lunedì 30 marzo 2009

Reincarnazione?

Riporto da questo link il seguente interessante articolo

I BAMBINI E LA REINCARNAZIONE: UNA PROVA CONCRETA? (12-06-06)
Nessuno sa di sicuro cosa ci accade dopo la morte, ma il Dott. Jim Tucker sta tendando di capire. Tucker è direttore medico della Clinica Psichiatrica Pediatrica all'Università della Virginia e lavora anche alla Divisione universitaria di Studi sulla Percezione, che indaga scientificamente i fenomeni paranormali come NDE, fantasmi e reincarnazione.

Il suo libro “La Vita Prima della Vita: Un’indagine scientifica sui ricordi di vite precedenti dei Bambini” cerca di verificare quanto alcuni bambini affermano, cioè di aver avuto esperienza di vite precedenti. Il suo lavoro continua quello del Dott. Ian Stevenson, che ha cominciato a studiare questo affascinante argomento ben 45 anni fa, sempre all’Università della Virginia.

È un terreno di ricerca molto controverso per uno scienziato, ma Tucker prende il suo lavoro piuttosto seriamente. Il libro è stato annunciato come “un esempio di ricerca di alto livello” da Michael Levin, Biologo dell’Univerrsità di Harvard, mentre Booklist l’ha descritto come “fertile terreno di speculazione per creduloni.”

Il Dr. Tucker si é interessato a questo argomento dopo un secondo matrimonio. Neuro-psichiatria infantile, non si sentiva particolarmente soddisfatto del suo lavoro e siccome la sua nuova moglie era molto interessata alla ricerca paranormale ed alle idee New-Age, ben presto anche lui se ne incuriosì. Ecco quanto ha dichiarato recentemente alla Stampa, parlando del suo libro:

“Da quando ho cominciato a guardare il mondo in modo diverso, mi sono aperto alla possibilità che noi esseri umani siamo qualcosa di più dei nostri corpi e che anche il mondo é molto più dell’universo fisico; fondamentalmente é questo il motivo per cui lavoro sulle vite passate. Il segno più ovvio è quando un bambino comincia a parlarne dicendo cose del tipo: ‘Ricordo quand’ero grande, e facevo la tale e la tal’altra cosa’ oppure ‘Nella mia vita ultima io...’ o, ancora: ‘Oh, l’ultima volta avevo una moglie’.

C’è un caso, qui a Charlottesville, di un ragazzino che un giorno, mentre la madre guidava, le disse, ‘Nella mia ultima vita ho guidato un grande autocarro’, cosa ovviamente non verificabile, ma spesso se s’indaga più a fondo, si ottengono dettagli molto specifici. Molti di loro, circa tre quarti, parleranno di come sono morti e di solito si focalizzano su quanto é loro accaduto verso la fine della vita precedente, soprattutto di persone che hanno conosciuto al termine. Così, se descrivono una vita da adulti, saranno molto più inclini a parlare di un partner o dei loro figli, piuttosto che dei genitori e di altri familiari. Noi poi controlliamo se ci sono comportamenti particolari o segni di nascita che li colleghino al deceduto: se identifichiamo una persona vissuta precedentemente la cui vita sembra collimare con la loro descrizione, vagliamo le informazioni su quel defunto il più attentamente possibile.

Gli scettici ovviamente insinuano che questi ricordi di vite passate sono semplicemente fantasie, ma quando i bambini fanno nomi e cognomi di persone che vivevano molto lontano, allora o si tratta di un’incredibile serie di coincidenze, o é tutto vero. Si potrebbe ipotizzare che queste scene di vite passate siano state suggerite loro da altri, come accade quando riferiscono di persone vissute nello stesso villaggio e di cui potrebbero averne sentito parlare, mentre se si riferiscono a gente morta a 150 miglia di distanza, allora diventa molto meno probabile che ne hanno sentito parlare da qualcun'altro.

Uno dei casi più impressionanti che ho indagato fu quello di una ragazzina indiana chiamata Kum Kum Verma, studiata anche dal Dott.Stevenson.

Kum ha cominciato a parlare di una vita passata quando aveva 3 anni, che di solito é l’età tipica in cui avvengono questi fenomeni. Ella mi raccontò della sua vita in una città di circa duecentomila abitanti che si trovava a 40 Km da dove viveva all’epoca e non solo descrisse la città, ma anche il quartiere dove abitava, insieme a molti altri precisi dettagli.

Una delle sue zie aveva preso appunti sulle sue affermazioni prima che altri avessero iniziato ad investigare. Kum citò particolari come il nome di suo figlio, il fatto che aveva lavorato con un martello, il nome del nipote, la città dove suo padre in quella vita precedente aveva vissuto, il fatto quello c’era un stagno vicino casa, che possedeva una cassaforte, che teneva una spada vicino al suo letto e che aveva un serpente domestico che nutriva col latte......

Informazioni così specifiche vi sembrano ridicole?

Dopo un’attenta verifica venne fuori che c'era stato davvero qualcuno che era vissuto in quel quartiere di quella precisa città che Kum aveva descritto, qualcuno la cui vita coincideva con tutti quei dettagli. Era un caso dove le due famiglie non avevano avuto mai nessun contatto precedente: il padre era un ricco possidente ed apparentemente non era felice che la ragazza ricordasse la vita della moglie del fabbro ferraio del villaggio!

Di quando in quando, indaghiamo anche su adulti che ci contattano; sebbene questi ricordi cessano quando i bambini compiono 6 o 7 anni, a volte invece persistono ed abbiamo cercato di capire perché. Uno di nostri colleghi fece dei tests psicologici in Sri Lanka e Libano, da cui scoprimmo che tutti i soggetti studiati sembravano normali, magari piuttosto brillanti, ma non particolarmente suggestionabili o dissociati, così non pare che la causa dei ricordi possa essere ascritta ad una qualsivoglia patologia psichiatrica. Quello che mi piacerebbe fare in futuro è testare anche i genitori per vedere se sono soggetti particolari e lo farò non appena avrò tempo.

Una caratteristica chiave emersa dai nostri studi è che il 70 percento di questi bambini riporta di esser morto violentemente o improvvisamente, mentre é più raro trovare casi di reincarnazioni riportate a seguito di una morte tranquilla, avvenuta in tarda età e nei propri letti.
Nel mio libro, dopo aver esposto molti dei casi più eclatanti che abbiamo studiato, concludo che i ricordi, le memorie personali e le emozioni a volte sembrano essere in grado di passare da una vita all’altra, ma ciò non significa che credo alla reincarnazione, sebbene l’evidenza sia là a sostenerne l’esistenza. Non sono un Buddista, un Indù o qualcosa di simile, evidentemente, sono aperto alla possibilità, o non perderei tempo con questa ricerca, ma non sono nemmeno un fondamentalista di nessuna dottrina religiosa inoltre né io, né nessuno nella mia famiglia, ha mai avuto simili esperienze.

Credo piuttosto che l’universo fisico non sia quello che sembra essere, visto che in base alla Fisica Quantistica la sua stessa esistenza dipenderebbe dalla nostra osservazione. I Fisici parlano di elettroni, o di eventi che potenzialmente possono esistere, piuttosto che di reali entità fisiche, sì che ci sono varie possibilità, almeno finché qualcuno sta a guardare l’Universo, che un determinato evento si realizzi oppure no. In tal modo, potrebbe essere che la coscienza non sia il sottoprodotto di un cervello fisico ma sia davvero un’entità separata nell’universo che ha un grande impatto su tutto l’universo. Addirittura c'è chi pensa che, a livello quantico, la coscienza possa influenzare il cervello fisico.

Se sei aperto a questa possibilità, se vai veramente a prendere in considerazione il fatto che la coscienza sia un’entità separata nell’universo, allora devi considerare la possibilità che essa non sia dipendente dal funzionamento cerebrale e che quindi continui anche dopo che il cervello muore.

Tendo ad essere una persona abbastanza scettica e sebbene spendo molto tempo a studiare questi casi, non presumo subito che si tratti sempre di un caso di reincarnazione, dato che per mia natura cerco prima di capire se può essere spiegato invocando ipotesi più terrene.

Ad essere equo, devo però ammettere che, esaminando alcuni dei casi più eclatanti, ho dovuto concludere che le cose che sappiamo sull’esistenza umana, sono molto meno di quelle che conosciamo veramente.


Da questo altro link invece traggo le seguenti informazioni sul già citato Ian Stevenson. Sinceramente avendo letto approfonditamente molti dei resoconti di Stevenson le critiche di Reyna al suo lavoro non mi sembrano tutte pertinenti, ma d'altronde di argomenti come questo è difficile avere certezze, anche perchè è ben noto che ci sono organizzazioni che discreditano ogni ricerca seria sul cosiddetto paranormale alla stessa maniera in cui offendono la verità occultando il fenomeno delle scie chimiche.

Il dottor Ian Stevenson è il più famoso ricercatore del mondo in questo settore. Egli ha scritto molti libri e articoli sulla reincarnazione e ha esaminato attentamente oltre 1040 casi indicati di reincarnazione, avvenuti per lo più nell’Asia sud-orientale e nel Medio Oriente. Relativamente pochi casi sono stati segnalati in Europa, negli Stati Uniti o in Canada, se non fra gli indiani Tlingit dell’Alaska. Il dottor Stevenson attribuisce alle differenze culturali la ragione della scarsa frequenza di casi in queste zone.

I protagonisti sono quasi sempre dei bambini da uno a quattro anni di età, i quali affermano di essere delle persone morte precedentemente. Essi sono in grado di ricordare dei fatti e di identificare i membri della famiglia della loro vita precedente, e di quando in quando hanno il carattere, i lineamenti o degli sfregi simili a quelli del defunto. I loro ricordi della vita precedente sono più forti nell’infanzia e tendono ad attenuarsi nell’adolescenza.

Il caso di Prakash. Quando aveva quattro anni e mezzo, Prakash incominciò a svegliarsi nel bel mezzo della notte e a uscire di corsa dalla sua casa di Chhatta, in India. Diceva di chiamarsi Nirmal e di abitare nella vicina città di Kosi Kalan, e insisteva perché lo portassero nella sua " vera " casa. Date le ripetute affermazioni del bambino, la sua famiglia fu indotta a fare delle ricerche. Risultò che sedici mesi prima della nascita di Prakash, avvenuta nel 1951, era morto a Kosi Kalan un bambino di dieci anni di nome Nirmal. Sul suo letto di morte, questi aveva fatto segno in direzione di Chhatta, la città natale di Prakash, e aveva detto che sarebbe andato da sua madre.

Sebbene le due Città fossero a solo una decina di chilometri di distanza, le due famiglie non si conoscevano. Eppure, quando fu portato a Kosi Kalan, Prakash fu in grado di riconoscere i parenti di Nirmal e i reciproci gradi di parentela e anche di identificare degli oggetti personali.

Il caso di Jjasbir. Questo è l’unico caso di "scambio di incarnazione" degli archivi di Stevenson, perché di solito passano in media cinque anni fra la morte della personalità precedente e la nascita di quella attuale.

