martedì 28 luglio 2009

Eventuale vaccinazione obbligatoria contro H1N1, come difendersi

NB: il precedente articolo sulla "pandemia suina" e le vaccinazioni (obbligatorie?) è stato appena aggiornato con un lungo addenum finale; appena possibile lo aggiornerò ulteriormente.



Vaccinazione di massa contro il virus H1N1
, perchè dire no

articolo di pint74

Perchè questo virus è meno pericoloso dell’influenza stagionale, quindi il rapporto benefici-costi è decisamente svantaggioso per lo Stato e quindi per noi.

Perchè accettando la vaccinazione faremo capire alle aziende farmaceutiche che possono costringerci a fare quello che vogliono e quindi ci troveremo di fronte ad altre vaccinazioni di dubbia utilità che potrebbero, in seguito, diventare obbligatorie.

Perchè i soldi spesi per l’acquisto dei vaccini sarebbero più utili per migliorare nostra sanità ed innalzarne il livello qualitativo.

Per fare capire allo Stato ed alle aziende farmaceutiche che non siamo passivi consumatori ma che siamo in grado di pensare.

Per il futuro dei nostri figli e dei giovani.

Memorizzate questi articoli:
Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Costituzione art. 32: "Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge". Inoltre, il consenso informato dinanzi alla proposta di trattamento sanitario costituisce un fattore ineludibile.

Art. 13: La LIBERTA’ PERSONALE è INVIOLABILE... NON è ammessa forma alcuna di... qualsiasi altra restrizione della LIBERTA’ PERSONALE...

Un’eventuale vaccinazione di massa obbligatoria, nel caso dell’influenza suina, è un abuso.

Non c’è un’epidemia di peste nera ma si tratta di una blanda influenza. Se il virus mutasse è molto probabile che l’attuale vaccino in produzione sia scarsamente efficace.

Lo Stato potrebbe tentare lo stesso la strada della vaccinazione coatta in virtù di alcuni articoli come ad esempio:

Codice deontologico dei medici Art. 42: "Il medico non può intraprendere alcuna attività diagnostica e terapeutica senza il valido consenso del paziente, che, se sostanzialmente implicito nel rapporto di fiducia, deve essere invece consapevole ed esplicito allorché l’atto medico comporti rischio o permanente diminuzione della integrità fisica".

Si possono però verificare delle situazioni in cui è necessario applicare un trattamento contro il consenso del paziente e che ricadono in tre tipologie giuridiche:
# Lo stato di necessità
# Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari obbligatori (ASO e TSO).
# Le malattie infettive e diffuse
"Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge"

Uno scenario possibile potrebbe essere questo:
* Visto l’articolo della Costituzione 32,
* Essendo comprovata la virulenza del Virus A,
* Vista la dichiarazione in data (...) dell’OMS dello stato di Pandemia bla... bla...
* Resosi quindi necessaria l’azione preventiva si impone la vaccinazione obbligatoria a tutti i cittadini.

In questo caso è nostro dovere denunciare lo Stato e chi ci obbligherà a vaccinarci, utilizzando qualsiasi risorsa legale per difenderci e, non ultima, la risorsa della class-action. In questo link troverete alcuni consigli per difendervi da eventuali vaccinazioni coatte.

Speriamo di non giungere a tanto...

Speriamo.

lunedì 27 luglio 2009

Dalla bufala della pandemia suina alla vaccinazione di massa


Come vi sarete resi conto la grottesca farsa della pseudo-pandemia va avanti con sortite che rasenterebbero il comico se non fosse che la gente sembra abboccare all'amo: sia in Gran Bretagna che in Italia si paventa (e poi si smentisce) il rinvio dell'inizio delle lezioni scolastiche con la scusa ufficiale che bisognerebbe evitare che la cosiddetta "influenza suina" si diffonda.

Bene, ottima trovata, e allora che ne dite di chiudere gli stadi? ... ah no, quelli no, gli stadi non si toccano vero? Eppure c'è molta più gente radunata in uno stadio che in una scuola.

E che ne dite di proibire i concerti? ... ah no, quello non si fa, eppure si può radunare molta più gente (e molto più accalcata) ad un concerto di quanto non succeda in una scuola.

Va bene, abbiamo capito, era solo una mossa propagandistica, l'ennesima, per mettere paura alla gente di modo tale che si sottoponga spontaneamente alle nuove vaccinazioni contro il virus (artificiale?) dell'influenza suina. Vaccino quanto mai sperimentale, ovviamente mai testato sugli esseri umani e che potrebbe essere molto più dannoso degli altri vaccini. Come afferma giustamente Stephen Ledman:

E’ cruciale comprendere che questi vaccini sono sperimentali, non collaudati, tossici ed estremamente pericolosi per il sistema immunitario umano. Contengono coadiuvanti a base di squalene che provocano un gran numero di malattie del sistema immunitario fastidiose e potenzialmente fatali. Devono essere evitati, anche se ordinati. E’ anche noto che i vaccini non proteggono contro le malattie che sono destinati a prevenire e spesso le causano.

Bisogna spaventare ben bene le persone perchè si vaccinino spontaneamente, così si riuscirà ad inoculare tutte quelle 48 milioni di dosi di vaccino acquistate dal nostro governo. Si prevede infatti di vaccinare entro l'anno 8,6 milioni di italiani fra "soggetti a rischio" e lavoratori della Sanità e di altri servizi pubblici essenziali. Ma si sta considerando di vaccinare contro la nuova influenza a partire dal gennaio 2010 anche la fascia di popolazione tra i 2 e i 27 anni ovvero 15, 4 milioni di persone. Questo è quanto ha affermato ha detto il ministro per il Welfare Sacconi, responsabile di tale "benefico" progetto.

E se per caso la gente non acconsentisse a vaccinarsi potrebbe esserci anche in progetto qualcosa di peggio, ovvero la dichiarazione di uno stato di emergenza (forse anche a livello internazionale) con conseguente vaccinazione di massa forzata. Abbiamo già parlato di simili progetti e del fatto che alcune nazioni stiano approvando di recente delle leggi che permetterebbero tutto questo, così come abbiamo riportato le dichiarazioni al proposito di Jacques Attali, politico francese di primo piano, che confessa candidamente un simile piano da parte delle élite governative globali.

Insomma sembra che questa influenza sia un gigantesco bluff per convincere/costringere la gente a vaccinarsi e/o per legittimare uno stato di emergenza con relativa dittatura (sanitaria), ma ci potrebbe essere di più, perché per le sadiche e tiranniche élite governano questo pianeta il vaccino contro la cosiddetta influenza suina potrebbe servire per degli scopi molto inquietanti come ad esempio:

- indebolire le difese immunitarie delle persone vaccinate; tutti i vaccini causano un'indebolimento quanto meno temporaneo delle difese immunitarie, e questo vaccino potrebbe essere studiato per indebolirle in maniera massiccia

- iniettare direttamente nei corpi umani metalli che già vengono dispersi dalle scie chimiche o che vengono immessi negli alimenti; aumentando la presenza di tali metalli negli organismi umani si facilita forse l'azione manipolatrice delle onde elettromagnetiche

- iniettare col vaccino degli agenti batteriologici; in tale ipotesi il "rimedio" sarebbe molto, ma molto peggio del "danno", e l'effetto del vaccino sarebbe l'esplosione di una (questa volta vera e propria) pandemia di cui però si sarebbe la colpa al virus della suina; in alternativa il vaccino potrebbe servire solo ad indebolire le difese immunitarie mentre le scie chimiche potrebbero essere utilizzate per diffondere agenti infettivi

- iniettare col vaccino una versione avanzata e ultra-miniaturizzata di microchip che potrebbe essere utilizzato per fini di controllo mentale; in tal caso i microchip sarebbero pilotati da particolari emissioni elettromagnetiche (NB: non penso a microchip inseriti nei lotti di vaccini commercializzati, ma alla possibilità che durante una vaccinazione di massa coatta, - gestita militarmente - si possa iniettare il microchip con una siringa assieme al vaccino).

Certo, fra gli scopi di una vaccinazione di massa si potrebbe aggiungere quello di garantire lauti profitti lauti profitti alle multinazionali farmaceutiche che producono non solo i vaccini ma anche i farmaci che vengono utilizzati per contrastare i dannosi effetti collaterali (a breve e lungo termine) dei vaccini stessi. Ma considerando l'enorme budget impiegato per finanziare l'operazione di irrorazione chimica sui nostri cieli, e considerando il fatto che dei lauti profitti si potrebbero ricavare anche vendendo prodotti salutari e naturali che rafforzano il sistema immunitario, bisogna pensare che i profitti delle aziende farmaceutiche non siano lo scopo principale di questo progetto di vaccinazione di massa, ma piuttosto un mezzo per cooptare con maggiore facilità tali aziende nella realizzazione del piano.

E non chiedetevi quale interesse potrebbero mai avere i nostri governanti a realizzare un simile piano, il succitato Jacques Attali ce lo ha spiegato chiaramente, per cui se non l'avete ancora fatto leggetevi le sue dichiarazioni.

Insomma, cercate di fare tutto il possibile per spiegare alla gente che conoscete i retroscena di questa squallida operazione, bisogna cercare di resistere con ogni mezzo a questa campagna di vaccinazione. E fate vedere a tutti questo video, che racconta la triste storia di un ragazzo italiano ucciso dai vaccini somministrati durante il servizio militare. Tali vaccini conterrebero antimonio cobalto, piombo, e secondo quanto denuncia la madre di tale giovane vittima sarebbero la vera causa delle malattie degenerative che hanno ucciso tanti soldati italiani andati in missione all'estero.



Aggiornamento:

L'Organizzazione Mondiale della Sanità pur innalzando il grado di allerta continua ad affermare che la gravità di questa malattia non è elevata e parla esplicitamente di "pandemia moderata",. Sembrerebbe incredibile ma questo bipensiero orwelliano permea continuamente le notizie che vengono diffuse dai mass media. Si sente infatti spesso dire cose del genere:

l'infezione non è grave, ma si pensa di rimandare l'apertura delle scuole

non c'è motivo di preoccuparsi per questa nuova influenza ma la pandemia può essere pericolosa ed occorre predisporre piani di vaccinazione di massa.

Provate ad analizzare con distacco simili affermazioni e vi verrà da ridere ... tranne poi a farsi venire un attacco di rabbia per il fatto che con questi sporchi trucchi stanno cercando di indottrinare le masse per convincerle a sottoporsi a delle inoculazioni di vaccini a dir poco pericolosi.

La stessa OMS ha messo le mani avanti affermando che "nella produzione di alcuni vaccini per la pandemia sono coinvolte nuove tecnologie che non sono state ancora valutate estensivamente per la loro sicurezza in certi gruppi della popolazione...".

