giovedì 30 aprile 2009

L'influenza suina, il Tamiflu e l'esercito italiano

Traggo dal sito granma.cu il seguente articolo

Emittente del Nicaragua associa la febbre porcina alla guerra chimico-biologica

PL - L’emittente nicaraguense Radio La Primerísima ha trasmesso un allarme sull’elaborazione delle armi chimiche nei laboratori del Pentagono e sui milionari benefici per le transnazionali farmaceutiche.

L’emittente, nello spazio dedicato alla febbre porcina ha segnalato nello spazio di stampa situato nella sua pagina digitale che cita un’informazione di Radio Pacífica, sull’attuale epidemia che minaccia il mondo.

Nel caso della febbre e delle case farmaceutiche, si riferisce ai Laboratori Gilead Sciences Inc, diretti Donald Rumsfeld, ex segretario alla Difesa statunitense, che ha i diritti sul farmaco "Tamiflu".

Questo medicinale si vende come rimedio per l’influenza ed ha già fatto guadagnare cifre stratosferiche con l’influenza aviaria.

La Primerísima ha segnalato che un rivelatore lavoro d’investigazione di Informativo Pacífica, elaborato dal collettivo giornalistico che ha la base in California Pueblos Sin Fronteras, pone vari interrogativi che i media egemonici di comunicazione hanno dimenticato di considerare, nel loro affanno di provocare terrore.

Qual’è origine del nuovo virus che ha già ammazzato un centinaio di persone in Messico?

Un rapporto di Fernando Velázquez su un articolo dell’investigatrice Lori Price nel sito web globalresearch.ca , intitolato "L’influenza tocca le note della tortura”.

Il testo segnala che la febbre porcina fabbricat probabilmente nei laboratori militari degli Stati Uniti è finita sui memorandum sulla tortura ordinata dalla CIA contro i prigionieri a Guantánamo, Abu Ghraib, ed in altre prigioni segrete.

Price sottolinea nel suo studio che l’attuale isteria provocata dal virus porcino potrebbe apportare grandi guadagni a Donald Rumsfeld.

L’ex segretario alla Difesa è direttore da 20 anni del laboratorio Gilead Sciences, Inc., la firma con sede in California che fabbrica ed ha i diritti sul "Tamiflu", presunto rimedio per malattie che terrorizzano il mondo.

I comunicatori degli USA indicano che il laboratori militarizzati in tutti gli USA perfezionano armi biologiche con i virus porcini aviari, l’asiatico e altre malattie per le quali non esiste risposta immunologia.

Per esempio il gornalista Fernando Velázquez ricorda il libro “Uccidendo la speranza”, in cui William Bloom ricorda come nel 1971 la CIA consegnò a degli esiliati cubani un virus che provocò la febbre porcina africana nell’Isola di Cuba.

Sei settimane dopo, un’epidemia della malattia obbligò il governo cubano a sacrificare mezzo milione di maiali.

Dieci anni dopo la popolazione fu attaccata da un’epidemia di dengue trasmessa dalle zanzare che fece ammalare 300.000 persone, uccidendone 158 tra le quali un centinaio di bambini piccoli. Il dengue prima non esisteva in Cuba (Traduzione Granma Int.)



Traggo dal sito Mala cibus currunt il seguente articolo


Il 13 novembre 2006, Roche la farmaceutica che detiene i diritti di sfruttamento del TAMIFLU, l’antivirale indicato come la via d’uscita dalla pandemia influenzale suina, invia una comunicazione riservata alla FDA statunitense.

"Spett.le FDA, dobbiamo allertare i professionisti della salute degli eventi neuropsichiatrici collegati all’uso del TAMIFLU in pazienti affetti da influenza. L’assunzione di TAMIFLU è associata a casi di sintomi neurologici e del comportamento che possono comprendere eventi quali, allucinazioni, delirio e comportamento anormale, con conseguente esito mortale. Siamo in possesso di rapporti postmarketing (principalmente dal Giappone) di casi di delirio e comportamento anormale, che conducono a autolesionismo in alcuni casi con esito mortale in pazienti con influenza che stavano ricevendo TAMIFLU. Poichè questi eventi sono stati segnalati volontariamente durante la pratica clinica, non siamo in possesso di dati per effettuare una valutazione di frequenza, tuttavia sembra di poterli associare all’uso del TAMIFLU. Questi eventi sono stati segnalati soprattutto tra i pazienti pediatrici (in 12 pazienti pediatrici l’esito è stato fatale) e spesso hanno avuto un esordio brusco. I pazienti con influenza dovrebbero essere controllati molto attentamente per i sintomi di comportamento anormale. Se i sintomi neuropsichiatrici compaiono, i rischi e i benefici del trattamento dovrebbero essere valutati per ogni paziente".

Aggiungiamo noi che il TAMIFLU prodotto e venduto in milioni di dosi a scadenza breve (2009) per fronteggiare il virus A/H5N1 (aviaria) si rivelò inefficace perchè il virus sviluppò immunità, mentre il “caso” vuole che sia efficacissimo contro questa influenza suina, una buona notizia per i magazzini ROCHE stipati di centinaia di milioni di dosi (pare 2,5 miliardi) in scadenza di questa inutile porcheria. Già perchè gli ESPERTI ci dicono che l’incubazione dell’influenza suina è di 4/6 giorni, mentre ROCHE consiglia l’assunzione nelle prime 48 ore di contrazione del virus, pena l’inefficacia totale.

Non siamo superesperti, non ci inviteranno mai a Matrix oppure a Porta a Porta, ma non ci vuole molto per capire che è impossibile assumere un farmaco entro 48 ore da una contaminazione, se i sintomi si rivelano almeno 4 giorni dopo.

Vi invitiamo a leggere anche questo post di Steven Salzberg professore di genomica, bioinformatica ed evoluzione all’Università del Maryland, intitolato “the tamiflu scam” ossia il raggiro di tamiflu.



Traggo dal sito economia e finanza il seguente articolo

pollonovavax.jpg

Febbre suina, si parla di morti ma non delle prime cure somministrate alle potenziali vittime. Ieri Crisis aveva parlato del Tamiflu, il medicinale della Roche di dubbia utilità che con la nuova pandemia rivive una seconda primavera. La prima era stata con l'aviaria, meglio conosciuta come Sars. Ilsole24h aggiunge informazioni riportate da altroconsumo: Non ci sono prove sufficienti per dire che oseltamivir (principio attivo di Tamiflu) sia efficace nel prevenire o curare le complicanze della comune influenza, né per consigliarlo in caso di nuova epidemia.

Ma, al di là degli avvertimenti, Agoravox spiega che il ministro della salute Usa Janet Napolitano comincia a far circolare una parte delle 50 milioni di dosi del Tamiflu in possesso del governo federale. Immaginiamo che anche i governi delle altre nazioni correranno a fare incetta del preziosissimo medicinale contro una malattia di cui si sa ancora pochissimo e per cui non è stata ancora trovata una medicina che la fronteggi seriamente.

Quindi non manca il fattore business intorno al boom di Tamiflu e surrogati. Sentite qui.

Giornalettismo scrive di due prodotti, Oseltamivir (Roche) e Zanamivir (Glaxo SmithKleine) ai quali vengono affidate proprietà taumaturgiche contro la febbre suina. Aziende sconosciute alle pandemie? Niente affatto: già con la SARS avevano riempito le cantine di tutti i Paesi del mondo di Tamiflu e di Relenza. A loro si aggiungono anche aziende minori come la Novavax che, dopo aver annunciato perdite per 36 milioni di dollari nel 2008, in appena due settimane si è trovata tra le mani una delle migliori opportunità che potesse immaginarsi.

Ma questo non è tutto. C'è un antefatto interessante che risale al 14 aprile:

la Reuters riprende un comunicato in cui si informa il mondo che la Novavax ha praticamente finito di studiare un vaccino innovativo contro l’influenza di tipo H5N1 (aviaria) e H1N1 (i nostri maialini). Lo studio è stato completato grazie al contributo di un gruppo di scienziati che appartengono, guarda caso, al CDC (Center of Disease Control and Prevention). A questo proposito, le parole del Vice Presidente della Novavax devono aver commosso più di qualcuno: "La scoperta di un vaccino creato attraverso tecniche di ricombinazione che potrebbe difendere da diversi tipi di influenza ha significative implicazioni per essere pronti ad affrontare una fase pandemica o pre-pandemica. Un vaccino con efficacia protettiva a larga banda , amministrato prima e durante la prima ondata di una pandemia potrebbe prevenire una larga diffusione dell'infezione e le conseguenti mortalità causate da un nuovo ceppo influenzale pandemico e lasciare tempo per lo sviluppo di vaccini più specifici." [Mi sono permesso di tradurre queste righe che nell'articolo originale erano state lasciate in inglese, N.d.R.]

Non vogliamo fare dietrologie. Per ora osserviamo (stupiti).



Leggo infine sul sito del ministero della difesa di un supposto "Impegno dell'AID sul piano sociale - disposizioni per l'approntamento di dosi antivirali"

Ma direte voi, cos'è l'AID? Semplice, l'Agenzia Industrie difesa! Oh sicuramente lavorerà per il nostro bene, certamente, infatti
il Farmaceutico militare di Firenze sta approntando 30 milioni di dosi dell'Oseltamivir (principio attivo del famigerato Tamiflu!). Grazie, grazie e grazie ancora per le armi, le bombe ... ed i farmaci inutili e velenosi!

