domenica 14 marzo 2010

Come credere a questi dirigenti dell'OMS?

Nell'articolo si l'un d'eux nous a menti il sera sanctionné pubblicato il 26 gennaio 2010 si può leggere un'intervista di Marc Payet al numero due dell'OMS, Keiji Fukuda.

E' facile vedere come egli, nel vano tentativo di difendere la rispettabilità di quell'istituzione, cerchi di arrampicarsi sugli specchi.

Qui di seguito alcuni brani commentati dell'intervista



Keiji Fukuda: L’OMS non ha subito l'influenza delle aziende farmaceutiche sulle decisioni più importanti riguardanti la pandemia influenzale. Noi siamo coscienti da molto tempo dei rischi di conflitti di interessi ai quali sono esposti alcuni degli esperti che consultiamo, ed è per questo che l'OMS ha predisposto alcuni meccanismi di tutela. Essi devono dichiarare i pagamenti ricevuti dalle aziende. I nostri uffici decidono poi se la loro situazione è compatibile conl loro incarico pubblico.

Ah già signor Fukuda, ma ciò nonostante ci sono diversi funzionari dell'OMS sul libro paga delle multinazionali, come Marc Payet stesso mostra nel suo articolo Il conflitto d'interesse dei consiglieri dell'OMS; sembra quindi che questi accorgimenti dell'OMS servano solo per gettare fumo negli occhi della gente e cercare di conferire a tale istituzione una veste di rispettabilità che ha ormai perduto da tempo. Infatti nella seconda domanda egli incalza Fukuda.

Com'è possibile allora che numerosi esperti che hanno partecipato ai comitati sulla pandemia abbiano dei legami con le aziende che lavorano sull'influenza A?

K. Fukuda: Abbiamo mantenuto, nei nostri comitati, certi esperti che lavorano anche per un'azienda farmaceutica, perchè reputiamo che siano competenti, noi non possiamo privarci dei loro servigi. Per altro, se un esperto ci ha deliberatamente dissimulato le sue collaborzioni esterne, se ci ha mentito, egli sarà sanzionato.

Incredibile! Non possono privarsi dei servigi di alcuni esperti sul libro paga delle multinazionali! Ciò vuol dire che una istituzione mondiale non riesce a trovare in tutto il pianeta dei medici senza legami d'interessi con le aziende che li possano rimpiazzare. Siamo sicuri signor Fukuda che non abbiate cercato abbastanza a bene e abbastanza lungo?

Le cose sono due: o non ci sono da nessuna parte dei bravi medici indipendenti dalle aziende farmaceutiche, e allora il peso e l'influenza di tali aziende nel condizionare le politiche sanitarie mondiali è davvero schiacciante, oppure ci sono ed i nostri cari dirigenti dell'OMS hanno preferito valersi dei servigi di chi è legato alle aziende.

Quanto al fatto che chi nasconde i propri legami economici con le aziende sarà sanzionato, vorrei sapere che senso ha tale affermazione, dal momento che poi molte persone pagate dalle aziende finiscono lo stesso nei comitati consultivi dell'OMS perchè "non si può fare a meno dei loro servigi". Scusi signor Fukuda, ma io non me la bevo.


Ma vediamo che risponde Mr. Fukuda all'ultima domanda di Payet.


Da qualche settimana l’OMS viene accusato di avere esagerato l’importanza di questa pandemia. Che rispondete?

K. Fukuda: Questa accusa è falsa. Si trattava davvero di una pandemia. Nessuno sapeva dell'esistenza di tale virus H1N1 prima che comparissero i primi malati in Messico. Il 29 aprile 2009, noi avevamo dei casi confermati in 9 paesi differenti. L'11 giugno, erano stati accertati casi in 74 paesi. E' questa diffusione mondiale del virsu cge che ha portato l'OMS a parlare di pandemia. Questo termine faceva riferimento alla dispersione del virus e non necessariamente alla pericolosità dell' H1N1, sulla quale noi non avevamo alcuna certezza.

E' vero che l'impatto sulla salute delle popolazioni di questa pandemia è stato moderato. Ma non dobbiamo dimenticare che le misure decise dai differenti stati hanno contribuito a proteggere le loro popolazioni.

E qui ci si sbellica dalle risate!

Se questa dell'influenza suina "è una vera pandemia" è solo perchè l'OMS ha cambiato la definizione di pandemia in modo tale che la diffusione della variante H1N1v risultasse pandemia per definizione. Fino a pochi mesi prima l'OMS considerava pandemie solo quelle diffusioni di agenti virali correlate a forte mortalità, mentre con la nuova definizione di pandemia tuttel le normali influenze stagionali risultano per definizione pandemie.

Infatti lo stesso Fukuda ammette che la malattia è sostanzialmente benigna terminando in maniera alquanto contraddittoria dicendo che le misure prese dagli stati hanno contirbuito a difendere la popolazione; difendere da cosa, da un agente infettivo ma non pericoloso? Vorrebbe forse Mr. Fukuda con queste affermazioni contorte giustificare una vaccinazione di massa che ha fruttato profitti da capogiro alle multinazionali farmaceutiche?

Tale campagna è stata per altro un discreto fallimento dato che milioni di dosi non utilizzate (per il sensato rifiuto della gran parte della popolazione mondiale a sottoporsi a tale vaccino oltremodo pericoloso) stanno ormai per scadere e finire in un enorme mucchi di rifiuti di difficile smaltimento (visto il contenuto di mercurio e di altri prodotti chimici la cui diffusione nell'ecosistema è oltremodo pericolosa)
.

Quanto alla difesa delle popolazioni credo che Mr. Fukuda ricorra alla solita neolingua orwelliana, dal momento che i vaccini (contenenti squalene, mercurio ed altre pericolose sostanze), hanno causato numerose morti ed altri altri danni alla salute degli sfortunati che si sono fidati dell'OMS e dei servizi sanitari nazionali.

0 commenti: