Continua qui la disanima della tossicità dell'aspartame di cui ho già parlato in questo articolo. In questo nuovo articolo si esamina anche la controversa storia dell'approvazione dell'aspartame da parte della FDA.
Premessa: come ho già chiarito in un precedente articolo sull’aspartame non credo alla validità degli esperimenti sugli animali che giudico altamente immorali e crudeli oltre che inutili. Ciò nonostante in un panorama giuridico in cui tali esperimenti hanno valore per provare la sicurezza o la nocività di un composto chimico o farmaceutico, il fatto che l’assunzione di una sostanza risulti velenosa per alcune cavie e nonostante ciò venga messa in commercio dovrebbe fare sorgere un forte sospetto: come mai le regole (legali) del gioco possono cambiare in maniera così spudorata?
Ma come fare ad essere certi che l’aspartame sia nocivo oppure no, se la maggior parte degli esperimenti vengono effettuati su cavie animali?
Ebbene c’è stato una grande esperimento in cui l’uomo è stato utilizzato come cavia, ovvero la prima guerra del Golfo (gli USA all’assalto dell’Iraq nel 1991) allorquando le multinazionali delle bibite gassate mandarono gratis le loro bevande ai soldati statunitensi in Arabia; molti soldati bevevano Coca Cola light tutto il giorno.
I risultati furono disastrosi in termine di salute; come cita un comunicato stampa dell’agenzia Reuters del 8/1/1997: “Le analisi su un gruppo di veterani sofferenti di Sindrome della Guerra del Golfo ha confermato che c’erano danni al cervello sintomatici di avvelenamento da aspartame secondo le affermazioni del dottor Jim Horn del centro medico universitario Texas Medical Center”.
Ovviamente con ciò non su può affermare che la terribile “sindrome del golfo” sia dovuta solo all’aspartame, in quanto altre cause molto importanti sembrano essere state l’iniezione di vaccini sperimentali e la contaminazione con agenti patogeni geneticamente modificati); ciò non toglie l’evidenza dei danni neurologici da avvelenamento da aspartame (per precisione di cronaca ricordo che furono impiegati circa 700.000 soldati statunitensi nella guerra del golfo, e che 43.000 di essi soffrirono di quella orribile sindrome).
Ma come fare ad essere certi che l’aspartame sia nocivo oppure no, se la maggior parte degli esperimenti vengono effettuati su cavie animali?
Ebbene c’è stato una grande esperimento in cui l’uomo è stato utilizzato come cavia, ovvero la prima guerra del Golfo (gli USA all’assalto dell’Iraq nel 1991) allorquando le multinazionali delle bibite gassate mandarono gratis le loro bevande ai soldati statunitensi in Arabia; molti soldati bevevano Coca Cola light tutto il giorno.
I risultati furono disastrosi in termine di salute; come cita un comunicato stampa dell’agenzia Reuters del 8/1/1997: “Le analisi su un gruppo di veterani sofferenti di Sindrome della Guerra del Golfo ha confermato che c’erano danni al cervello sintomatici di avvelenamento da aspartame secondo le affermazioni del dottor Jim Horn del centro medico universitario Texas Medical Center”.
Ovviamente con ciò non su può affermare che la terribile “sindrome del golfo” sia dovuta solo all’aspartame, in quanto altre cause molto importanti sembrano essere state l’iniezione di vaccini sperimentali e la contaminazione con agenti patogeni geneticamente modificati); ciò non toglie l’evidenza dei danni neurologici da avvelenamento da aspartame (per precisione di cronaca ricordo che furono impiegati circa 700.000 soldati statunitensi nella guerra del golfo, e che 43.000 di essi soffrirono di quella orribile sindrome).
Un soldato in pensione di Hauntsville, Alabama, reduce dalla prima guerra del golfo, partecipò nel 1995 alla trasmissione televisiva Sessanta minuti, raccontando la sua esperienza (terribili perdite di memoria, mal di testa e affaticamento cronico); durante tale trasmissione riferì testualmente: “ora che mi ricordo i soldati colpiti erano quelli che consumavano bevande gassate light”. Insomma secondo questa testimonianza chi beveva solo acqua se la passava molto meglio, e una buona parte del danno neurologico di cui soffrirono i militari USA era dovuto alla presenza del dolcificante artificiale aspartame contenuto nelle bibite light.
