venerdì 30 luglio 2010

Il Washington Post rivela che la BP ha pompato una miscela di prodotti chimici prima dell'esplosione della piattaforma

Dall'articolo Before rig explosion, BP pumped chemical mixture into well, contractor says scritto da Davis S. Hilnzenrath e pubblicato il 20 luglio 2010 sull'edizione on line famoso quotidiano statunitense Washington Post apprendiamo dei particolari a dir poco sorprendenti a riguardo di quanto accaduto ad aprile 2010 nel Golfo del Messico, e che fanno crecere sempre più i sospetti che uno dei peggiori disastri ecologici nella storia del nostro pianeta sia stato causato intenzionalmente.



Prima dell'esplosione della piattaforma la BP ha iniettato una miscela di prodotti chimici nel pozzo, afferma un contractor

Nelle ore precedenti all'esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, la BP ha iniettato nel pozzo una quantità straordinariamente grande di una mistura chimica inusuale, ha testimoniato lunedì un contractor che ha lavorato sulla piattaforma.

L'inieizione del denso fluido grigio avrebbe avuto come scopo quello di ripulire il buco dela trivellazione dal fango, secondo la testimonianza rilasciata di fronte ad una commissione investigativa governativa sull'incidente. Ma i più di 400 barili utilizzati erano approssimativamente il doppio della quantità usualmente utilizzata, ha detto Leo Lindner, uno specialista nelle trivellazioni per l'estrazione di fluidi che lavora per la MI-Swaco.

La BP aveva a portata di mano centinaia di barili dei due prodotti chimici ed aveva bisogno di disfarsi del materiale, ha testimoniato Lindner. Iniettandole all'interno del pozzo la compagnia avrebbe potuto avvantaggiarsi di un'esenzione prevista da una legge sulla tutela ambientale che le avrebbe altrimenti proibito la discarica del pericoloso rifiuto nel Golfo del Messico, ha detto Lindner.

Nella procedura sono state mescolate due sostanze. "E' qualcosa che non abbiamo mai fatto prima," ha affermato Lindner.

Uno specialista della BP ha detto che le due sostanze si potevano utilizzare insieme. Ciò non di meno la notte prima che la piattaforma esplodesse, Lindner eraq indaffarato a condurre un improvvisato esperimento di chimica per operare un ulteriore controllo. Egli ha mescolato un gallone di una delle sostanze con un gallone dell'altra ed ha osservato la loro reazione.

Quando è iniziata la fuoriuscita dal pozzo il 20 Aprile, un fluido che corrispondeva alla descrizione generale di quella miscela è piovuto sulla piattaforma.

Stephen Bertone, ingegnere capo sulla piattaforma, ha affermato poco prima nella sua testimonianza fornita nella stessa giornata che parte della piattaforma era coperta da un pollice o più di un materiale che egli ha detto assomigliava a "muco."

Ronnie Penton, avvocato di uno dei lavoratori della piattaforma, ha detto in un'intervista dopo l'audizione che la dose doppia di fluido ripulitore, noto anche come "pillola" ("pill,") ha alterato un cruciale test della pressione nel pozzo appena poche ore prima della fuoriuscita. Basandosi su tale test, la BP ha ritenuto che fosse sicuro continuare a togliere il pesante fango dal pozzo perchùé venisse rimpiazzato dalla molto più leggera acqua marina.

"Quella grossa pillola ha falsato il test," ha detto Penton.

Lo scostamento dalla pratica usuale che è stata riferita si è verificata a dispetto di una serie di complicazioni occorse mentre si tentava di completare il lavoro sul pozzo.

Lo scrittore dello staff Joel Achenbach ha contribuito alla stesura di questo articolo.

giovedì 29 luglio 2010

L'impianto di Microchip in ogni neonato in USA e Europa è in atto, secondo l'ex Capo Ufficiale Medico Finlandese

Di Greg Szymanski Link all'articolo originale - 11 Maggio 2006 - Tradotto da Stefano Pravato per www.disinformazione.it

Esiste la tecnologia per creare un Nuovo Ordine Mondiale totalitario e vi sono piani sinistri per farne uso su soggetti pubblici ignari con la copertura degli uomini politici USA

Siete preparati all'eliminazione totale della privacy e alla robotizzazione dell'umanità, nonché all'esame di ogni pensiero che vi passi per la testa?

