giovedì 25 febbraio 2010

I telefonini tra i fattori di rischio per il cancro cerebrale

Articolo tratto dall'ottimo sito www.saluteme.it ove è stato pubblicato il 12/10/2009 (qui il link originale).

A pochi giorni dalla diffusione di uno studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute che sostanzialmente ''assolveva'' i telefonini, lo studio Interphone, condotto in 13 Paesi, Italia compresa, sul quale sono stati investiti 30 milioni di euro e che dovrebbe essere reso noto entro dicembre, è meno rassicurante nelle conclusioni.
Dopo l'analisi, anche di studi di segno opposto, si conclude che "l'aumento del numero di casi di cancro cerebrale collegato all'utilizzo estensivo del cellulare, per quanto piccolo, c'è e si può anche misurare: per ogni 100 ore di uso del telefono il rischio di neoplasie del cervello crescerebbe del 5%".
Quando l'uso è estensivo gli scienziati calcolano che l'incidenza del tumore potrebbe crescere per ogni anno dell'8%; per ogni decennio del 280%; e se l'impiego è iniziato nell'adolescenza sale addirittura del 420%. E questo accade perchè i campi magnetici agiscono sul Dna. Inoltre indebolirebbero la barriera esistente tra cervello e circolo sanguigno, e danneggerebbero la fertilità maschile.
Secondo ricercatori, medici, esperti di salute pubblica, fisici di 12 Stati europei e nordamericani, tutti indipendenti e tutti convinti nel firmare il documento ''Cellulari e tumori cerebrali: 15 motivi per essere preoccupati" (www.radiationresearch.org/).
Dello studio si occupa il numero dell'Espresso domani in edicola, di cui il settimanale ha diffuso un'anticipazione. Il servizio del settimanale ricorda pure "che tra il 1986 e il 2005 si è avuto un aumento dei casi dello 0,5 per 100 mila abitanti tra gli uomini e dello 0,9 per cento tra le donne''.(ANSA)

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