E adesso beccatevi questa notiziola fresca fresca che viene da una fonte attendibile (l'agenzia di stampa Associated Press) e che è stata riportata dal blog di Franz che segue con attenzione queste sporche manovre.

Il segretario del Ministero della Salute americano, Kathleen Sebellius, ha firmato un accordo con cui le case farmaceutiche produttrici del vaccino contro l’influenza suina godranno della totale impunibilità per gli eventuali danni ed effetti collaterali derivanti dall’uso del vaccino stesso.

E visto che ci siamo leggetevi pure questo articolo (sempre dal blog di Franz) sulle tecniche utilizzate per produrre questo vaccino, e se vi resta tempo potete leggere (in inglese però) questo articolo sulla questione delle vaccinazioni obbligatorie che l'OMS potrebbe fare partire. In alternativa potete guardare questo video (sottotitolato in Italiano) dell'intervista all'autrice di quell'articolo.



E ovviamente non dimenticate di leggere questo articolo (in italiano questa volta) su come opporsi all'eventuale campagna di vaccinazione forzata. Molto interessanti anche questi estratti da un articolo del dottor Mercola.



PS: ho appena pubblicato la terza parte del mio articolo sui negazionisti delle scie chimiche.

mercoledì 22 luglio 2009

Il mondo del sogno e i sogni lucidi

Può capitare a volte che all'interno di un sogno ci si renda conto di stare sognando; non è un'esperienza comunissima ma nemmeno tanto rara, e può capitare a tutti almeno una volta nella vita. Si parla allora di sogno lucido.

Il primo in epoca moderna a fare un'indagine sui sogni lucidi sperimentandoli personalmente fu Marie Jean Léon Lecoq (Marchese di Hervey-Saint-Denys) che nel 1867 pubblicò anonimamente un voluminoso libro dal titolo “Les rêves et les moyens de les diriger; observations pratiques” (ovvero “I sogni ed i mezzi per dirigerli; osservazioni pratiche”). Potete approfondire la sua storia (e leggere alcuni consigli pratici su come indurre i sogni lucidi) consultando questo articolo.

Il termine sogno lucido (lucid dream) fu coniato da Frederik Van Eeden, psichiatra olandese (probabilmente dotato di una mentalità più aperta di quella dei suoi colleghi) che tenne un diario dei suoi sogni 1898 al 1912. Egli utilizzò l'aggettivo lucido proprio nel senso di chiarezza mentale. La lucidità, generalmente viene acquisita quando il sognatore si rende conto del suo trovarsi in una dimensione onirica, ben diversa dalla realtà, una realtà che spesso si può piegare ai desideri del sognatore, che arriva così a controllare i propri sogni (lucidi). Ma attenzione, la lucidità del sogno (ovvero la coscienza di stare sognando) non implica un totale controllo del proprio sogno lucido , nè un totale controllo del proprio sogno implica necessariamente di essere pienamente coscienti di stare sognando.

La possibilità della presa di coscienza all'interno del sogno non è certo una scoperta moderna, ma fa parte della tradizione sciamanica come della tradizione buddista; più in generale la dimensione del sogno è importantissima per tutte le culture native (indiani d'America, aborigeni australiani, società tribali africane ...) all'interno delle quali il sogno è considerato un mezzo per raggiungere un'altra dimensione, per avere accesso a facoltà extrasensoriali, per incontrare entità animiche, comunicare con gli spiriti degli antenati, ricevere messaggi da persone lontane, accedere a dimensioni parallele alla nostra realtà e che con essa interferiscono (vedi ad esempio i diversi libri scritti da Carlos Castaneda, ed in particolare il libro L'arte di sognare).

In Amazzonia vive la tribù degli indios Huaorani, i quali da tempo immemorabile si svegliano prima dell'alba per il rituale della condivisione dei sogni: ognuno di loro comunica i propri sogni al resto della tribù. Gli Huaorani infatti, così come gli Achuar, pensano che il sogno non appartenga al singolo sognatore ma alla collettività tribale; essi ritengono che il sogno porti messaggi relativi al futuro (pronostici e indicazioni) e che li metta in comunicazione con gli antenati e con resto dell'universo. Essi ritengono addirittura che la dimensione onirica corrisponda alla realtà, mentre considerano una sorta di menzognera illusione ciò viene sperimentato durante lo stato di veglia (1).

Per quanto mi riguarda posso confermare con la mia esperienza non solo l'esistenza di sogni premonitori, ma persino l'esistenza di una comunicazione interpersonale che ha luogo per mezzo del sogno. Nella mia piccola tribù familiare, già ricca di comunicazioni telepatiche e sincronicità, è fin troppo frequente il verificarsi di sogni comuni a due persone. Si va dai sogni molto simili, ai sogni in cui coincide uno dei particolari più importanti, ai sogni contemporanei sullo stesso soggetto. In particolare è accaduto nel giro di un mese che mia figlia nel sonno si mettesse a parlare, la prima volta intervenendo a proposito del sogno che in quel momento stavo facendo io, la seconda volta intervenendo a proposito del sogno che in quel momento stava facendo mia moglie [i soliti ridicoli detrattori o gli increduli incalliti sono pregati di leggere i link precedenti nonchè questo dossier prima di mettersi a ridere].

Nel frattempo esperimenti scientifici controllati hanno mostrato che si può trasmettere un'immagine ad una persona che sogna in modo tale che egli la incorpori nel proprio sogno (vedi questo link in inglese).

Difficile quindi non pensare che, come ritengono gli indios succitati, ci sia una realtà più profonda soggiacente a quella del mondo fisico, e della quale il mondo fisico percepibile coi 5 sensi potrebbe anche essere una mera manifestazione. Per altro le più moderne ricerche della fisica quantistica e gli studi sul campo di punto zero (vedi in particolare la teoria dell'ordine implicato di David Bohm) puntano in una direzione molto simile e mostrano che ciò che chiamiamo materia non è altro che un pacchetto di energia vibrante.

A proposito di buddismo e sogni lucidi riporto quanto segue da un articolo sul blog spiritusardo :

Nel Buddhismo tibetano c'è un tipo di letteratura chiamata milamgyi terdzod, letteralmente "tesori dei sogni". Secondo la tradizione tibetana dello Dzogchen, la chiave del lavoro sul sogno è lo sviluppo di una maggiore consapevolezza nello stato onirico (...) Questi versi buddhisti danno una idea di ciò:

Quando albeggia lo stato del sogno,
non giacere nell'ignoranza come un cadavere.
Entra nella sfera naturale della stabile presenza.
Riconosci i sogni e trasforma l'illusione in luminosità.
Non dormire come un animale.
Pratica in modo da unificare il sonno e la realtà
.
Al momento ho una scarsa esperienza di sogni lucidi, ma sto studiando la questione e sto cercando di approfondire le tecniche che permettono di ottenerli, grazie anche alla lettura del libro Sogni lucidi di Mark McElroy (Macro Edizioni, Diegaro di Cesena, 2009). La prima cosa che ho potuto sperimentare con assoluta certezza è che focalizzando l'attenzione sui sogni (per cercare di ricordarli il più possibile e possibilmente trascriverne il contenuto su un diario) si ottiene in pochi giorni una maggiore coscienza di quello che si sogna e i sogni vengono più frequentemente ricordati (questo è per altro un prerequisito essenziale per qualsiasi ulteriore esplorazione nel campo dei sogni lucidi).

L'acquisizione della consapevolezza di stare sognando è indotta dall'aver notato qualcosa di irreale, come orologi che segnano orari continuamente cangianti, scritte su libri, giornali o manifesti che anch'esse cambiano nel tempo o risultano illegibili, l'incontro con persone già morte da tempo o molto più giovani di quanto siano in realtà, la propria capacità di volare come un uccello. Un'attenta analisi dei resoconti trascritti dei propri sogni può aiutare a scoprire quali possano essere gli ulteriori segnali di irrealtà che si presentano con maggiore frequenza nei propri sogni. Può capitare a volte, però, che a volte la lucidità all'interno di un sogno, ovvero la coscienza di stare sognando, la si acquisti improvvisamente senza l'osservazione di simili segnali.

Da quanto detto prima deriva una semplice quanto curiosa tecnica per imparare ad acquisire la lucidità nel sogno, quella di controllare ripetutamente se nella dimensione della veglia certe stranezze si notino. Occorre quindi imparare a modificare le proprie abitudini incorporando nel proprio tran-tran quotidiano semplici osservazioni di testi, scritte, libri, manifesti, orologi ... per verificare che tutto sia (o non sia) corrispondente alla realtà quotidiana. Una volta acquisita questa abitudine sarà facile che essa si ripresenti anche nel sogno e quando nel sogno il controllo porterà a notare l'irrealtà della situazione automaticamente ci si ritroverà in una condizione di sogno lucido.

Una guida più completa che spiega come indurre sogni lucidi trovare a questo articolo della guida di supereva, e qualche altro trucco lo potete scoprire partendo dai link presenti su questa pagina.

Presso lo stesso sito potete trovare anche molte altre informazioni sui sogni e sogni lucidi; lo sapevate ad esempio che si esistono tecniche per indurre sogni di un determinato tipo? Ad esempio per esempio si può aumentare la frequenza di sogni di volo, non necessariamente lucidi.

Se vi interessa esiste sul web anche un forum sui sogni lucidi su un sito ad essi dedicato ove trovate pure una chat sui sogni lucidi.

Molto interessanti e complete sono le FAQ del sito lucidity.com che potete leggere tradotte in italiano. Il sito lucidity.com è stato creato da Stephen LaBerge, il primo a dimostrare sperimentalmente l’esistenza del fenomeno dei sogni coscienti e a studiarli con metodo scientifico. La Berge si è laureato in matematica, ma ha poi studiato chimica, psicofarmacologia, psicofisiologia, fino a diventare professore associato del Dipartimento di Psicologia della Stanford University. Egli ha utilizzato i sogni lucidi per studiare le relazioni mente-corpo e ha dimostrato le notevoli potenzialità di tali sogni per risolvere problematiche psicologiche e psico-somatiche.

LaBerge
in passato ha anche costruito degli apparecchi per indurre i sogni lucidi (DreamLight), anche se poi ha abbondanato la tecnologia per concentarsi su tecniche di altro genere.

In italiano potete leggere il suo libro Sogni Coscienti (ed Armenia) e sul web potete leggere una sua intervista.



Segnalo ancora:

il libro di Celia Green Sogni Lucidi (Edizioni Mediterranee), del quale potete leggere ampi stralci cliccando sul link precedente;

un interessante e completo sito sui sogni lucidi;

l'interessante articolo Sogni Lucidi Il paradosso della coscienza, di Michele Cavallo e Flavio Leone (pubblicato in: "Informazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria" n° 30);

un articolo sui sogni lucidi sul portale CoseNascoste;

alcune esperienze di sogni lucidi (apparse come commenti su un blog);

il libro Il sognatore lucido di Malcolm Godwin;

il libro di Fabrizio Speziale Sogni lucidi. Esplorazioni coscienti dell'esperienza onirica.