All’età di tre anni e mezzo Jasbir fu colpito dal vaiolo. Sembrava mòrto, ma un istante prima del funerale ritornò in vita, pur rimanendo debole e incapace di parlare per parecchie settimane. Quando si riprese completamente, affermò di essere un bramino e rifiutò di mangiare il cibo della casta inferiore alla quale apparteneva suo padre. La sua famiglia chiese a una donna di casta bramina di cuocergli i pasti, e per un po’ di tempo assecondò Jasbir facendolo mangiare per primo, come è diritto di una persona di casta superiore. In occasione di una visita a un villaggio vicino, la donna di casta bramina collegò la storia di Jasbir a quella di un giovane bramino morto al tempo in cui Jasbir era gravemente ammalato. Secondo Stevenson, mentre Jasbir era vicino alla morte ebbe luogo uno " scambio" di personalità col bramino appena deceduto.

Pur non avendo mai visitato la città del defunto, Jasbir sapeva descrivere il quartiere in cui questi viveva con la sua famiglia, e fu in grado di riconoscere i vari componenti di quest’ultima.

Il caso di Gopal. Una sera, quando aveva due anni e mezzo, Gopal Gupta si offese perché gli era stato chiesto di togliere un bicchiere dalla tavola. Disse che per certe cose aveva dei servitori, e montò in furia. Disse di essere uno sharma (una sottocasta dei bramini) e di non appartenere come suo padre alla casta inferiore dei baniani. Affermò anche di possedere una ditta di prodotti farmaceutici, la Sukh Sharcharak, e disse di avere nella città di Mathura una moglie con cui continuava sempre a litigare, un padre e due fratelli, uno dei quali gli aveva sparato. Cinque anni dopo, mentre si trovava a Mathura per affari, il padre di Gopal cercò di appurare la storia del figlio, e venne a sapere che c’era un’analogia fra la storia di Gopal e la vita di Shaktipal Sharma. Sharma aveva a Mathura una moglie, con cui aveva continuato sempre a litigare, un padre e due fratelli, e una volta era stato dirigente nella ditta di prodotti farmaceutici Sukh Sharcharak. Sharma morì nel maggio del 1948, ucciso dal fratello. Gopal nacque il 26 agosto 1956.

Gopal seppe identificare la moglie di Sharma, ma solo dopo che si erano incontrati due volte e dopo che la donna aveva rivelato la propria identità al padre di lui. Come prova aggiuntiva a favore dell’ipotesi di reincarnazione in questo caso, Stevenson cita la voglia di agrumi della madre di Gopal quando era incinta e il debole di Sharma per gli agrumi.

Nelle indagini relative a questi casi la difficoltà principale è costituita dall’inattendibilità dei ricordi dei testimoni. Le affermazioni dei reincarnati di solito non vengono messe per iscritto prima che siano stati fatti dei tentativi di verificare tutta la storia, e spesso passano molti anni fra le prime dichiarazioni e il vero e proprio confronto coi presunti "ex" genitori e parenti. Altri problemi sono costituiti dalla traduzione dalla lingua originale e dal fatto che le informazioni spesso sono di seconda o di terza mano.

Alcuni ricercatori si sono serviti dell’ipnosi per far regredire i soggetti alla vita "precedente". Uno dei casi più famosi di regressione ipnotica è quello di Bridey Murphy, ma molti ricercatori dubitano della validità di questa tecnica. Pare che la persnalità "precedente" evocata durante le regressioni indotte ipnoticamente comprenda la personalità attuale del soggetto, le sue previsioni di ciò che vuole l’ipnotizzatore, le sue fantasie relative a quella che poteva essere la sua vita precedente, e fatti presi dalla vita di vecchie conoscenze.

Nel suo libro Reincarnazione: 20 casi a sostegno Stevenson afferma anche che nella regressione è impossibile stabilire se il soggetto stia descrivendo una sua vita precedente o se non sia in atto un fenomeno di telepatia o di chiaroveggenza con una personalità disincarnata. Ecco perché a suo parere le prove più promettenti di reincarnazione vengono dai casi spontanei, soprattutto da quelli in cui, oltre alle informazioni sul defunto, esistono anche somiglianze di comportamento e di lineamenti.

Stevenson ammette, sì, la debolezza di molti dei casi presentati nel suo libro e ritiene che la frode, la criptomnesia e l’ESP con una personalità disincarnata possano spiegare in parte le informazioni di ogni sua storia, ma non crede che tutte le informazioni vadano prese in questo senso. Egli non ha ancora trovato il caso perfetto, ma è convinto che in esso alcuni tratti del comportamento del defunto corrisponderanno a quelli della personalità vivente, così come corrisponderanno anche le capacità, le cicatrici e perfino le voglie. In complesso, a suo dire, i casi di cui si è a conoscenza forniscono effettivamente le prove della sopravvivenza alla morte corporea.

Nel suo libro Reincarnation and science, Ruth Reyna dice che i libri di Stevenson sono i documenti più rivelatori di imbrogli e di ingenuità che siano mai stati pubblicati sul tema della reincarnazione — imbrogli da parte dei parenti del presunto reincarnato e ingenuità da parte del ricercatore. Fra i punti sospetti la Reyna cita: 1. tutti i casi si presentano in zone primitive o sottosviluppate; 2. le prime notizie della reincarnazione si hanno quando il bambino ha un’età compresa fra uno e quattro anni; 3. tutti i casi sono riferiti da genitori o parenti del soggetto; e 4. i particolari vengono aggiunti soprattutto da adulti o da qualcuno che non è il bambino.

Il fatto che tanti casi di reincarnazione si presentino nei paesi sottosviluppati è attribuito dalla Reyna all’impulso psicologico dei genitori di valorizzare al massimo i propri figli e al loro desiderio che essi siano migliori degli altri bambini. In quelle zone non ci sono molte possibilità di un miglioramento individuale a causa della mancanza di opportunità di istruzione e delle depresse condizioni economiche. Una delle poche strade aperte per distinguersi è quella di sostenere che il proprio figlio è un reincarnato. Si noti che i bambini di solito vantano per la loro vita precedente l’appartenenza a una casta più elevata.

Che dire delle prove e degli esempi in cui un bambino ha riconosciuto i genitori di un tempo? Secondo la Reyna questi riconoscimenti sono dovuti o ai suggerimenti di un adulto che sapeva tutto o ad alcuni indizi verbali come "Quale di queste due donne è la tua nonna?".

In alcuni casi in cui si crede che il bambino sia la reincarnazione di un parente molto amato che aveva detto che sarebbe ritornato, la Reyna ritiene che sia stata l’influenza dei genitori a plasmare la personalità e i modelli di comportamento del bambino. é facile manipolare un bambino e manovrarlo in modo da fargli credere che un tempo era qualcun altro. A questo proposito la scrittrice fa notare che in tutti i casi che avevano come protagonista un bambino i ricordi della vita passata sbiadivano nell’adolescenza. Secondo lei, se le affermazioni del bambino fossero autentiche, i ricordi aumenterebbero invece con l’età.

domenica 29 marzo 2009

Musica immortale ... e di denuncia




Capita raramente (purtroppo) che la musica immortale si sposi alla denuncia della ragnatela opprimente con cui il potere cerca di schiavizzare e sottomettere la popolazione. La trama cospirativa che dirige occultamente le nostre nazioni permette l'esistenza di canzoni e musiche di protesta che però non tocchino temi troppo scottanti. Quando invece qualcuno fa troppe allusioni a temi realmente scottanti, come fece Rino Gaetano con gli intrighi della massoneria, viene tolto di mezzo con finti incidenti o finti suicidi.

D'altronde se gli U2 (solo per fare un esempio) denunciano la fame del mondo o la guerra, senza andare a spiegare quali siano le cause profonde di questi mali, il tutto si riduce in una denuncia funzionale al potere. Che dire poi quando certi personaggi famosi come Peter Gabriel (che pure musicalmente apprezzo molto) raccolgono soldi per "combattere l'AIDS" finanziando la somministrazione di veleni altamente tossici e mortali a presunti malati? Per fortuna le eccezioni ci sono, come il gruppo dei Foo Fighters (ex Nirvana) che ha suonato ad un concerto benefit per l'associzione Alive & Well (fondata da C. Maggiore) che denuncia le mistificazioni intorno all'AIDS.

La musica è un'arte meravigliosa, ma l'artista non è necessariamente una persona altamente consapevole o di grande levatura morale. Salvador Dalì per esempio, quel sublime pittore, era un reazionario schierato dalla parte della dittatura franchista. I giovani purtroppo non si soffermano molto a riflettere su queste cose e si lasciano trasportare dalle azioni dei loro idoli, idoli che spesso, invece che fare crescere la consapevolezza, la bloccano ad certo livello. Se infatti risulta scrivere una canzone che inneggia alla lotta partigiana contro l'invasore nazista, è ben più difficile scriverne una che denunci le cospirazioni internazionali che hanno reso possibile quella immonda carneficina, o che ricordi come i partigiani (in perfetta buona fede, e seguendo alti e nobili ideali) lavorarono per l'esecrando esercito statunitense consegnando alla fine il potere della nazione italiana ad un'altra potenza straniera (che aveva finanziato Hitler e la sua macchina da guerra).

D'altronde il discorso è del tutto generale: a chi ci governa fa comodo l'esistenza di persone famose che (in buona o in cattiva fede) denunciano ora la politica di Berlusconi (ma non quella di Prodi), la guerra (ma non l'esistenza stessa dell'esercito), la fame nel mondo (ma non il neoliberismo economico ed il signoraggio). E per quanto io possa avere amato in gioventù certi personaggi (come ad esempio Joan Baez) e le loro musiche "di protesta" mi chiedo se davvero quelle parole siano servite a fare molto più che riempire gli stadi durante i concerti.

Oh certo, esiste anche la musica punk impegnata, con circuiti di produzione e distribuzione indipendenti, svincolate dalle grinfie della grandi etichette discografiche. Purtroppo tale musica è spesso satura di sentimenti negativi di odio e rabbia; e per quanto certi sentimenti siano comprensibili (visto lo squallore ed il marciume del sistema in cui viviamo) credo che la loro diffusione sia in fin dei conti funzionale al sottile sistema con cui certe élite ci dominano. Fanno eccezione in questo quadro le musiche di alcuni dischi dei Franti e degli altri gruppi in cui suonarono successivamente gli ex artisti dei Franti (Howth Castel, Environs), che riuscirono a creare anche dolci ballate acustiche e delicate composizioni jazz.

Esse vogliono dividere, separe, creare contrapposizioni odi e rancori fra popoli diversi, religioni diverse, categorie sociali all'interno di una stessa nazione; anche la rabbia e l'odio possono essere strumenti di manipolazione, mentre l'amore è forse la vera risposta alla violenza del sistema che ci governa, e tramite la quale essa ci governa.

Gustatevi quindi questo bellissimo brano dei King Crimson (One time) nella versione spagnola del gruppo ROGER BENET i els Oximorònics. Se poi preferite la versione originale dei King Crimson della medesima canzone la potete gustare a questo link in una versione dal vivo.

E mentre aspettiamo che Piero Pelù dia seguito alla sua timida denuncia delle scie chimiche dedicando a tale scottante tema una sua canzone (lo farà mai?), troviamo musicisti poco conosciuti, la cui musica non è magari eccelsa, ma che hanno il coraggio di denunciare la realtà, come il rapper Sudsteeelo; la canzone, che si intitola Chemtrails, si affianca all'omonima composizione di Beck, usata anche nella sigla del programma "L'era glaciale", ed a Chemtrails en aire dell'artista spagnola Iris Aneas.

mercoledì 25 marzo 2009

Perchè molti non vogliono vedere la realtà

Le disquisizioni sui parametri fisici necessari alla creazione di una scia di condensa, di fronte allo scempio quotidiano dei nostri cieli, ormai non hanno quasi più senso. Forse possono essere utili per chi vive in quelle regioni o in quei paesi in cui l'irrorazione è ancora a bassi livelli, ma adesso qui in Italia (almeno al centro, al nord, in Sardegna) la situazione è realmente degenerata, con giorni sempre più frequenti di copertura/schermatura totale del cielo ad opera di scie che fuoriescono dagli aerei. Le scie chimiche non sono più un fenomeno al quale si può credere o non credere, ma del quale ci si può avvedere o non avvedere: la distinzione ormai passa solo tra chi le vuole vedere e chi non le vuole vedere, tra chi osserva con costanza il cielo e chi al cielo volge sguardi distratti ed infrequenti.

Se anche qualcuno pensasse che si tratti di normali voli civili dovrebbe quantomeno insorgere indignato contro il traffico aereo e chiederne una sospensione o un ridimensionamento, visto che non arriva più il sole alle coltivazioni di cui ci dovremmo nutrire. E invece niente, chi non osa parlare di scie chimiche non si indigna nemmeno di fronte ad uno dei furti più orribili che vengono perpetrati all'umanità ed alla biosfera tutta: quello della benefica luce solare.

Per quanto sia utile quindi dimostrare che quelle che vediamo nel cielo (tranne casi rarissimi) sono tutte scie chimiche e non condensa di vapore acqueo, ormai le leggi della fisica ed i dati oggettivi servono a ben poco di fronte alla granitica determinazione della maggior parte della gente a non guardare in faccia la triste realtà. Basta guardare il cielo (che sempre più di frequente passa da azzurro a bianco in seguito all'incrocio di decine e decine di scie) per accorgersi con orrore che ci hanno sottratto la luce del sole, basta contare il numero degli aerei che passano davanti alla nostra finestra per scoprire che in certi giorni l'assenza di ogni tipo di volo (tranne quei tre o quattro tre voli civili che per davvero passano sopra di noi decollando o atterrando all'aeroporto più vicino) riporta il cielo al colore azzurro di un tempo (o quasi).

Per rendersi conto delle scie chimiche basta osservare il cielo ad occhio numero e contare fino a cento, verificando l'irregolarità assoluta delle frequenze di voli tra un giorno e l'altro, e l'assurda impennata dei voli notturni, la cui quota ridicolmente bassa è dimostrata dal potente rombo che giunge alle nostre orecchie. Per non parlare dei veri e propri "raid" compiuti da formazioni di aerei con scia al seguito (avete mai preso un aereo che volasse affiancato ad uno a due altri velivoli?)


È quindi impossibile trovare qualcuno che in seguito ad una discussione e ad una osservazione del cielo non si renda conto dell’esistenza delle scie chimiche, anche se ho trovato diverse persone che preferiscono non vederle, fare finta di niente, dimenticarle, o fare voli pindarici con la fantasia per inventarsi un’operazione segreta a fin di bene.

In effetti una delle prime persone a cui ho spiegato quello che stava avvenendo in cielo non ha potuto negare il fenomeno, ma dopo avere letto il materiale che gli avevo fornito, guardato i video ed osservato il cielo, ci ha riflettuto su ed ha deciso che un “buon motivo per farlo ci deve pur essere, non potranno mica farlo solo per avvelenarci”. E così si è tolto un peso dalla coscienza, ha potuto continuare a ridere e scherzare, guardarsi le partite di calcio e pensare al suo tran-tran quotidiano fatto di famiglia e lavoro come se niente fosse. Quello che aveva intravisto era troppo orribile perché ci potesse credere, era qualcosa che poteva minare tutte le sue convinzioni personali, distruggere la visione del mondo che aveva fatta propria, e poi lo avrebbe dovuto portare a combattere, ad ingaggiare una lotta contro un potere spaventoso.

Molto più semplice fabbricarsi da soli una menzogna a dir poco ridicola (avete mai visto un governo che fa qualcosa per il bene del popolo e lo nasconde persino? non stiamo parlando qui delle piccole bugie che i genitori a volte raccontano ai propri bambini a fin di bene!) che rischiare di intraprendere un cammino di presa di coscienza psicologicamente doloroso. Tranne poi ritrovarsi nel giro di qualche anno a sperimentare un dolore ancora più atroce dovuto a qualche terribile malattia o altra sciagura che potrebbe abbattersi sulla propria famiglia.

Insegna infatti il sociologo della scienza D. Bloor, autore dell’ottimo libro La dimensione sociale della conoscenza (Raffaello Cortina editore, 1994), che le persone di fronte alla scoperta di dati che contraddicono la propria visione del mondo, sono pronte ad inventarsi le più assurde ed illogiche giustificazioni per fare rientrare i nuovi dati all’interno dei loro schemi mentali. Se poi si tratta di schemi socialmente condivisi, il conformismo del singolo arriva a livelli di fideismo religioso, e la “realtà” che egli vede è poco più che il riflesso di un insieme di pregiudizi condivisi; vedi anche il lavoro dei due sociologi della scienza P.L. Berger e T. Luckman La realtà come costruzione sociale (Il mulino, Bologna, 1969).

Ritornando alle scie chimiche non potrò mai scordare il comportamento di quella persona che quando le ho detto “guarda questo video” si è rifiutato di guardarlo, e quando le ho detto “guarda questo cielo” si è rifiutato di affacciarsi alla finestra, per poi sentenziare (all'interno di una stanza, lontano dalla finestra) che “le scie chimiche non esistono perché non potrebbero avvelenarci con un’azione così evidente agli occhi di tutti”. Insomma secondo costui un dato dell’esperienza (che preferisce in ogni caso non acquisire) si potrebbe cancellare con uno pseudo-ragionamento, che se fosse corretto porterebbe a cancellare persino delle evidenze storiche.

Molte alte persone informate da me si sono rese conto del fenomeno, hanno capito che non si tratta assolutamente di scie di condensa di vapore acqueo, si sono informate, hanno compreso che vengono rilasciati prodotti velenosi e … dopo un poco non ne hanno più voluto parlare, preferendo discutere di musica, di sport o della contrapposizione politica tra un centro-destra ed un centro-sinistra che da diversi anni portano avanti di comune accordo l'irrorazione chimico- biologica contro la popolazione civile.

In questo caso il blocco psicologico ha funzionato ad un livello leggermente più alto, ma ha funzionato lo stesso. Non potendo negare l’evidenza dei fatti queste persone hanno preferito non pensarci troppo, non impegnarsi a rivedere i propri schemi di interpretazione della realtà, non impegnarsi in una lotta in prima persona contro questa terribile violenza.

Molte persone non potendo negare le scie chimiche piuttosto che impegnarsi nella denuncia e nella divulgazione del fenomeno preferiscono rifugiarsi nella meditazione o nella preghiera, non hanno il coraggio nemmeno di parlarne coi propri colleghi di lavoro. A una di queste ho cercato di spiegare che la presenza delle scie chimiche comporta l’esistenza di una rete cospirativa globale a monte di esse e quindi dell’esistenza di una struttura organicamente malvagia; il risultato è stato che quella persona invece che affrontare serenamente la discussione si è arrabbiata. Insomma, ammettere l’esistenza delle scie chimiche va bene (in fondo inquinano tutte le produzioni industriali e tutti i mezzi di trasporto), ma ammettere che il governo sia schierato apertamente contro il cittadino arreca un fastidio psicologico così grande che quasi nessuno è disposto a sopportarlo.

Ma la molte parte delle persone che ho informato sulle scie chimiche hanno preferito evitare la discussione, o meglio, hanno iniziato a discutere cercando di accampare scuse patetiche (“non ho visto niente di strano nel cielo”), poi quando gli ho fatto sbattere gli occhi contro la realtà (portandoli accanto ad un finestra) e ho fornito loro alcuni documenti da leggere si sono rifugiati nel silenzio: hanno evitato l’argomento sperando forse che il velenoso problema scomparisse miracolosamente non appena avessero smesso di preoccuparsene.

Qualcuno è stato più sincero dicendomi apertamente prima di una riunione sindacale: “non ci parlerai ancora di quelle cose terribili delle scie”? Almeno è stato sincero ammettendo che l’incapacità di difendere sé stessi e le proprie famiglie è dettata da una forma di paura comprensibile ma in fondo irrazionale.

La cosa triste è che molte di queste persone poi inneggiano ai valori della lotta partigiana ed organizzano convegni per commemorare l’olocausto: si renderanno conto in cuor loro del loro atteggiamento contraddittorio e pusillanime? A che serve tenere viva la memoria di chi ha lottato per la libertà mettendo a rischio la propria vita se non si ha il coraggio di denunciare (nemmeno a parole) il peggiore dei mali dell’epoca moderna? È facile e comodo denunciare quello che ha fatto un regime ormai annientato 50 anni fa, non lo è altrettanto denunciare quello che fa il regime attuale.

Chiudo questa rassegna riportando le parole illuminanti di qualcuno con cui ho provato a dialogare per alcuni mesi, che non riusciva a negare che le scie spesso coprissero il sole né che a volte seguissero traiettorie curve né altre stranezze, senza per questo decidersi ad ammettere la realtà delle scie chimiche. Le parole non sono testuali, mai senso è rimasto immutato:

“Magari hai ragione, sono scie velenose, ma non vale la pena angosciarsi così tanto, meglio vivere la propria vita al meglio e godersela finché si può; a lottare inutilmente ci si fa il sangue amaro e ci si rovina la vita.”

Similmente altre persone sollecitate da me a divulgare le informazioni ricevute mi hanno invitato a vivere la vita al meglio senza pensare troppo alle cose negative: “cosa vuoi fare, gli uomini sono stupidi e non capiscono nemmeno che i governi li fregano quotidianamente, la razza umana fa schifo e forse si merita persino il quasi totale annientamento; magari dopo un disastro epocale, per chi sopravviverà, ci sarà la possibilità di ricominciare da zero”.

amen

A questo punto sorge un dubbio: questi atteggiamenti mentali dipendono solo dal disagio psicologico che impedisce alla gente di rendersi conto di quello che succede e reagire di conseguenza? Sicuramente accettare l'esistenza delle scie chimiche significa anche accettare l'esistenza di una organizzatissima ed efficientissima trama cospirativa (la cui esistenza è indispensabile per mantenere la cappa di silenzio su tale operazione impedendo fughe di notizie da parte di piloti, assistenti di voli, hostess, metereologhi, giornalisti, funzionari dell'ARPA, autorità sanitarie ...) e quindi a cambiare radicalmente la nostra interpretazione del mondo che ci circonda.

Ma quanto esposto credo sia anche il segno dell'uso di sistemi di manipolazione mentale, dai nanosensori dispersi con le stesse scie chimiche all'utilizzo di particolari frequenze elettromagnetiche.

Per maggiore chiarezza ho riportato ordinatamente qui sotto alcuni link utili all'approfondimento della tematica trattata.




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    Intervista sulle scie chimiche a Corrado Penna (su Controradio di Firenze) 

    Intervista sulle scie chimiche a Rosario Marcianò da parte di Fabio Volo su Radio deejay (che corrisponde alla traccia audio inserita nel video incorporato nel presente articolo)

    martedì 24 marzo 2009

    Pietro Tarantino, uno dei tanti che il testamento biologico non avrebbe salvato

    Il caso Tarantino documenta che i medici nel chiuso degli ospedali e delle sale operatorie fanno tutto quello che vogliono. Per loro la legge non ha nessun valore. Se vengono denunciati sarà una nuova legge ad adeguarsi ai loro comportamenti per evitargli il carcere.

    Sequestrano i pazienti trasferendoli da un ospedale all'altro con l'elicottero come pacchi preziosi, solo per fini trapiantistici. Intubano con troppa facilità, perché l'intubazione dà loro il diritto di dichiarare il malato, soprattutto il traumatizzato cranico, vivo o morto a seconda dei loro interessi.

    Anche il Testo Unificato per la Dichiarazione Anticipata di Trattamento (DAT) in discussione al Senato esclude l'autodeterminazione sul tipo di morte (cardiaca o cerebrale?) imponendo la dichiarazione di 'morte cerebrale' su persone che hanno perso la coscienza (art. 1 comma a “tutela ... fino alla morte accertata nei modi di legge”).

    Pietro, scaricato dall'elicottero in Neurochirurgia di Bergamo, subito classificato “morto cerebrale” sotto Atropina (farmaco che altera la diagnosi neurologica), non venne curato, anzi furono sospese le cure basilari avviate dal Pronto Soccorso di provenienza, la cui corretta diagnosi fu sostituita con una diagnosi inventata ma funzionale alla dichiarazione di “morte cerebrale”e subito chiesti gli esami di laboratorio “X ESPIANTO”. Tenuto pesantemente disidratato e sotto ossigenato fu trasferito in Rianimazione col timbro “DONATORE D'ORGANI”, nonostante i familiari si fossero opposti con determinazione all'espianto andando perfino in questura. Subì un esame invasivo, la coronariografia, al solo scopo di valutare la qualità del cuore da trapiantare. Di nascosto dalla famiglia, Pietro fu dichiarato “morto cerebrale” senza rispettare il protocollo previsto dalla legge e di notte fu ucciso con l'espianto. Successivamente si scoprì che alcuni organi furono trafugati (non elencati nel verbale). Il concatenarsi di tutti questi eventi ed altri, illegali, dimostra che si è sviluppata negli ospedali una mentalità utilitaristica e sprezzante della vita e dei diritti della persona, soprattutto dei pazienti in coma ventilato trasformati in “res publica”.

    L'inerzia della magistratura è di estrema gravità in quanto rafforza il potere assoluto dei medici. Gli inquisiti per la morte di Tarantino hanno potuto fino ad oggi dichiarare altre “morti cerebrali” ed espiantare indisturbati. Invece l'iter processuale ha subito per 15 anni ritardi, disguidi, rinvii, amnistie, omissioni, richieste di archiviazione, opposizioni e riaperture, fino all' “incidente probatorio” (dove ai 4 consulenti di parte fu vietato di parlare) che ha portato all'archiviazione, nonostante per dichiarazione dello stesso giudice le indagini preliminari non fossero esaustive su fatti importantissimi.

    Gravissima la legge vigente 91/99 in materia di espianti/trapianti, che tra l'altro non prevede il caso in cui i medici che eseguono i protocolli possano certificare falsamente la “morte cerebrale” per dolo o imperizia, né prevede alcuna punizione del reato, come se i medici fossero una casta immune da errori e pulsioni criminali. Se i medici non rispettano l'opposizione all'espianto di organi e tessuti, questa legge prevede la reclusione da 15 giorni fino a 2 anni, il che significa che può convertirsi in una semplice sanzione pecuniaria. Stessa pena inconsistente per “chiunque procuri 'senza scopo di lucro' (!!!) un organo o un tessuto prelevato abusivamente”. E ancora, solo una sanzione amministrativa per chi espianta, conserva e trapianta in luoghi non autorizzati. Quindi questa legge non frena né abusi, né mercato.

    Ma se la legge non ci protegge e la magistratura di fronte ad una denuncia non procede nelle indagini, quale tutela può garantire il Testamento Biologico che non prevede alcuna pena per i trasgressori?

    A che può servire se non si rimuove dal Testo Unificato l'autoritaria dichiarazione di “morte cerebrale” emessa in 6 ore su persone che vorrebbero essere curate e invece vengono uccise con l'espianto a cuore battente mentre gli oppositori all'espianto soffocati con l'estubazione?

    LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI E LA MORTE A CUORE BATTENTE - www.antipredazione.org

    COMUNICATO STAMPA
    ANNO XXV - n. 4
    25 Marzo 2009
    Presidente Nerina Negrello

    giovedì 19 marzo 2009

    Guerra nucleare preventiva

    In questo articolo di Alfonso Navarra si parla del concetto di guerra nucleare preventiva adottato dagli USA ma ripreso da altri paesi come la Russia. Siamo come sempre tra l'incudine e il martello e l'unica scelta possibile è quella del rifiuto totale del processo di militarizzazione e dei suoi frutti nefasti.


    Nuclear Posture Review 2009-2010
    di Alfonso Navarra

    La Nuclear Posture Review sotto Bush ha codificato il concetto di "guerra nucleare preventiva" (ripresa poi dalla dottrina strategica di altri Paesi, ad es. la Russia e la Francia). Con la DJNO del 2005 (Dottrina per le operazioni nucleari congiunte) si prevede poi la possibilità, DI FATTO, da parte dei generali responsabili dei vari comandi strategici (ad es. Africom appena installato a Napoli e Vicenza) di poter usare l'arma nucleare TATTICA.

    Ne "LA GUERRA NUCLEARE SPIEGATA A GRETA" (EMI EDIZIONI) illustro le novità determinanti della questione atomica oggi. Esse sono:

    1- si è passati dalla "Mutua distruzione assicurata" alla ricerca del "Primo colpo" (la regola è: chi spara per primo deve poter vincere);

    2- la proliferazione nucleare va incoraggiata e favorita per gli Stati "amici" (ad es. l'India), impedita invece - anche con bombardamenti nucleari preventivi - per gli Stati "canaglia" (ad es.l'Iran);

    3- le nuove mininukes tattiche, spacciate come "sicuri per i civili", sono concepite per essere usate normalmente sui campi di battaglia e sul loro impiego decide DI FATTO l'autorità militare responsabile del "teatro operativo";

    4- è in corso una ricerca febbrile per armi nucleri "di quarta generazione" che cancellano la fondamentale distinzione tra armi atomiche ed armi convenzionali e vanificano tutti i trattati internazionali per la non proliferazione. L'ultima NPR appena sfornata la devo ancora leggere, studiare, meditare.

    Fatto questo lavoro, cercherò di riferirne, sinteticamente e semplicemente il senso.Perchè penso sia giusto lo sforzo di farsi capire anche dal barista che ti serve il caffè sotto casa...Per quanto riguarda le strategie NATO, l'aspetto che mi sembra decisivo è che questo potere militare transnazionale ha adottato ufficialmente come suo compito la "sicurezza" al posto della "difesa".

    Non si tratta solo – ed essenzialmente - di presidiare l'integrità territoriale dei 26 Stati membri ma di attrezzarsi per fronteggiare insieme, ad esempio, le minacce ai flussi energetici definiti "vitali" o attacchi terroristici e di destabilizzazione interna delle "democrazie".

    Non suggerisce nulla il fatto che le truppe, ormai professionalizzate, vengono mandate in giro a presidiare le discariche, diventate "aree di interesse strategico", o le strade delle grandi città, per combattere l'ondata criminale?

    Da tempo si parlava di "interventi fuori area" e con la guerra nell'ex Jugoslavia di 10 anni fa ne abbiamo avuto un clamoroso esempio.

    Ma qui ci troviamo di fronte ad un salto di qualità che verrà sancito con il "nuovo concetto strategico" da approvare al vertice del 60ennale, fissato in aprile nelle località di Strasburgo (Francia)-Kehl (Germania). (Da Belem è venuto un appello alla mobilitazione che credo debba essere fatto proprio anche dai sindacati di base e dai gruppi territoriali che si battono per la salute, l'ambiente, le rinnovabili).

    La revisione delle dottrine nucleari della NATO devo ancora studiarla ed approfondirla, ma immagino che seguirà, come sempre, a ruota i nuovi concetti americani.

    Mi basta attualmente ricordare che, nell'attuale concetto strategico, la deterrenza nucleare è definita la "suprema garanzia di sicurezza" e che resta tuttora in vigore la dottrina del "first use (primo uso)" dell'arma nucleare, che non va confusa con il "first strike (primo colpo)". È la dottrina cui dobbiamo basi come il Sito Pluto di Longare, a 10 km di Vicenza, niente affatto indismissione, anzi in via di potenziamento.

    Il sito che conteneva la atomiche TATTICHE (mine, granate da 10 km, missili a cortissimo raggio) che avrebbero radioattivizzato l'Italia Nord-orientale nel caso di invasione sovietica ...

    Ne riparliamo a Firenze, il 29 marzo 2009, nel dibattito a conclusione dell'Assemblea delle obiettrici e degli obiettori alle spese militari, presso la Comunità delle Piagge, dalle ore 18.00.

    La base della discussione è la presentazione del libro, che ho citato. "LA GUERRA NUCLEARE SPIEGATA A GRETA" (edizioni EMI). Oltre al sottoscritto intervengono Angelo Baracca, Massimo Aliprandini, Angelo Azzalini, Alberto L'Abate.

    Sarà esposta una mostra su Hiroshima curata dalla "Fucina della nonviolenza" di Firenze.La Comunità di base delle Piagge ha sede presso il Centro Sociale Il Pozzo- Via Lombardia 1/p 50145 Firenze tel.055-373737

    La questione della sicurezza nucleare appare essere uno dei primi obiettivi della nuova amministrazione Obama, che si trova a dover affrontare nel 2010 la Conferenza diRiesame del Trattato di Non Proliferazione. Pertanto, la nuova Nuclear Posture Review (NPR) può contrassegnare significativamente la nuova politica estera USA.

    L'Archivio Disarmo ha pubblicato on line il paper La posizione strategica del XXI secolo dell'amministrazione Obama. Preludio, struttura e sequenza della Nuclear Posture Review 2009-2010 di Giorgio Alba, in cui si presenta un quadro generale del ruolo, dell'importanza e dei possibili effetti del riesame della posizione strategica nucleare degli Stati Uniti d'America.

    La NPR è un documento, redatto dal Dipartimento della Difesa, che definisce quante armi nucleari servono, regola il loro uso e l'importanza militare, e indica quale ruolo hanno le armi nucleari per la sicurezza e la politica estera degli Stati Uniti. E' importante perché permetterà di prevedere la risposta degli Stati Uniti alle nuove minacce nucleari del XXI° secolo: terrorismo nucleare, instabilità in Stati dotati di armi nucleari, mercato nero di tecnologia nucleare, espansione delle centrali nucleari e proliferazione di armi nucleari. E allo stesso tempo proporrà una soluzione alle minacce ereditate dalla Guerra Fredda

    Gli Stati Uniti d'America e la Russia si affidano ancora oggi per la propria sicurezza a oltre 10.000 testate nucleari, di cui 2.000 pronte a scatenare il proprio potere distruttivo in pochi minuti; la loro presenza impone e giustifica allo stesso tempo le migliaia di bombe atomiche divise tra Cina, Regno Unito, Francia, India, Pakistan, Corea del Nord e Israele.

    Nel paper si valuta il ruolo di Obama su questi temi, dato che ogni nuovo presidente dalla fine della Guerra Fredda ha chiesto una nuova NPR, la quale ha poi segnato, supportato e influenzato le azioni del presidente. Sia la NPR dell'amministrazione Clinton nel 1993-94, sia quella dell'amministrazione Bush nel 2001 hanno tentato di minimizzare l'importanza delle armi nucleari nella strategia senza ottenere i risultati sperati.

    Roma, 13 marzo 2009

    martedì 17 marzo 2009

    La trasmissione sulle scie chimiche a Controradio: trascrizioni e commenti


    [note e commenti tra parentisi quadre evidenziati con un colore differenti; alcune precisazioni sono d'obbligo perchè per esigenze di tempo sono stato invitato ad essere sintetico]

    i file mp3 della trasmissione si possono scaricare da questi due link: primo e secondo


    Conduttore
    Un classico della contemporaneità ai tempi della comunicazione totale e di internet, una comunità che si occupa di un fenomeno scientifico, parole come complotti, newsgroup, forum di discussione, contrapposizioni molto forti e violente, posizioni in forte contrapposizione, tentativi continui di discredito reciproco.

    Stiamo parlando dell'annosa questione delle scie chimiche, annosa perchè trattata con una certa sufficienza negli ultimi anni fino a diventare motivo di imbarazzo anche in televisione.

    Perchè un argomento viene liquidato come una leggenda metropolitana, da tanti della comunità scientifica, desta però insieme molto interesse e molta preoccupazione?

    Perchè un argomento che viene liquidato come un tema classico dei complottisti viene trattato, non solo con un certo disprezzo da molti scienziati, ma anche con molto imbarazzo, come se non se ne potesse parlare?

    Audio registrato: (da un servizo televisivo sulle scie chimiche andato in onda il 2 Maggio del 2006 sulla tv locale Cinque Stelle Sardegna)
    Uno di loro in viaggio da Oschiri verso Olbia puntando gli occhi verso alto scorge un aereo che emette un fumo intenso al suo passaggio “sono le scie chimiche dichiara deciso al telefono” e chiede, possibile che nessuno ne parli?

    [Il video di tale servizio televisivo potete vederlo a questo link]

    Conduttore
    È principalmente questa domanda a muovere questa trasmissione dopo il forum su controradio.it proprio sulle scie chimiche, che ha visto una partecipazione molto vivace, eufemisticamente parlando, di ben 1300 persone.

    [Già, 1300 commenti, molti dei quali, come viene specificato più in avanti nel corso della trasmissione da un giornalista della radio, sono scritti da chi “non crede” alle scie chimiche e per avvalorare questa sua “opinione” scredita non tanto le idee di chi denuncia l’esistenza delle scie chimiche, ma le persone che le denunciano. E tale tattica di discredito dell’avversario, piuttosto che delle sue idee, è tipica di chi non ha argomenti validi da mostrare]

    Che cosa sono le scie chimiche? Perché una parte importante della comunità scientifica liquida questo movimento che si occupa di questo fenomeno come complottisti?

    È una domanda che abbiamo girato ad alcuni ospiti per cercare di capire meglio di che cosa si tratta.

    Un ampio movimento che non riguarda soltanto il nostro paese ma altri paesi dell’Europa e degli Stati Uniti sostiene, attraverso soprattutto lo strumento della rete, producendo analisi studi e pareri di ricercatori e di scienziati, che le scie bianche lunghe prodotte dagli aeroplani in volo non sono scie di condensazione, che molti degli aerei che rilasciano queste scie non sono aerei civili o commerciali, che esistono centinaia di brevetti che riguardano la manipolazione e il controllo del clima, che esiste un progetto che si chiama progetto HAARP, ovvero un programma di ricerca nato per studiare le proprietà della ionosfera, e per studiare le proprietà di risonanza della terra e dell’atmosfera, ma che può essere utilizzato per provocare un cambiamento nella temperatura della ionosfera minimo e localizzato e che in fine in diverse parti del mondo in seguito alla presenza di queste scie sono stati rilevati metalli pesanti nell’acqua nelle polveri e nel terreno, come leggiamo da sciechimiche.org uno dei tanti siti che si occupa della vicenda.

    Secondo i sostenitori delle scie chimiche, le scie sono:
    -formate da composti tossici pericolosi per l'ambiente e per la salute, - vengono utilizzate per scopi militari e in relazione al controllo del clima
    -si tratta di un fenomeno iniziato ad emergere verso la metà degli anni novanta che si è intensificato con l’arrivo del nuovo millennio
    - e che infine esiste anche una campagna di disinformazione atta ad oscurare il fenomeno.

    Ne abbiamo parlato per iniziare con il fisico Corrado Penna

    Corrado Penna
    Le scie di condensa sono un fenomeno rarissimo che avviene a grandi altitudini quando c’è molto freddo e grande umidità relativa, altrimenti se non ci fosse questa grande umidità relativa non ci potrebbe essere un fenomeno di saturazione dell’umidità e quindi non potrebbe esserci condensazione o brinamento: questa è una questione puramente fisica.

    [Per ulteriori dettagli rimando a quanto già scritto nella quarta parte del mio dossier, vedi questo link]

    Conduttore
    Anche se le temperature molto basse, ad altitudini come 10.000 metri sono usuali.

    Corrado Penna
    Sì, tranne che d'estate ovviamente.

    [Per temperature molto basse si intende ovviamente, in questo contesto, basse abbastanza da innescare ad alta quota un fenomeno di condensa della scia, quindi al di sotto dei -40°, infatti se d'inverno i -40° si possono trovare a 7.500 metri di quota, d'estate le stesse temperature si possono trovare a un paio di km più sopra. Ciò vul dire che gli aerei potrebbero rilasciare scie eventualmente solo a quelle quote alle quali però l’umidità relativa è generalmente molto bassa come possono comprovare questi dati delle radiosonde relativi al luglio del 2007 (ore 12):
    10 luglio (giornata "eccezionale" in cui troviamo -40° di temperatura e 59% di umidità relativa a quota 8 km, a quote più elevate l'umidità relativa crolla con valori che vanno da 18% al 2%) , 11 luglio (alle quote in cui c'è una temperatura di -40° l'umidità relativa è compresa tra il 39% e l'1%), 12 luglio (i -40° li troviamo a 9.400 metri con umidità relativa del 52%, che per altro crolla al 38% scendendo fino al 6%) , 13 luglio (come sopra ma con umidità compresa tra 9 e 23); simili situazioni si verificano il 14 luglio
    , 17 luglio , 18 luglio , 19 luglio mentre i dati del 15 e 16 luglio non sono disponibili sul sito. Come precisato più avanti in nessuno di questi casi si possono formare scie di condensa. Da notare che i dati del 2008 non sono disponibili se non come media su 12 ore e quindi poco utili ad un accurato controllo.

    Ricordo che il colonnello de Simone dell'aeronautica militare intervenendo a Voyager ammise che d'estate le scie di condensa sono un fenomeno molto raro (d'estate non sussistono infatti quasi mai le condizioni meteorologiche di grande freddo ad alta quota contemporaneamente alla forte umidità).

    Ovviamente in una intervista in cui si cerca di condensare in poche parole un argomento piuttosto vasto, non potevo fornire informazioni così dettagliate; ecco cosa sottintendevano quelle poche parole "tranne d'estate ovviamente", al di là delle interpretazioni faziose che qualcuno ha cercato di farne]

    In ogni caso il fenomeno deve essere contemporaneo, cioè: temperature molto basse e grande umidità relativa. In realtà se si controllano i dati delle radiosonde, l’umidità relativa, ad alta quota, generalmente è molto bassa, cioè raramente si trova questa umidità relativa al di sopra del 70%, quindi dal punto di vista meteorologico abbiamo dei dati: io ho controllato spesso i dati delle radiosonde e non c'era quasi mai la possibilità di creazione di una scia di condensa, mentre le scie nel cielo erano continue, a volte decine e decine nell'arco di una giornata.

    [Questi di seguito sono i dati delle radiosonde che riportano umidità relativa e temperatura a differenti quote. Si tratta di una serie di dati raccolti dalla radiosonda di Milano Linate, la più vicina alla zona in cui abito e lavoro, in un periodo in cui si vedevano scie quotidianamente, almeno una ogni venti minuti, a tutte le ore del giorno. Sono dati relativi alle ore 12, quando il traffico di scie in cielo era uso intensificarsi. È il caso però di ricordare che si tratta di calcoli superflui: abbiamo prove del fatto che gli aerei incriminati volino a quote irrisoriamente basse come si può osservare quando essi attraversano i cumuli, nubi che si formano a quote comprese tra gli 800 e i 2.300 metri, dove le scie di condensa non si possono formare mai (vedi questo video)

    1 febbraio ore 12
    i -40° li si trova a partire da 7.000 metri ma dai 7.000 ai 12.000 metri l’umidità relativa è compresa fra il 26% ed il 49%, oltre i 12.000 metri l’umidità cala drasticamente (13% a 13 km di quota, poi diminuisce gradualmente fino a toccare il 2% di umidità relativa a 16 km di quota), quindi non c’è nessuna possibilità che si formi una scia di condensa.

    i dati del 2 e del 3 febbraio mancano come potete vedere sostituendo al link precedente due volte le cifre 0212 al posto delle cifre 0112

    4 febbraio ore 12
    le uniche condizioni a stento favorevoli al formarsi di eventuali scie di condensa sono a circa 7.500 metri di quota; non sono quote a cui abitualmente circolano gli aerei commerciali, che passano a quelle quote solo in fase di atterraggio o decollo


    5 febbraio ore 12
    nessuna possibilità di creazione di scie di condensa (alle quote in cui fa abbastanza freddo c’è poca umidità)

    6 febbraio ore 12
    nessuna possibilità di creazione di scie di condensa a nessuna quota (l'umidità relativa ad alta quota è compresa tra il 22% ed il 38%)

    7 febbraio ore 12
    nessuna possibilità di creazione di scie di condensa a nessuna quota (l'umidità relativa è inferiore al 40% a qualsiasi quota superiore ai 4.000 metri)

    8 febbraio ore 12
    nessuna possibilità di creazione di scie di condensa

    9 febbraio ore 12
    nessuna possibilità di creazione di scie di condensa

    10 febbraio ore 12
    nessuna possibilità di creazione di scie di condensa

    11 febbraio ore 12
    finalmente troviamo un giorno in cui le scie di condensa allla quota di sorvolo degli aerei si potrebbero formare! Ma è l'unico perchè dopo non troviamo più condizioni favorevoli alla formazione di scie di condensa nei giorni successivi (sempre alle ore 12): 12 febbraio ; 13 febbraio ; 14 febbraio ; 15 febbraio ; 16 febbraio ; 17 febbraio ; 18 febbraio ]

    Conduttore
    Questo secondo la vostra lettura dei fatti da cosa deriverebbe?

    Corrado Penna
    Beh il progetto ovviamente non è nostro e quindi non possiamo esattamente conoscere le finalità del progetto, ma possiamo rilevare quello che si vede anche ad occhio nudo ossia … oggi, per esempio, fra le 07 e le 11:30 non si è visto nessun aereo nel cielo. Ho avuto la possibilità di guardare dal balcone di casa mia, continuamente, non si è visto un aereo né con la scia né senza. Improvvisamente alle 11:30 sono passati voli ogni 3 minuti con scia. Le altre mattinate nello stesso arco di tempo, passavano decine di aerei.

    Conduttore
    Sono le 12:12 minuti primi di mercoledì 11 marzo, anche a Firenze , lei sta parlando da Brescia, anche a Firenze noi abbiamo osservato la stessa cosa che dice lei, mentre invece ieri no. Ieri è stata una giornata dove il cielo era completamente strisciato.

    Corrado Penna
    È successo lo stesso qui. Lunedì addirittura per quasi tutta la giornata non si è visto un aereo in volo, non si è visto un aereo nel cielo né con la scia né senza. La domenica prima se ne sono visti decine e decine, le scie si erano allargate fino a coprire completamente il cielo. Se questa è una cosa normale, veramente io allora sono un pazzo totale. Cioè, io non ho mai visto anni fa 2, 3 ,4, 10, 7, 15 anni fa scie di aereo che si espandono fino a coprire completamente il cielo. In questo anno le ho viste, per altro se lunedì non vedo nessun aereo nel cielo,e domenica ne vedo centinaia, e poi martedì ne vedo decine e decine, e mercoledì per quattro ore non vedo nessuna aereo in cielo, mentre negli altri giorni nelle stesse ore ne vedevo decine, questo è un chiaro segno che non può essere traffico civile, non può essere un normale traffico civile. Evidentemente è un traffico che è legato a delle operazioni militari che vogliono essere segrete e se si guarda con un buon cannocchiale o con un buon binocolo come sono fatti questi aerei, si vede che non hanno segni identificativi. Cioè non ci sono livree delle compagnie a cui dovrebbero appartenere, non c’è nessun segnale di riferimento, e questo è illegale quindi se uno vuole controllare, anche con un buon binocolo, se ne può accorgere.

    [A tal proposito consiglio di guardare la foto qui sopra (fare click su di essa per vederla ingrandita) e questo video]

    Spesso con un buon binocolo si può vedere addirittura che queste scie non vengono fuori dal motore.

    [Nel video indicato a questo link potete vedere la prova di quanto scritto sopra, un aereo che vola basso e che rilascia scie che non fuoriescono dal motore (come potrebbe essere se fossero scie di condensa). Come ho spiegato abbondantemente a questa pagina del mio dossier, spesso non vuol dire sempre, dato che la maggior parte dei dispositivi elrogatori in uso per disperdere le scie chimiche è montato sul motore in modo da trarre in inganno. Visto l'alto numero di aerei che irrorano, anche una quota del 15 o 20 per cento di scie che non provengono dal motore permette potere osservare spesso questa prova decisiva con un buon binocolo o cannocchiale. Conferma di quanto da me affermato viene addirittura dalle mozioni contro le scie chimiche approvate da due consigli comunali romagnoli nelle quali è scritto testualmente

    nel nostro territorio provinciale e comunale, da alcuni anni e in modo sempre più intenso, vengono rilevate scie chimiche (chemtrails), rilasciate da aerei militari non meglio identificati;- diversamente dagli aerei civili, i quali su rotte predeterminate rilasciano scie di condensazione, le scie chimiche riscontrate sono di natura gelatinosa e vengono nebulizzate da aerei che volano a bassa quota e sono irrorate nell’aria attraverso sistemi di distribuzione ben visibili con normali cannocchiali;

    chissà cosa ci guadagnerebbero questi consiglieri comunali (appartenenti a differenti partiti politici) a denunciare le scie chimiche se fossero veramente una bufala? Per chi avesse dubbi sull'autenticità del documento esso è disponibile on line sul sito del comune di Sant'Arcangelo di Romagna a questo indirizzo questo link e qui c'è una copia "congelata" con freezepage]

    Allora il problema delle scie chimiche se esistono o non esistono sta solo nel coraggio delle persone di volersi mettere ad osservare il cielo ogni mezz’ora per diversi giorni, e magari anche per diverse settimane. Io quando ho scoperto il fenomeno, l’ho osservato continuamente appena potevo per due mesi di seguito. Se la gente avesse il coraggio di fare altrettanto non avrebbe nessun dubbio.

    Conduttore
    La vostra supposizione riguarda il fatto che le scie chimiche contengano sostanze chimiche quali
    sali di bario, ossido di alluminio, torio ed altri metalli pesanti che sono dannosi per l'ambiente per la nostra salute e sono in pratica degli esperimenti utilizzati per scopi militari e in relazione con il cosiddetto progetto HAARP. Mi conferma quello che le ho detto, e mi spiega cos'è questo progetto?

    Corrado Penna
    In Alaska esistono circa 200 antenne molto grandi, veramente altissime, che emettono onde elettromagnetiche su diverse bande di frequenza , principalmente microonde. Con una intensità altissima, tant’è che sono state utilizzate per scandagliare il sottosuolo della Luna.

    [Maggiori informazioni sull'utilizzo spaziale di HAARP sono disponibili a questo link, informazioni su HAARP e sulla sua pericolosità le trovate su questo dossier .]

    Per quanto ne sappiamo queste onde elettromagnetiche, possono essere utilizzate per fini militari (per scoprire ad esempio delle basi segrete sotterranee, per dare un applicazione pratica, ma potrebbero anche essere utilizzate in un’altra maniera). Il sospetto molto forte, chiaramente non abbiamo la certezza assoluta, ma il sospetto molto forte è che è che alcune di queste frequenze possono interferire addirittura con le capacità mentali, nel senso che possono indurre dei sentimenti, e quindi servire addirittura al controllo mentale.

    [Nel 2002, il Parlamento Russo, la Duma, ha rilasciato un documento firmato da 188 deputati nel quale si sostiene che : “[H.A.A.R.P. è, ndr] un esperimento su vasta scala, e al di fuori di ogni controllo internazionale, per guastare gli apparecchi di comunicazione installati su mezzi e missili spaziali: un’arma capace di provocare gravi interruzioni sulle reti elettriche, sugli apparecchi di pompaggio degli oleodotti e di provocare danni alla salute mentale di popolazioni di intere regioni”. Per altro i brevetti per la modificazione mentale esistono già da tempo; uno di essi potete visionarlo in inglese, si tratta di un brevetto USA per il controllo mentale che utilizza micro-onde, il silent subliminal presentation system, mentre ulteriori informazioni sulle antenne nascoste ed il controllo mentale possono trovare presso questo altro video in inglese, parzialmente tradotto e trascritto in italiano ]

    Ripeto, noi non abbiamo certezze su quelli che sono gli scopi di queste operazioni, possiamo immaginarli. Uno scopo molto più probabile e molto più evidente è quello del controllo meteorologico. Adesso si vedono in cielo delle nuvole, che sono stranamente ondulate, è come se ci fosse la sovrapposizione di un onda sinusoidale sopra queste nuvole, cose che non si sono mai viste. E queste cose possono succedere solo se c’è campo elettromagnetico che modula le nuvole

    [Vedi foto in apertura dell'articolo, cliccare su di essa per vederla ingrandita]

    È possibile, e ci sono anche ricerche del CNR, modulare il tempo, modificare il clima, sia con la dispersione di aerosol, che con l’uso di onde elettromagnetiche.

    [Non posso che rimandare all’analisi di una pagina web del CNR che ho commentato alla fine di questa pagina del mio dossier ]

    A quanto pare, questa modificazione climatica, per quanto proibita per legge, sta andando avanti.
    Non per niente c’è un Protocollo d’intesa tra Italia e Stati Uniti del 2003 che appunto è un Protocollo per la sperimentazione di strumenti per la modificazione climatica. A quanto pare non si tratta di sperimentazione ma di un continuo uso di questi strumenti sia per modificare il clima che per altre finalità.

    [Il documento era presente sul sito del Ministero italiano ed anche sul portale statunitense, ma ora non ve n'è più traccia. Sarà forse perchè il Ministro della "Difesa" La Russa ha negato, nella sua vacua risposta all'ennesima interrogazione parlamentare sulle scie chimiche, l'esistenza di tale accordo Italia-U.S.A.? Se il documento, stando alle affermazioni di molti disinformatori, non ha nessuna rilevanza dal punto di vista delle irrorazioni chimiche, per quale motivo è stato fatto sparire dai siti ufficiali? Fortunatamente, conoscendo come vanno queste cose, i gestori del sito tankerenemy lo hanno salvato ed è quindi consultabile a questo link]

    Conduttore
    Il progetto Haarp è un programma di ricerca nato per studiare le proprietà della ionosfera, ufficialmente ha come scopo l’appunto lo studio della proprietà di risonanza della terra e dell'atmosfera, però può essere utilizzato anche per provocare un cambiamento nella temperatura della ionosfera minimo e localizzato. Controllo del clima. In Sardegna ad esempio dove ci sono o c'erano basi militari importanti, il fenomeno delle scie chimiche è molto significativo se non sbaglio.

    Corrado Penna
    Le persone che conosco e che vivono in Sardegna e che riferiscono quello che vedono nel cielo: l'irrorazione chimica in Sardegna è molto più alta che in altre zone. Ci sono moltissime basi militari, probabilmente la Sardegna è dal punto di vista geoclimatico molto importante, e quindi il controllo del clima passa attraverso un controllo di quello che succede, delle perturbazioni che passano sopra la Sardegna. Sicuramente il cielo sardo da quello che sappiamo tramite tutti gli attivisti che osservano il cielo continuamente, è un cielo veramente orribile, continuamente strisciato da queste orribili scie chimiche che spesso coprono quasi totalmente o totalmente il sole.

    Audio registrato (previsioni del tempo del meteorologo Caroselli)

    “Per chiudere il tempo di domani:delle strisce di nubi, parte del centro sud, e isole con tendenza con delle schiarite al centro.Grazie per l'attenzione a domani” .

    [Tipico esempio di lapsus frudiano? In ogni caso potete vedere la registrazione video di queste previsioni (o annunciazioni) del tempo a questo link ]

    Corrado Penna
    Bisogna capire anche dal punto di vista storico, l’uso delle scie chimiche è già stato applicato diverse volte, addirittura pubblicamente ammesso. In Gran Bretagna nel 2002 sul giornale Guardian, che è un giornale molto famoso e molto diffuso in Gran Bretagna, è comparso un articolo in cui si riferivano le ammissioni ministeriali per esempio l’esperimento con particelle fluorescenti, aerei che volavano da una parte all'altra dell'Inghilterra sganciando sulla popolazione quantità enormi di zinco e cadmio. Poi ci sono tutta una serie di esperimenti con armi biologiche e armi batteriologiche, veleni dispersi sulla popolazione inglese.
    Il titolo di questo articolo è "Una grande parte della Gran Bretagna fu esposta al contagio di batteri irrorati nel corso di esperimenti segreti", quindi le cose sono state fatte, è un dato storico,quindi non si può pensare che i piloti non potrebbero mai farlo, o che il governo non potrebbe mai farlo. Abbiamo prove storiche che è stato già fatto non c’è niente di strano a pensare che queste cose siano state riproposte in grande stile anche perchè le dichiarazioni del governo inglese sono state: “su quello che stiamo facendo adesso non rilasciamo dichiarazioni”

    [Il testo completo di tale articolo lo potete trovare in questa appendice al mio dossier; da notare che nessun intervento, da parte dei negazionisti, nella diretta telefonica successiva ha mai toccato questo tasto scottante, quando la verità brucia è meglio dimenticarla. Riporto qui alcuni stralci dell’articolo :

    Un capitolo del rapporto “Gli esperimenti con particelle fluorescenti” rivela come tra il 1955 ed il 1963 aerei volarono dal nord-est dell’Inghilterra alla punta della Cornovaglia lungo le coste meridionali e occidentali, sganciando sulla popolazione enormi quantità di solfuro di zinco e cadmio [vi ricorda niente? N.d.T.]. I composti chimici andarono alla deriva per miglia nell’entroterra, e la loro fluorescenza permise di monitorarne la diffusione. In un altro test, durante il quale si utilizzò solfuro di zinco e cadmio, un nebulizzatore fu rimorchiato lungo una strada vicino a Frome, nel Somerset, dove riversò il composto chimico per un’ora.

    Mentre il Governo ha insistito nell’affermare l’innocuità di tale composto chimico, il cadmio è riconosciuto come una causa di cancro al polmone e durante la Seconda Guerra mondiale esso fu considerato dagli Alleati come un’arma chimica.

    In un altro capitolo “Esperimenti di copertura di grandi aree”, il Ministero della Difesa descrive come tra il 1961 ed il 1968 più di un milione di persone lungo la costa meridionale dell’Inghilterra, da Torquay alla New Forest [Foresta Nuova], furono esposte a batteri fra i quali e.coli e bacillus globigii, che simula l’agente dell’antrace. Questi rilasci provennero da una nave militare, la Icewhale, ancorata di fronte alla costa del Dorset che spruzzò i microrganismi in un raggio di 5-10 miglia.

    Il rapporto rivela anche dettagli degli esperimenti DICE nel Dorset meridionale tra il 1971 ed il 1975. Questi esperimenti hanno coinvolto scienziati degli Stati Uniti e del Regno Unito che spruzzarono nell’aria massicce quantità di batteri di serratia marcescens, insieme ad un agente che simulava l’antrace ed al fenolo.
    ]

    Conduttore
    Dal tg1, un servizio andato in onda nel maggio del 2007, realizzato dal corrispondente da Mosca:

    Gli esperti russi sarebbero maestri nel controllare le condizioni meteorologiche per evitare che pioggia e maltempo possano rovinare importanti manifestazioni. Come fanno ce lo spiega il corrispondente (Alessandro Cassieri)

    "Sembrava una leggenda metropolitana e invece era un segreto finalmente svelato, riuscire a non far piovere là dove il cerimoniale entrerebbe in crisi, ieri durante le celebrazioni del 9 maggio. Poggia su mosca dicevano le previsioni e invece nulla. Putin e i maggiorenti hanno potuto rimanere sulla piazza rossa senza ombrello, grazie a 12 aerei che hanno sorvolato il centro della capitale scaricando sulle nuvole un composto fatto di azoto iodio e argento, miscela non si sa quanto ecologica ma efficace, e soprattutto sperimentata. in un paese in cui i fenomeni atmosferici sono estremi, la pioggia può diventare un vero problema. Se ne resero conto anche i leader del G8 l'estate scorsa a San Pietroburgo, pioggia a dirotto ovunque tranne che sulle loro teste. Allora si vociferò che fosse merito degli aerei antipioggia,adesso sappiamo che non era solo propaganda."


    [per chi fosse interessato il video di questo servizio del TG1 è reperibile a questo link]

    Conduttore
    Non è d’accordo Gianni Comoretto dell'osservatorio astrofisico di Arcetri..

    Ed ecco alcuni stralci dall'intervista a Gianni Comoretto
    ... nessun meteorologo al mondo, nessun fisico dell'atmosfera, nessuno specialista di queste cose, nessuna persona che, neanche nessun fisico che sia andato a rifare i conti, perchè sono conti che uno può fare, con una laurea in fisica uno se li fa i conti, nessuno ha mai trovato niente di anomalo finora.

    [ecco qui, come da copione le insinuazioni al limite dell'insulto, ben sapendo che a controradio sarei stato intervistato io prima dice una menzogna “nessun fisico che sia andato a rifarei conti”, poi insinua “con una laurea uno se li fa i conti”, i conti ci sono, fatti e rifatti sul mio dossier, per esempio alla solita dossier parte 4 del mio dossier (e non c'è neppure bisogno di una laurea per farli, sono sufficienti la matematica e la fisica del liceo). E perchè dice nessun meteorologo quando Scott Stevens da tempo denuncia la manipolazione climatica? E perchè quando glielo si fa notare non sa fare di meglio che insultare anche Stevens?
    E perchè si rimangia le parole dette in radio, ovvero nessun fisico che sia andato a rifare i conti? Perchè ha bisogno di insultare, denigrare, compatire i miei allievi? Forse perchè non ha argomenti migliori? Forse perchè sa benissimo che quei conti sono esatti e che l'unica arma che possiede per evitare che la gente li legga è quella del discredito? Anche dei calcoli che dimostrano le quote infime di sorvolo di questi aerei con scia non sa dire altro che non sono intelligenti; che dire, forse la trigonometria si è istupidita nel corso degli ultimi anni ...
    Poi c'è la solita affermazione scontata che le scie si vedrebbero adesso con più frequenza perchè il traffico aereo è aumentato, ma l’avvistamento di queste scie si è presentata nel nuovo millennio (la diffusione delle scie è iniziata intorno al 2003, e l’exploit è arrivato all’inizio del 2008) mentre i dati tratti dal sito assaeroporti.it sono che i voli del 2000 sono stati 1.395.320 e quelli del 2007 1.723.086. In percentuale l’incremento risultante è del 23,5% (circa 25%, ovvero un aumento di 1 su 4) e quindi per favore non prendiamoci in giro. Ciò significa che se veramente le scie permanenti che vediamo nei nostri cieli fossero “un fenomeno naturale che è sempre esistito” se oggi vediamo spesso 5 scie nel cielo alla fine del secolo scorso ne dovevamo vedere 4.
    Provate allora a cercare fotografie nei vostri album di famiglia (non nei siti di chi nega le scie chimiche, ma a casa vostra, dove siete sicuri che nessuno abbia truccato le foto) e cercate queste benedette scie: quando non le troverete nelle fotografie dei cieli del 1990 o del 1980 forse vi convincerete]

    altro stralcio dall'intervista a Gianni Comoretto
    ... quest'acqua su in quota dove stanno gli aerei fa freddo, condensa e poi questo succede sempre, praticamente è raro che non si formi una scia di condensa.
    [I dati delle radiosonde del febbraio 2008 sopra riportati contraddicono questa affermazione, e sono dati, non ragionamenti; chissà se per il signor Comoretto questi dati sono poco intelligenti!]

    altro stralcio dall'intervista a Gianni Comoretto
    un jumbojet a 10000 metri è grande quasi come la luna piena, sembra bello grosso che ci vedo bene i motori quando mi passa sulla testa
    [Questa frase credo si commenti da sola, vedere bene i motori di un aereo quando vola a 10 km di quota?!
    Però, per non limitarmi ai commenti sarcastici mi chiedo come mai negli anni 60 gli aerei che rilasciavano scie di condensa (quelle autentiche!) non si scorgevano a occhio nudo? Per quanto possano essere aumentate le dimensioni degli aerei nel corso degli ultimi anni non credo che siano decuplicate.
    A pagina 11 di un vecchio testo La fisica della particelle di Kenneth W. Ford (versione originale del 1965, quinta versione del 1980, Arnoldo Mondadori Editore, Milano) si parla infatti delle scie di condensa come di scie rilasciate da aerei che volano così in alto da risultare invisibili ad occhio nudo “Quando un aereo a reazione passa alto nel cielo, si forma sulla sua scia una nube di cristalli di ghiaccio chiaramente visibile, anche se non è possibile scorgere l’apparecchio. È veramente una bella fortuna per l’uomo che i più piccoli oggetti di cui egli sa qualche cosa, le minuscole entità di materia e di energia che egli chiama particelle elementari, si comportino grosso modo in maniera analoga. Una singola particella elementare è oltre dieci milioni di volte più piccola del più piccolo oggetto visibile al microscopio, eppure, quando essa attraversa una camera a bolle, lascia al suo passaggio una traccia visibile a occhio nudo che può essere fotografata e studiata con tutta comodità”. (le scansioni del libro le potete trovare alla parte 6 del mio dossier, al paragrafo 17)

    Per altro questi negazionisti delle scie chimiche dovrebbero almeno farci il piacere di mettersi d’accordo tra di loro sulle amenità che raccontano, dato che si contraddicono a vicenda, vedere ad esempio quanto scritto su questo sito http://sciechimicheinfo.blogspot.com/2009/03/scie-di-condensa-un-fenomeno-nuovo-un.html
    "E poi, ogni tanto, un altro spettacolo: sopra di noi, in cielo, fasci di innumerevoli scie bianche che ci sorvolavano. Gli aerei che le producevano erano appena visibili per quanto fossero dei grossi B17 (fortezze volanti) o dei B24 (“Liberator”), carichi di bombe che, in stormi di diecine o, talora, di centinaia, procedevano verso N per compiere missioni di bombardamento sulle nostre case nell’Italia ancora occupata dai nazisti e dai fascisti di Salò, oppure sulla Germania meridionale".]

    altro stralcio dall'intervista a Gianni Comoretto
    Ecco se l'aria è secca, la scia dopo qualche secondo, dopo qualche minuto evapora, se l'aria è umida, l'umidità dell'aria si deposita sulla scia e quindi la ingrossa addirittura, e succede che la scia rimane anche ore.

    [Se l'aria è secca non ci sono le condizioni di saturazione, e la scia non si forma nemmeno, il vapore acqueo che esce dal motore diffonde nell'atmosfera e basta, lo afferma persino il libro di Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l’UAI (Unione Astrofili Italiani) (Gremese Editore – 2006 – pag 86)

    Per altro quanto durano le scie di condensa?
    La risposta è implicita nel seguente passaggiotratto dal testo The Camouflage Handbook, AAFWAL-TR-86-1028 (Wright-Patterson AFB, Ohio: Air Force Wright Aeronautical Laboratories, 1986)
    “La lunghezza e l’intensità di una scia di condensazione dipendono dalle condizioni atmosferiche, dal tipo e dalla velocità dell’aereo. Le tipiche scie di condensazione variano dai 9 ai 28 Km. (da 5 a 15 miglia marine) di lunghezza, e una trentina di metri di diametro. Le scie di condensa si formano generalmente tra 7500 e 18000 metri di altitudine, a temperature molto basse (-40 °C).”

