sabato 10 gennaio 2009

Qualcuno sta uccidendo i nostri investigatori UFO?

a cura del Prof. G. Cope Schellhorn
(link all’articolo originale pubblicato sul sito dedicato alla ricercatrice UFO Karla Turner, morta anch’essa in circostanze sospette)

Morto per un colpo di pistola alla testa. Morto per probabile avvelenamento. Morte per probabile strangolamento. Morti impossibili per inoculazione di virus mortali. E tuttavia le recenti morti sospette degli investigatori UFO Phil Schneider, Ron Johnson, Con Routine, Ann Livingston e Karla Turner, così come le morti di una serie di ricercatori del passato, sembrano solo aggiungere enfasi ad una realtà con la quale molti dei più consapevoli Ufologi sono ormai alquanto familiari: non solo la ricerca sugli UFO è potenzialmente pericolosa, ma la vita media dei seri investigatori è molto più breve della vita media della popolazione nazionale.

Morti misteriose e sospette fra gli investigatori UFO non rappresentano qualcosa di nuovo. Nel 1971 il ben noto scrittore e ricercatore Otto Binder scrisse un articolo per lo Special UFO Report (Rapporto Speciale sugli UFO) del periodico Saga intitolato “liquidazione degli investigatori UFO”: Binder ha compiuto ricerche sulle morti di “non meno di 137 ricercatori, scrittori, scienziati e testimoni oculari di dischi volanti” che erano morti nei 10 anni precedenti “molti dei quali in circostanze molto misteriose”.

I casi selezionati da Binder contevano gran quantità di supposti attacchi cardiaci, casi di cancro sospetti e di ciò che sembra essere un perfetto esempio di omicido intenzionale. Avremo occasione di menzionare molti di questi casi, ma per prima cosa diamo un’occhiata alle più recenti evidenze di morti molto sospette fra i ricercatori contemporanei.

Phil Schneider

Nessuno più di Phil Schneider ha impressionato le persone che in negli ultimi anni hanno seguito la questione UFO. Schneider è morto il 17 gennaio 1996, ufficialmente strangolato da un catetere trovato attorcigliato intorno al suo collo. Se le circostanze della sua morte sembrano altamente controverse, esse sono legate alla controversia sulle sue affermazioni pubblicamente espresse poco prima di morire.

Phil Schneider era un geologo autodidatta ed un esperto di esplosivi. Egli affermò di avere lavorato in 13 delle 129 profonde strutture sotterranee che Schneider credeva fossero state costruite dal governo a partire dalla seconda guerra mondiale. Fra queste c’era la tanto discussa struttura per la bio-ingegneria di Dulce, nel New Mexico. Schneider affermò che i “grigi” – umanoidi extraterrestri – vi lavorassero assieme a tecnici statunitensi. Nel 1979 nacque una controversia a causa della quale vi fu un conflitto nel quale morirono 66 uomini fra agenti dei Servizi Segreti, dell’FBI e dei Berretti Neri (Black Berets) oltre ad un numero non meglio specificato di “grigi”. In tale circostanza egli avrebbe ricevuto una ferita da parte di arma a raggi al petto che più tardi gli causò un cancro.

Se Schneider ha detto la verità, ovviamente ha violato il codice del silenzio che viene imposto a tutte le personalità più importanti che lavorano per progetti finanziati con fondi segreti (black budget). La pena prevista per tale violazione è presumibilmente la morte. Schneider infatti affermò che erano già stati fatti numerosi attentati alla sua persona, fra i quali la rimozione dei bulloni da una delle ruote anteriori della sua automobile. Egli ha affermato pubblicamente di essere un uomo segnato e non si aspettava di vivere a lungo.

Alcune delle maggiori accuse di Schneider sono degne di attenzione:

(1) Il governo statunitense ha concluso con gli alieni “grigi” un trattato nel 1954. Questo documento di mutua collaborazione è detto Trattato di Grenada.

(2) Lo “space shuttle”è servito per il trasporto di metalli speciali. È necessario lavorare nel vuoto vuoto per la creazine di queste leghe speciali, e da questo motivo viene la spinta per una grande stazione spaziale.

(3) La maggior parte della tecnologia degli aerei stealth è stata sviluppata tramite retro-ingegneria aliena in seguito al recupero di dischi volanti schiantatisi sulla terra.

(4) Quelo dell’AIDS è un virus inventato per il controllo della popolazione dal National Ordinance Laboratory di Chicago, nell’Illinois [sappiamo bene che non è così, però Schneider non aveva compiuto studi approfnditi sulla questione, ed in fondo era giunto vicino alla verità, anche perché gli esperimenti per la creazione di armi biologiche di quel tipo erano stati effetivamente condotti nei laboratori statunitensi, N.d.T.]