Altro dato inquietante è che ai piloti viene sconsigliato l'aspartame per i suoi effetti collaterali avversi, perchè noi comuni cittadini invece dovremmo assumerlo?
Come riporta Lorenzo Acerra in un suo libro sui dolcificanti sintetici:
Nel 1992, Flying Safety la rivista ufficiale della U.S. Air Force aveva avvertito i piloti di non usare dolcificanti a base di aspartame o di non bere Diet Cola.
Anche la rivista ufficiale della Marina USA, Navy Physiology, pubblicò degli articoli che mettevano in risalto i molti pericoli dell'aspartame, tra cui i deleteri effetti cumulativi del metanolo e l'elevata incidenza di difetti alla nascita.
Gli articoli documentavano che ingerire aspartame poteva rendere i piloti più suscettibili di epilessia e vertigini. Altri 20 articoli con simili avvertimenti relativi all'ingerire aspartame durante il volo sono apparsi sulle seguenti riviste: The National Business Aircraft Association Digest (NBAA Digest 1993), Aviation Medical Bulletin (1988), The Aviation Consumer (1988), Canadian General Aviation News (1990), Pacific Flyer (1988), General Aviation News (1989), Aviation Safety Digest (1989), Plane and Pilot (1990) e un lavoro scientifico che descriveva gli effetti dell'aspartame fu presentato al 57esimo Annual Meeting of the Aerospace Medical Association (Gaffney 1986).
Recentemente, è stato messo in funzione un Numero Verde telefonico per piloti vittime di acute reazioni a seguito dell'ingerimento di aspartame. Oltre 600 piloti hanno riferito sintomi e attacchi come quelli provocati dall'aspartame nella cabina di pilotaggio. [Lorenzo Acerra, Sugar blues 2 - nuovi veleni senza calorie aggiunte, aspartame, saccarina e altri dolcificanti artificiali, Macro Edizioni, Diegaro di Cesena, 2000, pag. 12-13]
Il il 20-agosto del 2005 Betty Martini, direttrice di Mission Possible (un’organizzazione internazionale di difesa dei consumatori formata nel 1992 per dare voce alle persone che richiedono che la FDA revochi l’approvazione dell’aspartame e ordini la sua eliminazione da cibi, bevande e prodotti farmaceutici), ha scritto quanto segue:
Tutti voi dovreste ascoltare James Turner, mentre spiega come Donald Rumsfeld si sia dato da fare perché l’aspartame, un veleno chimico mortale, venisse approvato nonostante un primo rifiuto della FDA [Food and Drug Administration, equivalente della nostra CUF, Commissione Unica del Farmaco]: http://www.soundandfury.tv/pages.Rumsfeld2.html
Il filmato intero si può trovare a questo indirizzo: http://www.docworkers.com
Fra le molte ironie del nostro mondo moderno c’è il fatto che il 19 gennaio 1977 Gerald Ford abbia premiato con la “Presidential Medal of Freedom” (il più alto onore attribuibile per meriti civili) il Ministro della Difesa Donald Rumsfeld. Appena poche settimane più tardi, l’8 marzo, Rumsfeld divenne il CEO [Chief Executive Officer, alta figura dirigenziale, che non so bene se tradurre amministratore delegato o presidente] dell’azienda G.D. Searle per portare a termine una missione particolare, quella di forzare la Food and Drug Administration ad approvare il consumo umano di un veleno noto per i suoi effetti carcinogeni e neurotossici.
La missione è riuscita: oggi circa 9.000 prodotti di uso comune contengono questa arma di avvelenamento globale e milioni di persone soffrono di malattie croniche connesse con l’uso del dolcificante artificiale aspartame. È nostra opinione al giornale The Idaho Observer [L’osservatore dell’Idaho] che se qualcuno di nome Parkinson può avere una malattia che prende il suo nome, allora anche a Donald Rumsfeld dovremmo intitolare una malattia. Da qui il termine "malattia di Rumsfeld".
Ed ecco un primo stralcio della mia traduzione dell'articolo "La malattia di Rumsfeld", comparso sul giornale The Idaho Observer il 15 agosto 2005 e firmato da Don Harkins, da me reperito su rense.com.