Note:

(1) Notizia tratta dallo studio di M. Schlitz “On consciusness, causation and evolution”, pubblicato sulla rivista Alternative Therapies, luglio 1998, pagg. 92-90c, citato in Lynne Mc Taggart Il campo di punto zero.

domenica 19 luglio 2009

Cosa si nasconde dietro i libri di David Icke?

Nel suo ultimo libro (La guida di David Icke alla cospirazione globale, Macro Edizioni, Diegaro di Cesena, 2009) riporta molte informazioni interessanti e spesso ben documentate sulla cospirazione che ci sovrasta e sul progetto delle élite dominanti per la realizzazione di un Nuovo Ordine Mondiale. Si possono leggere in tale libro molte informazioni sugli attentati dell'11 settembre e di Londra, sui danni dei vaccini, sui danni da radiazioni elettromagnetiche, sul controllo mentale attuato anche con mezzi psicotronici, sulla programmazione mentale di assassini (seriali e non) da parte dei servizi segreti (utilizzando anche droghe psichiatriche), sulle scie chimiche, sul rapporto tra corpo e mente/coscienza, e su tante altre cose sulle quali questo blog (e gli altri blog amici che vedete in evidenza nella colonna qui a destra) cerca di fare luce.

Tutta questa opera di informazione (spesso molto corretta) è però inserita nell'ambito di una chiave di lettura del tutto particolare: secondo l'autore infatti le persone appartenenti alla classe dominante del pianeta terra sarebbero in realtà una razza di ibridi umano-rettiloidi, esseri dall'aspetto umano ma con un corredo genetico differente (impiantato da entità extraterrestri) che spesso mutano forma mostrando il loro aspetto rettiliano e che si nutrono anche di sangue nonchè delle energie generate dal dolore, dalla rabbia e dall'angoscia degli altri esseri viventi.

Per quanto ipotizzare una simile realtà sia forse più logico che non sostenere che su questo pianeta tutto vada storto per puro caso o per puro interesse economico, e per quanto l'esistenza delle scie chimiche imponga la ricerca di spiegazioni decisamente "esotiche" (come ho già spiegato in un mio precedente articolo), ho il forte sospetto che questa storia dei rettiliani sia una mera invenzione volta in fin dei conti a screditare chi si occupa (magari in maniera più seria) delle tematiche sopra menzionate.

Immaginatevi ad esempio una persona che fotocopia due pagine di questo libro sui danni dei vaccini, le presta ad un amico e questo leggendole scopre che ... i vaccini sarebbero un diabolico stumento diffuso a livello globale dagli ibridi-rettiliani ... beh probabilmente correrà a vaccinarsi!

Su questi rettiliani fra l'altro D. Icke riporta poco più che alcune testimonianze (fra le quali quelle di Credo Mut'wa, un sangoma - una sorta di sciamano africano) ed alcune analogie tratte dalla mitologia; è quindi ancora più difficile per me credere a queste storie di esseri rettiliani mutaforme.

Fra l'altro ciò che sembra davvero incredibile nel libro summenzionato è la presenza di una ventina di pagine sulla manipolazione mentale (con ripetizioni che rendono quella parte a tratti decisamente prolissa) a confronto con 2 (dicesi due!) pagine sulle scie chimiche; il tutto in un libro di 700 e più pagine, in cui l'autore non ha certamente fatto uso della trattazione sintetica.

Subito prima di quelle pagine l'autore si dilunga a parlare di antenne, haarp, manipolazione e controllo mentale in maniera molto simile a come ne parliamo noi, ma quelle due paginette sulle scie chimiche sono concepite come una piccola appendice alla trattazione (molto più ampia) della questione delle onde elettromagnetiche, e l'autore di limita ad affermare che chi ci governa stia aggiungendo particolato metallico per ottimizzare la trasmissione di segnali per il controllo mentale che operano su particolari frequenze. Ed in queste due paginette si trova appena una riga e mezzo per descrivere genericamente il morbo di morgellons mentre non si trova alcun accenno ai nanosensori ed alle ricerche della dottoressa staninger.

Insomma, ricerche accurate e documentate su molte questioni scottanti e poi si sorvola su una questione che non può essere certamente ridotta a mo' di breve appendice anche perchè la questione dei nanosensori diffusi con le scie chimiche, se risaputa dall'ignara popolazione, sarebbe di grande impatto. Per altro delle molte cose discusse nel libro è difficile avere un riscontro se non leggendo libri di medicina, articoli specialisitici, approfondendo alcuni argomenti con letture storiche, ma guardare il cielo e vedere come una giornata di cielo azzurro si trasforma grazie ad una coltre di bianchi veleni spruzzata dagli aerei è qualcosa che può essere alla portata di chiunque rivolga gli occhi al cielo (vedi questo video in cui la situazione descritta viene filmata e mostrata ad un velocità 500 volte superiore al normale).


E che dire del fatto che negli Stati Uniti le prime massicce irrorazioni sono iniziate negli anni '90? Possibile che una persona così informata come lui sui tanti retroscena della cospirazione globale si sia accorto di certe cose con 15 anni di ritardo? In realtà viene da pensare che Icke sia stato costretto a dire qualcosina sulle scie chimiche (il minimo indispensabile) per evitare di perdere credibilità nei confronti di un pubblico di lettori che delle scie chimiche nel frattempo si era accorto.

Tutto ciò lascia molto scettici riguardo all'opera di D. Icke ed ai suoi intenti reconditi, anche se non è chiaro a questo punto cosa nasconda Icke, cosa manipoli e cosa voglia nascondere. Una cosa per altro ho notato, in questo libro (a differenza di altri libri precedentemente scritti dallo stesso autore) mancano completamente le note a piè di pagina ed i riferimenti bibliografici, rendendo ancora più ardua l'opera di verifica delle fonti di quanto viene scritto.

In fin dei conti il libro resta ugualmente molto interessante, basta saperlo utilizzare senza credere ciecamente alle affermazioni ed alle interpretazioni dell'autore, separando con attenzione i dati attendibili dalle dichiarazioni che vengono date per scontate (senza addurre prove sostanziali).

A seguire un interessante articolo sul medesimo argomento tratto dal blog di zret.



In un recente articolo su David Icke, un opinionista, il cui articolo è stato rimosso da un noto sito dopo solo due giorni (!), ritiene che il giornalista britannico, il quale ha contribuito alla divulgazione di verità scottanti nei più diversi ambiti, sia in realtà una pedina del sistema. L'articolista, infatti, nota che le informazioni, fornite ad Icke dai servizi, sono poi vanificate e quasi annullate dalle parti dei voluminosi saggi in cui sono descritte inverosimili metamorfosi di uomini politici in orridi serpenti, da tutti i resoconti su Rettiliani, improbabili(?) linee genealogiche risalenti all'antica Sumeria, esseri interdimensionali spesso dipinti in modo fumettistico. Sospetta è anche l'esortazione di Icke, un incitamento generico e puerile, all'amore universale, sulla scia delle più dolciastre correnti New Age.

Senza dubbio, nella mole impressionante di dati e documenti squadernati ai lettori dal ricercatore di Albione, non mancano le approssimazioni, gli errori, le generalizzazioni, soprattutto nel quadro della storia antica e medievale, ma è noto che verità e distorsioni sono intrecciate sovente in modo inestricabile nei saggi di autori non allineati. Sinceramente, anche chi scrive nutre qualche perplessità nei confronti di Icke, poiché, a differenza di altri investigatori, sebbene egli citi Roma, tende a lasciare sullo sfondo il ruolo del Vaticano nella cospirazione mondiale, puntando maggiormente sulla solita Massoneria.

Ora, come è stato appurato da vari ricercatori il vertice della piramide globale coincide, invece, proprio con la Kaput mundi. Di questa acquisizione si trova in Icke solo qualche fuggevole e contraddittorio cenno. Non so, invece, se gli excursus su Rettiliani, false invasioni aliene, esseri proteiformi... siano poi così fantasiosi e deliranti come, invece, ritengono i lettori "razionali". Considero più dubbie semmai altre posizioni di Icke, come, ad esempio, la sua inclinazione verso l'ipotesi monopolare, il quasi totale silenzio sulle chemtrails, e, come notavo, il ridimensionamento del ruolo cruciale e decisivo della Chiesa di Roma. E' anche possibile, come pensano molti, che tutte le digressioni succitate siano una specie di assicurazione sulla vita: introducendo storie incredibili e farneticanti (almeno all'apparenza), l'ex giornalista della BBC può divulgare verità scomode, ma con l'alibi della paranoia. Così egli non subirà eccessive pressioni dalle élites e, al tempo stesso, inoculerà il virus del dubbio nei lettori più intelligenti.

E' evidente che la cosiddetta informazione libera è un ginepraio ed il discorso su Icke potrebbe essere esteso a molti siti in cui si pubblica un po' di tutto, tranne articoli sulle scie chimiche e su Babilonia la Grande. Insomma, si denuncino pure i misfatti dei Massoni, ma non si sfiorino i porporati; ci si opponga, anche per finta, all'energia nucleare (come Bario Tozzi) ed agli inceneritori, ma non si ardisca neppure accennare alle scie velenose ed a H.A.A.R.P.

Scie velenose e H.A.A.R.P. sono di frequente la pietra di paragone, il discrimine: chi censura o volutamente ignora tali temi è, per lo meno, un personaggio ambiguo. Infatti la divulgazione di questo genocidio occulto è suscettibile di distruggere ipso facto la fiducia nelle istituzioni, ora artefici ora succubi dell'infame operazione: militari, meteorologi, forze dell'ordine, magistrati, governi, sindacati, vertici di chiese etc.(1) Questo il sistema non può permettersi: che vacilli, diminuisca o scompaia l'ingenua ed istintiva fiducia che quasi tutti i cittadini accordano, in misura maggiore o minore, alle istituzioni. Di tal genere dovrebbe, invece, essere l'obiettivo primario dell'informazione davvero indipendente. Occorre prima distruggere il poderoso, gigantesco edificio della menzogna, se si mira a ricavare del terreno su cui spargere i semi di qualche piccola verità. Temo che comunque sia ormai troppo tardi.


(1) E’ naturale che si escludono le eccezioni.

giovedì 16 luglio 2009

Si tolga il mercurio dai termometri per metterlo in ogni lampadina!