(5) Il governo statunitense possiede un congegno per generare terremoti, ovviamente sconosciuto da (quasi) tutti: il terremoto di The Kobe non aveva "wave pulse"; il terremoto del 1989 di San Francisco non aveva "wave pulse" [scusate, non so come tradurre esattamente in italiano questo termine tecnico, N.d.T.].

(6) Lo scoppio delle bombe al World Trade Center e ad Oklahoma City fu realizzato utilizzando piccoli ordigni nucleari. Ciò sarebbe dimostrato dalla fenditura e dalla fusione del cemento e dall’estrusione delle sbarre di metallo dell’armatura [del cemento armato] (ricordate che la specialità di Schneider, secondo quanto egli affermava, erano gli esplosivi).

Infine Phil Schneider si lamentava del fatto che la democrazia che tanto amava non esisteva più. Siamo invece diventati una tecnocrazia governata da un governo ombra impegnato ad imporre la propria visione del mondo su tutti noi, che ci piaccia oppure no. Egli credeva che 11 dei suoi migliori amici fossero stati assassinati negli ultimi 22 anni, e che le morti di otto di essi erano state ufficialmente archiviate come suicidi.

Qualunque cosa noi possiamo pensare delle dichiarazioni di Phil Schneider, non si può negare che la CIA e l’FBI fossero particolarmente interessati a lui. Secondo la vedova di Schneider, agenti dei servizi segreti compirono un’accurata perquisizione dopo la sua morte e sequestrarono almeno un terzo delle fotografie di famiglia.

Ron Rummel

Un altro recente caso inquietante è quello della morte di Ron Rummel, ex agente dei servizi segreti dell’aeronautica militare, agente letterario ed editore della rivista Alien Digest (compendio alieno), avvenuta il 6 Agosto 1993. Ufficialmente Rummel si è sparato in bocca con una pistola. Gli amici affermano però che non sia stato trovato sangue sulla canna della pistola e che il manico dell’arma fosse privo di impronte. Inoltre, secondo informazioni circolate di recente, il messaggio che avrebbe scritto prima di suicidarsi era stato vergato da una persona mancina mentre egli era destrimano. Il sudore sul suo corpo aveva odore di pentothal sodium, o almeno così è stato riferito.

Dell’Alien Digest sono stati pubblicati 7 numeri in edizione limitata, tutti quanti al giorno d’oggi praticamente impossibili da acquistare. Una cosa è certa, la rivista di Ron Rummel stava toccando questioni delicate quali l’aspetto predatore/preda del rapporto alieno/umano e l’uso di esseri umani come cibo e come fornitori di parti di ricambio. Forse Rummel ha oltrepassato una linea proibita? Sembra proprio di sì. Ma quale linea, e dove? Interessante notare che uno degli amici di Rummel fosse Phil Schneider, e che i due avevano collaborato.


fine della prima parte
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  • 5 commenti:

    Anonimo ha detto...

    Gran bel lavoro Corrado! Mettendo assieme tutti i pezzi del puzzle la verità la si ottiene sempre. Un caso singolo, due casi singoli non dimostrano nulla, ma mostrando tutti questi casi si comprende che vi è qualcosa dietro, qualcosa che ha voluto non far emergere la verità dei fatti.
    Purtroppo è questa la realtà dei fatti: sono omicidi e non suicidi.

    XY

    corrado ha detto...

    Esatto, ed anche quei pochi "suicidi" reali sono di persone spinte all'esasperazione dalle trame dei soliti noti (SS - Servizi Segreti).

    flo ha detto...

    A proposito di oggetti volanti non identificati, ti segnalo un recente avvistamento: testimoni affermano di aver visto un velivolo colpire le pale di un impianto eolico in Inghilterra.
    http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/01/08/143088-testimoni_danneggiato_pala_eolica.shtml

    Secondo il Guardian sarebbero stati dei fuochi d'artificio a produrre il danno (una pala eolica tranciata di netto).

    Zret ha detto...

    E' evidente che non furono suicidi o incidenti. Le rivelazioni di Rummel ricordano la serie televisiva Visitors. Non sappiamo quanto si accostò a roventi verità, ma è palese che rimase scottato.

    Ciao

    corrado ha detto...

    grazie Flo della segnalazione, adrò a vedere

    spero di avere il tempo di tradurre il resto dell'articolo