La malattia di Rumsfeld
Un disastro biochimico di proporzioni globali politicamente indotto
Oggi Donald Rumsfeld è noto in tutto il mondo come lo zeloso Ministro della Difesa Statunitense che sta portando avanti una “guerra al terrorismo” su scala globale in cerca di “terroristi” ed "armi di distruzione di massa”.
La maggior parte della gente però non è a conoscenza del fatto che Rumsfeld stesso abbia rilasciato un’arma chimica di distruzione di massa sul mondo nel 1981 e che tale arma sia ancora lì, distruggendo esseri umani in tutto il mondo. Questa "arma di distruzione di massa" è l’aspartame, una sostanza che è stata collegata (sia da studi scientifici che da testimonianze aneddotiche) a milioni di malattie croniche e di morti.
L’evidenza mostra che, pur essendo perfettamente a conoscenza degli effetti neurotossici e carcinogeni dell’aspartame, Rumsfeld, come CEO della G.D. Searle Company, "called in his markers" per riuscire ad ottenere l’approvazione della Food and Drug Administration (FDA) per il dolcificante artificiale aspartame, [negli USA] meglio noto col nome commerciale di "NutraSweet".
Il difensore dei diritti del consumatore [chiedo scusa per la traduzione approssimativa del termine giuridico-legale “Consumer advocate attorney”] Jim Turner, che si attivò nel 1969 per ottenere la proibizione della commercializzazione del ciclamato negli Stati Uniti (a causa dei suoi legami con varie forme di cancro), ha incontrato nel 1974 i rappresentanti dell’azienda Searle che richiedeva l’approvazione dell’aspartame. Il punto focale della discussione erano gli studi del neuroscienziato Dr. John Olney del 1971 che mostravano come l’acido aspartico causasse lesioni nel cervello dei piccoli di gatto. Secondo Turner, probabilmente la persona più informata sulla controversa storia legale dell’aspartame, sembra che Rumsfeld sia stato ingaggiato dalla Searle per uno scopo specifico: l’approvazione dell’ aspartame da parte dell’FDA.
(...) Martini muove accuse più pesanti (…) all’ex assistente esecutivo del presidente Gerald Ford, asserendo che egli fu pagato dalla Searle per fare sì che "Un veleno chimico mortale, l’aspartame, fosse approvato come idoneo per l’assunzione umana".
Oggi Donald Rumsfeld è noto in tutto il mondo come lo zeloso Ministro della Difesa Statunitense che sta portando avanti una “guerra al terrorismo” su scala globale in cerca di “terroristi” ed "armi di distruzione di massa”.
La maggior parte della gente però non è a conoscenza del fatto che Rumsfeld stesso abbia rilasciato un’arma chimica di distruzione di massa sul mondo nel 1981 e che tale arma sia ancora lì, distruggendo esseri umani in tutto il mondo. Questa "arma di distruzione di massa" è l’aspartame, una sostanza che è stata collegata (sia da studi scientifici che da testimonianze aneddotiche) a milioni di malattie croniche e di morti.
L’evidenza mostra che, pur essendo perfettamente a conoscenza degli effetti neurotossici e carcinogeni dell’aspartame, Rumsfeld, come CEO della G.D. Searle Company, "called in his markers" per riuscire ad ottenere l’approvazione della Food and Drug Administration (FDA) per il dolcificante artificiale aspartame, [negli USA] meglio noto col nome commerciale di "NutraSweet".
Il difensore dei diritti del consumatore [chiedo scusa per la traduzione approssimativa del termine giuridico-legale “Consumer advocate attorney”] Jim Turner, che si attivò nel 1969 per ottenere la proibizione della commercializzazione del ciclamato negli Stati Uniti (a causa dei suoi legami con varie forme di cancro), ha incontrato nel 1974 i rappresentanti dell’azienda Searle che richiedeva l’approvazione dell’aspartame. Il punto focale della discussione erano gli studi del neuroscienziato Dr. John Olney del 1971 che mostravano come l’acido aspartico causasse lesioni nel cervello dei piccoli di gatto. Secondo Turner, probabilmente la persona più informata sulla controversa storia legale dell’aspartame, sembra che Rumsfeld sia stato ingaggiato dalla Searle per uno scopo specifico: l’approvazione dell’ aspartame da parte dell’FDA.