Chi ci governa finge di preoccuparsi della nostra salute bloccando a partire dal 3 aprile la vendita di nuovi termometri al mercurio (attuando una direttiva della Comunità Europea (questo orribile mostro che col trattato di Lisbonma Nuovo ordine Mondiale) "per evitare che i termometri finiscano tra i rifiuti e così pure il mercurio, con danni all'ambiente e, a lungo termine, alla salute umana".

Perchè dico finge? Perchè con una mano vietano il commercio di nuovi termometri a mercurio, mentre con l'altra mettono al bando le lampadine ad incandescenza, rendono così quasi obbligatorie le "lampade a risparmio energetico" (l'unica vera alternativa sembra essere quella delle lampadine a led), le quali, guarda caso, sono delle lampade al mercurio che presentano anche altre caratteristiche nocive per la salute umana. Insomma come al solito non possiamo fare a meno di notare come l'avvelenamento sia intenzionale e come le istituzioni si facciano beffe di noi comuni cittadini.

Leggetevi quindi il seguente articolo perchè è importantissimo per la vostra salute e perchè si tratta di qualcosa che è entrato ormai in tutte le nostre case.



La fregatura delle lampadine a risparmio energetico

articolo di Gabriele Bindi (10/06/2009) tratto dal sito aaam terra nuova


Ci siamo già occupati del tema su Terra Nuova di gennaio, seminando stupore e perplessità nel mondo ambientalista. Adesso l'argomento viene affrontato anche dall'Aduc...

La retorica della lampadina fluorescente continua. Da più di un decennio continuiamo ad attribuirle un ruolo salvifico nella lotta ai cambiamenti climatici, senza renderci conto delle innumerevoli problematiche sotto il profilo della salute e dello stesso ambiente.

Ci siamo già occupati del tema su Terra Nuova di gennaio, scatenando non poche perplessità. Adesso l'argomento viene affrontato anche da Aduc e riportato su Il Consapevole, attraverso la diffusione di ulteriori pubblicazioni scientifiche e di un appello lanciato da David Price, coordinatore della Spectrum Alliance, nell’ambito della più vasta campagna di sensibilizzazione in Europa sulle conseguenze sulla salute originate dall’uso di questo genere di illuminazione.

Entro settembre 2012 saranno messe al bando in tutta l'Unione Europea le lampadine a incandescenza per fare spazio a quelle a minor consumo energetico. Ma a quale costo?

Le lampadine fluorescenti compatte -LFC- (note come lampadine a basso consumo energetico) possono infatti provocare invece ulteriori gravi danni a fasce di popolazione affette da patologie quali il Lupus, forme di dermatite o eczema, elettrosensitività, autismo, epilessia, emicrania, alcuni tipi di porfiria, e molte altre ancora che possono soffrire gravi e dolorose reazioni all’illuminazione a basso consumo.

Queste beneamate lampadine, distribuite a destra e manca da associazioni ambientaliste e da fornitori di energia elettrica (già questo dovrebbe far pensare), presentano purtroppo tre principali problemi: le radiazioni elettromagnetiche, il mercurio e le radiazioni UV. Riportiamo uno stralcio dell'articolo pubblicato su Il consapevole e la rivista Icaro.


Radiazioni Elettromagnetiche

Misurazioni eseguite dimostrano che le LFC generano potenti campi elettromagnetici a poca distanza dalla sorgente, fino ad un metro di distanza (1). Il centro indipendente di ricerche francese CRIIREM (Centre de recherche et d´information sur les rayonnements e'lectromagne'tiques) sconsiglia pertanto di utilizzare lampadine a basso consumo energetico a brevi distanze, come ad esempio per illuminare i comodini delle camere da letto o le scrivanie (2). La messa al bando delle lampadine ad incandescenza porterà quindi ad un aumento delle persone sottoposte ad alti livelli di radiazioni elettromagnetiche.

Esistono, inoltre, indicazioni che il campo elettromagnetico generato dalle LFC può viaggiare all'interno dei cavi elettrici esponendo le persone alla cosiì detta “elettricita' sporca” in tutta l'abitazione. Uno studio pubblicato nel giugno del 2008 dall'American Journal of Industrial Medicine segnalava che questa elettricità sporca aumenta di 5 volte il rischio di contrarre il cancro (3). L’effetto dannoso dell'elettricità sporca è stato evidenziato anche dalle ricerche condotte dalla ricercatrice canadese Marta Havas (4).

Le lampade alogene a basso voltaggio (12V) possono anch’esse essere dannose a causa del campo elettromagnetico generato dal trasformatore. Ciò succede in particolare con le radiazioni emesse dai “trasformatori elettronici” che possono contaminare anche le condutture generando elettricità sporca. Le lampade alogene a 220 V non hanno invece questo effetto.

Mercurio

Le LFC contengono da 3 a 5 mg di mercurio, una sostanza estremamente tossica per il cervello, il sistema nervoso, i reni ed il fegato. Sebbene si dica che le LFC hanno un basso contenuto di mercurio, questo quantitativo è più che sufficiente a causare seri danni alla salute. In modo particolare sono a rischio le donne in stato di gravidanza ed i bambini piccoli, poiché il mercurio influisce sullo sviluppo del cervello e del sistema nervoso del feto e del neonato.

Valutazioni eseguite dimostrano che quando una lampadina a basso consumo si rompe i vapori di mercurio si diffondono e le emissioni superano di gran lunga i livelli di sicurezza per svariate settimane dalla rottura (5). Le lampadine che non vengano smaltite correttamente potrebbero rompersi nei camion della spazzatura, diffondendo i vapori di mercurio sulla città, o finire nelle discariche dove il mercurio può contaminare aria, acqua e suolo. Di conseguenza, la messa al bando delle lampadine ad incandescenza ed il conseguente aumento dell’utilizzo delle LFC porterà centinaia di chilogrammi di mercurio direttamente nelle nostre case e nelle nostre strade.


Radiazioni-UV


Le LFC senza il doppio guscio protettivo (ed anche alcuni tipi di lampade alogene) emettono radiazioni UV-B e tracce di UV-C. E' ben noto che questo tipo di radiazioni sono dannose per la pelle (i.e. tumore della pelle) e per gli occhi (i.e. cataratta). Diversi studi, infatti, dimostrano che le lampade fluorescenti aumentano il rischio di contrarre tumori della pelle (6).

La British Association of Dermatologists sostiene che le persone che soffrono di alcune malattie della pelle o che sono sensibili alla luce accusano un aggravamento dei loro sintomi in conseguenza dell’uso di lampadine a basso consumo energetico (7). Perfino individui senza problemi cutanei preesistenti possono sviluppare sul viso sintomi allergici e/o lesioni simili alle ustioni da sole (8).
La protezione supplementare del doppio guscio sulle LFC puo' circoscrivere il problema delle radiazioni UV, ma fintantoche' saranno vendute LFC senza doppia protezione, le razioni UV continueranno ad essere un alto fattore di rischio.


Ulteriori problemi

Altri problemi correlati all’uso delle LFC comprendono il tremolio della luce -- che può provocare mal di testa, affaticamento della vista e problemi di concentrazione (9) -- e l’alta percentuale della componente blu della luce che, come e' risaputo, diminuisce la produzione di melatonina, che a sua volta puo' causare disturbi del sonno, tumori, attacchi di cuore.


Cosa fare?

Ricordiamo altresì che si stanno diffondendo altre tecnologie, sicuramente più efficienti, come l'illuminazione a led, che risolvono in parte tutti questi problemi. Dobbiamo anche ricordare che la luce migliore rimane la luce naturale, che potremmo sfruttare al massimo anche all'interno delle nostre abitazioni. Per il resto potremmo continuare ad usare le lampadine fluorescenti con maggiore coscienza e parsimonia, ricordandoci di smaltirle in modo corretto. Una vecchia lampada ad incandescenza se accesa con moderazione potrà darci sicuramente una luce più calda e gradevole. Se poi volete seriamente risparmiare energia cominciamo dall'isolare bene le abitazioni, l'illuminazione per le nostre case assorbe appena il 15% dei consumi energetici. Per ridurre le emissioni è sicuramente prioritario risparmiare sull'energia necessaria al riscaldamento e raffrescamento degli edifici.

Fonte: Il consapevole

mercoledì 15 luglio 2009

Normativa sulla guerra bio-chimica

Ho tradotto la parte a mio parere più rilevante della normativa statunitense sulle sperimentazioni di agenti chimico-biologici su esseri umani (e non): Tale normativa la potete leggere per esteso a questo link, a seguire il mio commento.



TITOLO 50 - GUERRA E DIFESA NAZIONALE

CAPITOLO 32 - PROGRAMMA DI GUERRA CHIMICA E BIOLOGICA

-TITOLO-
Sezione 1520a. Restrizioni sull'uso di soggetti umani per testare agenti chimici o biologici

-STATUTO-
(a) Attività proibite
Il ministero della difesa non può condurre (direttamente o per mezzo di società con cui stipula contratti)
(1) test o esperimenti che coinvolgono l'uso di un agente chimico o biologico su una popolazione civile; o
(2) nessun altro test di un agente chimico o biologico su soggetti umani.

(b) Eccezioni
Con le restrizioni di cui alle sottosezioni (c), (d), ed (e) di questa sezione, la proibizione della sottosezione (a) di questa sezione non si applica ad un test od esperimento realizzato per uno dei seguenti scopi:
(1) Qualsiasi scopo pacifico che sia correlato ad un'attività di ricerca medica, terapeutica, farmaceutica, agricola, industriale o di ricerca.
(2) Qualsiasi scopo correlato alla protezione contro prodotti chimici tossici o armi ed agenti biologici.
(3) Qualsiasi scopo poliziesco, incluso qualsiasi scopo correlato al controllo di rivolte o disordini [ho preferito tradurre coi due termini rivolte e disordini in termine inglese riot, che è un po' generico, N.d.T.].

(c) Consenso informato richiesto
Il ministero della difesa può condurre test od esperimenti descritti nella sottosezione (b) di questa sezione solo se viene ottenuto precedentemente il consenso informato da parte di ogni soggetto umano coinvolto nel test.

(d) Notifica preventiva al Congresso
Non più tardi di 30 giorni dopo la data dell'approvazione finale da parte del ministero della difesa dei piani per qualsiasi esperimento o studio (condotto direttamente dal ministero o da società con cui esso stipula contratti) che coinvolge l'uso di soggetti umani per la sperimentazione di un agente chimico o biologico, il ministero della difesa dovrà sottoporre al Comitato per i Servizi Armati del Senato ed al al Comitato per i Servizi Armati della Camera dei Deputati un rapporto completo di tali piani, e l'esperimento o studio potrà essere condotto solo dopo la fine di un [ulteriore, N.d.T.] periodo di 30 giorni a partire dalla data in cui il rapporto viene ricevuto da tali Comitati.

