mercoledì 3 dicembre 2008

Chi tocca il signoraggio muore - coincidenze?

La figura qui sopra è già abbastanza chiara (potete visionarla ingrandita facendo click su di essa) e rende l'idea di come si faccia a trovare i soldi per realizzare operazioni costosissime che servono alla cricca di criminali che ci governa per mantenere il loro dominio sulla popolazione. Ma se la figura non vi basta leggete qui sotto.

traggo dal blog di Francesco Amato queste righe

Nel mese di Settembre 2005, l’avvocato Arrigo Molinari, ex-questorea Genova e Nuoro, decise di denunciare l’illecito del signoraggio. Poco prima di depositare la sua denuncia venne intervistato dal Giornale.

Consiglio MOLTO caldamente di leggere QUI il testo dell’intervista, raccolta intorno al 22 Settembre 2005 e pubblicata POSTUMA il 28 Settembre 2005. Dico postuma, perchè con notevole coincidenza di tempi, Arrigo Molinari viene trovato ucciso a coltellate [22] in una stanza d’hotel, il 27 Settembre 2005.
[ovviamente secondo chi affermana che il signoraggio non esiste, questo omicidio sarebbe stato una semplice coincidenza mentre a me sembra evidente che chi tocca il signoraggio muore, come è successo a Kennedy e Lincoln, e faccio fatica a credere alle ricostruzioni ufficiali degli inquirenti che hanno già trovato un colpevole ... d'altronde quale magistrato indagherebbe sull'eventuale uso di tecniche di controllo mentale in stile MKULTRA per creare killer docili ed obbedienti?].

Alcuni estratti dall’intervista:
“…le banche centrali e quindi la Banca d’Italia, venuta meno la convertibilità in oro e la riserva aurea, non sono più proprietarie della moneta che emettono e su cui illecitamente e senza una normativa che glielo consente percepiscono interessi grazie al tasso di sconto, prestandolo al Tesoro…”

“…L’emissione della moneta, attraverso il prestito, poteva ritenersi legittima quando la moneta era concepita come titolo di credito rappresentativo della Riserva e per ciò stesso convertibile in oro, a richiesta del portatore della banconota…”

“…Bankitalia, nella sua qualità di società commerciale, fino all’introduzione dell’euro in via esclusiva e successivamente a tale evento, quale promanazione nazionale della Banca centrale europea, si arroga arbitrariamente e illegalmente il diritto di percepire il reddito monetario derivante dalla differenza tra il valore nominale della moneta in circolazione, detratti i costi di produzione, in luogo dello Stato e dei cittadini italiani…”



Traggo invece dal blog signoraggio questo articolo di un giornale siciliano [secondo i soliti stolti e i soliti venduti dev'essere un "giornale cospirazionista"!]

Dal quotidiano di Sicilia (giornale regionale di economia, finanza, politica, istituzioni e impresa)
Sezione Economia, Edizione dal 01/11/2005 al 07/11/2005

Signoraggio, indebito guadagno da restituire ai cittadini. La differenza tra valore nominale della moneta e costi di produzione non spetta alle banche
Ora Bankitalia e gli altri istituti di credito dovranno rimborsare somme per 5 miliardi di euro

di Vincenzo Brancatisano.

Sembrava una lite temeraria e invece chi ha fatto causa ha vinto. Il reddito da signoraggio percepito dalla Banca d'Italia e dalle altre banche è indebito e dev'essere restituito ai cittadini. La decisione ha dato soddisfazione a quanti da anni, pur considerati dei pazzi, hanno contestato il diritto delle banche di appropriarsi dell'enorme cifra fondata sull'antico diritto di batter moneta e cioè sul reddito monetario derivante dalla differenza tra il valore nominale della moneta in circolazione, detratti i costi di produzione.

E ora si attendono le ripercussioni sui cittadini che attendono i moduli per la richiesta di rimborso. Si tratta di ben 5 miliardi di euro, 87 euro in media per ogni cittadino residente in italia al 31.12.2003, puntualizza l'associazone Adusbef, che ha sostenuto una vertenza davanti al giudice di Pace di Lecce. Altre sono in corso in tutta Italia.