(...) Martini muove accuse più pesanti (…) all’ex assistente esecutivo del presidente Gerald Ford, asserendo che egli fu pagato dalla Searle per fare sì che "Un veleno chimico mortale, l’aspartame, fosse approvato come idoneo per l’assunzione umana".
Gli antefatti
Nel dicembre del 1965 il chimico James Schlatter della Searle scoprì l’aspartame mentre lavorava ad un farmaco per l’ulcera. La sostanza,composta al 50 % di fenilalanina sintetica, 40 % si acido aspartico sintetico e 10 % di metanolo, aveva un potere dolcificante (a parità di peso) circa 200 volte più dolce dello zucchero e nessuna caloria. Nella primavera del 1967 la Searle iniziò a condurre test per verificare la sicurezza del prodotto onde richiedere l’approvazione del prodotto da parte dell’FDA.
Subito dopo l’inizio di tali test, gli animali di laboratorio (scimmie e gatti) iniziarono a sperimentare effetti avversi [alla somministrazione dell’aspartame] che andavano dai tumori e dalle lesioni cerebrali and fino agli attacchi cardiaci ed alla morte. Nonostante ciò la Searle richiese alla FDA l’approvazione dell’aspartame nel Febbraio del 1973. Secondo Turner, la Searle fornì alla FDA più di 100 studi che avrebbero dimostrato l’innocuità dell’aspartame. Analisi indipendenti di tali studi provano invece in maniera decisiva che l’aspartame è in realtà un prodotto pericoloso, carcinogeno, neurotossico, e che da forte dipendenza.
Fidandosi della promessa della Searle che l’aspartame fosse sicuro, la FDA approvò l’uso limitato dell’aspartame nei dry goods [ovvero pasticche e basi alimentari] il 26 luglio del 1974. Turner ed il dottor Dr. Olney si opposero formalmente a tale approvazione. La loro opposizione indusse la FDA a compiere un’indagine delle pratiche di laboratorio della Searle che provarono come la Searle avesse fornito alla FDA conclusioni non realistiche, che risultavano da dati manipolati, i quali [a loro volta] derivavano da studi progettati in maniera superficiale [poorly-designed studies]. La FDA ritirò la propria decisione di approvare l’aspartame per l’utilizzo nei dry goods.
Il 10 gennaio 1977, la FDA richiese formalmente che il Dipartimento di Giustizia convocasse un gran giurì federale [federal grand jury] per determinare se la Searle dovesse essere incriminata per "occultamento di fatti materiali e rilascio di false affermazioni" [concealing material facts and making false statements] in relazione alla sua richiesta dell’approvazione dell’uso dell’aspartame.
Interrompo qui la traduzione dell'articolo per dare un'idea di ciò che trovarono gli esperti della FDA in questa indagine che provocò (almeno per un certo tempo) la sospensione della commercializzazione dell'aspartame.
Nel marzo del 1976 la commissione d'indagine stilò un rapportò di oltre 15.000 pagine (Schmidt 1976c, pag 4, Atti del Senato USA, 1976b) nel quale veniva elencata una serie interminabile di scorrettezze compiute negli esperimenti, fra le quali ad esempio: non riportare tutti i casi degli animali morti per tumore nelle statistiche finali, registrare come vivi animali che invece erano morti, effettuare una serie di errori aritmetici o di trascrizione che hanno ridotto il numero dei tumori riportati, condurre 329 esami teratologici in soli due giorni impiegando solo 3 persone (cosa che è sembrata agli esperti fisicamente impossibile per cui è forte il sospetto che i dati siano inventati o quanto meno falsati), fornire alla FDA schede patologiche degli animali differenti dalle versioni orginali.
Chi volesse leggere un elenco più dettagliato può trovarlo alle pagine 13,14 e 15 del già citato libro Sugar blues 2 di Lorenzo Acerra.
... continua nella prossima puntata
nel frattempo se conoscete l'inglese presso questo sito potete leggere una inquietante messe di dati sugli effetti nocivi dell'aspartame: http://www.holisticmed.com/aspartame/



1 commenti:
Aspartame, uno dei tanti veleni.
Ciao!
Posta un commento