(e) Definizione di "agenti biologici"
In questa sezione il termine "agente biologico" significa ogni micro-organismo (inclusi batteri, virus, funghi, rickettsie e protozoi), patogeno, o agente infettivo, e ogni componente di tali micro-organismi, patogeni o agenti infettivi (naturale, bio-ingegnerizzato o sintetizzato, qualunque sia la sua origine o il metodo con cui viene prodotto), che sia capace di causare -
(1) morte, malattia, o altre disfunzioni biologiche negli esseri umani, negli animali, nelle piante o in altri organismi viventi;
(2) deterioramento di cibo, acqua, provviste, o materiali di ogni altro tipo; o
(3) deleterie alterazioni ambientali.



Commento

Sembra evidente, a chi conosce la storia degli esperimenti condotti per quasi un secolo dall'apparato militare, che queste normative sono state disattese. E che non ci vengano a dire che queste normative sono recenti e che finalmente grazie ad esse certe barbarie non si verificano più perché ci potremmo mettere a ridere (amaramente) pensando a ciò che succede quotidianamente nei cieli.

Ma analizziamo questo incredibile (quanto sinistro) gioco di parole:

- Prima si afferma che i test di agenti chimico-biologici sono proibiti.

- Poi si specifica che ci sono (ahimé) alcune eccezioni fra le quali ricerca medica, terapeutica, farmaceutica, agricola, industriale o di ricerca, (...) protezione contro prodotti chimici tossici o armi ed agenti biologici e ... cieliegina sulla torta attività poliziesche correlate al controllo di rivolte o disordini.

Allora abbiamo capito bene: è lecito disperdere agenti biologici per proteggere le popolazioni dagli stessi (!) nonché è lecito farlo nel corso di attività poliziesche correlate al controllo di rivolte o disordini. Al di là della spaventosa ammissione (armi chimico-biologiche per reprimere disordini!), c'è da chiedersi se la diffusione di nanosensori per il controllo mentale sia da considerarsi un'attività preventiva inquadrata in tale casistica.

Ma veniamo adesso alle sottosezioni che fanni morire dalle risate (amare): per legge sarebbe necessario il consenso informato da parte di tutte le persone contaminate nel corso di tali operazioni nonché un iter burocratico di 60 giorni dalla stesura definitiva dei piani di tali operazioni e che comprende l'approvazione di due commisioni parlamentari.

Va bene, ora immaginatevi che qualcuno lassù in alto (ai vertici del potere statunitense) decida di utilizzare armi bio-chimiche per gestire delle sommosse popolari: cosa pensate che faccia, che chieda il consenso informato preventivo a chiunque verrà sottoposto all'uso di tali armi? E che ne pianifichi l'uso con 60 giorni di anticipo?

Scusate, ma non posso fare a meno di ridere ... risate amare.



Nel video qui sotto una ripresa storica: una scia chimica del 1958, un aereo ripreso mentre irrora solfuro di Zinco Cadmio durante uno dei tanti esperimenti compiuti (questa volta in Inghilterra) su milioni di cavie umane inconsapevoli; gli spruzzi con la scia on-off sono fin troppo evidenti, e la bassa quota dell'aereo mostra chiaramente che si tratta di una scia chimica. D'altronde già nel 1952 simili tecniche di irrorazione erano state disastrosamente utilizzate.

domenica 12 luglio 2009

La dottrina dello shock e la crisi finanziaria

Questo è un video sulla dottrina dello schok di Naomi Klein, ed è correlato a questo articolo . Ovviamente ci sono anche ben altre ragioni per le quali i leader mondiali generano tutti questi eventi dolorosi, criminali, e che creano questi shock nei cittadini sudditi, delle quali parleremo più a lungo in seguito.

Shock doctrine - sottotitoli in italiano





Questo altro video (correlato a questo dossier sulla crisi economica) sintetizza invece molto bene la nascita dell'attuale sistema monetario e bancario, il ruolo degli stati e delle banche, le cause della crisi del 1929 e i "rimedi" disastrosi attuati dal governo, che non hanno fatto altro che aggravarla.

Money, banking and the Federal Reserve - sottotitoli in italiano



venerdì 10 luglio 2009

Il CFR Europeo, un altro organismo del Nuovo Ordine Mondiale

Guardate un po' chi si ritrova sotto il tetto comune dell' European Council on Foreign Relations (costola europea del Council on Foreign Relations, uno dei tanti istituti che collaborano alla realizzazione concreta di un governo globale assolutamente non democratico e non designato dal popolo):

Giuliano Amato: docente universitario di diritto costituzionale, ex deputato PSI, ex primo ministro, ex ministro dell'interno col governo di "centro-sinistra" di Prodi.

Emma Bonino: vice presidentessa del senato, già sostenitrice delle guerre statunitensi nell'ex-Jugoslavia (radicale, ovvero di "destra-sinistra").

Massimo D'Alema: ex primo ministro ed ex ministro degli esteri (DS, ovvero "sinistra").

Marta D'Assù: consigliera personale di D’Alema sia come ministro degli esteri che come primo ministro, ex direttrice del Centro studi per la politica internazionale, curatrice di libri ed editorialista del Corriere della Sera, direttrice generale per le attività internazionali del famigerato Aspen Insitute, direttrice della rivista Aspenia.

Gianfranco dell'Alba: direttore delle delegazione di Confindustria presso l'Unione Europea a Bruxelles.

Gianfranco Fini: presidente della camera ed ex ministro degli esteri (AN, ovvero destra "ex-fascista").

Leoluca Orlando: ex democristiano, ex sindaco di Palermo, ex dirigente del movimento-partito La rete, ora portavoce nazionale del partito di Di Pietro (Italia dei Valori, ovvero "centro-sinistra").

Tommaso Padoa Schioppa: economista, banchiere, ex ministro dell'economia e della finanza, già presidente del Comitato Monetario e Finanziario Internazionale (Imfc, un comitato che dipende dal Fondo Monetario Internazionale, organismo a sua volta ben noto per il suo ruolo nella globalizzazione neo-liberista che schiaccia sotto il suo peso le economie dei paesi più poveri del mondo, pauperizzando al contempo ampie fasce di lavoratori dei paesi più ricchi), membro anche lui dell'Aspen Institute ha partecipato alle riunioni del gruppo Bilderberg e della Commissione Trilaterale (commissione elitaria che lega USA, Europa, Giappone); dal 1998 al 2006 ha fatto parte del Consiglio d'Amministrazione della Banca Centrale Europea, sostenendo la creazione della moneta unica europea, e recente è una sua dichiarazione favorevole alla creazione di una moneta unica mondiale.

Giuseppe Scognamiglio: responsabile delle Relazioni Internazionali ed Istituzionali del gruppo Unicredit (primo gruppo creditizio europeo ed uno dei maggiori gruppi bancari mondiali).

Oh che bel gruppetto eclettico di deputati, politici di destra, sinistra e centro, imprenditori, economisti, banchieri, industriali ... ma com'è che quando escono dalle riunioni di questo ed altri organismi (come l'Aspen o il Bilderberg per esempio) molti di loro tornano a litigare fra di fronte alle telecamere televisive?

Forse perchè tutto il loro litigare, dissentire ed accusarsi a vicenda è poco più che un "fare teatro"? Forse perchè non fanno altro che recitare un copione allestito ad hoc da un sapiente regista?

Ovviamente mi sono limitato ad discutere dei membri italiani (ho speso poche righe per personaggi come D'Alema o Fini non perchè siano meno importanti, ma solo perchè credo siano già abbastanza conosciuti), ma come potete vedere se scorrete la lista degli altri membri "tutto il mondo è paese".

Fra gli stranieri si nota anche una presenza curiosa, quella di un grande musicista contemporaneo, il britannico Brian Eno (noto anche per le sue collaborazioni con David Bowie e con Robert Fripp). Non posso dire che mi è caduto un mito perchè ormai alla mia età non ho miti da difendere o nei quali riconoscermi. E siccome non ho tempo né voglia di investigare sulla sua appartenenza a questo famigerato istituto internazionale che collabora alla realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale (per realizzare il quale vengono sempre più massicciamente utilizzate le scie chimiche) posso solo sperare che egli sia così ingenuo da non avere capito quello che stia facendo ... sarà vero?



Per la solita sincronicità ho trovato un ottimo sito (altraconsapevolezza.it) che si è occupato pochi giorni fa di questo CFR europeo), e riporto qui alcune righe tratte da questo articolo:

Sempre nella stessa pagina si legge: “Tra i membri del Consiglio delle Relazioni Estere ci sono vecchi primi ministri, presidenti, commissari europei, attuali ed ex parlamentari e ministri, intellettuali, uomini d’affari, attivisti e figure culturali”.

Insomma, una commistione bella e buona tra politica, finanza e industria. In un’altra pagina, infatti, leggiamo quanto segue:

“L’ECFR è sostenuto dalla Rete della Fondazione Soros, dalla fondazione spagnola FRIDE, da Sigrid Rausing, dal Bulgarian Communitas Foundation e dal gruppo italiano UniCredit”.

Qui il testo originale:

http://www.ecfr.eu/content/about/

Più avanti leggiamo chi sono i frequentatori di questo gruppo d’élite: “Politici, decision maker, pensatori e uomini d’affari dagli stati membri o candidati dell’UE”.

Giornali e TV si preoccupano di ignorare e oscurare una verità lapalissiana, che se conosciuta ingenererebbe sdegno e scalpore diffusi, con una intensità tale da sfociare in proteste sociali. Ma è sufficiente non mostrare in televisione ciò che accade per farlo letteralmente scomparire dalla “realtà”.

Nella stessa pagina di prima, in toni velati, si legge l’intento: “Condurre ricerca e promuovere un dibattito informato riguardo l’Europa e lo sviluppo di coerenti ed effettivi valori europei basati sulla politica estera”. Quindi, aggiungiamo noi: di influire sulla politica!

Ancora: “Le attività includono ricerca su punti fondamentali, pubblicazione di report di politica, meeting privati e dibattiti pubblici”. Notare la parola PRIVATI: di che cosa si parlerà in questi meeting?

Ma è sufficiente sfogliare alcune pubblicazioni per scoprire uno dei punti focali: il cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale. Prendete questo documento, per esempio:

http://ecfr.3cdn.net/…btw.pdf

(Oppure: http://www.ecfr.eu/content…)

A un certo punto si legge:

“Il Nuovo Ordine Mondiale non sarà determinato semplicemente dal dosaggio del “Potere Duro” (l’abilità di usare la potenza militare ed economica per costringere o comprare gli stati in modo che ti supportino), ma dal dosaggio di ciò che l’accademico americano Joseph Nye ha chiamato “Potere Soft” - l’abilità di ottenere ciò che vuoi attraverso l’attrazione piuttosto che la coercizione e il finanziamento, crescendo attraverso il richiamo della propria cultura, le idee politiche e le politiche”.