Il sito ministeriale si perita di informarci che "L'iniziativa rientra nel quadro delle attività disposte dal Ministro della Difesa On. Ignazio La Russa sul piano squisitamente sociale. Ah si già, l'onorevole La Russa, quello che dice che le variazioni locali di pressione dovute alla velocità degli aerei facilitano la condensazione rendendo il cielo gelatinoso! Scusate ma farei volentieri a meno di queste iniziative squisitamente sociali.



Articolo correlato:

Influenza suina tra allarmi, sospetti, ed alcuni precedenti storici.

mercoledì 29 aprile 2009

Lo sterminio di massa è iniziato?

Come già preannunciato nel precedente articolo sull'influenza suina, traduco qui alcune delle più importanti informazioni rese disponibili da Hal Turner nel suo articolo Prepare to die; it's been planned and has begun (Preparati a morire: è pianificato e tutto è già iniziato), anche se mi preme avvisare che Hal Turner é a mio giudizio un personaggio alquanto discutibile dal momento che, come molti altri guru manipolatori, certe cose le denuncia e certe altre no (vedi ad esempio l'assenza di articoli sulle scie chimiche sul suo sito) e forse è un altro gatekeeper, che mescola denunce serie a reticenze clamorose (seminando forse anche indizi fuorvianti? esagerando alcune manovre delle élite criminali che ci governano onde renderle difficilmente credibili?). Ciò non toglie che molte informazioni riportate nell'articolo siano vere , verificabili, interessanti e ... purtroppo, molto preoccupanti.

In tale articolo egli sostiene che a causa della grande crisi economica e della crescente massa di poveri, indebitati, disoccupati, i nostri governanti (si riferisce in particolar modo a quelli del suo paese ovvero gli Stati Uniti) dopo avere indebitato oltre ogni limite lo stato, essendo impossibilitati ormai a a gestire economicamente questa emergenza sociale, avrebbero pianificato l'uccisione di milioni di queste "inutili bocche da sfamare" (useless eaters) la maggior parte delle quali vive nelle grandi città.

Interpretazione a dir poco discutibile, basterebbe infatti eliminare il signoraggio ed evitare certe sporche manovre a livello finanziario (per limitarsi alle cose più immediate) per tirarsi fuori dalla palude di una crisi (manifestamente creata ad arte allo scopo di instaurare un nuovo ordine mondiale), a meno che Turner non voglia intendere che quello della "ragion di stato" sarebbe un pretesto per convincere alcune delle persone la cui collaborazione è indispensabile per la realizzazione di un simile orribile piano. Forse molte persone che godono di un certo status sociale ed economico potrebbero realmente avere paura delle sommosse popolari che rischiano di scatenarsi da un momento all'altro e potrebbero preferire collaborare a questa "soluzione" piuttosto che perdere tutto quello che hanno nel corso di una rivolta, forse molti potrebbero collaborare dietro garanzia della disponibilità per la loro famiglia di un rimedio per prevenire/curare l'epidemia. Di sicuro certi preti hanno già dimostrato di essere facili prede si simili esche avvelenate, come ho già raccontato in questo articolo, che consiglio a tutti di leggere (o rileggere) per meglio comprendere le informazioni qui riportate.

Fatta questa premessa, ciò che è importante è soprattutto valutare criticamente le informazioni che vengono mostrate da qui in avanti, tenendo bene in mente la distinzione tra i dati forniti e le interpretazioni (che potrebbero essere opinabili e soggettive).



Lo scorso anno il governo ha iniziato a diffondere degli spot pubblicitari PER AVVERTIRCI che era in arrivo una pandemia influenzale. Degli spot come questo:

Le bare sono già state ordinate

Nel gennaio del 2008 si ebbe notizia che la Federal Emergency Management Agency (FEMA) aveva ordinato un milione di bare di plastica capaci di contenere 6 corpi l'una e che un'azienda dell'Alabama - la Polyguard Vaults - aveva iniziato a fabbricarle.

Circa 6 o 7 mesi più tardi , nel Luglio del 2008 circolò la notizia dell'esistenza di circa 500.000 di queste bare poste in un campo aperto in Georgia. La gente lo seppe da questo link e andò a vederle tramite le mappe satellitari di Google: (usa i + all'interno dell'immagine per ingrandirla )

Guarda una mappa più grande

E per gli scettici ecco anche il video delle bare:



Modello per una legge per i poteri (da esercitare) in caso di emergenza sanitaria (Model Emergency Health Powers Act - MEPA)
Una riunione del Centro per la Legge e la Salute Pubblica (Center for Law and the Public Health - CLPH) fu stabilita per il 5 Ottobre 2008. Questo gruppo, cogestito dalla Georgetown University Law School (facoltà di legge della Georgetown University) e dalla Johns Hopkins Medical School, fu fondato sotto gli auspici del Center for Disease Control (CDC) [organismo tristemente noto per il suo ruolo becero ruolo di disinformazione sulle malattie infettive, in particolare per ciò che riguarda l'AIDS, N.d.T]. Lo scopo della riunione di Ottobre era quello di abbozzare una legge che potesse servire in caso di una minaccia bioterroristica.

Dopo un lavoro di appena 18 giorni, il 23 novembre il CLPH produsse un documento di 40 pagine intitolato Modello per una legge per i poteri (da esercitare) in caso di emergenza sanitaria (Model Emergency Health Powers Act - MEPA). Esso voleva essere un modello di legge che si suggeriva venisse approvata dai 50 stati [degli U.S.A., N.d.t.] per gestire future emergenze sanitarie quali il bioterrorismo. Una versione revisionata fu prodotta il 21 Dicembre , e conteneva alcune definizioni specifiche aggiuntive di ciò che fosse da ritenere una "emergenza per la salute pubblica" per quanto concerne il bioterrorismo e gli agenti biologici, includendo anche delle clausole per quegli stati che volessero utilizzare tale legge in caso di disastri di tipo naturale, chimico o nucleare.

Secondo l'Associazione dei Medici e Chirurghi Americani (Association of American Physicians and Surgeons - AAPS), dopo avere dichiarato una "emergenza per la salute pubblica", e senza consultare le autorità pubbliche in campo sanitario, le forze dell'ordine, il parlamento o un tribunale, un governatore di stato (o qualunque funzionario al quale vengano conferiti dal governatore i poteri [previsti dalla legge, N.d.T.]) utilizzando la MEHPA può fra le altre cose:

· Richiedere che ogni persona sia vaccinata. Il rifiuto [di vaccinarsi, N.d.T.] costituisce un crimine che comporta l'essere messi in quarantena.
· Richiedere che ogni persona sia sottoposta a specifici trattamenti medici. Il rifiuto [di tale pratiche mediche, N.d.T.] costituisce un crimine che comporta l'essere messi in quarantena.
· Sequestrare ogni proprietà, inclusi i beni immobili [e quindi anche le case in cui la gente vive, N.d.T.], il cibo, le medicine, il carburante o i vestiti, che l'ufficiale governativo ritenga necessaria per affrontare l'emergenza.
· Sequestrare e distruggere ogni proprietà sospettata di essere pericolosa. Non ci sarà nessuna ricompensa né alcuna possibilità di ricorso.
· Arruolarti in un servizio statale o dirigere il tuo lavoro sotto il controllo statale di un servizio.
· Imporre razionamenti, controllo dei prezzi, quote e controlli dei trasporti.
· Sospendere ogni legge statale, ogni regola o regolamento che si suppone possa interferire con la gestione dell'emergenza dichiarata.

Al momento in cui vien scritto questo articolo la legge è stata approvata in 38 stati e a Washington, DC. (vedi questo link per i dettagli).

Campi di concentramento già costruiti

Negli ultimissimi anni in tutta la nazione [gli Stati Uniti, N.d.T.] vecchi depositi delle ferrovie - come quello nel video qui sotto - hanno subito degli incredibili restauri incluse recinzioni fatti con rotoli di filo spinato; il filo spinato è disposto in modo di tenere le persone DENTRO piuttosto che per tenerle FUORI.

Vecchi edifici per la riparazione dei treni sono stati riempiti con sbarre simili a quelle di una prigione, hanno cambiato totalmente aspetto ed tutti i vani delle finestre sono stati chiusi, cementati. Questo potrebbe non significare ancora niente se tali edifici non fossero stati equipaggiati pure con diversi nuovissimi altiforni, piattaforme di atterraggio per elicotteri ed equipaggiamento di sorveglianza.




Personalmente non credo, come suggerisce Turner, che le persone che obbediscono all'invito a vaccinarsi si recheranno un giorno all'interno di tali strutture (mostrate nel video qui sopra) per essere uccise e cremate come nei campi di concentramento nazisti, però la situazione è lo stesso alquanto preoccupante.

Il resto nella prossima puntata ...

martedì 28 aprile 2009

L’Aspen Institute italiano ovvero il cuore del potere

Articolo di Stefano Olivieri tratto dal sito cani sciolti

5 gennaio 2007

Il meglio dell’industria italiana, delle banche e delle assicurazioni, non c’è settore che manchi all’appello : dalle Generali alla Fincantieri, da Confindustria alla Rai a Mediaset; da Pirelli alle Poste Italiane, dalla società Autostrade all’Enel, dalla Fiat alla IBM Italia, dalla Italtel alla Banca nazionale del lavoro, impossibile enumerare tutte le adesioni, visto che la Aspen accoglie indifferentemente persone fisiche e giuridiche, singoli pezzi grossi e società intere. E questo solo per rimanere nel bel paese, perché se appena facciamo capolino fuori dai nostri confini i nomi diventano pesantissimi, da Condy Rice al “filantropo” Soros, dalla Albright a Kissinger.

Ma che cosa è Aspen e chi sono, soprattutto che cosa vogliono fare gli “aspeniani”? Non è una domanda oziosa perché, seppure con grande discrezione, l’Aspen Institute italiano è diventato negli ultimi tempi sede di dibattiti politico economici che, data la levatura dei personaggi che circolano lì dentro, rischiano di condizionare o quanto meno influenzare scelte e decisioni dello stesso esecutivo. Perché è membro Aspen anche Romano Prodi naturalmente, e perfino il presidente della Repubblica Napolitano, vecchio comunista. Ma allora che paura c’è ? - direte voi – se dentro ci sta tutta la destra e la sinistra che conta, tutt’al più tenteranno l’inciucio. Ipotesi legittima ripresa fra l’altro da “Panorama” nella sua pagina web con il titolo “ Grande coalizione ? Ci lavorano all’Aspen” e sotto una bella immagine di Enrico Letta che molti indicano come successore di Tremonti nella presidenza di Aspen Italia.

Il punto è che Aspen non è propriamente l’associazione delle dame di S. Vincenzo. Non fa beneficenza ed è lecito pensare che persone del calibro dei suoi membri non si riuniscano soltanto per scambiare quattro chiacchiere e prendere un the. C’è altro, ma è difficile penetrare la discreta cortina che protegge quel salotto buono dagli sguardi indiscreti.

Al tempo stesso non possiamo definirla una associazione segreta, e i suoi membri non sono incappucciati, tutt’altro: sono il massimo che si può pretendere dalla vipperia nazionale e internazionale, gente conosciutissima, fotografatissima e inseguita giorno e notte dalla stampa. E poi hanno addirittura un sito web da cui si può scaricare perfino lo statuto e approfondire identità, missione e metodo seguiti da Aspen Italia. E allora vediamo meglio:

Alla voce “indentità” si legge : “Aspen Institute Italia è una associazione privata, indipendente, internazionale, apartitica e senza fini di lucro dedicata alla discussione, all’approfondimento e allo scambio di conoscenze, informazioni, valori”. Insomma pare davvero una benemerita congregazione di supereroi che si affannano a migliorare questo mondaccio schifoso. Ma andiamo avanti e alla voce “missione” leggiamo : “la missione dell’Istituto è la internazionalizzazione della leadership imprenditoriale, politica e culturale del paese e la promozione del libero confronto fra culture diverse, allo scopo di identificare e valorizzare idee, valori, conoscenze ed interessi comuni. L’Istituto concentra la propria attenzione verso i problemi e le sfide più attuali della società e della business community, e invita a discuterne leader del mondo industriale, economico, finanziario, politico, sociale, culturale in condizioni di assoluta riservatezza e di libertà espressiva”. Come a dire venite qui e sentitevi liberi di esprimervi al di fuori dei condizionamenti politici e di parte, qui siamo tutti buoni e pensiamo soltanto a migliorare le cose. Ci verrebbe dachiederci come si può mettere tanta carne al fuoco e non buttarla poi in politica, ma lasciamo perdere per il momento, perché ciò che attira la nostra attenzione è il metodo utilizzato, e dichiarato a chiare note, dalla associazione : “ Il “metodo Aspen” privilegia il confronto e il dibattito “a porte chiuse” , favorisce le relazioni interpersonali e consente un effettivo aggiornamento dei temi in discussione. Lo scopo non è quello di trovare risposte unanimi o semplicemente rassicuranti, ma di evidenziare la complessità dei fenomeni del mondo contemporaneo e stimolare quell’approfondimento culturale da cui emergano valori ed ideali universali capaci di ispirare una leadership moderna e consapevole.

Ecco qui. Massima riservatezza, opportunità di stringere relazioni interpersonali e di tessere rapporti e colloqui capaci di ispirare ( o magari partorire direttamente) una leadership moderna e consapevole. A porte chiuse, naturalmente.

Il democratico che è in me sente puzza di bruciato e cerco a questo punto di capire come si diventa membri Aspen, e quali requisiti occorre soddisfare. Per facilitarmi il compito parto dalla categoria più facile, quella delle new entries, cioè i giovani. Alla Aspen li chiamano “Junior Fellows” e ne danno anche il dettagliato profilo: gli Aspen Junior Fellows sono un network internazionale di giovani ad alto potenziale formato dai ragazzi che hanno preso parte ai progetti “Aspen per la Nuova Leadership” nel 1999 e nel 2001, a cui sono aggiunti 22 nuovi membri nel 2004”. Come abbiano fatto questi fortunati ragazzi a partecipare a questi progetti non è mica spiegato, perché a questo punto è del tutto evidente che non stiamo parlando di corsi di formazione regionali aperti a tutti. Qui si costruisce la classe dirigente, diamine, mica si gioca.

Girovago un po’ per il web rimuginando l’idea – un po’ inquietante a dire la verità – di un network internazionale di giovani rampolli allevati fin da bambini con la pappa reale del potere. Scopro che è membro Aspen anche Mario Draghi, il nuovo capo della Banca d’Italia. E pure Lucia Annunziata – ricordiamo, ex presidente Rai voluto dalla sinistra a garanzia del pluralismo, che dirige addirittura il magazine “Aspenia”. E poi anche gli ex presidenti Cossiga e Ciampi, Paolo Mieli, Bruno Tabacci dell’UDC molto corteggiato dall’Unione, e chissà quanti altri. Essere membri Aspen a questo punto deve pur significare qualcosa di più che avere la semplice opportunità di dibattere ad alto livello. Pensate che il presidente mondiale della associazione (la cui sede naturalmente è negli USA) è Walter Isaacson, che per l’Aspen ha rinunciato nientemeno alla presidenza della CNN.

Diciamoci la verità, non è la massoneria ma le somiglia molto davvero. Non ci sono cappucci e spade posate sulla testa dei neoiscritti, ma la cortina di discrezione che circonda gli associati e le loro riunioni ad altissimo livello ci destano molta preoccupazione. Non siete convinti ? Bene, provate ad andare a questo indirizzo: http://www.difesa.it/SMD/CASD/Istituti+militari.

E’ una pagina web del portale istituzionale del ministero della Difesa, dove si da notizia di un seminario congiunto fra il CASD ( Centro Alti Studi per la Difesa, l'organismo di studio di piu' alto livello nel campo della formazione dirigenziale del ministero medesimo), il CEMISS (Centro Militare di Studi Strategici), l’Aspen Italia appunto e – udite udite ! – il PNAC ( Project for the New American Century) l’associazione statunitense capeggiata dai più fanatici estremisti neoconservatori del calibro di Paul Wolfowitz (messo da qualche tempo a capo da Bush alla Banca Mondiale) e di Ronald Rumsfeld, attuale ministro della difesa statunitense e teorico della guerra preventiva, fra i principali responsabili del disastro umanitario, politico, economico e sociale dell’Irak a seguito della “liberazione” a opera Usa e degli altri “willings” (fra cui ahinoi anche l’Italia).

Chi non conosce il PNAC e le sue farneticanti teorie può cercare informazioni in rete. Chi lo conosce sa che al confronto il “piano di rinascita democratica” di Licio Gelli e della loggia P2 sembrano un banale gioco di ruolo per ragazzi. Venire al corrente che l’associazione Aspen (sulla cui trasparenza e apartiticità nutriamo già fortissimi dubbi) e addirittura il ministero della difesa italiano abbiano recentemente tenuto ( per la precisione l’11 marzo del 2005, a palazzo Salviati, ore 10) un convegno insieme ai teorici della americanizzazione (anche a mano armata) dell’intero globo terracqueo non ci rende per niente tranquilli. E sapere che dell’Aspen, una associazione elitaria che dibatte a porte chiuse, fanno parte le persone – di destra e di sinistra – che contano di più nella politica italiana ci rende ancora più inquieti. Anche considerato come proprio in questi giorni personaggi più che rappresentativi della sinistra al governo del paese parlano con troppa sicumera di tagli alle pensioni, alla sanità, al pubblico impiego e dimenticano il fisco. Che siano iscritti tutti all'Aspen?

Ma a chi vogliamo affidare il nostro paese, e come realizzeremo mai il sogno comune di una maggiore democrazia diretta - per esempio con elezioni primarie aperte a tutti i cittadini - se tutta la crema della politica italiana, da destra a sinistra, gradisce dibattere spesso e volentieri a porte chiuse dei nostri destini?

Preferisco fermarmi qui, è finita la carta per la stampante ma i links su Google per Aspen sembrano infiniti, quasi come quelli per la voce “massoneria”.
Speriamo bene.

Stefano Olivieri

www.liblab.eu

Linkografia :

http://www.aspeninstitute.it

http://www.nwo.it/aspen_genna.html

http://fondazione.camera.it/attivita/824/850/868/880/second.asp

http://www.kelebekler.com/occ/vaticano3.htm

http://www.panorama.it/italia/politica/articolo/ix1-A020001037221

http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/03/22/patto-energetico-aspen-institute-italia

http://www.mclink.it/com/inform/art/06n10214.htm

http://www.difesa.it/SMD/CASD/Istituti+militari/CeMISS/dettaglio-news.htm?DetailID=3108

http://stopimperialism.be/American_Enterprise_Institute.php

http://www.fisicamente.net/index-200.htm

http://www.criticalpoint.it/news.php?cod=679

lunedì 27 aprile 2009

Epidemia di influenza suina, fra allarmi, sospetti ed alcuni precedenti storici



Nella foto potete vedere il presidente americano Gerald Ford che si fa fotografare mentre "viene vaccinato" contro l'influenza suina; foto realizzata e divulgata con ogni mezzo per sponsorizzare la campagna di vaccinazione di massa del 1976, decisa dal governo statunitense col pretesto della paura che si abbattesse sulla nazione una terribile epidemia simile a quella del 1918, la famosa "Spagnola".

