vaccinazione che si intende somministrare agli operatori di polizia contenga o meno le indicate sostanze, al fine di assicurare e tutelare al meglio la salute del personale interessato.


E adesso cari lettori divulgate questa notizia con ogni mezzo possibile, scrivete mail a tutti i giornali locali e nazionali e costringeteli ad interessarsi della questione affinchè venga sollevata la questione e venga informata la popolazione.

Si ringrazia Claudio per l'importantissima segnalazione



Leggi il dossier sull'influenza suina ed i vaccini tossici.

Scaricalo sul tuo Pc e diffondilo

Leggi e diffondi il dossier della dottoressa Forcades Vila.

Leggi e diffondi il dossier di J. J. Crèvecoeur oppure scaricalo da mediafire, e soprattutto metti in opera quanto da egli suggerito come piano di azione.

Sindrome da vaccino e non da uranio, altro che Balcani

articolo di Santa Passaniti

1o dicembre 2002, da allora la mia vita e quella della mia famiglia è dedicata ad un solo scopo: sapere perché Francesco non c’è più. È partito sano per il servizio militare, e subito dopo il congedo la scoperta della tremenda malattia che l’ha portato alla morte. Francesco è deceduto in un’anonima camera del 12o piano del nosocomio S. Martino dell’ospedale di Genova.

Scartavamo l’ipotesi dell’uranio perché mio figlio non era stato nei Balcani. Si parlava sempre dei militari deceduti a causa dell’uranio impoverito, ma un giorno, il 14 febbraio 2002, durante la trasmissione Striscia la Notizia, fummo colpiti dalle parole del maresciallo Leggiero, ospite di Ezio Greggio, che annunciava la sospensione del vaccino NEOTYF, e la conclusione fu: «Ma che uranio, che uranio» (vedi allegati 1 e 2)

Io ricordavo che mio figlio aveva detto che, tra le vaccinazioni fatte durante il servizio di leva, oltre alle iniezioni gli erano state date 3 compresse da prendere la sera a giorni alterni. Controllai la scheda vaccinale di Francesco, e vidi che era presente il NEOTYF, ma a differenza delle altre somministrazioni, al posto della data c’era un asterisco (ambiguo): ricordando le parole di Francesco sapevamo che lo aveva fatto. (vedi allegato 3)

Contattai un genitore che come noi pochi mesi prima aveva perso il figlio. Mi inviò una lettera, presumevo fosse la scheda vaccinale, invece erano gli esami eseguiti nel laboratorio della dr.ssa Antonietta Gatti. Fummo colpiti dalla quantità di metalli contenuta nelle cellule di questo ragazzo (vedi allegato 4),così facemmo anche noi analizzare le cellule staminali e lo sperma di mio figlio: nello sperma la quantità di piombo era elevatissima, insieme a carbonio, silicio, sodio, magnesio, alluminio, titanio, ferro, cromo, calcio, cobalto e antimonio. Nel sangue, detriti da 0,5 micron contenenti carbonio, antimonio, fosforo, cobalto, rame e zinco: la presenza di questi composti in sedi così interne del corpo umano, lo sperma e le cellule staminali, sta ad indicare una disseminazione in tutto il corpo umano. Non sono noti in letteratura i possibili effetti tossici sintetici di tali particelle. Inspiegabile era anche la quantità di carbonio, silicio, titanio, ferro, cloro, magnesio, alluminio, zirconio, stronzio, afnio, bismuto, e il picco altissimo di piombo contenuti nei vaccini anti-tifici Typhim V e Vivotif, che ero riuscita a reperire e a far analizzare.

Iniziò per noi una ricerca, un voler sapere, che diventò ragione di vita: MIO FIGLIO ERA MORTO PER UNA MALATTIA PROVOCATA, qualcuno gli aveva messo le mani addosso, qualcuno gli aveva iniettato dei metalli non compatibili con la vita.

Contattai il maresciallo Leggiero che avevo visto in tv, andai a Roma a parlare con altri genitori di militari che avevano perduto i loro figli.

Conobbi la vedova Melone, ebbi da lei la scheda vaccinale del marito, deceduto nel 2001. Questi aveva fatto nel 1999, fra le altre vaccinazioni, anche il Neotyf. Lei mi invitò ad Orvieto per una commemorazione del marito, e qui mi presentò il maresciallo Leggiero, che aveva di nuovo cambiato bandiera: mi disse che il caso di Francesco esulava dagli altri perché non era stato nei Balcani, ma che avrei potuto contattare l’avvocato Tartaglia.

Così facemmo, e proprio nel suo studio scoprimmo l’esistenza del prof. Montinari, che aveva già effettuato diverse perizie sui militari. Da qui iniziò la mia ricerca su internet, scaricai centinaia di fogli sugli studi del prof. Montinari e di altri medici che, come lui, condannavano le vaccinazioni. Addirittura qualcuno parlava di sperimentazione di vaccini sui militari (vedi allegato 5)

Mi recai a Roma dal senatore Bucciero, che già nel 2001, assieme al senatore Caruso, lottava in senato per la sospensione delle vaccinazioni killer ai militari (vedi allegato 6)

Il sen. Bucciero da me interpellato chiese al Ministero della Salute il motivo della sospensione del Neotyf. Rimase senza alcuna risposta per un anno, finché ecco la risposta del Ministro della Salute Storace: motivi di mercato – un’ottima scusa per evitare che la Magistratura potesse indagare.

Nel frattempo anche la dr.ssa Gatti cambiò atteggiamento nei miei confronti. Mi negò il risultato dell’esame degli altri tre vaccini che le avevo portato, addirittura più volte mi intimò di lasciare perdere tutto per il mio bene. Intanto si concluse la commissione Mandelli, andai a Roma per sapere a che punto era la pratica di mio figlio, perché già da tempo avevamo fatto denuncia al Ministero della Difesa, e qui scoprii che la pratica di Corrado Di Giacobbe, il ragazzo che era stato nello stesso ospedale in cui era ricoverato mio figlio a Ferrara, era stata chiusa con la dicitura «causa da stress».

Dopo alcuni mesi, come mi era stato promesso dal dr. Zinna del Ministero della Difesa, mi arrivò la risposta che non sussisteva nesso di causa tra vaccini e malattia.

Francesco, il 17 settembre 2000 era partito felice, entusiasta di fare il militare, addirittura voleva fare il volontario e aspettava di essere chiamato da un momento all’altro, ma le cose purtroppo non sono andate così. Forse sarebbe stato più sicuro in Kossovo, visto che i militari ammalati che non sono andati all’estero sono oltre 1500.

Cosa significa? Che è addirittura più sicuro andare all’estero che rimanere nelle caserme italiane? (articolo su Il Manifesto del 10 ottobre 2007 di Cinzia Gubbini) (vedi allegati 7a e 7b)

Francesco ha svolto tutto il servizio di leva a Belluno, ebbe un episodio febbrile durato una settimana dopo il periodo al CAR (Centro Addestramento Reclute) di Merano, i mesi successivi erano stati tranquilli. Era giovane e sano, come tutti i ragazzi di 20 anni. Le cose cambiarono circa a metà percorso della sua vita militare: inizia una spossatezza dapprima lieve, poi sempre più seria, accompagnata da un severo dimagrimento. Si congedò nel luglio 2001, a novembre dello stesso anno la diagnosi atroce del linfoma non Hodgkin. Un anno di tremenda malattia, con chemioterapia, radioterapia, trapianto di midollo osseo donato dal fratello, in data 1o dicembre 2002 il decesso all’ospedale di Genova.

L’iter della malattia di Francesco è uguale a quello di moltissimi altri militari, sia che siano stati in missione, sia che siano rimasti in Patria.

Mio figlio rientra purtroppo in un elenco lunghissimo che è stato definito “strage di militari”, una strage che ancora nessuno ha saputo spiegare; si tenta di nascondere, di scappare da quelle che sono le responsabilità, troppi sono i decessi: potevano fare qualcosa, ma non lo hanno fatto, molte di queste morti potevano essere evitate già nel 2001, bastava ascoltare chi diceva: “BASTA! SOSPENDETE LE VACCINAZIONI KILLER AI MILITARI”. Falsità e grossi interessi li hanno fatti perseverare:

- PROTOCOLLI VACCINALI PAZZI, MAI CONTROLLATI;

- VACCINAZIONI FATTE A COMPLETO ARBITRIO DEL MEDICO (mio figlio per esempio è stato richiamato una settimana dopo le vaccinazioni, da solo, e gli è stata iniettata l’antitetanica; ora chiedetevi perché un medico dovrebbe chiamare un ragazzo per un vaccino per cui era già coperto, e solo lui. COSA C’ERA IN QUEL VACCINO? Chi ha dato l’ordine a quel dottore, e perché?);

- VACCINI PIENI DI METALLI, VACCINI INUTILI, VACCINI CHE DA NESSUN’ALTRA PARTE DEL MONDO VENIVANO PIÙ SOMMINISTRATI (vedi il Morupar, sospeso nel 2006, l’Italia era l’ultima nazione ancora a praticarlo dopo il Brasile); (vedi allegato 8, 8a, 8b, 8c, 8d, 8e, 8f, 8g, 8h)

- VACCINI CHE NON ANDAVANO FATTI perché C’ERA GIÀ UN’IMMUNIZZAZIONE ATTIVA VERSO QUELLA MALATTIA, per rendersene conto BASTAVA FARE L’ANAMNESI AI SOLDATI;

- VACCINI CHE TANTE VOLTE SI ERA TENTATO DI ELIMINARE MA NON ERA MAI STATO FATTO (vedi Neotyf sospeso nel 2002 allegato 9);

- VACCINI CHE HANNO FATTO MORIRE LE PECORE E I PASTORI DELLA ESAMINATI DALLA GATTI; (vedi allegato 9, 10a, 10b, 10c)

- VACCINI DI CUI NESSUNO VUOL PARLARE, CHE NESSUNO VUOLE ESAMINARE, VACCINI CHE HANNO SEMINATO LA MORTE.

Il Resto del Carlino, dopo aver riempito una pagina di giornale sull’uranio impoverito, scrive un trafiletto intitolato: «Sono stati cambiati i vaccini per i soldati» (vedi allegato 11). Perché non spiegano il motivo per cui sono stati cambiati questi vaccini? Chiedetevelo, rispondete a queste domande, fate pulizia nel vostro cervello, fate uscire dalle vostre scatole craniche tutte le nanoparticelle che la dr.ssa Gatti vi ha fatto entrare, e cominciate a riflettere senza uranio, senza polveri (dei fornelli che, oltretutto, venivano fatti esplodere azionando i comandi a 5 km di distanza, vedi allegato 12), e pensate invece, come avrebbe dovuto fare la dr.ssa Gatti, ai metalli contenuti in questi vaccini che sono stati iniettati ai militari.

La necessità di identificare la causa con la radioattività nelle patologie dei militari all’interno delle commissioni fino ad oggi è stata associata all’opera di disinformazione mediatica che ha fatto credere all’intera Nazione che l’uranio impoverito agisce come un raggio laser, nel momento in cui ne vieni a contatto ti contamina e nel giro di qualche mese hai un linfoma al IV stadio.

Non è difficile capire l’impatto che ha sull’opinione pubblica il titolo dato ad una Commissione che non ha ancora minimamente definito la causa di queste morti. “Commissione Parlamentare d’inchiesta con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito” e (più recentemente) “della dispersione nell’ambiente di nano-particelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico”. E infatti NON SI È CERCATO ALTRO.

Abbiamo assistito in tutti questi anni ad un accanimento politico sull’uranio impoverito a spese di un GENOCIDIO non ancora fermato. La storia della radioattività come causa di patologie mortali ha un’origine ben precisa. (vedi allegati 13a, 13b, 13c, 13d).

Chissà perché, imporre come causa di patologie mortali la radioattività presunta di un luogo bellico ha un impatto così determinante nelle indagini. Dopo una complessa attività di plagio dell’opinione pubblica tutto è possibile. Il dr. Serravezza dichiara che mai nella sua esperienza di oncologo ha trovato elementi tanto chiari per definire la causa di una patologia. Nel confrontare i militari con la popolazione civile si scopre che l’unica differenza è che c’è una presenza massiccia di metalli pesanti disseminati nel corpo dei militari, mentre nei civili il problema non sussiste.

Appare ovvio che la presenza di questi metalli sia la causa. Inoltre dice che queste patologie, in particolare i linfomi, non sono le stesse riscontrate nella popolazione civile, la nosologia è sconosciuta, non rispondono alle terapie e sono estremamente aggressive. L’eziologia, a quanto dice il medico, non rappresenta nemmeno in ambito accademico motivo di ricerca visto che le case farmaceutiche mirano a vendere “cure” e non a scoprire come evitare la malattia (congresso a Lecce del 19/04/08)

Ora 1500 militari si sono ammalati in italia , cosa hanno in comune, DOVE HANNO ASSUNTO LE NANOPARTICELLE? (foto analisi vaccini)

SETTE ANNI DI COMMISSIONI:

Dopo cinque anni dalla scomparsa di mio figlio non permetto più che mi si chiuda la porta in faccia e denuncio quanto segue:

Già nel 2001 in seduta di Senato i sen. Bucciero e Caruso dissero di sospendere le vaccinazioni killer ai militari (vedi allegati) Viene sospeso il Neotyf. Nulla di fatto e i militari continuano a morire.

2) 2002, prima Commissione Mandelli: lunghissima, due o tre anni di indagini. L’uranio non centra, valutare le vaccinazioni. Nulla di fatto e i militari continuano a morire.

3) Si arriva al 2005, terza Commissione presieduta da Paolo Franco: uranio, uranio e soltanto uranio, tutti lo cercano ma nessuno lo trova:

Seduta del 18 maggio 2005: il prof Tirelli del dipartimento di oncologia di Aviano ritiene che non c’è rischio di contaminazione da uranio impoverito, e quindi è un’ipotesi da scartare (vedi l’allegato 15 sulla seduta, importantissimo).

Seduta del 22 settembre: il prof. Franco Nobile, coordinatore e responsabile regionale per la regione Toscana della lega contro i tumori e autore del libro La prevenzione oncologica nei reduci dai Balcani – valutazione e rischio da uranio impoverito, medaglia d’oro al merito della sanità pubblica, dopo uno studio approfondito sui territori balcanici esclude il rischio da uranio impoverito e parla per la prima volta nella commissione presieduta da Paolo Franco di somministrazioni vaccinali e delle immuno-deficienze conseguenti. Per questo viene schernito e risponde: “Voi ne fate una questione politica, io la faccio scientifica”.

Seduta del 28 novembre (1° resoconto stenografico, pp. 7, 21, 23, 28, 29, 30, 33, 36, 40, 42, 43, 45 più allegato 16): la commissione si reca in Bosnia Erzegovina e Kossovo: il comandante del contingente italiano della missione EUFOR-Althea in Bosnia-Erzegovia, colonnello Francesco Diella presso la caserma Tito Barracks di Sarajevo, afferma con materiale tecnico a disposizione del plotone NBC per il controllo relativo alla minaccia CHIMICA E RADIOLOGICA dei siti nei quali è dislocato il contingente italiano (quindi Rajlovac, Rogatici, Mostar, Sarajevo, Visegrad, Trebevic, poligoni di Pasino Brudo, Kalinovik, complessi industriali di Malinci, Lukavica, zona di Rakovica, Pazaric,Kukavice trovo,Hadzici,Tresnjevac, Hasnica, e un’infinità di altri territori sedi di attività belliche) L’ASSENZA DI PERICOLO CHIMICO E RADIOLOGICO.

Si parla di vaccini, anzi, si nominano i vaccini, fino a quando, dopo aver scritto, parlato, chiesto, viaggiato, documentato, bussato a tante porte, vengo ascoltata dal senatore Bonatesta (vedi allegato 17a, 17b, 17c, 17d, 17e, 17f) che mi dà la possibilità di essere audita in commissione d’inchiesta, questo il 1o dicembre 2005 (vedi allegato 18). Il prof. Montinari e il dr. Vanoli, che hanno dedicato la loro vita a combattere i danni da vaccino, mi affiancano. Io parlo di ciò che è stata la vita di mio figlio fino a quando non è partito per il servizio militare, ciò che è successo durante il servizio di leva, ciò che è stato fatto con le sue cellule staminali e sperma dopo il suo decesso. Ho portato testimonianze e perizie scritte dalla consulente della commissione, la dr.ssa Gatti, e testimonianze e perizie su ciò che contenevano i vaccini, fatti esaminare sempre dalla stessa dottoressa. Dopo un mese dalla mia audizione la commissione decide di fare chiarezza su quello che io ho affermato, e indice una riunione informale sulle problematiche delle vaccinazioni il 19 gennaio 2006. (vedi allegato 19)