Adesso sappiamo dove hanno origine i tanti appelli per un Nuovo Ordine Mondiale pronunciati da politici di fama come Tony Blar, Giulio Tremonti, Napolitano e George W. Bush, o i recenti appelli di Angela Merkel per un nuova ONU dell’economia.



A proposito del C.F.R. ovvero Center on Foreign Relations, è il caso di ricordare due notevoli dichiarazioni:

"Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fa accadere gli avvenimenti; un gruppo un po’ più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto"
Nicholas Murray Butler, membro del Council on Foreign Relations (CFR).

"In politica nulla accade per caso. Ogni qualvolta accade un avvenimento, si può star certi che era stato previsto che si svolgesse in quel modo"
Franklin D. Roosvelt, presidente USA, massone (33° grado del Rito Scozzese), membro della Pilgrim Society e del CFR.

mercoledì 8 luglio 2009

Royal R. Rice ed il suo metodo di cura delle malattie (cancro compreso) tramite l'uso di frequenze risanatrici

Presento qui un documentario (in inglese) sulla vita di un medico che scoprì 60 anni fa come utilizzare specifiche frequenze elettromagnetiche per la cura di diverse malattie (cancro incluso).
A seguire la traduzione dell'articolo correlato presente sul sito escapetheillusion.com.

Un'altra terapia per la cura delle malattie di poco costo e di grande efficacia ci è stata nascosta allo scopo di imbottirci di antibiotici e chemioterapici, sicuramente più redditizi per qualcuno. Chi ci governa non ha scrupoli a farci vivere immersi in un mare di frequenze elettromagnetiche altamente nocive (alcune delle quali probabilmente utilizzate per il controllo mentale e la manipolazione climatica) a farci respirare, mangiare e bere veleni di ogni tipo sorta, mentre ci nasconde l'esistenza di ottime terapie naturali. Difficile continuare a credere che tutto ciò sia una spiacevole conseguenza della logica del profitto, perchè se si indaga bene sulla questione si scopre che l'avvelenamento è intenzionale.



La storia di Royal Raymond Rife


Royal Rife Story: Terapia Elettromagnetica del Cancro (1/3)


Royal Rife Story Terapia Elettromagnetica del Cancro (2/3)


Royal Rife Story Terapia Elettromagnetica del Cancro (3/3)

Questo è l'affascinante video documentario The Royal Rife Story (2004) che ripercorre la vita di un medico dimenticato, un pioniere nei campi della micro-ottica, della ricerca sui germi, e delle terapie contro il cancro. Rife ricevette 14 riconoscimenti governativi per le sue ricerche scientifiche, e ricevette una laurea honoris causa in medicina dall'Università di Heidelberg per il suo lavoro nel campo della batteriologia. Egli è famoso soprattutto per avere costruito i più potenti microscopi ottici che superavano i limiti dei microscopi standard e divenne la prima persona a vedere un virus attivo. Durante la sua ricerca sui germi egli sviluppò un metodo per distruggere i microrganismi che causano le malattie usando frequenze che furono in seguito applicate anche ai casi di cancro con considerevole successo.

Le scoperte di Rife nel campo dei microscopi e della batteri furono pubblicate su molti rapporti medici ufficiali e su centinaia di articoli di giornali in tutto il mondo. I medici usarono gli apparecchi di Rice negli anni ’30, ’40 e ’50 del secolo scorso e riportarono percentuali di successo molto alte. La tecnica del dottor Rife fu dapprima abbracciata dalla comunità medica, utilizzata da molti dottori, ed in seguito rigettata perché gli antibiotici promettevano grandi introiti finanziari anche se non portarono nessun risultato medico. Adesso, a più di 50 anni di distanza, c'è stato un rinnovato interesse per l'incredibile metodo da lui utilizzato .

Questo video rivela la dedizione e l'impegno del dottor Rife, e dei molti medici che lavorarono con lui. Tutti i loro sforzi erano diretti ad aiutare il genere umano. Esso fornisce anche una informazione accurata della sua vita e delle eccezionali soperte che fece nel campo della batteriologia. Il dottor Rife disse nel 1967, “Avendo speso ogni centesimo che ho guadagnato per finanziare la mia ricerca per il bene dell'umanità, ho finito per diventare povero ma ho ottenuto l'impossibile, e lo farei di nuovo.” Questo documentario storico è assolutamente da vedere per chiunque sia interessato al dottor Rife ed alle sue strabilianti scoperte dal momento che egli era già riuscito a trovare una valida cura per il cancro nel 1934 grazie alla sua perizia nel campo dell'ottica ed alle sue innovazioni: un microscopio specificamente progettato ed un generatore di frequenze.

Probabilmente voi non avete mai sentito parlare del dottor Royal Raymond Rife prima di adesso, ma questo eccezionale documentario vi mostrerà tutto ciò che riguarda la vita di questo genio medico dimenticato ed i suoi grandi risultati scientifici, che potrebbero essere utili a tutti se solo imparassimo a utilizzarli.



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Le frequenze elettromagnetiche e la vita

domenica 5 luglio 2009

L'elicottero spione della polizia di New York ed i suoi fratelli

Ho tradotto il sunto di una notizia dell'agenzia di stampa Associated press che ho reperito su questo sito.

Elicottero senza contrassegni perlustra New York City dall'alto
Tom Hays, Associated Press (23/05/08)

Il Dipartimento di Polizia di New York sta acquisendo ulteriore tecnologia avanzata per le sue operazioni anti-terrorismo. Uno dei suoi nuovi acquisti è un elicottero senza contrassegni equipaggiato con strumenti altamente tecnologici per la sorveglianza e l'inseguimento, talmente potenti da zoomare mettendo a fuoco la targa di un veicolo o la faccia di un pedone. Una potentissima video-camera robotizzata [vedi foto in apertura di articolo] conferisce all'elicottero le sue capacità di osservazione. Tale camera è dotata di un sistema di visione notturna ai raggi infra-rossi e di un sistema di navigazione satellitare che permette alla polizia di puntare automaticamente su un'area specifica scrivendone l'indirizzo sulla tastiera di un computer.

Il sistema di sorveglianza può spedire in tempo reale le riprese ai centri di comando della polizia o a dei dispositivi wireless di cui sono dotati gli agenti. Mentre si librava sopra Manhattan, l'elicottero è stato in grado di fare una fotografia dettagliata di un aereo in attesa di decollo dall'Aeroporto La Guardia e di inquadrare dei condotti per il carburante all'aeroporto internazionale Kennedy [che erano stati l'obiettivo di un complotto scoperto l'anno scorso, N.d.T.], entrambi nel Queens. Il commissario di polizia Raymond Kelly ha affermato che non ci sono altri distaccamenti delle forze dell'ordine in tutta la nazione dotati di "qualcosa che si possa avvicinare" a questo elicottero di sorveglianza da 10 milioni di dollari.

Il dipartimento [di Polizia di New York, N.d.T.] sta investendo milioni di dollari anche altrove, dal momento che sta pianificando il rafforzamento delle misure di sicurezza nel distretto degli affari nel centro di Manhattan installando televisioni a corto circuito e lettori automatici di targhe sui ponti, sui tunnel, ed in prossimità degli altri ingressi. Sta inoltre utilizzando sistemi di monitoraggio delle radiazioni per scovare "bombe sporche" ["dirty bombs", ovvero ipotetici ordigni confezionati con esplosivo tradizionale e materiale radioattivo, che potrebbero disperdere tale materiale su una grande area, N.d.T.], sia chiedendo agli agenti di metterli sulle proprie cinture, che piazzandoli su autovetture ed elicotteri.



Sull'articolo originale (reperibile sul sito di Fox News) si trova qualcosina in più sulla questione, ed ecco la traduzione di alcuni stralci:

"Sembra proprio essere uno dei tanti elicotteri nel cielo" ha detto il vice comandante della polizia Charles Kammerdener, che sovrintende all'aviazione del dipartimento [di Polizia, N.d.T.]

All'elicottero è stato dato il nome di "23" - dal numero degli agenti di polizia uccisi nell'attentato dell'11 settembre 2001.

Kelly [R. Kelly, il già menzionato commissario di polizia, N.d.T] immagina persino che un giorno si possano utilizzare dei "congegni aerei stazionari" simili a dirigibili per progetti di sorveglianza e di difesa da minacce chimiche, biologiche e radioattive.

I difensori dei diritti civili sono scettici su questo spinta vero un'ulteriore implementazione della sorveglianza, affermando che essa riflette l'evoluzione del Dipartimento di Polizia di New York in un'agenzia di spionaggio.

"Dal punto di vista della privacy, c'è sempre la preoccupazione che il "New York's Finest "[letteralmente "il migliore di New York", nomignolo confidenzialmente associato al Dipartimento di Polizia di New York, N.d.T.] stia spendendo milioni di dollari da utilizzare in attività da spioni" ha affermato Donna Lieberman, presidentessa dell'Unione per le Libertà Civili di New York [New York Civil Liberties Union].

La Polizia insiste nell'affermare che i New Yorkesi rispettosi della legge non hanno niente di cui avere paura.

"Ovviamente non guardiamo dentro gli appartamenti" - ha affermato Diaz [comandante dell'equipaggio del velivolo, N.d.T.] durante un recente volo - "Non invadiamo la privacy delle persone. Vogliamo solo osservare tutto ciò che avviene in pubblico".

Il potere di osservazione dell'elicottero viene da una potentissima video-camera robotizzata montata su una torretta che sporge dal suo naso come un periscopio.

L'elicottero ha è stato d'aiuto nell'inseguimento di persone sospette in fuga, incluso il recente caso di un uomo armato che aveva sparato alla moglie nel Queens. Mentre gli agenti sul terreno si interrogavano su come avvicinarsi alla macchina dell'uomo sospetto, la video-camera nel cielo ha sorvolato la zona, ha sbirciato all'interno del vicolo ed ha scoperto che l'uomo si era già sparato uccidendosi.

Durante la recente visita del papa Benedetto XVI, 23 ha perlustrato il cielo, ricevendo ad un certo punto una chiamata da alcuni agenti che avevano visto un uomo sospetto con una macchina fotografica sul tetto vicino alla residenza del pontefice. Diaz ha comunicato via radio che si trattava di un falso allarme.

"Stanno realizzando un servizio fotografico con una modella" ha riferito.



Commento

Una simile notizia si può commentare su più livelli. Al primo livello c'è sicuramente la reazione indispettita dei cittadini che vedono sprecare i propri soldi in progetti di dubbia utilità: 10 milioni di dollari per acquisire un singolo elicottero in una nazione che vede ancora al suo interno sacche di povertà, quartieri ghetto, diffuse situazioni di emarginazione e disagio sociale, sono un insulto alla triste condizione di milioni di individui.

Se gli stessi soldi spesi per armare le forze dell'ordine e gli eserciti fossero destinati ad interventi sociali ci sarebbe molto meno bisogno di protezione perché la violenza sociale e la delinquenza non sono fenomeni che si originano per puro caso.

Sentirsi dire che questo elicottero serve a proteggere la popolazione da attentati terroristici è decisamente oltraggioso per chi ha un minimo di raziocinio. Anche ammettendo che gli attentati dell'11 settembre 2001 siano stati realizzati da 19 arabi muniti di pericolosissimi taglierini chiunque sarebbe in grado di capire che simili minacce si potrebbero fermare solo arrestando la politica di aggressione militare e di sfruttamento degli Stati Uniti nei confronti dei paesi del Medio Oriente.

Sentirsi dire poi dal famigerato Dipartimento di Polizia di New York che i cittadini onesti non hanno niente da temere è una menzogna bella e buona, perchè sappiamo tutti quante volte esponenti delle forze dell'ordine si siano approfittati dei poteri loro conferiti per dare sfogo ai peggiori istinti. Qui sotto un video di un innocente ciclista maltrattato proprio dai migliori di New York ovvero gli agenti del Dipartimento di Polizia.



Se poi ci poniamo su un secondo livello salta agli occhi il fatto che dopo avere realizzato lo stato di polizia sulle strade chi ci governa lo stia realizzando anche nel cielo, e che per farlo deve trovare una scusa, il terrorismo, che in realtà non è altro che una costruzione del potere. Il potere crea il terrorismo per poi affermare di volerci difendere da esso con leggi speciali, sospensione delle garanzie costituzionali, continue violazioni della privacy.

Il nome assegnato all'elicottero è infatti "23", dal numero degli agenti di polizia morti nell'attentato dell'11 settembre 2001, come a volere giustificare tali spese esorbitanti e tali invasivi mezzi di controllo e spionaggio con la solita logora scusa del "terrorismo", e del "terrorismo islamico" in particolare. Dal momento che ormai si sono accumulate prove schiaccianti gli attentati dell'11 settembre 2001 (come d'altronde quello di Londra) siano stati organizzati dal governo statunitense e dai suoi servizi segreti (in collaborazione probabilmente con servizi segreti e governi di altre nazioni amiche, dalla Gran Bretagna a Israele) appare chiaro come quella strage di stato sia stata organizzata non solo per avere una (debole) scusa per iniziare due guerre in Medio Oriente, ma anche per realizzare un vero e proprio stato di polizia, per alimentare la militarizzazione del territorio, per dare poteri straordinari agli eserciti ed alle forze dell'ordine che valicano ormai da tempo ogni possibile limite, calpestando persino i diritti costituzionali; basti pensare alle leggi Patrioct Act I & II.

Il potere vuole rafforzare sempre di più la sua tentacolare rete di sorveglianza e di spionaggio perché teme una presa di coscienza da parte della popolazione, che potrebbe prima o poi ribellarsi a dei governanti avidi e spietati, incuranti del benessere dei cittadini e sempre bramosi di giocare alla guerra.

Se ci poniamo su un terzo livello notiamo che il governo occulto che gestisce nei cieli di tutto il mondo l'operazione di rilascio di scie chimiche utilizza da tempo non solo aerei, ma anche elicotteri senza contrassegno (vedi la figura sopra ed il video qui sotto), alcuni dei quali probabilmente equipaggiati con apparecchiature simili a quelle dello statunitense "23", o forse ancora più sofisticate. Apparecchiature costosissime acquisite attingendo a fondi neri (ovvero ai soldi derubati a noi cittadini) che sono impegnati in missioni di cui non conosciamo esattamente lo scopo (non essendo certo noi i mandanti di questa operazione criminale), e che come il famigerato elicottero "23" sembrano proprio essere uno dei tanti elicotteri nel cielo.



E a questo punto come non notare l'assurdità e l'ipocrisia di questi congegni avveniristici che il Dipartimento di Polizia di New York vuole utilizzare per "progetti di sorveglianza e di difesa da minacce chimiche, biologiche e radioattive"? Cosa fa l'equipaggio dell'elicottero "23", guarda solo in basso e mai in alto? Non notano le scie chimiche rilasciate a bassa quota sopra di loro? E cosa pensano di tutti quegli altri elicotteri e di quegli aerei senza contrassegni che volano nei cieli di New York? Quali patetiche menzogne avranno raccontato loro per ottenerne la docile obbedienza?



Ma quali sono i reali scopi di questi voli spesso condotti (pericolosamente) a bassissima quota sui centri abitati? Si possono fare solo alcune ipotesi.

  • Abituare la popolazione ad essere sorvolata e sorvegliata, fin quando non sembrerà normale avere elicotteri che volteggiano a 30 metri dalla propria testa così come avere aerei che spruzzano composti chimici a due o tre chilometri di quota.

  • Sorveglianza e spionaggio; probabilmente a dispetto di quanto asseriscono gli agenti statunitensi (Ovviamente non guardiamo dentro gli appartamenti) questi elicotteri lo fanno, anche se non è ben chiaro cosa siano incaricati di spiare e perché. Forse si tratta solo di una preliminare acquisizioni di dati? Forse di continue esercitazioni in previsione di un'eventuale sommossa popolare durante la quale simili mezzi potrebbero essere utilizzati dai nostri governi?

  • Diffusione a distanza ravvicinata dalle persone di campi elettro-magnetici (vedi ad esempio questa testimonianza) per il controllo mentale e/o per altri scopi non certo benevoli e amichevoli.

  • Monitoraggio delle sostanze irrorate nell'atmosfera.

  • Rilascio di sostanze connesse alla quotidiana irrorazione chimico-biologica. Diverse sono infatti le segnalazioni in tal senso.


  • NB: a proposito dei contrassegni è il caso di ricordare il

    REGOLAMENTO MARCHE DI NAZIONALITA' E DI IMMATRICOLAZIONE DEGLI AEROMOBILI CIVILI

    Articolo 5

    Posizionamento delle marche

    Le marche di nazionalità e di immatricolazione devono essere dipinte sull'aeromobile oppure apposte con qualsiasi altro mezzo che assicuri un equivalente livello di integrità nel tempo. Le marche devono essere tenute pulite e visibili.

    sabato 4 luglio 2009

    Guerre nei cieli


    Un altro articolo tratto dall'ottimo blog di zret.

    Da notare che questo incredibile avvistamento ufologico del 1561 fu avvenne a Norimberga, città tristemente nota per le oceaniche adunate naziste. Ci sono forse punti della terra che hanno un valore particolare dal punto di vista energetico? Secondo molti popoli antichi la Terra è attraversata da linee di forza (dette anche ley lines) nella stessa maniera in cui il corpo umano è attraversato da quei meridiani che sono stati per millenni utilizzati per la diagnosi e la cura dalla medicina tradizionale cinese.

    Si potrebbe allora ipotizzare che sul nostro pianeta esistano dei punti particolamernete importanti dal punto di vista energetico così come accade per il nostro corpo, ove lungo i meridiani esistono punti in cui va regolata l'energia (il chi o ki) in difetto o in eccesso al fine di ristabilire l'equilibrio vitale curando la malattia (sono questi i punti che vengono utilizzati a fini curativi dall'agopuntura e dalla riflessologia). L'ipotesi non è mia, ma appartiene anch'essa al pensiero tradizionale cinese. E dal momento che essa è inserita in uno schema interpretativo che ha condotto ad ottimi risultati nel campo della salute non credo sia un'ipotesi da disprezzare.

    Qualcuno usa parlare di portali nel riferirsi a simili punti dislocati in varie parti del nostro pianeta; alcuni di questi punti potrebbero trovarsi nelle zone in cui gli antichi costruirono templi di grande importanza e sopra i quali sono stati poi spesso erette delle chiese cristiane. In tale ipotesi uno dei più importanti di tali punti nodali del nostro pianeta potrebbe trovarsi a Gerusalemme.

    Mi rendo conto che qui stiamo forse sforando il limite di verosimilità socialmente accettato, ma è il caso di ricordare che tale limite è stato ormai abbattutto dalla rivelazione dell'esistenza delle scie chimiche e della cospirazione globale ad esse sottostante, e che per comprendere la realtà in cui viviamo bisogna guardare oltre gli schemi preconfezionati offertici dal potere e dal suo quotidiano indottrinamento.



    Guerre nei cieli

    Ciò che accadde sopra i cieli della città di Norimberga fu una battaglia tra squadriglie di due civiltà extraterrestri?

    All'alba del 4 aprile 1561, molti abitanti della città furono testimoni di un avvenimento sbalorditivo: decine di oggetti volanti erano impegnati in uno scontro nel cielo sopra Norimberga. Le cronache del tempo descrissero l'evento nei minimi particolari e, affinché della vicenda rimanesse perpetua memoria, furono eseguite diverse incisioni su legno e stampe su carta.

    Una raffigurazione dell'epoca (incisione su legno dovuta a Hans Glaser e conservata a Zurigo, presso la Collezione vichiana) è icastica: vi si discernono sfere di varie grandezze e di differenti colori, isolate o allineate o in formazione, strani velivoli crociati e singolari croci con sfere, cilindri di varie fogge e dimensioni, assai simili a cannoni e colubrine, oggetti tubolari, gigantesche mezzelune dietro al sole ed un enorme ordigno volante, di colore nero somigliante alla punta di una lancia.

    "La popolazione della città rimase atterrita alla vista di quei velivoli neri, rossi ed azzurri: cannoni e spingarde tuonarono, puntati verso l'alto, con la presunzione di incutere rispetto nella formidabile flotta volante (R. Malini)".

    Lo scontro si protrasse per più di un'ora ed ebbe termine, allorquando diverse sfere furono abbattute e si schiantarono al suolo, in fiamme, alla periferia della città, causando un enorme incendio.

    La battaglia nei cieli di Norimberga non è un unicum nella storia della Clipeologia, poiché ricorda, ad esempio, le guerre fra gli "dei" descritte dagli antichi testi indiani e dalle saghe sumeriche. Fu forse una pugna visibile di un conflitto invisibile e che data da tempi remoti?

    Ci chiediamo: anche al giorno d'oggi si sfidano, senza esclusione di colpi, popoli esterni? Secondo Ed Grimsley, esperto skywatcher, la risposta è affermativa. Grimsley usa dispositivi ottici avanzati, di visione notturna, per le sue riprese che ha raccolto in un DVD. Le immagini mostrano oggetti di forme diverse, a delta e discoidali, intenti in quelli che appaiono duelli spaziali con armi laser.

    In tale contesto, si potrebbe, però, anche pensare ad uno strappo temporale che, nel 1561, lasciò intravedere una futura contesa tra terrestri e cosmonauti di altri pianeti o dimensioni. E' ipotesi peregrina e, come tale, la propongo.