Giovanni Gaetanis, destinato a passare alla storia, aveva chiamato in causa davanti al Giudice di Pace di Lecce la Banca centrale europea e la Banca d'Italia, chiedendo di accertare che la proprietà della moneta è della collettività nazionale europea, mentre la Banca Centrale ha unicamente il compito di provvedere alla stampa. In conseguenza di ciò, ha chiesto che fosse dichiarato "che l'intera Massa Monetaria in circolazione è di proprietà dei componenti dell'Unione Europea, e che, per l'effetto, il Debito Pubblico non esiste, dovendosi, al contrario, ritenerlo Credito Pubblico".

Si legge nella sentenza che lo Statuto del Sistema Europeo di Banche Centrali e della Banca Centrale Europea definisce reddito monetario (art.32) il reddito ottenuto dalle banche centrali nazionali nell'esercizio funzioni di politica monetaria del Sebc. Lo Statuto fissa anche le regole per la determinazione del reddito monetario e per la sua distribuzione tra le banche centrali dei paesi partecipanti all'euro.

Quando la circolazione era costituita soprattutto da monete in metalli preziosi (oro e argento), ogni cittadino poteva chiedere al suo sovrano di coniargli monete con i lingotti d'oro e argento che egli portava alla zecca. Il sovrano, ponendo la sua effigie sulla moneta, ne garantiva il valore, dato dalla quantità e dalla purezza del metallo in essa contenuto. In cambio di questa garanzia, tuttavia, tratteneva per sè una certa quantità di metallo: l'esercizio di questo potere sovrano venne chiamato signoraggio. Introdotta la circolazione della moneta cartacea, slegata dall'oro (soppressione delle riserve auree), sono mutate le modalità di formazione del signoraggio, ma non la sua natura, che resta quella di un introito dello Stato connesso con l'emissione di moneta.

Il Consulente tecnico d'Ufficio ha determinato il reddito monetario come la differenza tra gli interessi percepiti sulle attività e il costo, modesto, di produzione delle banconote, chiarendo che costituisce il moderno reddito di signoraggio, o reddito monetario, proprio lo scarto tra il primo ed il secondo importo. "Risulta, invece", si legge nella clamorosa sentenza, "che solo il 5 per cento è posseduto dall'Inps (Ente pubblico), il restante 95 per cento appartiene a privati, Gruppo Intesa, Gruppo San Paolo Imi, Gruppo Assicurazioni Generali, Bnl, ecc.."

Il Ctu., nella sua relazione, ha chiarito che il reddito dell'istituto, causato dall'attività e dalla circolazione di moneta posta in essere dalla collettività nazionale, dovrebbe vedere lo Stato quale principale beneficiario e non gruppi di privati. II Ctu conclude che "per il periodo preso in esame, 1996-2003, la sottrazione del reddito di signoraggio in danno alla collettività (quota attribuita a soggetti privati dalla Banca d'Italia) può determinarsi alla luce dei suddetti criteri e dei prospetti analitici di calcolo riportati nelle relazione peritale, in complessivi euro 87,00 corrispondenti ad un danno medio rilevato per cittadino residente alla data del 31.12.2003".

«Non troviamo traccia del signoraggio nella Costituzione italiana – spiega lo studioso Marco Saba, uno dei primi a denunciare il fenomeno –. Questo argomento è troppo importante per essere sottaciuto: qualcuno, ogniqualvolta vengono emessi degli euro, si arricchisce con questa medioevale rendita di posizione che non ha niente a che spartire con la democrazia. Recentemente, a Ginevra, mi è capitato di scambiare delle opinioni con degli eminenti esperti mondiali di riciclaggio che, curiosamente, ben poco mostravano di sapere in tema di signoraggio. Ma se il signoraggio è un abuso dell'ignoranza popolare, visto che come argomento viene in pratica tenuto segreto, dall'altra parte si tratta di uno strumento potentemente eversivo in una società, come la nostra, dove i soldi sono potere. Dove, rubando tutto il valore della moneta all'atto dell'emissione, se ne può disporre per comprare candidati, elezioni, amministratori, oppure per partecipare a quell'orgia chiamata privatizzazione, mettendo in atto una sapiente ed efficace azione di riciclaggio della refurtiva monetaria».