Siete pronti a vivere in un mondo in cui ogni neonato viene micro-chippato? E, infine, siete pronti ad avere ogni vostro movimento, tracciato registrato e posto nel data base del Grande Fratello?

Per quanto sembri impossibile, ci sono piani bene avviati per controllare ogni mossa e ogni pensiero della popolazione americana non appena il Nuovo Ordine Mondiale ponga fine al periodo di prolungata violenza, una fase di assunzione del controllo che il paese sta ora sperimentando.

E poiché nei compiacenti media USA si trova pochissimo, è stata una storia apparsa nel giornale Spekula, Finlandese, a raccontare agli americani quanto prossimi siamo ad entrare nel totalitario Nuovo Ordine Mondiale.

Secondo l'articolo Finlandese, distribuito a medici e studenti in medicina, si sta esaurendo il tempo a disposizione per poter cambiare la direzione della medicina militare e della tecnologia di controllo mentale, e assicurare il futuro della libertà umana.

"La tecnologia per creare un Nuovo Ordine Mondiale esiste di già", dice il dott. Rauni-Leena Luukanen-Kilde, già capo officiale medico finlandese. "Sistemi di comunicazione neurologica nascosti sono in funzione per annullare il pensiero indipendente e controllare l'attività sociale e politica a vantaggio degli egoistici interessi militari e privati."

"Quando le nostre funzioni cerebrali saranno già state connesse ai supercomputers tramite impianti radio e microchips, sarà troppo tardi per protestare. Questa minaccia può essere sconfitta solo educando il pubblico, utilizzando la letteratura disponibile sulla biotelemetria e gli scambi d'informazione nei congressi internazionali."

Nel suo articolo, intitolato Microchip Implants, Mind Control, and Cybernetics, il dott. Kilde afferma che gli USA sono il principale responsabile dell'uso segreto di strumentazione e armamenti elettronici, dicendo che "una ragione per cui questa tecnologia è rimasta un segreto di stato risiede nel diffuso prestigio del Manuale di Statistica Diagnostica IV psichiatrico stilato dalla statunitense. American Psychiatric Association (APA) e stampato in 18 lingue."

"Senza dubbio gli psichiatri assoldati dalle agenzie di intelligence USA hanno contribuito alla stesura e alla revisione di questo manuale. Vera "bibbia" psichiatrica, essa occulta lo sviluppo segreto delle tecnologie di Controllo Mentale (MC) etichettandone alcuni loro effetti come sintomi di schizofrenia paranoide."

Il dott. Kilde aggiunge che i media hanno mantenuto il riserbo sui veri intenti e propositi che stanno dietro il micro-chipping, affermando che il perfetto cyber-soldato può essere creato con gli stessi equipaggiamenti e armamenti sofisticati che sono stati usati in certe nazioni della NATO fin dagli anni '80.

Ascoltiamo come il dott. Kilde spiega la sinistra natura che si trova dietro l'uso governativo degli armamenti elettronici come mezzi di controllo politico:

Questa tecnologia segreta è stata usata dalle forze militari in alcuni paesi della NATO sin dagli anni '80 senza che le popolazioni civili e accademiche ne avessero mai sentito parlare. Pertanto, pochissima informazione su questi invasivi sistemi di controllo mentale è disponibile nelle riviste accademiche e professionali. Il gruppo Signals Intelligence della NSA riesce a monitorare l'informazione dei cervelli umani decodificando i potenziali evocati (3.50HZ, 5 milliwatt) emessi dal cervello.

Sui detenuti usati come cavie, tanto a Gotheborg, Svezia che a Vienna, Austria, sono state trovate evidenti lesioni cerebrali e si è constatata una ridotta circolazione sanguigna e una mancanza di ossigeno nei lobi temporali frontali destri dove gli impianti cerebrali sono usualmente operativi. Una “cavia” Finlandese è stato soggetta ad atrofia cerebrale e intermittenti attacchi di incoscienza causati da mancanza d'ossigeno.

Le tecniche di controllo mentale possono essere impiegate per fini politici. Oggi l'obbiettivo dei controllori mentali è di indurre persone o gruppi bersaglio ad agire contro le proprie convinzioni e interessi. Gli individui zombificati possono perfino essere programmati ad uccidere e dopo non ricordare nulla del loro crimine. Allarmanti esempi di questo fenomeno possono essere trovati negli USA.