    Riflettendo, si è comunque propensi a congetturare che i combattimenti filmati di Grimsley si riferiscano ad una contrapposizione tra alieni e terrestri: infatti i velivoli triangolari appartengono, come è stato appurato da alcuni ricercatori e dichiarato da esponenti dell'esercito, all'aeronautica militare statunitense. E' pressoché certo che gli U.F.O., appunto triangolari, avvistati in Belgio nel 1989, furono aerei dell'U.S.A.F., i Loflyte, costruiti nell'ambito di un progetto segreto ed impegnati in voli sperimentali.

    Non si deve credere che la tecnologia terrestre non possa fronteggiare quella di eventuali nazioni aliene: la tecnologia militare è almeno cinquant’anni avanti rispetto a quella civile.

    Dietro lo spettro del visibile, un popolo dello spazio si oppone all'infame Cabal?

    Fonti:

    E. Grimsley, Night vision U.F.O. wars, 2008
    R. Malini, U.F.O., il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003, sotto le voci "Belgio"e "Norimberga"
    L. Pallotta, I guerrieri Jedi di Fort Bragg, 2009, articolo sui mirabolanti e spaventosi ritrovati tecnologici terrestri

    giovedì 2 luglio 2009

    Fritz Albert Popp, i bio-fotoni, il cancro e il DNA

    Fritz Albert Popp ha mostrato di possedere talento e genialità sin da quando era studente. Dopo una prima infatuazione per la filosofia (che continuò comunque a coltivare) decise di intraprendere gli studi di fisica. La sua carriera è stata rapida e brillante, e dalla fisica teorica è passato alla fisica delle radiazioni, quindi alla biofisica, ottenendo ben presto una cattedra di radiologia all'università di Marburg.

    Studiando l'effetto delle radiazioni sui sistemi viventi, il professor Popp si è imbattuto in alcune proprietà molto interessanti dei composti chimici cancerogeni: tali composti infatti agiscono da "rimescolatori di frequenze" in un range molto preciso, quello dei 380 nanometri.

    La luce che vediamo intorno a noi è generalmente composta da un insieme di infinite componenti, ognuna con una frequenza e lunghezza d'onda ben precisa (la lunghezza d'onda è uguale alla velocità della luce divisa per la frequenza, quindi una singola componente della luce si può caratterizzare indiferentemente tramite uno qualsiasi dei due parametri).

    Quello che ha scoperto Popp è che i composti cancerogeni come il benzo[a]pirene assorbono luce sulla lunghezza d'onda dei 380 nanometri, ma la riemettono sotto un'altra lunghezza d'onda. Ciò non succede con composti chimici, per quanto simili, che non sono cancerogeni, come ad esempio il benzo[e]pirene, che presenta una differenza minima dal benzo[a]pirene in uno solo degli anelli che lo compongono.

    Indagando sulla particolare radiazione luminosa con lunghezza d'onda di 380 nanometri scoprì che essa è associata al fenomeno della foto-riparazione. Se infatti una cellula viene rovinata (e persino quasi totalmente distrutta) dalla luce ultra violetta, essa può ripararsi da sola nel giro di una giornata se viene esposta ad una radiazione della stessa frequenza ma di intensità molto più bassa. Questo fenomeno avviene con intensità massima proprio alla lunghezza d'onda di 380 nonometri.

    Queste sue prime scoperte lo portarono per un po' di tempo ad avere fama e notorietà, ed a partecipare ad un congresso internazionale ove espose la sua convinzione che la spiegazione più ovvia di quanto da lui scoperto fosse che i sistemi viventi emettessoro della luce a determinate frequenze e che i composti cancerogeni (in quanto rimescolatori di frequenze) ne bloccassero la trasmissione ... e che proseguendo l'indagine su quella strada si potesse arrivare a scoprire una cura naturale per il cancro basata sull'utilizzo di particolari frequenze elettromagnetiche.

    A questo punto però si trovò di fronte alla sfida di dimostrare tale supposizione, ovvero di provare che vi fosse luce nei corpi degli esseri viventi, e che tali organismi emettessero realmente della luce (luce propria e non riflessa ovviamente).

    Per fortuna Popp entrò in contatto con un dottorando, Bernhard Ruth, che costruì un apposito strumento (basato su di un fotomoltiplicatore) permettendo a Popp di dimostrare senza ombra di dubbio che i vegetali, anche se cresciuti e tenuti all'oscurità, emettono dei fotoni, ovvero delle particelle di luce.

    Era il 1976, ed erano stati finalmente scoperti i bio-fotoni.

    Adesso ci troviamo nel 2009: quanti di noi sanno dell'esistenza di tale tipo di radiazione? Pochi, pochissimi, quasi nessuno? Forse perché si tratta di un tipo di conoscenza che non deve essere diffusa? Ben sappiamo come vengono osteggiati i medici che scoprono rimedi naturali contro il cancro e le altre malattie, ed è facile immaginare anche il potenziale malefico di una simile scoperta qualora venga studiata ed approfondita all'interno dai laboratori militari.

    Ed infatti la fama, la notorietà, e la carriera di Fritz Albert Popp stavano per affrontare un blocco improvviso, perchè qualcuno molto in alto ben presto decise che i suoi studi non dovevano più proseguire nè avere ampia diffusione.

    Quando infatti proseguì nelle sue ricerche e pubblicò gli strabilianti risultati ottenuti iniziò a subire l'ostilità dell'ambiente accademico, e gli studenti che volevano studiare con lui i biofotoni venivano ostacolati. Alla scadenza del contratto l'università decise di non rinnovarlo e due gironi prima di tale scadenza i funzionari dell'università fecero irruzione nel suo laboratorio per sequestrare la sua strumentazione (ufficialmente denigravano i risultati ottenuti con tali strumenti, ma poi cercarono di accaparraseli). Per fortuna restarono a mani vuote perchè Popp, avvertito in tempo del blitz, aveva nascosto i suoi preziosi strumenti.

    Da notare che l'università si rifiutò persino di pagare a Popp una cifra di 40.000 marchi (circa 25.000 euro) che gli spettava di diritto, e che il professore ottenne solo dopo avere intentato una causa civile.

    Ma cosa aveva scoperto di tanto incredibile e di così fastidioso Fritz Albert Popp? Aveva scoperto che l'emissione di biofotoni mostrava una caratteristica altamente inattesa, ovvero quella della coerenza (fotoni che vibrano in sintonia, in concordanza di fase e con la stessa frequenza). Tale coerenza è un fenomeno che si manifesta artificialmente nei laser ed era incredibile poterla osservare come risultato di un processo biologico.

    E andando avanti scoprì che le molecole all'interno delle cellule rispondono a determinate frequenze, che le radiazioni bio-fotoniche sono collegate allo stato di malattia o di salute di un organismo, che esse vengano utilizzate dalle cellule di un organismo vivente per una sorta di efficientissima comunicazione elettromagnetica inter-cellulare, che vengono anche scambiate tra organismi della stessa specie (dai batteri alle pulci d'acqua), che la molecola vivente che più di ogni altra è deputata alla ricezione ed alla trasmissione dei bio-fotoni è il DNA.

    Tutte queste scoperte messe assieme distruggevano l'intero costrutto assiomatico della biologia ortodossa fondato sul primato del DNA ed aprivano la strada alla nuovo biologia fondata sulla genetica ondulatoria e sull'epigenetica.

    Secondo la biologia ortodossa infatti nel DNA risiederebbero le istruzioni per la formazione di un organismo, eppure per quanto se ne sapesse fino a pochi decenni fa i geni del DNA servivano solo a determinare la costruzione di specifiche proteine; nessuno sapeva spiegare come tale proteine venissero assemblate secondo uno schema ben preciso per creare nuove cellule nè come le nuove cellule che si venivano man mano formando potessero sincronizzare la loro crescita, il loro sviluppo, la loro specializzazione. Nessuno sapeva spiegare, per esempio, come una cellula X potesse sapere che doveva dare inizio ad un arto mentre la cellula accanto doveva dare inizio ad un organo interno.

    La scoperta dei bio-fotoni permetteva di spiegare tramite quale mezzo avvenissero queste comunicazioni e sincronizzazioni (fra cellule di uno stesso organismo, ma anche tra colonie o branchi di esseri della stessa specie), anche se restava da comprendere dove fosse scritto il programma di costruzione di un organismo, dato che al momento nessuno studioso del DNA ha trovato in esso nessuna informazione codificata che corrisponda al piano di sviluppo di un essere pluricellulare (e nemmeno monocellulare).

    Un'ipotesi rivoluzionaria è quella del biologo R. Sheldrake che considera che tali programmi vengano depositati e poi letti nei cosiddetti campi morfici che potrebbero da un punto di vista puramente fisico, essere contenuti nelle vibrazioni del Campo di Punto Zero, ovvero in una struttura vibratoria del vuoto quantistico. Lo stesso Popp del resto pensava che l'emissione dei bio-fotoni interagisse col Campo di Punto Zero.

    Dal punto di vista della salute le scoperte di Popp sui bio-fotoni permettevano di giustificare l'efficacia dell'omeopatia (informazione energetica memorizzata nei farmaci omeopatici sotto forma vibrazionale e quindi trasmessa al corpo) ed apriva la strada ad importanti applicazioni curative.

    Una scoperta importantissima di Popp sui bio-fotoni è che gli organismi in buona salute emettono bio-fotoni molto coerenti e gli organismi in cattiva salute emettono fotoni meno coerenti, con l'eccezione dei malati di sclerosi multipla ove la coerenza bio-fotonica è spinta all'eccesso, come se in quel caso l'eccesso ordine risultasse fatale.

    Forte di tali scoperte Popp riuscì a guarire una donna, malata terminale di cancro, utilizzando dell'estratto di vischio. Il rimedio fu scoperto testando diversi estratti vegetali su un campione di tessuto malato della donna e notando che il vischio tendeva a ripristinare lo stato di coerenza dei bio-fotoni.

    Mi piace terminare questo articolo con una citazione delllo stesso F. A. Popp:

    ... Oggi noi sappiamo che l'uomo è essenzialmente un essere di luce. E la scienza moderna della fotobiologia ce ne sta fornendo le prove. Nel campo della salute ... le implicazioni sono enormi. Adesso sappiamo, per esempio, che la luce può generare, o arrestare, delle reazioni a catena nelle cellule, e che il danno genetico cellulare può essere virtualmente riparato , nel giro di alcune ore, da deboli fasci di luce.


    PS: del Campo di Punto Zero mi occuperò quanto prima, per cercare di spiegare in maniera divulgativa concetti alquanto inusuali legati alla fisica teorica



    Bibliografia: Lynne Mc Taggart Il campo di punto zero.



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