In realtà tutto era cominciato con un unico caso veramente grave, quello di un militare di stanza a Fort Dix (New Jersey), colpito una polmonite fulminante attribuita ad un virus simile a quello dell'influenza suina. Ebbene sì, un unico caso mortale fu il pretesto ufficiale per una campagna di vaccinazione di massa che causò tanti danni da dovere essere sospesa dopo tre mesi. C'è quindi da chiedersi se realmente il presidente USA ai tempi si sia fatto iniettare un vaccino sperimentale preparato in fretta per un lancio pubblicitario; personalmente ritengo che i presidenti USA siano al corrente delle pericolosità dei vaccini e che si tengano alla larga soprattutto da quelli sperimentali (vedi la sindrome del golfo).

Come trovo scritto in un articolo su tale questione pubblicato sul blog l'orizzonte degli eventi

Si propende per mettere a punto il vaccino il più presto possibile, anche contro il parere di diversi ricercatori. Gerald Ford è in campagna elettorale e se riuscisse a diventare il candidato che ha salvato un popolo da una pandemia la rielezione sarebbe sicura.

(...) E' noto che tra le reazioni avverse a molti vaccini vi sono sindromi neurologiche anche gravi, provocate pare da uno scompenso del sistema immunitario. Nel 1976, a seguito della campagna di vaccinazione contro la paventata pandemia di influenza suina, negli Stati Uniti si ebbero almeno 535 casi di Sindrome di Guillain-Barre, una grave forma di paralisi periferica, 23 dei quali mortali. Un bilancio ben più pesante di quello della malattia che doveva combattere.

Le autorità furono accusate di aver nascosto il rischio di insorgenza della sindrome di Guillain-Barre nonostante pervenissero le notizie di sempre nuovi casi intervenuti dopo la vaccinazione. Il programma fu annullato, mentre iniziavano ad arrivare le richieste di risarcimento. La pandemia, per fortuna, non si verificò. (...)

Questo episodio è passato alla storia come il grande fiasco della vaccinazione di massa del 1976.


La stessa storia, con tanto di registrazioni audio e video dell'epoca, è stata raccontata in una puntata di report, di cui potete leggere la trascrizione a questo link, che vi consiglio caldamente di leggere perché sono molto importanti i legami fra quanto raccontato sull'epidemia del 1976, la recente epidemia dell'aviaria, gli interessi delle case farmaceutiche, i legami fra case farmaceutiche e membri del governo USA, il business del Tamiflu prodotto farmaceutico contro l'aviaria che si dice sia utile pure contro questa recentissima forma di influenza suina che stia mietendo molte vittime in Messico. Questa però è una menzogna clamorosa, dal momento che l'incubazione dell'influenza suina risulta essere di 4-6 giorni mentre ROCHE consiglia l’assunzione del Tamiflu nelle prime 48 ore di contrazione del virus, pena l’inefficacia totale (vedi questo articolo di approfondimento).

Nel frattempo arrivano le dichiarazioni ufficiali, ed in particolare quelle di Giorgio Palù - presidente della società italiana di virologia e presidente vicario dell'European Society for Virology (Esv, guarda caso una società sorta proprio in questi giorni!) :

«Sembra si tratti del ceppo H1N1, dello stesso sottotipo che ha prodotto la Spagnola, anche se non è lo stesso virus. Lo hanno giá sequenziato: è un virus riassortante, che ha alcune sequenze genomiche aviarie, alcune del suino e alcune dell'uomo (...) La buona notizia é che sembra sia sensibile ai farmaci antivirali, all'oseltamivir (Tamiflu). Qualora sorgesse il rischio di diffusione abbiamo farmaci utili a combatterlo efficacemente».

Quindi stiamo tranquilli: tale virus sarebbe risultato di una sorta di "contaminazione naturale" di almeno 3 tipi differenti di virus tipici di altrettante specie animali (tutto normale vero?), ma per combatterlo sarebbe valido il già citato Tamiflu (sento già il tintinnio dei soldini che entrano nelle tasche dei manager dell'azienda Roche che lo produce) ... a me però suona un po' strano, sa un po' troppo di agente di guerra biologica, ovvero di agente infettivo creato in laboratorio, la storia insegna che non sarebbe il primo caso. E poi come fare a credere ad un illustre virologo che difende l'indifendibile Tamiflu?

Credo sia proprio il caso di riportare quanto scritto il 13 novembre 2006 dalla stessa azienda Roche che produce il farmaco, in una comunicazione riservata alla FDA statuntense: L’assunzione di TAMIFLU è associata a casi di sintomi neurologici e del comportamento che possono comprendere eventi quali, allucinazioni, delirio e comportamento anormale, con conseguente esito mortale. Siamo in possesso di rapporti postmarketing (principalmente dal Giappone) di casi di delirio e comportamento anormale, che conducono a autolesionismo in alcuni casi con esito mortale in pazienti con influenza che stavano ricevendo TAMIFLU.

Ed è il caso anche di riportare qui sotto alcune righe da questo articolo del blog di Franz (che ha dedicato di recente diversi articoli alla questione dell'influenza suina evidenziando anche alcune stranezze) sul Tamiflu e sulla sua sostanziale inutilità:

Iniziamo con lo studio pubblicato dall’università di Birmingham, che si trova a questo indirizzo. E’ un po’ lunghetto e vi risparmio la fatica: alla fine conclude che il Tamiflu potrebbe anche non servire a niente.

L’ipotesi si avvalora con questo articolo di Enrico Moriconi, che a sua volta ne cita uno pubblicato sul Manifesto nel 2006. Anche qui un po’ lunghetto, in sintesi spiega come ai tempi dell’aviaria questo farmaco fosse già considerato un flop dalla stessa Roche, la casa produttrice, e di come un certo Donald Rumsfeld abbia guadagnato un fottio di dollari essendo un azionista della società che per prima aveva sintetizzato l’antivirale di base del Tamiflu, facendo partire la paranoia dell’utilità del farmaco.

Per finire, si trova su Wikipedia la traduzione dello studio Cochrane, al termine del quale si evince nettamente che il Tamiflu… non serve a niente.

Insomma, un farmaco perdente in partenza, che ha provocato qualche morto e qualche casino, anche se principalmente in Giappone (dove ne ingurgitano a palate).

Un farmaco che quando è efficace accorcia in media la durata dell’influenza di si e no 30 ore, e che è stato accatastato in quantità esorbitanti grazie a qualcuno (Rumsfeld) che ha deciso unilateralmente che poteva servire a qualcosa, quando tutti gli altri gli dicevano che era utile quanto una buona tazza di brodo caldo (ovviamente non di pollo o maiale).

Però, nonostante tutta ’sta gente che dice che non serve a un bel niente, casualmente da due giorni a questa parte se ne parla sempre di più.

Bene, guarda chi si ritrova dietro questa faccenda del Tamiflu, Donald Rumsfeld, distintosi per avere fatto approvare il velenoso aspartame dalla F.D.A.! A questo punto i sospetti che dietro questa improvvisa e mortale epidemia ci sia qualcosa di marcio, molto marcio sono fin troppi, forse da collegarsi con quanto già tristemente predetto nell'ultima parte del mio dossier sulle scie chimiche:

Segnalo anche l’ipotesi che con le scie chimiche vengano diffusi intenzionalmente agenti infettivi che servano in un prossimo futuro a giustificare una campagna di vaccinazione; quest’ultima potrebbe essere finalizzata all’inoculazione occulta di qualcosa che è peggio della malattia che si pretende di prevenire (liquido geneticamente ricombinante? microbi patogeni nel vaccino? microchip miniaturizzati iniettati col vaccino?). È il caso di stare all’erta.

... e se non avete letto ancora niente, leggete questi scottanti documenti tradotti dall'inglese, altre notizie prossimamente sui blog dei miei amici Luka e Alice che a breve pubblicheranno un articolo sulla questione, nonchè all'altro articolo appena pubblicato:

l'influenza suina, il Tamiflu e l'esercito italiano.

Aggiornamento: é disponibile adesso un dossier sull'influenza suina e sul pericolosissimo vaccino al mercurio ed allo squalene che vogliono inocularci, mentre sulla cosiddetta epidemia del 1976 potete leggere anche quanto scritto nell'articolo

Influenza suina, numeri gonfiati, sintomi generici e test inattendibili

domenica 26 aprile 2009

Acqua con arsenico per i militari USA di Napoli e Caserta

Ecco alcuni ulteriori effetti di quanto denunciato nell'articolo precedente sulla "emergenza rifiuti" in Campania



Acqua con arsenico per i militari USA di Napoli e Caserta


di Antonio Mazzeo

In Campania, l’acqua di diverse abitazioni presenta “un rischio inaccettabile” per i militari che operano nelle basi USA della regione. Ad affermarlo il Comando dell’US Navy di Napoli che ha presentato la sintesi generale di uno studio sanitario realizzato lo scorso anno in un’area di circa 395 miglia quadrate, comprendente lo scalo aereo di Capodichino, la base NATO di Bagnoli, la stazione di ricezione satellitare di Gricignano e il complesso ricreativo e sportivo di Carney Park che sorge in un cratere vulcanico a pochi chilometri da Napoli.

“Le analisi hanno riscontrato componenti organiche volatili (VOC), con livelli superiori ai limiti consentiti, in un terzo delle abitazioni controllate”, dichiarano i militari USA. “Si tratta di 40 abitazioni su 130, dove gli occupanti sono sottoposti ad un rischio inaccettabile”.

Come ha spiegato l’US Naval Hospital in una nota distribuita al personale USA operante in Campania, “le componenti organiche volatili sono sostanze chimiche che evaporano facilmente alla temperatura ambiente. In certe condizioni, i VOC possono spostarsi dal sottosuolo all’interno delle abitazioni attraverso un processo noto come “intrusione di vapore”. A Napoli, la principale causa di esposizione è generata dall’acqua proveniente da pozzi a serbatoi (in cui si mescolano acque di pozzo e quelle distribuite dagli acquedotti delle città). L’assorbimento umano delle componenti organiche volatili avviene attraverso l’ingestione dell’acqua contaminata, per inalazione e per via cutanea”.

Il principale composto chimico organico riscontrato in quantità allarmanti nelle abitazioni del personale USA (nei comuni di Arzano, Marcianise e Villa Literno) è il Tetracloroetene, anche noto come tetracloroetilene o PCE, particolarmente utilizzato nella produzione di solventi. L’“esposizione al tetracloretene può deprimere il sistema nervoso centrale e produrre sintomi simili a quelli dell’ubriacatura da alcolici”, avvertono le autorità sanitarie del Comando US Navy. “Generalmente gli effetti immediati del PCE possono includere irritazione di occhi, naso e gola; nausea, indebolimento della memoria e disordini visivi. L’esposizione a grandi percentuali di solventi volatili organici clorati può causare giramenti di testa, ridurre la capacità di concentrazione e causare un irregolare battito cardiaco. Si possono compromettere le capacità di risposta immunitaria e, nel caso di una gravidanza, il corretto sviluppo del feto. Esposizioni prolungate possono condurre al danneggiamento dei tessuti epatici, renali e del sistema nervoso centrale. Gli studi indicano che l’esposizione prolungata a grandi quantità di alcuni solventi clorati VOC può essere cancerogena”. Per i medici statunitensi l’inquinamento sarebbe legato principalmente alla combustione illegale dei rifiuti nelle strade e nelle discariche della Campania.

Il rilevamento di pericolose quantità di componenti chimiche nell’acqua e nel suolo di alcuni comuni, era stato preannunciato dal Comando USA già nell’autunno 2008 sul settimanale Panorama distribuito tra il personale militare. Sembra invece che della questione non siano state informate le autorità sanitarie italiane, e gli amministratori locali si sarebbero guardati bene dal richiedere copia dei dati dell’indagine. Una gravissima novità compare però nel rapporto finale sulla campagna di analisi: la presenza di “accresciute concentrazioni di arsenico nel suolo e nell’acqua in comparazione ai Livelli Regionali di Osservazione stabiliti dall’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti”. L’arsenico è un pericolosissimo veleno utilizzato in agricoltura come pesticida, erbicida ed insetticida.

La giovane moglie di un ufficiale statunitense in forza al Comando di Napoli-Capodichino, Maria Ortiz, era stata la prima a rompere il silenzio imposto dalle autorità sanitarie sull’esistenza nell’area di eccessive quantità di arsenico. “Nella primavera del 2008 – ha raccontato ad un quotidiano USA - il Comando di Napoli aveva comunicato verbalmente a mio marito che i test effettuati nella nostra residenza a Villa Literno avevano evidenziato la presenza di “alti livelli di arsenico e altri pericolosi agenti chimici. I valori di arsenico dispersi nel suolo nella mia abitazione erano 40 volte più grandi di quelli che l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente considera come una minaccia potenziale in caso di un periodo espositivo di trent’anni. I risultati delle analisi dell’acqua erano ancora peggiori. L’arsenico eccedeva il limite di ben 180 volte”. Le autorità USA prima negarono, poi ammisero di aver riscontrato arsenico in solo una delle abitazioni controllate. Adesso si riconosce la presenza generalizzata del veleno anche se si tenta di ridimensionare l’allarme con una nota interna in cui si afferma che “l’arsenico è comunque una sostanza che si trova dappertutto nella crosta terrestre e che può essere rilasciato nell’ambiente durante alcune attività naturali, come l’erosione delle rocce, gli incendi delle foreste e l’azione vulcanica, come l’eruzione del Vesuvio nel caso dell’area di Napoli”.

È però così grande la preoccupazione per la contaminazione di acqua e suolo nella regione, che il Comando dell’US Navy ha deciso di avviare una seconda fase di analisi che interesserà altre 210 abitazioni del personale statunitense sparse tra la provincia di Napoli e quella di Caserta. La lista dei comuni sotto osservazione è lunghissima: oltre ai due capoluoghi, compaiono Melito, Arzano, Casoria, Afragola, Qualiano, Mugnano, Quarto, Casalnuovo di Napoli, Cercola, Massa di Somma, Sant’Antimo, Frattamaggiore, Cardito, Pomigliano d’Arco, San Sebastiano al Vesuvio, Grumo Nevano, Volla, Acerra, Casavatore, Casandrino, Sant’Anastasia, Pollena Trocchia, Frignano, Parete, Teverola, Casaluce, Trentola-Ducenta, San Marcellino, Aversa, Lusciano, Santa Maria Capua Vetere, San Tammaro, Curti, Macerata Campania, San Prisco, Casagiove e Casapulla.

L’esito dei test di laboratorio è previsto per la fine del 2009.



articolo correlato: acqua in campania, la base usa ritira le famiglie dei militari

sabato 25 aprile 2009

La falsa emergenza dei rifiuti in Campania ... e il terremoto in Abruzzo

L’emergenza che non c’era è un documentario scomodo, un’inchiesta di vero giornalismo realizzata da M. Lasagna per conto di RaiNews 24.

Il servizio era evidentemente troppo scomodo, ed è stato ben presto bloccato dalla direzione RAI; non è quindi visionabile dal sito di RAINews24, ma da Youtube . Non so se lo toglieranno pure da lì prima o poi vista la manìa censoria di quel servizio (vedi questi precedenti: primo , secondo). Io per sicurezza ho registrato i video sul PC e consiglio a tutti di fare altrettanto.

La prima parte di questo servizio la potete vedere a questo link oppure qui sotto.


Ed ecco quanto viene detto nelle parti più significative del servizio.

Il servizio inizia con un’intervista ad un certo Nicola Capone, segr. Assise Napoli il quale afferma:

“Sulla Campania è caduto un decreto che sospende la democrazia, e vela la verità, nasconde ciò che di più grave c'è in questa regione. Le emergenze sono provocate ad arte; ce ne da prova il fatto che avevamo una discarica pronta nella provincia di Caserta da tre anni e non è stata mai utilizzata.
Avrebbe potuto evitare almeno le ultime due emergenze. Per questo noi ci convinciamo che su di noi c'è un piano preciso per fare di questa regione lo sversatoio d'Italia”.

Recita il servizio: “Tutto nasce da questa denuncia/scoperta dell'assessore all'ambiente della Campania ai di Walter Ganapini, un passato da tecnico dei rifiuti, ambientalista con Greenpeace, agli amici di Beppe Grillo. Il filmato è visibile su youtube ”.

Nel video (una parte del quale viene mostrata all’interno del servizio) Ganapini denuncia l'esistenza, nel sito di Parco Saurino, di macchinari “per vagliare e ripulire la sostanza organica abbandonati dal 2002 e poterla così utilizzare in agricoltura, come avevamo dimostrato nel beneventano. ho trovato queste macchine tedesche del 2002, ruote sgonfie, erba ovunque, mai usate. Qualche decina di miliardi di euro di valore. Girando dopo avere constatato che le macchine c'erano ho scoperto che di fianco a a due discariche esaurite ce n'era una terza [a Santa Maria la fossa, ovvero Parco Saurino 3, n.dr.] perfettamente nuova: teli argilla, tutti i sistemi di tenuta, la vasca del percolato da 900 metri cubi, mai usata.

E a quel punto diciamo che ho provato anche un po' di paura nel senso che la domanda immediata è com'è possibile che nessuno si sia posto il tema di usare questa discarica che sola è in grado di contenere tutti i rifiuti della Campania per sei mesi, e dunque usandola non ci sarebbe mai stata la emergenza”.

Il servizio continua con un’intervista del Marzo 2007 al capo cantiere che costruisce una discarica esattamente al di sopra di quella abusiva pre-esistente il quale riferisce che tale situazione non avrebbe creato nessun particolare problema , e che comunque nessun ha chiesto alla sua impresa di effettuare una bonifica preliminare. Alla domanda del giornalista risponde candidamente che quello che c’è sotto (la discarica abusiva pre-esistente), continua ovviamente a fare percolato.

Recita il servizio:”Fioccano le denunce e scoppiano le proteste, ma nonostante questo il progetto va avanti: Caserta deve avere la sua discarica, lo impone il criterio di provincializzazione, inserito nel decreto del governo, e affidato al commissario straordinario Guido Bertolaso, 400. mila metri cubi secondo i calcoli dell’amministrazione provinciale, che ha indicato il sito, sufficienti per accogliere i rifiuti della provincia per almeno 8 anni, ma i calcoli sono sbagliati, e la mancata apertura di altri sversatoi costringe Lo Uttero a ingoiare i rifiuti dell’intera regione. Quando pochi mesi dopo la magistratura impone i sigilli la discarica è già piena, e il disastro ambientale annunciato è sotto gli occhi di tutti”.

Sul finire della prima parte della trasmissione si possono ascoltare le parole di denuncia di Giuseppe Messina, agronomo di Legambiente e visionare le immagini del disastro ambientale di cui sopra.
La seconda parte del servizio la potete vedere a questo link oppure qui sotto.


In quest'ultima parte del servizio la giornalista e l’ambientalista Messina entrano abusivamente nel sito di Parco Saurino 3 e si può così toccare con mano la veridicità della denuncia di Ganapini.

Recita il servizio: “Quello che vedete è un invaso pronto da 6 anni, dal 2002 , quello sulla nostra sinistra invece è Parco Saurino 2. Questo ha una capacità di qualcosa come 200.000 tonnellate”.

Domanda della giornalista: Quanto tempo ci vorrebbe per mettere a posto questo sito?

Risposta di Messina: “Diciamo 15 giorni. Significa sostanzialmente che in una settimana lavorando seriamente qui si può rimettere tutto in funzione senza nessun tipo di problema. Rimane un mistero il fatto che sia stato abbandonato. Così come rimane un mistero il fatto che lì di fronte si vede l’impianto di compostaggio, e anziché completare i lavori hanno riempito i capannoni con le ecoballe.”

Domanda della giornalista: ”Ma quanti impianti sostanzialmente siete riusciti a censire voi qui nella provincia di Caserta che erano pronti sostanzialmente”.

Risposta di Messina: “Noi abbiamo censito, sulla base anche delle osservazioni e delle scoperte, tra virgolette, dell’assessore Ganapini, fatto 100 la produzione dei rifiuti giornalieri in provincia di Caserta, noi abbiamo una dotazione di impianti, macchinari e attrezzature circa del 330-340%, tranquillamente potremmo aiutare la provincia di Benevento o la provincia di Avellino e anche la stessa provincia di Napoli, almeno parzialmente”.

Nel video si vedono poi alcune delle attrezzature abbandonate, a ulteriore testimonianza della veridicità delle denunce di Ganapini.


E adesso passiamo ad un’altra storia, raccontata per esteso in questo articolo sul sito ecoblog:

Si tratta di un brevetto israeliano, un sistema denominato Arrow-Bio che separa la parte organica da quella inorganica dei rifiuti ed utilizza la parte organica per produrre metano o per produrre fertilizzante naturale.


Bertolaso è stato informato il 27 giugno 2008 dell’esistenza di questa macchina durante un’intervista di Stefano Mensurati su Radiocity (RaioUno) nella quale oltre a quella di Bertolaso si possono ascoltare le voci di Doron Sapir vice sindaco di Tel-Aviv, ed ovviamente della traduttrice. Potete ascoltare la prima parte dell’intervista a questo link.

Bertolaso si mostra incredulo ed insinua che la traduttrice abbia sbagliato nel riferire le quantità di rifiuti che si possono smaltire con tale macchinario, ma il vice sindaco conferma che “su una linea a pieno regime si smaltiscono 300mila tonnellate di rifiuti”. Potete ascoltare questa seconda parte dell’intervista tramite questo link. Per altro nell'articolo sul sito ecoblog potete leggere la dichiarazione di un rappresentante per l'Italia di Arrow-bio che afferma di avere informato le autorità campane
dell'esistenza di quel sistema prima che si manifestasse la cosiddetta emergenza rifiuti.

Un piccola nota sull'emergenza rifiuti e sul recente terremoto in Abruzzo dell'aprile 2009.
Bertolaso, che si è trovato a gestire entrambe le emergenze risulta essere una delle persone più ricche d'Italia (per quanto riguarda i redditi dei nostri politici, nella classifica relativa al Governo, Bertolaso risulta 4°, preceduto solo da Berlusconi, Tremonti e Letta; il suo reddito per l'anno 2007 è di 1 milione e 13 mila € [citazione dal blog nonleggerlo]).
Ciò può volere dire tutto e niente, però chi è ricco e gestisce incarichi governativi ad alto livello generalmente non si mette a rompere le uova nel paniere ai suoi consimili. Di sicuro quello che non ha fatto Bertolaso risulta evidente da quanto avete letto prima, e mi viene veramente difficile credere che egli non abbia saputo niente delle esternazioni di Ganapini. Ma si sa, io sono un tipo molto sospettoso, soprattutto nei riguardi del potere.
E come fare a non pensare, a questo punto, alle cose che non ha fatto il signor Bertolaso per gestire diversamente l'emergenza terremoto? Come non pensare a tutto quello che non è stato fatto, soprattutto prima che il sisma si scatenasse, dal momento che c'era già stato uno sciame sismico di circa 200 scosse? Pensate che non sono state emanate nemmeno le più banali raccomandazioni come ad esempio quella di tenere a portata di mano sul comodino un cellulare, una torcia a pile e le chiavi dell'auto per ogni emergenza, o anche quella di lasciare un'automobile in strada con delle coperte nel cofano. E neppure é stato varato un piano di verifica della stabilità sismica degli edifici, che avrebbe permesso di scoprire prima del sisma quali strutture potevano essere più a rischio e quali sarebbe stato opportuno evacuare in via precauzionale.
E a questo punto come avere fiducia nel signor Bertolaso quando dice con insistenza che i terremoti non si possono prevedere? Come sono state nascoste le macchine per il trattamento dei rifiuti e le discariche inutilizzate forse sono state nascoste pure le tecniche per la previsione dei sismi tramite il monitoraggio del radon? Vedi questo articolo per approfondire la questione.
Conclusione
L’emergenza rifiuti in Campania dell’anno scorso è stata voluta in tutti i sensi e a tutti i livelli, le discariche pronte per fare fronte all’emergenza c’erano ma non sono state messe in funzione, mentre si sono aperte nuove discariche in luoghi per niente idonei e addirittura pericolosi, col risultato che persino i militari USA si rifiutano di bere l’acqua campana avvelenata mentre le malformazioni neonatali in Campania risultano particolarmente alte, e le famiglie dei militari USA vengono allontanate dalle basi Campane dopo la scoperta di arsenico nell'acqua che esce dai rubinetti delle loro case.

Per altro la gestione dei rifiuti si può gestire in maniera totalmente differente grazie alle nuove tecnologie disponibili, ma nessuno a livello governativo vuole sentirne parlare: si guadagnerebbe un mondo più pulito ma si perderebbero gli affari legati agli inceneritori (ah già adesso è di modo chiamarli termovalorizzatori), alla gestione mafiosa della raccolta dei rifiuti. D’altronde, chi non vuole vedere non vede, ma i poteri forti che dominano il nostro mondo ci hanno sempre avvelenato con ogni mezzo possibile ed immaginabile, e l’avvelenamento da rifiuti è uno dei tanti pezzi di questo osceno puzzle.

Non credo però che ci si possa limitare a pensare che l’emergenza sia stata creata ad arte solo per permettere a qualcuno di continuare a fare affari “sporchi” (permettetemi il doppio senso), perché gli affari si potrebbero fare anche inquinando di meno, ed il guadagno si potrebbe creare anche su un tipo differente di gestione dei rifiuti. Ciò che è successo in Campania, con la militarizzazione del territorio, la repressione violenta delle manifestazioni di protesta, la ventilata sospensione delle garanzie costituzionali sembra sia stato uno degli scopi principali di tale oscena manovra.

La strategia è sempre la stessa: si crea artificialmente un problema, e si fa in modo che in tal modo il popolo approvi o quanto meno tolleri (certe volte addirittura invochi) la “soluzione”, come l'auto-attentato dell’11 settembre 2001 è stato il pretesto per due guerre e due leggi incostituzionali che sopprimono le garanzie costituzionali negli USA (patriot act I e II).

In questo scenario i diversi “attori” (Prodi, Berlusconi, Bertolaso, e tutti gli altri politici che hanno messo in piedi questo bel teatrino) sembrano recitare un copione. Infatti se Prodi avesse voluto davvero guadagnare consensi elettorali avrebbe risolto l'emergenza rifiuti utilizzando la discarica di Parco Saurino 3, rimettendo in funzione alcuni macchinari abbandonati, e comprando alcuni impianti della Arrow-bio (in realtà, come è ormai chiaro, l'emergenza rifiutii non ci sarebbe stata nemmeno se tali provvedimenti fossero stati messi in opera per tempo consentendo comunque al governo Prodi di guadagnare consensi).
Invece c'era un copione da rispettare: Berlusconi doveva vincere le elezioni, Prodi doveva fare una pessima figura con la storiaccia dei rifiuti in Campania anche per giustificare la perdita di consenso elettorale, occorreva un pretesto per militarizzare il territorio e per presentare l'apparato di morte dell'esercito come mezzo di salvezza, nello stesso preciso momento in cui la velenosa irrorazione aerea gestita dagli stessi apparati militari si andava intensificando.

giovedì 23 aprile 2009

Bill Gates e gli OGM in Africa



articolo di Gabriele Bindi del 10/04/2009 tratto dal sito Aam terra nuova

La fondazione creata dall'inventore di Windows punta dritto al continente africano per imporre un pacchetto tecnologico di prodotti chimici e sementi geneticamente modificati. La resistenza locale verrebbe sistematicamente ignorata. Una ricerca del 2008 dimostra i maggiori benefici dell'agricoltura biologica: rese duplicate, una maggiore sicurezza alimentare e resistenza alla siccità.

In molti si aspettavano che la fondazione lanciata da Bill Gates segnasse una svolta etica dell'inventore di Windows.

L’Alleanza per una rivoluzione verde in Africa (AGRA), diretta dalla Fondazione creata da Bill Gates, ha l'ambizione di diventare un veicolo istituzionale chiave capace di cambiare l’agricoltura africana. Dovremmo metterci il cuore in pace? Le cose sembrano in realtà un po' più preoccupanti.

La fondazione Gates infatti punta ad introdurre un pacchetto tecnologico di prodotti chimici e di sementi geneticamente modificati, senza consultare gli agricoltori e le comunità che intende beneficiare.

Gli esperti dell’industria biotecnologica che occupano posizioni chiave nella Fondazione Gates stanno elaborando un progetto sulla rivoluzione agricola in Africa. I suoi consulenti esterni sono esponenti dell’élite politica africana, come Ruth Oniang’o, le cui opinioni sono esposte sulle pagine web della multinazionale Monsanto, in una difesa dell’urgente necessità di biotecnologia in Africa.
Per mettere a tacere ogni critica della società civile, la Fondazione si è mantenuta piuttosto vaga circa il proprio ruolo nella promozione di colture geneticamente modificate. I suoi donatori, però, si starebbero dando da fare per ostacolare la diffusa resistenza locale all’impiego di prodotti transgenici in agricoltura.

Uno studio del 2008 della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Unctad) e del Programma Onu per l’ambiente (Unep), dimostrano chiaramente che l’agricoltura biologica offre maggiori benefici rispetto all’agricoltura a uso intensivo di prodotti chimici, e che perciò è più adatta per favorire la sicurezza alimentare in Africa. Da un’analisi di 114 progetti in 24 Paesi africani è emerso che nelle coltivazioni in cui sono state utilizzate pratiche di agricoltura biologica o affini, la produzione è duplicata.

La ricerca ha anche rivelato in queste aree enormi benefici ambientali, come il miglioramento della fertilità del suolo, una migliore ritenzione idrica e resistenza alla siccità. I risultati non sono stati presi in considerazione nel piano agricolo della Fondazione Gates: il rapporto 2008-2001 della Strategia di sviluppo agricolo della Fondazione dimostra quanto questi piani siano lontani dalle persone che intende aiutare.



Per saperne di più consiglio la lettura dell'articolo correlato La banca genetica dell'apocalisse, ma anche dell'articolo di Luciano Giannizza DNA e Nuovo Ordine Mondiale.

lunedì 20 aprile 2009

Documenti audio e video sul terremoto in Abruzzo (aprile 09)

In attesa di un lungo articolo di disamina di tutte le incongruenze sulle versioni ufficiali riguardo al terremoto in Abruzzo dell'aprile 2009, che messe insieme fanno pensare come minimo ad una strage colposa, vi lascio qui alcuni video dei quali ho anche riportato una buona parte della trascrizione dei dialoghi.

Il primo è un'intervista di Claudio Messora ad una persona scampata dal terremoto, ed è collegata all'interessante articolo L'informazione assassina (che riporta gran parte delle notizie e delle informazioni che avevo raccolto anche io con una ricerca del tutto indipendente)

Purtroppo il video originale non è più disponibile, è stato censurato da youtube in maniera assolutamente inaccettabile ed ingiustificabile (vedi questo articolo sulla censura), ma è stato rimesso on line su diversi altri server; qui sotto il video sul canale tuttouno di daily motion




Ed ecco la trascrizione dell'intervista che ho ripreso dall' articolo succitato

Claudio Messora:
«Invece, nei giorni precedenti all'evento catastrofico addirittura sui TG regionali e sui quotidiani passava un messaggio...»

Stefania Pace: «Sì, passava il messaggio: "Non date retta ai ciarlatani! I ciarlatani dicono che prevedono i terremoti, e invece i terremoti non si possono prevedere". Questo ci fa capire quanto l'informazione sia stata in qualche modo complice di tutte queste morti. Un'informazione che dice state tranquilli, ci sta dicendo che pure se c'è un terremoto del quarto grado non c'è bisogno di uscire di casa tanto non c'è nessun pericolo. Io mi ricordo di quando ero bambina e c'erano terremoti - nel nostro territorio ce ne sono sempre stati -, beh: appena si sentiva la scossa di terremoto si usciva in strada, si dormiva nelle macchine. E nessuno ti veniva a dire Dormite nella case perchè non c'è pericolo. La gente si è fidata. Sbagliando, si è fidata!»

Claudio Messora: «Tu hai seguito gli eventi del caso di Sulmona per i quali Giuliani ha ricevuto l'avviso di garanzia? Sai com'è andata?»

Stefania Pace: «In quei giorni ci siamo sentiti spessissimo. Io so che lui non ha mai detto che ci sarebbe stato un terremoto fortissimo a Sulmona. C'era stato un sisma, mi sembra alle 11 o alle 13 di due domeniche precedenti al nostro, e Giuliani mi aveva detto per telefono che se ci fosse mai stato un altro evento, ma doveva ancora verificarlo, sarebbe stato di minore o di pari intensità. Stiamo parlando di magnitudo 4.3. Quindi non ha procurato nessun allarme perchè un terremoto di magnitudo 4.3 può causare qualche lesione ma nessun danno grave.»

Claudio Messora: «Sai se Giuliani ha benificato di fondi, per le sue ricerche?»

Stefania Pace: «Non ha beneficiato assolutamente di nulla, anzi io so addirittura che ha acceso dei mutui anche contro il parere dei suoi familiari. E' una persona assolutamente in buona fede, che agisce per il bene della collettività e non per interessi personalistici, a differenza di molti altri invece, tra politici e non.»

Claudio Messora: «Quindi se tanta gente, la notte tra il 5 e il 6, all'Aquila e dintorni si è salvata, lo si deve anche a Giuliani.»

Stefania Pace: «Credo proprio di sì... Credo proprio di sì!»



Il secondo è un'altra intervista di Claudio Messora, questa volta a Giuliani, ed è collegata all'interessante articolo Il cacciatore di terremoti



Ed ecco la trascrizione dell'intervista che ho ripreso dall' articolo succitato

Giampaolo Giuliani: "Noi abbiamo tre stazioni di monitoraggio di Radon, che rilevano i precursori sismici e attraverso di essi ci danno informazioni sulla possibilità di un evento sismico tra le 6 e le 24 ore prima dell'evento stesso. Il sindaco dell'Aquila, che aveva tra l'altro messo a disposizione una di queste stazioni, mi aveva chiesto di fargli delle piccole relazioni qualora io avessi osservato delle situazioni anomale che avrebbero potuto condurre a un evento di terzo o quarto grado, in maniera che lui potesse evacuare, magari anche con una scusa banale, gli alunni di alcune scuole a rischio sismico.

Il 27 e il 28 marzo gli mando una piccola relazione dicendo che ci sarebbe stato un evento di magnitudo 2.3, 2.4 previsto per il 28. Il 28 gli mando un'altra segnalazione circa un nuovo evento che si sarebbe verificato nella mattinata, all'Aquila, sempre di magnitudo 2.2, 2.4 - poi si è verificato il 2.4 alle 8 del mattino - e segnalando anche un ulteriore evento un po' più forte che si sarebbe verificato a 50 o 60km dall'Aquila, che quindi non avrebbe interessato la città.

Il 29 mattina si ebbe un 2.4 a L'Aquila, e alle 9.40 un 3.8 a Sulmona, circa 50 km da L'Aquila. Il sindaco mi chiamò nella mattinata per chiedermi cosa si sarebbe dovuto fare. Gli risposi che ormai l'energia era stata scaricata, gli eventi si erano verificati, e che se nell'arco della giornata avessi verificato qualche dato ulteriore gliel'avrei fatto sapere. Gli dissi anche che avrebbe potuto correlarsi con il sindaco di Sulmona, e analizzando i dati delle tre stazioni avremmo potuto vedere se ci sarebbero state altre scosse di assestamento a Sulmona.

La mattina del 29 marzo 2009 il sindaco di Sulmona mi telefona chiedendomi come si sarebbe evoluta la situazione nella sua città. Io gli dico di aver bisogno di almeno tre ore per analizzare tutti i dati e che mi sarei fatto sentire non appena l'analisi fosse stata pronta. Inizio ad elaborare i dati di tutte le stazioni e alle 13.00 vedo i grafici, i quali indicano che il picco che aveva procurato l'evento del 3.8 era in discesa, quindi si trattava di una situazione che stava tornando alla normalità.

Alle 15.00 questo picco continua a scendere, segnalando una situazione piuttosto stazionaria. Alle 15.30 chiamo il sindaco di Sulmona sul cellulare e non mi risponde. Allora chiamo la sala dove era riunita la Protezione Civile, mi risponde l'Assessore alla Protezione Civile al quale dichiaro che le macchine osservano che dalle 15.30 alla mezzanotte non ci saranno altri eventi, neanche scosse di assestamento. Avrebbe quindi potuto tranquillizzare la popolazione, perché non avrebbero avuto nemmeno delle piccole scosse. Gli ho detto che avrei continuato a monitorare la situazione con i dati che sarebbero pervenuti nell'arco della giornata e, se avessi notato delle anomalie, avrei richiamato personalmente. Dato che non c'erano state anomalie, mentre invece osservavo una situazione in cui il Radon cresceva e che interessava L'Aquila, non ho avvisato più il sindaco di Sulmona.

La mattina dopo, svegliandomi, ho scoperto attraverso i media di aver ricevuto un avviso di garanzia perché il sindaco dichiarava che gli avevo detto che Sulmona sarebbe stata colpita da un evento catastrofico più forte di quello della mattina. Il 31 marzo osserviamo una situazione che va crescendo in L'Aquila, un innalzamento del Radon al di fuori della norma. Non so più che cosa fare, se avvisare o se non avvisare. Rileviamo che abbiamo intanto un quarto grado a L'Aquila, e poi tutta la sequenza degli eventi che conduce fino alla notte tra il 5 e il 6 di aprile, una settimana dopo, quando si è verificato l'evento catastrofico.

Il 5 aprile, alle 20.00, constato che la situazione è fortemente anomala, e vado a scaricare i dati alla scuola Edmondo De Amicis. Incrociando i dati, verso le 22.00 o le 23.00, vedo che la situazione si sta evolvendo verso una situazione catastrofica, un forte evento. Non so chi avvisare. Tantissimi nell'aquilano che conoscono la mia tecnica e i nostri studi osservano i grafici su internet che denunciano una situazione piuttosto allarmante, e prendono autonomamente la decisione di abbandonare le case e passare la notte fuori. Io invece ho vissuto una situazione drammatica perché vedevo montare un evento disastroso e non sapevo cosa fare."

Claudio Messora:
"Perché lei è stato querelato e temeva successive azioni legali.."

Giampaolo Giuliani:
"Certo! Avevo subito pressioni: anche se avessi visto un evento catastrofico non avrei dovuto allertare e dirlo a nessuno! A chi mi telefonava e mi diceva di avere visto dai grafici che stava succedendo qualcosa, io domandavo che tipo di casa avessero. A chi aveva una casa vecchia, antica suggerivo di passare la notte fuori. C'è stato un passaparola tra le persone, e mi hanno detto che tantissimi amici sono usciti e si sono salvati. Nella notte, mentre controllavo e rifacevo i calcoli, e controllavo in linea anche il nostro sismografo vicino alla stazione principale dove c'era il monitoraggio del Radon, e vedevo che caricavano piccole scosse premonitrici di un forte evento, e vedevo il Radon che continuava a salire, il tempo di continuare a fare i calcoli nella speranza di avere sbagliato qualcosa, ... e l'evento me lo sono beccato io stesso dentro casa!

E' stato un evento violentissimo, anche perché l'epicentro era a pochissimi distanza da me: 4 o 5 km dalla mia abitazione dove stavo in quel momento ricontrollando tutto, per cui anche gli allarmi che arrivavano, rispetto alla media degli allarmi, hanno anticipato di un'ora, un'ora e mezza circa rispetto alle sei ore di anticipo con cui ci dovrebbe arrivare il primo allarme. Tante persone che non hanno avuto la possibilità di saperlo, trecento persone, sono morte. Ma se fosse stata data la segnalazione, come è successo per tanti per cui c'è stato un porta a porta tranquillo, senza scatenare il panico, senza correre rischi, che infatti hanno preso le famiglie e le hanno messe nei camper, nelle roulottes, sono usciti per strada, sono andati in qualche altro posto, forse... avrebbero potuto essere salvate molte persone in più."

Claudio Messora: "Se lei non avesse ricevuto questo avviso di garanzia, probabilmente la situazione avrebbe potuto cambiare perché lei non si sarebbe sentito costretto a tacere, con la museruola."

Giampaolo Giuliani: "Certo, in una situazione del genere, con un simile sciame sismico, avrei detto che se si fosse sentita una scossa premonitrice in cui in casa si muove il tavolo, si muovono le sedie, tintinnano i bicchieri, si muovono i lampadari, visto che viviamo su un territorio a rischio sismico, a questo primo accenno la gente avrebbe dovuto abbandonare la casa e passare la notte fuori."

Claudio Messora: "Si è fatto un'opinione sulle motivazioni di questo avviso di garanzia?"

Giampaolo Giuliani: "Ritengo che sia falso. E' difficile poter male interpretare 'State tranquilli, perché fino alla mezzanotte non ci sarà un evento sismico' e trasformarlo in 'ci sarà un evento catastrofico più grande di quello che avete avuto'."

Claudio Messora: "Quindi possiamo ipotizzare che sia stata un'azione dolosa?" Giampaolo

Giuliani: "Secondo me sì. Perché poi lo dovrei pagare io questo dolo, se ho detto qualcosa di diverso, che poi è stato riportato in maniera catastrofica?"



Il terzo è un'esternazione di Marco Travaglio, che di certo non è uno dei personaggi che io amo di più (dato che tante cose scomode non le dice o le nega) però statelo a sentire



Ed ecco la trascrizione del passaggio più saliente del video qui sopra:

ci si attendeva che ciò che è stato detto ai funzionari della prefettura della de L'Aquila, che se la sono data a gambe alla mezzanotte dopo la forte scossa delle 11.30, venisse detto anche al resto della popolazione. Voi sapete che il comandante è l'ultimo a lasciare la nave nel codice della navigazione. Evidentemente invece nel codice delle prefetture e del ministero dell'interno e della protezione civile così ben gestite il comandante è il primo a darsela a gambe. Il palazzo della prefettura viene evacuato intorno alla mezzanotte e ai cittadini non viene detto niente. Tant'è che alle tre e mezza della notte quando tutto crolla ci rimangono sotto ...



Come quarto contributo vi propongo l'audio dell'intervista di Giuliani a Radio Base, in cui egli dichiara di essere stato minacciato.
Ed ecco la trascrizione dei passaggi più salienti dell'intervista (consiglio a tutti di ascoltare l'audio per verificare di persona la sensazione che danno l'intonazione ed il modo di parlare di Giuliani, che non sembra per niente un attore consumato, ma sembra invece molto sincero):

La comunità scientifica internazionale da 40 anni dice che è stato riscontrato che in prossimità di forti terremoti che avvengono sul pianeta si riscontrano anche delle forti emissioni di Radon con lo strumento che noi abbia costruito, completamente diverso dagli strumenti convenzionali che vengono utilizzati per la ricerca del radon, come i radometri, è stato possibile osservare che a forti concentrazioni di radon corrispondono nell'area di sensibilità dello strumento eventi sismici fra le 6 e le 24 ore [dopo].

Proponendo una rete di questi rivelatori è possibile quindi poter trovare l'epicentro del sisma, il grado sismico, e nella finestra temporale tra le 6 e le 24 ore possiamo dare un'allarme, sappiamo che si verificherà un terremoto e questo è corroborato da 10 anni di dati che noi abbiamo accumulato nella nostra ricerca sperimentale.

Moltissime persone si sono salvate che hanno avuto l'opportunità di guardare i nostri grafici on line e comprendere da soli che qualcosa di terribile stava per accadere (...)

Domanda della conduttrice: Allora cosa è successo prima del terremoto, cosa avete visto coi vostri sensori?

Allora prima del terremoto ho analizzato una situazione assurda, l'ho vista montare con una rapidità incredibile (...) Ero stato oggetto di un avviso di garanzia e non ho avuto il coraggio di avvisare se non le persone più care, le persone più vicine, ma non l'ho fatto con tutti gli altri perché ero controllato, perché mi avevano dato l'avviso di garanzia, perché mi avevano detto che se l'avessi fatto ancora mi avrebbero mandato in galera. Ho subito delle minacce telefoniche, che mi dicevano che se non l'avessi piantata mi avrebbero fatto qualche cosa, mi avrebbero fatto fare una brutta fine a me e alla mia famiglia e allora ho avuto paura anche di questo.

Vedevo il disastro, il mostro che montava con una rapidità incredibile e non ho avuto il coraggio (...) vedevo il disastro e non ho avuto la possibilità di salvare tanti amici che ho perduto.



E dulcis in fundo eccovi un video (correlato a questo articolo del blog tuttouno) in cui viene descritta una macchina (o arma?) per generare terremoti; è uno spezzone della trasmissione "les coléres du climat" (ovvero "le collere del clima") trasmesso sulla 5 (emittente televisiva franco-tedesca).



Ed ecco la trascrizione di quanto viene detto in questo video:

Alcuni hanno pensato a dissipare preventivamente la potenza dei grandi terremoti generando molti piccoli sismi. E questa idea si è concretizzata, un macchina è stata creata per questo scopo, essa è nata dalle menti di alcuni ingegneri dell'ex Unione Sovietica, in piena guerra fredda.

Ideata per fornire una nuova fonte di energia, la macchina per terremoti aveva la potenza di un piccolo reattore nucleare. I sismologi vollero testarla per misurare lo spessore della crosta terrestre.

Il principio di questa esperienza era il seguente: attraversando un potente campo magnetico, lo scarico del reattore di un missile provocava delle scariche simili a fulmini capaci di propagarsi fino a 50 km di profondità.

Ma quello che si produsse li sbalordì, la terra replicò con dei micro-sismi! Da lì ad immaginare che alleggerendo la pressione accumulata sotto la crosta terrestre si possa evitare un grande sisma, come quello che minaccia Istanbul, c'è solo una linea che non si dovrebbe scavalcare alla leggera. Infatti se una tale macchina fosse posizionata su una faglia tettonica nessuno sa cosa potrebbe accadere, forse un'incontrollabile reazione a catena di tsunami e terremoti nel mondo intero

Dr. John Ebel direttore dell'osservatorio di Weston:

«La sperimentazione su madre natura è molto difficile, dobbiamo essere molto prudenti, infatti potremmo scatenare un sisma più potente di quello che tenteremmo di evitare»

I militari americani hanno comprato la macchina per i terremoti alla fine della guerra fredda. Dov'è oggi? Nessuno lo sa.



Altre informazioni sui terremoti artificiali le trovate su questo articolo

Un sentito ringraziamento a Paolo del blog stradalibera per l'aiuto nella raccolta delle informazioni che mi sono servite per questo e per i successivi articoli sulla questione del terremoto in Abruzzo.