La dr.ssa Gatti già nel 2004 sapeva che i vaccini da lei esaminati contenevano molti metalli, e che gli stessi metalli erano nel corpo di mio figlio, ma non ha detto nulla per un intero anno di commissione, fino alla mia audizione, dopo la quale ammetteva, nella seduta del 19 gennaio 2006 di aver esaminato due vaccini. Riporto le sue parole: «I due vaccini da me esaminati come da rapporto che io feci allora […]». Ma in realtà i vaccini che la dottoressa aveva esaminato erano cinque, di tre dei quali non ha mai voluto darmi un referto scritto, anzi, come ho già detto, mi ha esortato per il mio bene a lasciar perdere. Successivamente la Magistratura di Bolzano, con cui c’è un procedimento penale in corso, è riuscita a venirne in possesso. Dopo che la commissione ha visto questi esami, in cui il picco di piombo nello sperma e nelle cellule staminali di Francesco era altissimo, e picchi di piombo e altri metalli pesanti tossici erano presenti anche in diversi vaccini (le famose nanoparticelle sferiche tondeggianti), non ha fatto ugualmente analizzare i vaccini. E i militari continuano a morire.

Il Colonnello Chinelli della medicina militare di Padova, sempre durante la stessa commissione, ha detto di aver riscontrato in alcuni militari dopo le vaccinazioni, la presenza di gammopatie monoclinali, ma ancora non hanno fatto analizzare i vaccini. E i militari continuano a morire (riferimento allegato 19)

A conclusione di questa commissione, è stato preso l’impegno da parte dei componenti (Demasi) di indagare sulle vaccinazioni come prima cosa nella prossima legislatura. (vedi allegato 20)

4) Nell’ultima commissione presieduta dalla senatrice Menapace, il prof. Scarsella dell’Università di Roma riferisce di non aver trovato un militare con valori ematici normali (partire per il militare è come andare in un mattatoio, e se si diffondesse questa notizia chi ci andrebbe più?) (vedi allegati 21, 22a, 22b) Ancora una volta non vengono analizzati i vaccini. E militari continuano a morire.

Durante quest’ultima commissione ho scritto lettere, e-mail (vedi allegati 23a, 23b, 23c, 23d, 23e, 23f, 23g, 23h), ho visitato i siti di tutti i componenti (senatori, scienziati…), sono stata a Roma al Parlamento, ho corso disperatamente da una città all’altra, ho ascoltato comizi, ho passato ore di attesa dietro le porte dei politici affinché qualcuno, per intercessione, mi facesse parlare con la sen. Menapace, ho passato centinaia di notti a pensare, a ricordare mio figlio, la sua dolcezza, con la serenità che una mamma ha il diritto di provare, ma anche questo mi è stato tolto nella ricerca disperata delle persone giuste, che mi potessero aiutare a rendere giustizia a Francesco, a questi figli SANI di vent’anni che andiamo a piangere nei cimiteri, grazie allo Stato Italiano e alle CASE FARMACEUTICHE.

Sì, ho scritto bene, proprio lo Stato con i nostri presidenti che neppure rispondono alle lettere delle madri a cui loro hanno preso i figli.

Accuso questa commissione alla luce degli ultimi eventi conclusivi: tutti loro sono responsabili dell’ecatombe o strage che dir si voglia, la più grande di tutte le Nazioni.

Accuso il Ministero della Salute e il Ministero della Difesa, perché i militari continuano a morire.

Accuso chi, per cercare questo fantomatico uranio, e solo lui, ha permesso che morissero e si ammalassero centinaia di ragazzi.

Accuso quei ciechi e corrotti che per cercare le pagliuzze dell’uranio hanno trascurato volutamente le travi.

Chi vuole a tutti i costi che sia l’uranio il colpevole, chiudendo gli occhi davanti a tutte le perizie e studi scientifici che in verità lo scagionano, perché dietro l’altra causa ci sono le mastodontiche pressioni delle case farmaceutiche e dei governatori di imperi che ci stanno dietro, cosa diventano davanti alla legge italiana? CORROTTI? ASSASSINI? COMPLICI?

Alla luce di ciò, i membri di una commissione che agisce come un tribunale cosa sono? CORROTTI? ASSASSINI? COMPLICI?

Chiunque avrebbe fatto immediatamente esaminare i vaccini, non solo se si fosse presentata la possibilità che fossero la causa di questa strage, ma a maggior ragione, visto che lo gridavano scienziati più che autorevoli in uno stato di emergenza umanitaria.

In un resoconto dell’ultima commissione addirittura la presidente ne parla, e subito dopo gli altri fan finta di niente, nemmeno rispondono, riprendono semplicemente a parlare di uranio. Come li chiamiamo questi di fronte alla legge italiana? Di chi hanno paura, tanto da essere disposti a temporeggiare con l’analisi di questi vaccini, ed avere sulla coscienza le urla di dolore che precede la morte tragica di questi ragazzi? Chiunque sia che li spaventa deve fare davvero paura, ma non hanno ancora capito cosa devono veramente temere: devono sperare che nessuno porti mai davanti ai loro occhi la registrazione delle ore in cui avviene la morte di questi ragazzi. Non hanno idea di come muore un ragazzo giovane decomposto dalla chemio. Sappiano queste persone che il cuore di questi ragazzi non lo si ferma facilmente, nemmeno con dosi di morfina da elefanti.

Le cose che avvengono prima dilaniano l’anima di chi le vede in eterno.

Noi combattiamo battaglie che apparentemente sono differenti. Ma se cominciaste a cercare veramente l’origine del problema, vi rendereste conto che molti eventi apparentemente scollegati in verità non lo sono affatto.