Ma c'è di più. «Avendo la totale libertà di decidere quando, come e quanta moneta stampare, si genera il fenomeno triste dell'inflazione – ipotizza Saba – Più moneta viene stampata e più ne diminuisce il valore».

4 commenti:

albatross ha detto...

Vorrei approfittare di questo post per ricordare la figura di un altro grande personaggio che si è battuto contro il signoraggio: Giacinto Auriti e la concreta messa in opera di un'alternativa positiva all'uso delle monete coniate dalle banche centrali.
Dal primo link:"...Credo che questa iniziativa meriti una certa attenzione, poiché potrebbe concretamente trovare una sua riproposizione, su larga scala, dato che i SIMEC sequestrati furono successivamente dissequestrati palesando, nell’occasione, la legittimità e la credibilità di quel famoso esperimento di grande caratura come d’altronde ha dimostrato durante tutto l’arco della sua vita il Genio Auriti lottatore insuperabile del sistema bancario."
Ricordo di aver letto che l'esempio del SIMEC di Auriti fu seguito da alcuni piccoli centri della Germania e del centro Africa, in cui sembrerebbe tutt'ora funzionare...
Bisognerebbe verificare queste piccole realtà, darne notizia e spargere la voce il più possibile in modo di cercare di bypassare i "canali ufficiali"... Voglio dire che se certe iniziative non vengono diffuse da semplici persone che si confrontano e le mettono in pratica, la burocrazia ci mette poco ad affossarle usando i soliti sistemi. Auriti denunciò la Banca d'Italia e fu a sua volta condannato per averlo fatto, ma la sua battaglia non è andata persa. Hanno solo dimostrato, attaccandolo, la fondatezza di quanto asseriva e cioè l'illeggittimità del signoraggio (che viene sostenuto dai soliti noti coi mezzi che ormai conosciamo bene...). Spero siano sempre di più le persone che conoscano queste coraggiose battaglie che pochi hanno iniziato da soli, esponendosi in prima persona, per il bene di tutti, per un diritto che ci è stato tolto ma che ci appartiene ancora.

corrado ha detto...

grazie albatross, appena posso amplio i miei studi seguendo i tuoi link

non è facile comprendere le prese in giro dell'economia perchè chi scrive di certe cose (persino che denuncia il signoraggio) usa termini altamente specifici che per me sono un forte ostacolo da superare

Di Auriti avevo letto alcune cose, la cosa da notare è che fu un esponente del MSI e proprio per questo (stupidamente) moltr persone di sinistra hanno pesnato che il signoraggio fosse una stupidaggine. Ah la gabbia delle false contrapposizioni!

Adesso addirittura chi si batte contro il signoraggio è Forza Nuova, formazione simil-nazista, e quindi a maggior ragione i "compagni" seguiranno stupidamente il falso ragionamento: "è un cavallo di battaglia di Forza Nuoiva e quindi è una cavolata". E invece il signoraggio è reale, realissimo

V ha detto...

Pensa la competenza dei nostri politici,Forza Nuova dice di lottare contro il signoraggio ma non ne parla mai e inoltre da Vespa in un dibattito col rappresentante del partito No Euro(nato proprio per eliminare il signoraggio) la Santanchè non sapeva che nel programma del suo partito c'era il reddito da cittadinanza,per cui si batteva il grandissimo Auriti!
Corrado sul Signoraggio ho libri a valanghe pure in pdf se ti può interessare.

corrado ha detto...

Grazie V, ho già da parte un paio di pdf da elggere e non so quando, in ogni caso ti segnalo questo ottimo articolo, se non lo hai ancora visto, è la traduzione/trascrizione di zeitgeist addendum corredata da schemi e grafici esplicativi, per leggerla clicca qui