    Facciamo adesso un semplice calcolo fisico-matematico (chissà se è un calcolo intelligente!) : se la velocità è data da v=s/t (spazio percorso diviso il tempo impiegato a percorrerlo) invertendo tale formula si ottiene t=s/v (il tempo di percorrenza è uguale allo spazio percorso diviso la velocità) e quindi un aereo che viaggia ad una velocità di 600 km/h (tipica velocità di crociera) per percorrere 9 km impiega un tempo pari a 9/600 ore = 0,015 ore = 0,9 minuti =54 secondi, mentre per percorrere 28 km impiega un tempo pari a 28/600 ore = 2,8 minuti = 2 minuti e 48 secondi. Se per caso un aereo viaggiasse ad una velocità molto più bassa (ad esempio 300 km/h) in base ai dati riportati nel suddetto libro otterremmo dei risultati doppi dei precedenti, ma sono ben pochi gli aerei che volano a simile velocità. Abbiamo quindi la conferma che le tipiche scie durano di norma un minuto, al massimo 5. Di conseguenza un cielo oscurato da 40 “scie di condensa” persistenti per ore (o anche solo per un’ora) è assolutamente a-tipico, a-normale, un fenomeno spiegabile solo in termini di irrorazione artificiale.
    ]


    Piccola parentesi. A questo punto potrei scrivere un trattato di cento pagine per confutare punto per punto le affermazioni dei negazionisti delle scie chimiche, ma finirei per fare per assurdo il loro gioco. Essi infatti vorrebbero che la gente non guardasase il cielo fidandosi delle rassicurazioni lette su un sito od ascoltate alla radio. Mettere calcoli su calcoli a confronto spesso confonde la gente, anche perchè non sono molti quelli che conoscono abbastanza bene la fisica. Ho messo qui alcuni calcoli fisici e matematici (per altro relativamente semplici, da liceo) ma la migliore prova dell'esistenza delle scie chimiche consiste (lo ripeto fino alla noia) nell'osservazione continuata del cielo.
    Quando un anno fa ho aperto gliocchi sulle scie chimiche c'è stato un momento in cui mi sono perso tra relazioni ingegneristiche sul funzionamento dei motori e relazioni apparentemente specialistiche su chi parlava di scie di condensa e chi di scie chimiche. Poi ho scoperto che (a parte i cacoli ed i dati sopra riportati) guardare il cielo con costanza toglie ogni dubbio. Lo scopo di chi parla di scie di condensa è proprio quello di creare confusione tirando in ballo in maniera scorretta dati, grafici, numeri, percentuali, qualsiasi cosa possa fare confondere una persona non troppo determinata o non troppo ferrata in questioni scientifiche. Se invece di consultare grafici e tabelle la gente osservasse il cielo e vedesse scie a zig zag (aerei civili?), scie che non fuoriescono dal motore, aerei con scia in formazione militare, se la gente osservasse come il cielo si copra letteralmente di bianco man mano che l'operazione va avanti e le scie si espandono non avrebbe più nessun dubbio. Ho raccolto alcune di queste prove nel mio video visionabile a questo link.

    Il signor Comoretto nega che ci siano state giornate in cui gli aerei nel cielo sopra le nostre teste (almeno al centro nord dove il fenomeno è più rilevante) siano passati dai soliti 100 al giorno a due o tre al giorno, dicendo che in certi giorni non ci sarebbero state le condizioni per la creazione di scie di condensa e quindi senza scia gli aerei sarebbero stati meno evidenti.

    Chi ha osservato il cielo di continuo in questi mesi sa qual'è la verità, e può testimoniare come diventi finalmente bello il cielo quando si ferma l'irrorazione, e come l'azzurro ormai scomparso dai nostri cieli si riafffacci timidamente in quelle circostanze.

    Chi osserva il cielo ha visto spesso questi aerei dissolvere le nuvole, come testiminano anche gli agricoltori ed i sindaci spagnoli della regione di Sora. Com'è possibile che della normale condensa di vapore acqueo dissolva le nubi? A queste domande non si vuole rispondere, si preferisce sorvolare.

    Non credete a chi vi dice "non vale la pena guardare il cielo, è tutto normale", guardatelo, volgete gli occhi al cielo, più spesso che potete, e scoprirete da soli qual'è la verità.

    Da notare che al microfono aperto è stato un crescendo di interventi quasi a senso unico con piloti, geologi ed altri uomini del settore che telefonavano dai 4 angoli del mondo (come se la seconda parte della trasmissione fosse stata in qualche modo "pilotata", chissà se è stata l'organizzazione di persone assoldate allo scopo di disinformare che ha funzionato bene o se è stato utilizzato qualche altro mezzo più subdolo per riuscire ad essere presenti in massa nella diretta).

    Alcuni ascoltatori sono stati incuriositi da questo comportamento a dir poco complottista: come mai tutta questa attività di gente del settore che si collega al pc da ogni parte della terra solo per smentire una presunta bufala?

    Ve lo immaginate un gruppo astrologi italiani che si trovano all'estero e che si collegano ad internet per sputtanare l'astrologia e le previsioni degli oroscopi durante una trasmissione radiofonica di una radio locale? E che dire delle insinuazioni al limite dell'insulto nei confronti dei deputati che hanno fatto le interrogazioni parlamentari, a cui è stato testualmente detto e queste persone che non hanno studiato, come questi dei verdi o i deputati che notoriamente non vanno in parlamento perchè sono intelligenti, i deputati vanno in parlamento perchè son capaci a prendere i voti, essendo notoriamente delle persone non acculturate che fanno queste interrogazioni parlamentari che non hanno un senso fisico, non hanno un senso scientifico? (d'altronde nel tentativo patetico di screditare quanto da me detto a controradio c'è chi insinua addirittura che io non abbia la laurea in fisica, e chi fa sottili distinzioni sul fatto che mi sia laureato col massimo dei voti ma fuori corso).

    E che dire di quella "testimonianza" di una persona che avrebbe visto una "scia di condensa" raso terra partire dalle ali confondendo volutamente un fenomeno fisico aerodinamico (trecce di berenice) con uno termodinamico (scie di condensa) che per altro non avviene MAI a bassa quota?. Dal punto di vista logico è come se una persona riferisse l'avvistamento di una navicella extraterrestre descrivendo però un normalissimo aeroplano. Per maggiori informazioni su questo fenomeno (trecce di berenice), ben distinto da quello delle "scie di condensa" posso rimandare persino ad un documento pubblicato su un sito istituzionale (sito dell'enav).

    Riscrittura orwelliana delle leggi della fisica ... Ma ritorniamo ad un interessante passaggio della trasmissione che fornisce ulteriori dettagli per comprendere quanto affermato.



    Conduttore
    Ed infine il forum Controradio.it, 1300 persone, un linguaggio alle volte violento, una serie di dubbi nati proprio sulla difficoltà di trattare l’argomento “scie chimiche”. Gli animatori della sezione di Controradio.it, “Il quinto elemento” che si è occupato della vicenda, Pepe Ramone e Cristian Contini.

    Cristian Contini
    Quando si iniziano a toccare certi argomenti succede una cosa un po’ classica in tutti i forum, e in tutti, diciamo, anche UseNet è un esempio tipico, in cui qualcuno solleva un argomento un pò spinoso, che siano in questo caso le scie chimiche o altri argomenti e normalmente arrivano dei controinformatori o dei disinformatori a scelta, cioè arrivano dei gruppi organizzati, non organizzati, non si sa, che iniziano a fare una strategia abbastanza classica ovvero piuttosto che parlare del merito, cioè iniziano a parlare del merito e finiscono regolarmente ad attaccare ad-personam, iniziano a fare diciamo quello che si chiama “rumore di fondo”, comprese anche persone che dicono di appoggiare un certo argomento, in realtà fanno la parte dei pazzi furiosi ovvero dico che le scie chimiche sono un fenomeno esistente ma dico anche che sono stato rapito dagli alieni, dico anche che vedo la Madonna tutti i giorni, automaticamente scredito l’argomento di cui sto parlando, perché faccio proprio la parte di quello che ci crede ma crede anche in altre cose quindi tutto delirio e niente di vero.

    Conduttore
    Con Cristian Contini su “Il quinto elemento” c’è Pepe Ramone che ha animato questa parte de “Il quinto elemento” di Controradio.it, una parte del sito internet che ha attivato un forum sulle scie chimiche. Il risultato è stato strepitoso perché ci sono stati 1300 risultati, 1300 post.

    Pepe Ramone
    Questo era già successo, ne avevamo parlato ne “Il quinto elemento” poi abbiamo deciso di aprire il forum. Inevitabilmente, tutte le volte si tocchi questo argomento e questo succede, come diceva Cristian, su qualsiasi sito si possa trovare su Internet sull’argomento, si viene screditati scientemente e costantemente da un gruppo di personaggi, persone, chiamiamole persone, legate a precisi ambienti e questo, francamente, a me che non ho una posizione certa e non sono certo un talebano delle scie chimiche ma mi pongo semplicemente delle domande legate alla mia osservazione mi fa pensare ancor di più. Ora faccio lievemente l’esempio delle persone che hanno scritto sul forum di Controradio che siamo stati costretti a chiudere poiché il tono della conversazione era veramente degenerato. Abbiamo esperti di robotica wireless, ditte che lavorano su microchip, radiofrequenze e riconoscimenti biometrici, consulenti ambientali, gente che lavora in ditte di tecnologia su ultrasuoni e raggi X, esperti di information tecnologies, gente che si occupa di radioastronomia, insomma curriculum di tutto rispetto ed esperti di materia, francamente che legati al quadro che ci stiamo facendo della situazione ci creano ancora più dubbi più che fugarceli.

    Cristian Contini
    Non producono un contributo attivo e si limitano invece scientemente a dare invece delle, come dire, un’opposizione personale più che dare un contributo attivo.

    Pepe Ramone
    Esatto, nessun contributo attivo ma semplicemente sembra quasi che lo scopo sia di produrre fumo attorno l’argomento per rendere impossibile la discussione, cioè non ci sono contributi scientifici, che fughino i nostri dubbi perché noi abbiamo dubbi e non certezze. Questa azione per noi è un ulteriore dubbio.

    Conduttore
    Cristian, questa vicenda si iscrive in pieno nell’esplosione della comunicazione totale dove alla fine non si riesce mai a mettere un punto fermo che sia l’11 Settembre o le scie chimiche.

    Cristian Contini
    Questa è una cosa drammatica perchè è vero che appunto che la Rete dà la possibilità a tutti di dare un proprio contributo, sia in termini personali, di proprio parere, ma ovviamente anche in termini differenti quindi è chiaro, come giustamente hai citato l’11 Settembre ancora c’è tutto il dibattito aperto, è un caso caldissimo, ancora caldo su cosa è veramente successo perché anche lì buchi neri ce ne sono ma in parte si può indagare in parte no ma …