Per prima cosa viene da chiedersi come mai non vi sia una legge che obbliga la sanità al controllo continuo di farmaci tanto pericolosi, ma se uscite dai confini italiani e cominciate a spulciare negli archivi e nel web, vi accorgerete che questi eventi si ripercuotono ossessivamente sull’umanità in modo incontrollato. La verità che dai confini italiani non vediamo è che le industrie farmaceutiche pilotate da… stanno sterminando ogni anno decine di migliaia di persone in tutto il mondo, ma la cosa più agghiacciante è che i nostri ministri ultra remunerati lo sanno e non fanno nulla.

Il problema dei vaccini non è nuovo, anzi, se lanciamo uno sguardo al resto del mondo noi siamo stati tra i popoli meno toccati da quest’arma. Non mi crederete, ma le vaccinazioni non hanno salvato l’umanità, l’hanno indebolita e sono un mezzo di controllo.

[L’autrice può essere contattata ai numeri telefonici: 0553.714779 oppure 347.5293942.]

martedì 10 novembre 2009

Peste Penumonica in Ucraina, si sospettano come cause le scie chimiche o misteriose irrorazioni, paure dei vaccini


Peste Penumonica in Ucraina, si sospettano come cause le scie chimiche o misteriose irrorazioni, paure dei vaccini

Traduzione dell'articolo Trail leading to Pneumonic plague in Ukraine involved "chemtrails" or mysterious spray, fears of vaccine

si ringrazia l'amico Mike del blog dirty sardinia skyes che ha lavorato alla traduzione dell'articolo

Nel 2002 le forze armate Usa sono state accusate di "stare conducendo un programma di ricerca e di sviluppo sulle armi chimiche in violazione delle leggi internazionali sul controllo delle armi".

Riguardo a tale accusa hanno così risposto:"Il programma segreto JNLWD [US Department of Defense's Joint Non-Lethal Weapons Directorate], non si sta concentrando su agenti altamente letali come VX o sarin. Piuttosto, l'accento è posto sulle armi chimiche "non-letali" che rendono inabili. I consulenti scientifici del JNLWD definiscono "non letale" ciò che porta alla morte o a danni permanenti 1 vittima su 100.

Il direttore delle ricerche del JNLWD ha detto ad una rivista militare statunitense "Abbiamo bisogno di qualcosa da affiancare ai gas lacrimogeni, come calmanti, anestetici, che faccia addormentare le persone o che le metta di buon umore. Queste armi sono destinate ad essere utilizzate contro "civili potenzialmente ostili" in operazioni anti-terrorismo, anti-insurrezione, ed altre operazioni militari.


Il principale intento del JNLWD è quello di sviluppare droghe come armi, in particolare i cosiddetti "calmanti", un termine militare per indicare armi chimiche che alterano la mente o inducono il sonno".

26 marzo
E' stato riferito che la paura degli effetti collaterali del vaccino si è diffusa in l'Ucraina dal momento che migliaia di ucraini hanno rifiutato le vaccinazioni nonostante la paura di malattie come la difterite, parotite, poliomielite, epatite B, tubercolosi e pertosse.

Poi i funzionari della sanità hanno detto che la paura di queste vaccinazioni avrebbero potuto portare alla comparsa di focolai di malattie che si sarebbero potute diffondere attraverso l'ex repubblica sovietica ed anche al di là di essa. Inoltre ufficiali sanitari in tutto il mondo hanno detto che stanno lottando contro le ripercussioni create dalla paura delle vaccinazioni considerate insicure e pericolose.

26 giugno
Velivoli sospetti sono stati costretti ad atterrare. Un aereo USA, AN-124, ha modificato il suo segnale di chiamata da civile a militare innescando una reazione delle forze armate (IAF) entrando nello spazio aereo pachistano. L'aereo è stato costretto ad atterrare a Mumbai, mentre un secondo è stato costretto all'atterraggio da un caccia nigeriano che ha anche arrestato l'equipaggio.

Secondo le notizie riportate, la Cina (l'aeronautica militare cinese) ha contattato i funzionari deei servizi segreti indiani e nigeriani a proposito della presenza di aereomobili USA operativi nell'Ukraina, e vi è la crescente preoccupazione che gli Stati Uniti stiano diffondendo "agenti biologici" nell'atmosfera terrestre e anche alcuni ufficiali cinesi credono ci sia un tentativo di genocidio di massa attraverso la diffusione dell'influenza suina H1N1.

La cosa strana a proposito di queste notizie sugli arresti, così come sugli aerei costretti ad atterrare, era che questi aeromobili trasportavano sistemi di erogazione di sostanze chepotrebbero spruzzare fino a 45.000kg di sostanze nebulizzate (tali sostanze sono inviate dai serbatoi a tutto il bordo alare da una sofisticata rete di nano tubi in modo tale da essere disperse sotto forma nebulizzata.

Il numero di registrazione dell' aereo era UR-CAK

La gente è usa chiamare queste cose scie chimiche

19 Settembre
A Chicago muore un ricercatore che lavora con la Yersinia pestis (peste), che ora pare si stia diffondendo attraverso l'Ucraina.

Un ricercatore dell'Università di Chicago è morto domenica 13 settembre, presso il Centro Medico dell'Ospedale "Bernard Mitchell" per un'infezione che può essere imputabile ad un ceppo indebolito coltivato in laboratorio di Yersinia pestis, il batterio che causa la peste. Il ricercatore ha studiato la genetica dei batteri nocivi, tra cui un ceppo indebolito della Yersinia pestis, che manca degli elementi pericolosi degli altri batteri. Di questo ceppo è noto che non causa la malattia negli adulti sani ed è stato utilizzato in alcuni paesi per realizzare un vaccino vivo attenuato contro la peste. E 'stato approvato dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC) per gli studi di laboratorio di routine. Il ceppo indebolito non richiede particolari precauzioni di sicurezza necessarie per lavorare con i ceppi virulenti.

