Tempo di Agire

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mercoledì 13 ottobre 2010

La vitamina C salva un uomo con una forma di polmonite virale dato per morto dai medici dell'ospedale

La storia di Allan Smith, un documentario televisivo dalla Nuova Zelanda. Traduzione dell'articolo Vitamin C Saves Life of Man Dying of Viral Pneumonia del dottor Jeffrey Dach.

Allan Smith, un fattore della Nuova Zelanda, ha contratto l'influenza suina mentre era in vacanza alle isole Fiji. Quando è tornato a casa l'influenza è rapidamente evoluta in una grave forma di polmonite che lo ha ridotto in uno stato di coma, e lo ha fatto ricoverare all'ospedale nel reparto di unità intensiva. L'esame ai raggi x del petto mostrava i polmoni completamente riempiti di liquido con una macchia opaca chiamata "bianchetto".

Dopo tre settimane in queste condizioni, i dottori di Allan hanno chiesto alla famiglia il permesso di spegnere le macchine [che lo tenevano in vita] e lasciarlo morire. La moglie di Allan, Sonia, aveva un fratello con qualche conoscenza di medicina il quale è intervenuto dicendo "non avete provato tutto, dovete provare con alte dosi di Vitamina C IV per Allan". All'inizio i dottori hanno opposto resistenza, affermando che fosse inutile [inutile? ma se lo davate per morto perché opporsi ad un ultimo tentativo? cosa ci perdevate? - N.d.T.]. In seguito i tre fratelli intervennero con un argomento persuasivo per provare la Vitamina C IV, dicendo che non c'era nulla da perdere.

I dottori acconsentono a provare la Vitamina C IV

I dottori sostenevano unanimemente che la vitamina C IV sarebbe stata inutile, che somministrarla sarebbe stato uno spreco di tempo [spreco di tempo? tentare con ogni possibile mezzo di salvare una vita sarebbe per loro "uno spreco di tempo"? - N.d.T.] e che il paziente sarebbe sicuramente morto. Tuttavia i dottori si sentivano stranamente a disagio nel prendere la decisione di spegnere tutte le macchine che lo tenevano in vita senza prima accondiscendere ai desideri della famiglia, e così, seppur riluttanti, acconsentirono a somministrare la Vitamina C IV.

Il loro piano era di somministrare la Vitamina, far vedere che non serviva a niente, e quindi spegnere i macchinari che lo tenevano in vita.

Una spettacolare ripresa
Quel giorno ad Allan Smith furono somministrati 25 grammi di Vitamina C IV; la sera furono somministrati altri 25 grammi e il mattino dopo ancora 25 grammi. Il giorno dopo una scansione dei polmoni eseguita con la TAC mostrava un miglioramento nel passaggio dell'aria e pochi giorni più tardi i raggi x al petto mostrarono che i polmoni non erano più bianchi, il che indicava il movimento dell'aria. Il miglioramento fu spettacolare, chiaro ed evidente agli occhi di tutti. Tuttavia i dottori negarono che fosse l'effetto della Vitamina C ed attribuirono invece il miglioramento al fatto che il "paziente era stato girato e messo in posizione prona" [ma che bravi, e allora perché non ci avete pensato prima voi a girarlo in quella posizione se dovvero è come avete detto? - N.d.T.].

Un'altra battaglia per la vitamina C
Poco dopo avere iniziato la somministrazione di Vitamina C IV, Alan ha potuto riprendere a vivere senza l'ausilio delle macchine e respirare da solo. Tuttavia, inaspettatamente, si fece avanti un nuovo medico che prese in consegna il caso e fermò la somministrazione di Vitamina C IV [puro e semplice ostinato pregiudizio? o mancato soccorso, violazione del giuramento di Ippocrate, se non cospirazione ai danni della salute dei pazienti per nascondere l'efficacia della Vitamina C? - N.d.T.]. Le condizioni di Alan Smith rapidamente deteriorarono; Sonia, la moglie di Allan chiese inutilmente un incontro con questo medico. Il nuovo dottore girò gli occhi all'indietro fissò il soffitto e disse, "Niente più Vitamina C ".

Non arrendendosi così facilmente, i tre fratelli intervennero di nuovo, richiedendo la somministrazione della vitamina C per il loro parente. I tre fratelli usarono nuovamente il loro poteri di "persuasione" ed il nuovo dottore si arrese sebbene riluttante, ricominciando la cura vitale di vitamina C IV, ma solo a basse dosi di un grammo al giorno. I fratelli dissero "Questo disprezzare la Vitamina C ebbe ripercussione nella salute di Allan". "Bisognava essere stupidi per non accorgersene."

Vitamina C "Oral Lyposperic"
Le condizioni di Allan continuarono a migliorare e fu in seguito trasferito in un ospedale più vicino a casa sua, quando ancora respirava con l'assistenza di un ventilatore.

Qui la famiglia dovette intraprendere un'altra battaglia con un nuovo dottore che ancora una volta fermò il trattamento con la Vitamina C IV. Questa volta la famiglia ha portato con sè un avvocato che ha inoltrato una diffida all'ospedale minacciando di intraprendere azioni legali. L'ospedale è stato costretto a riprendere la somministrazione di vitamina C, permettendo tuttavia solo bassi dosaggi. Finalmente Allan fu capace di sedersi sul letto e di assumere liquidi oralmente. Da parte loro i familiari gli diedero 6 grammi al giorno di vitamin C oralmente. Questa era una forma ad elevato assorbimento chiamata Lypo-spheric C dei Laboratori LivOn.

Allan continuò a migliorare e fu dimesso dall'ospedale. Una volta tornato a casa John, il vicino di Allan scherzò con lui dicendo, "Allan, mi devi i 15 dollari che ho speso per pulire il mio completo per il tuo funerale, e tu disgraziato, sei ritornato." Essi risero assieme allo scherzo.

Fate click su questo link per vedere "60 Minutes New Zealand TV" - La storia di Alan Smith, ripresosi da una forma terminale di polmonite virale con alte dosi di Vitamina C IV.

Fate click
su questo link per vedere la seconda parte del documentario - Negando l'ovvio

Viene intervistato nella seconda parte il principale consigliere del ministro della sanità e specialista anziano di terapia intensiva, David Galler, il  quale ha negato che l'iniezione intravenosa di Vitamina C sia stato un fattore che ha contribuito al miglioramento delle condizioni di salute di Allan Smith. Egli ha detto [ironicamente] che la ripresa del paziente potrebbe essere stata causata altrettanto bene dal "passaggio di un autobus lì vicino". Quando gli è stato chiesto di che prova avrebbe bisogno per poter affermare che la vitamina C sia efficace, egli ha risposto che avrebbe bisogno di uno studio randomizzato realizzato con un gruppo di controllo, dello stesso tipo di quelli realizzati dalle case farmaceutiche per ottenere l'approvazione di un nuovo farmaco.

[In realtà di questi studi ne esistono 3, ne parleremo nella traduzione della seconda parte dell'articolo, ad ogni modo ecco la lista:   

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2767105/?tool=pubmed    

http://www.anesthesia-analgesia.org/content/99/3/857.long      

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1422648/?tool=pubmed

N.d.T.].

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