Anche se non sembra essere una minaccia per le persone e nessun'altra malattia legata a questo caso è stata segnalata, la commissione di controllo delle infezioni del Centro Medico sta lavorando con il Dipartimento della sanità pubblica di Chicago (CDPH), con il Dipartimento della sanità pubblica dell'Illinois e col CDC per indagare sul caso e prendere tutte le precauzioni necessarie. "Questa morte è una tragica perdita per la nostra comunità", ha dichiarato James L. Madara, MD, decano della Divisione di Scienze Biologiche, della Pritzker School of Medicine e amministratore delegato del Centro medico. "Siamo tutti addolorati di avere perso un collega di valore."

I primi riscontri dell'autopsia del paziente non hanno mostrato evidenti cause di morte, tranne la presenza del batterio. Culture di routine del sangue del paziente hanno evidenziato il ceppo indebolito di Y. pestis. Rimane il dubbio se il ceppo attenuato abbia causato o meno la malattia mortale in questo ricercatore. Sono in corso ulteriori studi per accertare l'eventuale connessione.

Tuttavia, una volta che il ceppo attenuato di Y. pestis è stato identificato il 18 settembre, i funzionari del Medical Center l'hanno immediatamente notificato al CDPH (Dipartimento della sanità pubblica di Chicago). Come misura precauzionale e in collaborazione con il CDPH, il personale medico del centro ha iniziato a notificarlo alla famiglia, amici, colleghi e personale sanitario che possono avere avuto contatti con il paziente.

Le persone esposte a Y. pestis di solito sviluppano sintomi entro 2 - 10 giorni. Nessuno dei potenziali contatti si è ammalato. Non si pensa che il ceppo indebolito sia pericoloso per gli individui sani, ma le condizioni di salute di base potrebbero aumentare la suscettibilità. A chiunque potesse essere stato esposto, saranno offerti antibiotici come misura precauzionale.

Anche se rara negli Stati Uniti, la peste resta un grave problema nel mondo in via di sviluppo, dove vengono segnalati fino a 3.000 casi ogni anno. Negli Stati Uniti continuano a verificarsi casi in alcune parti della California, Colorado, Utah, Arizona, Nevada e New Mexico. L'ultimo caso conosciuto di trasmissione della peste da persona a persona negli Stati Uniti si è verificato nel 1924.


Nell' ULTIMA SETTIMANA, aerei hanno spruzzato misteriose sostanze sull'Ucraina, alcuni giorni prima che venisse scoperto il focolaio di peste polmonare.

Kiev, Ucraina - Le autorità della città di Kiev, Ucraina, hanno negato ogni irrorazione di "farmaci in forma di aerosol" da parte di aerei sulla città. Questo dopo che è stato riferito che aerei leggeri sono stati visti sorvolare la zona di Forest Market e irrorare delle sostanze sotto forma di aerosol [che la gente ha ritenuto servissero] per la lotta contro l'influenza suina H1N1.

Cinque fonti lo confermano ed anche i giornali locali di Kiev hanno ricevuto centinaia di chiamate da parte di residenti e proprietari di imprese vicino alla zona dove gli aerei sono stati visti spruzzare la sostanza sospetta. Non solo, ma alle imprese locali e ai commercianti è stato "consigliato", dalle autorità locali, di rimanere all'interno degli edifici durante il giorno.

Come se ciò non fosse sufficiente, le autorità di governo hanno anche spinto le stazioni radio di Kiev a negare la notizia. Forum online, siti web e blog hanno riportato resoconti di testimoni oculari che la confermano. Sono state riportate anche notizie di elicotteri che hanno effettuato irrorazioni di aerosol su Kiev, Lviv, Ternopil e in tutta l'Ucraina.

30 ottobre

Il presidente dell'Ucraina Viktor Yushchenko ha ordinato all'esercito e al Ministero della Difesa di preparare ospedali mobili per fornire "farmaci essenziali" alle persone con infezione da H1N1 (influenza suina).

Proprio mentre di recente l'intera Ucraina è stata messa sotto la legge marziale, la dichiarazione dello scoppio della grave peste polmonare è ancora più sconvolgente.

"A causa della complessa situazione epidemiologica nelle regioni occidentali dell'Ucraina, decine di migliaia di persone si sono ammalate, migliaia di persone sono in ospedale, e decine sono morte".

Quindi che cosa sta esattamente succedendo qui? Coincidenza o no?

lunedì 9 novembre 2009

Bimbo svedese di 4 anni quasi morto dopo il vaccino contro l'influenza suina

In Svezia il silenzio relativo alle morti ed agli altri gravi "effetti secondari" del vaccino contro l'influenza suina è terrificante. Nonostante tutto alcuni casi stanno uscendo allo scoperto, come la storia di Kevin, bimbo di 4 anni che vive a Stoccolma con Mia, sua madre, che è incinta di tre mesi.

- "Ero sicura che fosse morto, dice in un articolo comparso inizialmente solo nella versione cartacea del giornale "Aftonbladet notizie", che solo più tardi è stato inserito inserito nel sito del quotidiano dopo che i lettori sono intevenuti facendo notare la sua assenza.

Kevin era seduto con suo padre in un bar quando improvvisamente ha iniziato a scuotersi in maniera incontrollabile. Il suo piccolo corpo si è inarcato all'indietro per le convulsioni ed i suoi occhi si sono girati all'indietro lasciando vedere solo il bianco. Sua madre non era lontana e qualcuno rapidamente è andata a prenderla dicendo "Mia vieni, presto, quickly, Kevin sta molto male".

Quando è arrivata da Kevin, un cerchio di gente circondava il bimbo che giaceva disteso sul terreno. "Le sue labbra erano completamente bianche. Non ho mai visto una persona in quella maniera in vita mia. L'ho preso tra le mie braccia ed egli era completamente floscio. Il mio solo pensiero fu è morto, non è più in vita" dice sua madre.

Kevin non respirava più. Due infermiere casualmente erano lì ed hanno spiegato a Mia come praticare la rianimazione cardio-polmonare. Mia ha iniziato ad effettuare tale manovra mentre lei stessa sentiva di stare per inziare il travaglio [del parto]. Ha fornito l'aria a suo figlio mentr altre persone hanno chiamato un'ambulanza. "Ho perso la cogizione del tempo. Ma dopo un momento le sue labbra hanno ripreso colore. Ha aperto gli occhi."

Durante la corsa all'ospedale Kevin ha espresso una sola paura: "Mamma, non voglio avere un'altra ineizione …"

I dottori che si sono occupati di lui al suo arrivo all'ospedale hanno concordato che l'unica spiegazione per quello che era successo era che il bambino due giorni prima aveva ricevuto il venefico vaccino contro l'influenza suina Pandemrix. Essi hanno detto inoltre "E' il secondo oggi, non è assolutamente l'unico"

Il giornale ha contattato l'Agenzia dei Prodotti Medici svedese ed ha parlato col Professor Jan Liliemark il quale ha affermato di non avere mai sentito di casi simili "I bambini possono entrare in uno stato di coma per una serie di ragioni. Potrebbe essere connesso alla vaccinazione ma ci potrebbero essere altre ragioni."

I genitori di Kevin hanno deciso di parlare della loro terribile esperienza di modo che gli altri genitori potessero essere informati meglio di loro. Loro non avevano mai sentito dire che cose del genere potessero accadere dopo una vaccinazione.

Mia ha detto "E se fosse successo mentre era casa che giocava da solo nella sua stanza ed io stavo facendo le pulizie al piano di sotto?"

Abbiamo ricevuto "relazioni tecniche" non confermate che il numero dei vaccini con "effetti avversi" in Svezia è ora più di 500, includendo anche "effetti avversi gravi", ciò significa condizioni estremamente precarie tra la vita e la morte. Ci hanno informato che il numero di morti fino ad ora potrebbe essere maggiore di 50. Questa informazione non è confermata ed i numeri ufficiali sono mantenuti in gran segreto, per effetto dell'accordo, anch'esso segreto, tra la Svezia e GSK, GlaxoSmithKline, che produce il vaccino Pandemrix.

Johan Niklasson - theflucase.com

9/11/2009

Fonte: articolo sul quotidiano svedese



Nel frattempo giunge la notizia di una donna di 60 anni di Londra che ha ricevuto il vaccino in Norvegia. "Ovviamente" l'Agenzia Medica Norvegese afferma che non c'è nessun probabile legame tra il vaccino e la morte.

La donna è stata vaccinata contro l'influenza suina il 2 novembre ed è morta il giorno dopo.

Fonte: articolo sul giornale norvegese

La dottoressa Teresa Forcades Vila denuncia la pericolosità dei vaccini contro l'influenza suina



La suora e dottoressa Teresa Forcades Vila sta coraggiosamente denunciando l'orrore e la pericolosità dei vaccini allo squalene contro l'influenza suina. Proprio per questo (ovviamente) è al centro di una campagna di discredito da parte del quotidiano spagnolo El Paìs

Da notare che Juan Luis Cebrián, direttore del quotidiano in questione è un abituale invitato alle riunioni del gruppo Bilderberg (vedi 1 e 2), gruppo di economisti, finanzieri, leader aziendali, politici (di destra, sinistra e di centro) e altri membri delle élite dominanti che si riunisce annualmente sotto la presidenza del famigerato Henry Kissinger, tristemente noto per le sue responsabilità nel colpo di stato cileno del 1973, nello scoppio della guerra del Vietnam, nei crudeli bombardamenti contro la Cambogia.

Non meraviglia quindi il fatto che una persona che partecipa alle riunioni di simili cospiratori faccia scrivere sul proprio quotidiano che la suora sia una complottista onde screditarne la coraggiosa denuncia. Nel tipico stile dei disinformatori l'articolo del giornale spagnolo usa l'ironìa ed il discredito della persona, non potendo screditare la validità dei dati riportati dalla valente dottoressa.

In realtà se si leggono attentamente i commenti dei lettori sull'articolo del Pais (i giornali online in Spagna permetto ai lettori di commentare tutte le notizie), l'immagine di Teresa Forcades ne è uscita rafforzata, mentre El Pais ne esce a pezzi. La denuncia di Teresa Forcades ha quasi obbligato i media a gettare la maschera e ad attaccare frontalmente la dottoressa. Questo attacco scomposto e "disperato" non ha fatto altro che svelare il vero volto di questi passacarte servi del potere. Diciamo che in Spagna questo video ha avuto l'effetto di un elettroshock sulle coscienze che ancora "dormicchiavano". Anche Lavanguardia ci ha provato. E anche loro con risultati disastrosi. Elmundo invece ha pubblicato il video senza opinare nulla. Almeno fin'ora.

Di seguito la prima parte di un suo interessantissimo documento di 4 pagine (già tradotto integralmente in italiano) che consiglio a tutti di stampare, leggere, diffondere.



1. DATI SCIENTIFICI

- i primi due casi conosciuti dell'influenza A/H1N1 (ceppo S-OIV) vennero diagnosticati in California (USA) il 17 aprile del 2009 [1]

- il virus influenzale A/H1N1 non è nuovo per il fatto che sia del tipo A e neppure perchè sia del subtipo H1N1: l’epidemia d'influenza del 1918 fu del tipo A/H1N1 e dal 1977 i virus A/H1N1 formano parte dell'ondata d'influenza che si ripete ogni anno [2]; l’unica cosa nuova è il ceppo S-OIV. [3] [4]

- un 33% delle persone maggiori di 60 anni sembrano immuni al virus dell'influenza A. [5]

- dal suo inizio fino al 15 settembre 2009, sono morte a causa di questa influenza 137 persone in Europa e 3.559 persone in tutto il mondo 6; va tenuto conto che ogni anno muoiono in Europa tra le 40.000 e le 220.000 persone a causa dell'influenza. [7]

- secondo quanto manifestato pubblicamente da noti professionisti della salute — tra cui il Dr. Bernard Debré (membro del comitato nazionale d'etica della Francia) e il Dr. Juan José Rodríguez Sendín (presidente dell’associazione dei medici spagnoli) — i dati ottenuti dalla stagione d'influenza che ha già avuto luogo nell'emisfero sud dimostrano che il tasso di mortalità e di complicazioni dell'influenza A è inferiore a quello dell'influenza che si manifesta normalmente ogni anno. [8]

Note:

1) Zimmer SM, Burke, DS. Historical Perspective: Emergence of Influenza A (H1N1) viruses.
NEJM, 16 luglio 2009. p. 279

2) ‘The reemergence was probably an accidental release from a laboratory source in the setting of waning population immunity to H1 and N1 antigens’, Zimmer, Burke, op. cit., p. 282

3) Zimmer, Bunker, op. cit., p. 279

4) Doshi, Peter. Calibrated response to emerging infections. BMJ 2009;339:b3471

5) US Centers for Disease Control and Prevention. Serum cross-reactive antibody response to a novel influenza A (H1N1) virus after vaccination with seasonal influenza vaccine. MMWR 2009; 58: 521-4.

6) Dati ufficiali del centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (www.ecdc.europa.eu)

7) Dati ufficiali del centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (www.ecdc.europa.eu)

8) Cf. Le Journal du Dimanche (25 luglio ’09): Debré: ‘Cette grippe n’est pas dangereuse’; cf. LaRazón (4 settembre ’09): Rodríguez Sendín: Cordura frente el alarmismo en la prevención de la gripe A

Un messaggio da condividere, spedire per mail, stampare, diffondere

La tossicità del vaccino contro l’influenza suina ha già causato le prime morti

L’Unione europea ha messo fuorilegge i termometri al mercurio, perché il mercurio è una sostanza altamente tossica eppure …i governi europei hanno acquistato decine di milioni di dosi di vaccino contro l’influenza suina contenente mercurio come conservante!

Il mercurio causa gravi danni al sistema nervoso ed al sistema immunitario! Se avete un computer collegato ad internet guardate come questa giovane ragazza è stata ridotta dal vaccino http://www.youtube.com/watch?v=oGT0r-udstQ.

Inoltre il vaccino contiene lo squalene, sostanza che iniettata nel corpo umano causa gravissimi danni al sistema immunitario fino a generare complicanze mortali. Un vaccino contenente squalene ha causato circa 160.000 casi di “sindrome del Golfo” quando è stato iniettato ai soldati statunitensi partiti per la guerra in Iraq nel 1991: esso ha causato 30.000 casi gravi e migliaia di morti - vedi http://en.wikipedia.org/wiki/Gulf_War_syndrome

Non desta stupore che, appena iniziata la campagna di vaccinazione in Svezia sono morte 4 infermiere dopo avere ricevuto la vaccinazione contro l’influenza suina. Ovviamente giornali e televisioni nazionali tacciono queste inquietanti notizie mentre mettono in evidenza le morti di persone già gravemente malate che muoiono in seguito all’influenza suina, dimenticando di dire che ogni anno di casi come questi ce ne sono stati migliaia causati dalle normali influenze. La mortalità dell’influenza suina è infatti molto bassa.

Intanto in Germania le forze armate, i ministri e le altre persone appartenenti all’élite governativa riceveranno un vaccino senza quelle sostanze pericolose a differenza della popolazione; il veleno è per noi, per il popolo?

A che servono i vaccini per l’influenza se già da 10 anni i dottori Gorton e Jarvis hanno dimostrato che la vitamina C è molto più efficace dei vaccini nel prevenire l’influenza e nel mitigarne i sintomi (tre dosi da un grammo al giorno per un adulto a livello preventivo, un grammo ogni ora per sei ore per mitigare i sintomi dell'influenza)?

Vedi “The effectiveness of vitamin C in preventing and relieving the symptoms of virus-induced respiratory infections” (Manipolative Physiol Ther, ottobre 1999 vol 22 (8), pag 530-533, il cui sunto è reperibile al sito http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10543583?dopt=AbstractPlus)

A che servono se il Dott. John Cannell (medico di un manicomio criminale) è riuscito a preservare i suoi pazienti da un violento attacco d’influenza che aveva colpito tutti gli altri reparti nell'aprile 2005? Nessuno dei suoi 32 pazienti ha contratto quella forma influenzale, nonostante avessero contatti anche con gli altri reclusi. Cannell ha somministrato ai suoi pazienti nei mesi invernali un supplemento di 5.000 unità di vitamina D.

Vedi http://sottovoce360.blogspot.com/2007/09/la-verit-sullinfluenza.html

L’assunzione di integratori di vitamina C e D renderebbe di fatto inutile una qualsiasi vaccinazione anti-influenzale con la differenza che tra gli effetti collaterali del vaccino vi è lo sviluppo di malattie croniche e persino mortali.

Maggiori informazioni sono reperibili sul dossier presente su internet all’indirizzo

http://scienzamarcia.altervista.org/suina.html



Potete scaricare la versione stampabile di questo documento da questo link