Questa guerra silenziosa viene condotta contro civili e soldati ignari da parte di agenzie militari e di intelligence. Dal 1980, la stimolazione elettronica del cervello (ESB) è stata usata in segreto per controllare persone bersagliate senza esserne informate e senza consenso. Tutti i trattati internazionali sui diritti umani proibiscono la manipolazione non consensuale degli esseri umani anche se prigionieri, per non parlare delle popolazioni civili.

Il bersagliamento delle funzioni cerebrali con campi e raggi elettromagnetici (da elicotteri e aeroplani, satelliti, camion parcheggiati, case di vicini, centri telefonici, dispositivi elettrici, telefoni cellulari, TV, radio, ecc.) fa parte del grande problema della radiazione che dovrebbe essere dibattuto nei contesti governativi democraticamente eletti.

Oltre al Controllo Mentale elettronico, sono stati sviluppati anche metodi chimici. Farmaci psicotropi e diversi gas da inalare che influenzano negativamente la funzione cerebrale possono essere introdotti nei condotti d'aria o negli acquedotti. Anche alcuni batteri e virus sono stati utilizzati in questa maniera in diverse nazioni.

A proposito dei piani per microchippare i neonati, il dott. Kilde ha detto che gli USA si stanno muovendo in questa direzione "in segretezza." Ha aggiunto che in Svezia, il primo ministro Olof Palme nel 1973 diede il permesso per mettere gli impianti sui detenuti, e l'ex direttore generale di Data Inspection, Jan Freese, rivelò che malati curati a casa furono oggetto di impianto a metà degli anni '80. La tecnologia è descritta nel documento 1972:47, Statens Officiella Utradninger (SOU).

"Gli esseri umani con l'impianto possono essere seguiti dappertutto. Le loro funzioni cerebrali possono essere controllate remotamente dai supercomputers e anche alterate mediante la variazione delle frequenze," ha affermato il dott. Kilde.

"Come cavie per gli esperimenti segreti sono stati usati detenuti, soldati, pazienti psichiatrici, bambini handicappati, persone sordomute, omosessuali, donne single, anziani, scolari, e ogni gruppo di persone considerato "marginale" dagli sperimentatori dell'elite. I report pubblicati sulle esperienze dei detenuti nel penitenziario dello Utah State Prison, per esempio, scuotono la coscienza.

"Gli odierni microchips si attivano tramite onde radio a bassa frequenza che li bersagliano. Con l'aiuto dei satelliti, l'individuo impiantato può essere seguito ovunque sul globo. Questa tecnica è una di quelle che sono state testate nella guerra in Iraq, dice il dott. Carl Sanders, colui che inventò l'intelligence-manned interface (IMI) biotico, che viene iniettato nelle persone. (A suo tempo, nella guerra del Vietnam, ai soldati veniva iniettato il Rambo chip, progettato per aumentare il flusso di adrenalina nel sangue.) I supercomputers da 20-miliardi-bit/secondo presso la NSA (National Security Agency) possono ora "vedere e udire" quello che sperimentano i soldati sul campo di battaglia con un sistema di monitoring remoto (RMS).

"Quando un microchip di 5-micromillimetri (il diametro di un capello è di 50 micromillimetri) viene posto sul nervo ottico dell'occhio, riesce a tracciare i neuro-impulsi del cervello che rappresenta le esperienze, gli odori, la vista, e la voce della persona impiantata. Appena trasferiti e memorizzati in un computer, questi neuro-impulsi possono essere inviati indietro al cervello della persona tramite il microchip per essere rivissuti. Usando un RMS, un operatore di computer sul campo può inviare messaggi elettromagnetici (codificati in segnali) al sistema nervoso, influenzando il comportamento del bersaglio. Con l'RMS, si possono indurre allucinazioni visive e sonore in persone del tutto sane.

"Ogni pensiero, reazione, suono, e osservazione visiva determina un certo potenziale neurologico (spike) e configurazioni nel cervello e i suoi campi elettromagnetici, che possono ora essere decodificati in pensieri, visioni e voci. La stimolazione elettromagnetica può pertanto alterare le onde cerebrali di una persona e influenzarne l'attività muscolare, generando crampi muscolari dolorosi vissuti come tortura."

Jane Bürgermeister: la caccia alle streghe continua

Traduzione a cura del Blog "Sole Attivo" dell'articolo intitolato "Jane Bürgermeister: Die Hexenjagd geht weiter!" pubblicato su wearechangeaustria.

Si potrebbe pensare che la psichiatria nei paesi di lingua tedesca (con il generoso sostegno di un sistema giudiziario corrotto) sta facendo attualmente una “campagna vendicativa” contro i dissenzienti, con l'intenzione di denunciare questi per pazzi e rinchiuderli contro la loro volontà negli istituti psichiatrici. Del ricovero forzato di Natasha Koch*) abbiamo già parlato. Il giorno dopo il suo rilascio ci è stato un tentativo di mettere in psichiatria Christine Persch, politicamente attiva, e poco tempo prima avevano preso di mira il critico solare Rainer Hoffmann [egli denuncia quella che lui chiama la truffa degli impianti ad energia solare, N.d.R.].

Natasha Koch *)
Questa signora è stata "intrappolata" per aver parlato di certe "cose" ed è stata pregata di non divulgare informazioni di Jan van Helsing, scrittore e "cospirazionista" tedesco. Link al suo blog: http://natascha-koch.eugp.org/




A fianco la discussa clinica psichiatrica Sigmund-Freud a Graz che ha ospitato forzatamente la signora.

Link alla sua storia in lingua tedesca: natascha koch





Anche Harald Matschiner, informatico, insegnante e membro del consiglio del GPO (partito delle generazioni austriaco) è attualmente tenuto contro la sua volontà nell’ospedale psichiatrico nel reparto chiuso a Steyr!

Ora la giustizia ha preso di mira la giornalista Jane Burgermeister (birdflu666.wordpress.com)

La sera del 2 Luglio 2010 la redazione di Wakenews ha ricevuto la notizia che la giornalista investigativa Jane Bürgermeister, che vive a Vienna in Austria, è perseguita nella sua città da giudici corrotti e lì è stata fatta la domanda d’interdizione da parte del magistrato Michaela Lauer.

Jane Bürgermeister ha collaborato strettamente con la redazione della Wakenews in particolare sul tema delle vaccinazioni contro l’aviaria e l'influenza suina nel 2009 [ma ha svolto anche delle ottime indagini sul finto incidente aereo in cui è morto il presidente polacco, N.d.R.]




Maggiori approfondimenti sulla vicenda di J. Burgermeister al precedente articolo con la traduzione del suo ultimo video.

mercoledì 28 luglio 2010

Jane Bürgermeister - Bloggers perseguitati e dichiarati malati di mente per mettere a tacere il dissenso - Vienna 18 luglio 2010



Salve, il mio nome è Jane Bürgermeister e mi trovo a Vienna nella Heldenplatz, dove Hitler pronunciò il suo famoso discorso nel 1938 quando ci fu l'annessione dell'Austria, e ora nel 2010 mi sento come una delle persone che sono state perseguitate dal governo austriaco.

Il 12 agosto dovrò comparire al tribunale di Döbling [a Vienna], per essere sentita a proposito dell'eventualità di essere sottoposta a supervisione giudiziaria. Se verrò messa sotto supervisione giudiziaria non avrò più nessun diritto, né il diritto di difendere me stessa in tribunale, né quello di mantenere le mie proprietà, né la possibilità di continuare il mio lavoro.

Come giornalista che ha lavorato per Nature, il British Medical Journal, The Guardian e The Observer sono stata una delle persone che hanno avvertito il mondo che la pandemia da influenza suina non era affatto grave come la dipingevano i governi, i media e l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che il virus era in realtà piuttosto debole e che le vaccinazioni non erano necessarie, ma anzi piuttosto che i vaccini non erano stati testati, oppure erano stati testati inadeguatamente, ed erano essi a costituire un rischio.

Queste opinioni sono state convalidate dal parlamentare inglese Paul Flynn in un rapporto presentato alla fine di giugno all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, in cui anche egli conclude che l'intera influenza suina e l'allarme pandemia sono stati fabbricati dall'OMS e dalle compagnie farmaceutiche prevalentemente per il loro profitto. Anche il British Medical Journal, nel frattempo, aveva pubblicato un articolo molto critico sulla pandemia da influenza suina e sulla campagna globale di vaccinazione.

Nonostante tutto questo, stanno per mettermi sotto supervisione giudiziaria per decreto di un giudice austriaco con l'accusa di vedere ovunque cospirazioni che non posso dimostrare e per cui non ho nessuna prova, e con l'accusa di avere messo finanziariamente a repentaglio la proprietà di mio padre. Mio padre è morto nell'ottobre del 2009 ed ha lasciato a me e ai miei fratelli una casa e un appartamento per un valore di circa 700 – 800.000 euro; abbiamo già dovuto occuparci del patrimonio di nostra madre e vendere la sua casa, lo abbiamo fatto con successo, ma qui in Austria potrei essere messa in prigione e privata di tutti i miei diritti a proseguire il mio lavoro, come conseguenza delle accuse di questo giudice.

Fortunatamente sono riuscita a vedere l'appunto che lei ha scritto per il tribunale di Dublino il giorno stesso in cui lo ha scritto e ne ho fatto una fotocopia, così ho potuto verificare che le sue ragioni sono assolutamente prive di fondamento, e in effetti ho potuto lanciare degli appelli e anche inoltrare formali denunce a carico di questo giudice, perchè posso dimostrare attraverso documenti, email, fax e altre prove che questo è un deliberato falso pretesto per mettermi a tacere.

Non sono l'unica persona in Austria o in Germania che deve fronteggiare queste accuse, ci sono anche altri bloggers che sono stati consegnati dallo stato e sono diventati bersaglio di giudici corrotti che fanno un uso scorretto della legge per ridurli al silenzio.

Questa purtroppo è una tendenza che non è in atto solo in Europa ma anche in Nuova Zelanda, in America e in Canada. In Austria inoltre è stato approvato nel 2010 un Atto per la Prevenzione del Terrorismo che consente al governo di arrestare praticamente chiunque con il pretesto che possa costituire una minaccia per lo Stato, o sia legato al terrorismo, qualsiasi cosa questo significhi.

Quindi stiamo entrando in un era molto più pericolosa, paragonabile al 1933, quando allo stesso modo ci furono arresti di massa qui in Austria da parte di giudici corrotti che facevano un uso strumentale della legge e poco dopo che Hitler marciò sull'Austria nel 1938 circa 200.000 austriaci furono arrestati con vari pretesti in quello che fu l'inizio del “regime del terrore”.

Ora ci troviamo di fronte alla stessa situazione, a tutti questi anni di distanza sperimentiamo una analoga crisi economica, anche questa orchestrata dalle banche, siamo sull'orlo della terza guerra mondiale contro l'Iran, rischiamo la coscrizione obbligatoria ai sensi del Trattato di Lisbona, ed abbiamo a che fare con un governo sempre più autoritario.

In America ed in Europa ci aspettano anche nuove vaccinazioni per l'influenza che contengono elementi delle vaccinazioni tossiche per l'influenza suina, e probabilmente ci aspetta anche una nuova pandemia costruita a tavolino.

Ecco perchè i governi si mostrano così ansiosi di oscurare l'internet e di ridurre al silenzio le persone che fanno informazione su questi eventi.



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martedì 27 luglio 2010

La rivolta d'Ungheria

Articolo tratto dall'ottimo blog di Gianluca Freda, cronaca semiseria di un ennesimo atto di non sottomissione ai poteri forti da parte di un governo dell'Est; certo non si tratta di un governo di eroi e di Don Chisciotte, anche perchè non fanno niente per far cessare le scorribande di scie chimiche nei loro cieli nè, pur tassando le banche, ne denunciano la pratica del signoraggio. Insomma l'insubordinazione al sistema c'è ma è per certi versi di basso profilo. Ciò non toglie che di fronte ad un simile "sgarro" i vertici ungheresi potrebbero fare una brutta fine, come quelli polacchi.



La rivolta d'Ungheria
“Le istituzioni finanziarie devono fare la loro parte nella distribuzione più equa degli oneri fiscali, almeno temporaneamente, per il periodo necessario a far riprendere quota all’economia e a stabilizzare la situazione finanziaria. La tassa imposta alle banche è necessaria, giusta ed efficace ed è utile agli interessi del paese e delle persone in condizioni particolarmente difficili”.

A pronunciare queste eretiche parole è il Primo Ministro ungherese Viktor Orban, leader del partito Fidesz, il “rinnegato” che giovedì scorso ha osato far approvare dal Parlamento magiaro una legge che impone alle banche ungheresi, alle compagnie assicurative e ad altri istituti finanziari una folle tassa sugli attivi (dello 0,45% per le banche e del 5,2% per le compagnie assicurative), destinata a durare per almeno tre anni a partire dalla fine del 2009. Il provvedimento, stando alle dichiarazioni di Orban, dovrebbe servire a contenere il deficit ungherese entro il 3,8% del PIL. Tristemente, la legislazione è stata pure approvata con una maggioranza che, se non stessimo parlando dell’Ungheria, potremmo definire bulgara: 301 voti favorevoli contro 12 contrari. Pressoché unanime, com’è comprensibile, lo sdegno che l’iniziativa ha suscitato presso i creditori internazionali dell’Ungheria, le istituzioni europee e il Fondo Monetario Internazionale. “Questo è populismo!”, si sono lagnati all’unisono i tapini defraudati. “Così si blocca la crescita del paese! Si mina la fiducia degli investitori! E poi, sul lungo periodo, è una misura che si rivelerà poco utile al contenimento del deficit”. Sante parole. Un paese, come è noto, non è composto dai suoi cittadini, dalle loro esigenze, dalle loro iniziative commerciali e culturali, ma solo ed esclusivamente dai suoi operatori finanziari, astro sfolgorante intorno al quale deve ruotare e di fronte al quale deve essere pronta ad annullarsi ogni residua velleità nazionale. Quando uno Stato ha problemi di budget, come è di lapalissiana evidenza, l’unica misura possibile è quella di smantellare scuole e ospedali, tagliare i finanziamenti alle forze di sicurezza, ridurre gli stipendi dei dipendenti pubblici, fare il deserto delle strutture di assistenza, in modo che gli operatori finanziari e le società da essi controllate possano sostituirsi alle attività pubbliche così rase al suolo o acquistare ciò che ne resta per un boccon di pane, ricavandone enormi profitti con poca spesa. Ad assicurarsi che tutto si svolga secondo queste regole è il FMI, esattore e cane da guardia delle istituzioni finanziarie, che minaccia ritorsioni economiche e sospensioni di prestiti ogni volta che un paese prova a smarcarsi da questo meccanismo suicida. E’ il metodo sperimentato con successo in Italia dopo la stagione di Mani Pulite, che spazzò via la vecchia classe politica legata alla concezione pubblica della fornitura dei servizi per sostituirla con un branco di avvoltoi ammaestrati che diroccarono e svendettero a prezzi di liquidazione quasi ogni struttura che garantisse sicurezza e autonomia alla nazione. Per essere più certe che il marchingegno funzioni, sono le stesse banche centrali a creare i problemi di budget che metteranno in moto lo smantellamento e la svendita, vendendo agli stati il denaro di cui hanno bisogno in cambio dell’emissione di titoli del debito pubblico gravati da interesse, che produrranno di anno in anno un indebitamento esponenziale.

Si tratta di una strategia di comprovata efficienza, i cui capisaldi nessun governo sano di mente si sognerebbe di mettere in discussione.

Ogni tanto, però, salta fuori dal cappello un primo ministro un po’ folle come Orban che ha l’ardire di chiedere alle banche la restituzione di una piccola frazione del maltolto e di rispondere in malo modo al FMI, invitandolo a cavarsi fuori dai maro dalle questioni di politica nazionale. All’Ungheria era stato imposto dal FMI l’obiettivo del 3,8% del rapporto deficit/PIL entro la fine di quest’anno. Detto fatto, il governo ha deciso di tassare le banche per raggiungere tale obiettivo senza affamare e straziare ulteriormente i cittadini, già provati da cinque lunghi anni di austerity.

“Il nostro accordo non diceva nulla sui metodi che avremmo dovuto adottare per raggiungere questo obiettivo”, ha detto Orban in un incontro con una schiumante Angela Merkel. “La scelta degli strumenti e dei tempi della loro applicazione attiene alla nostra esclusiva responsabilità nazionale. […] Con queste misure, l’Ungheria avrà entro la fine dell’anno un deficit non superiore al 3,8%. E con questo il nostro rapporto con il FMI è concluso. Da quel momento in poi, non dovremo più confrontarci con il FMI, ma con l’Unione Europea”.

Ah ah ah!

Deridetelo tutti, schiavi!

Scelta degli strumenti? Responsabilità nazionale? Chiudere i rapporti con il FMI? Ma cosa dice questo pazzo?

Il poveretto è convinto di poter agire nell’interesse della nazione senza pagare dazio agli organi di controllo internazionali, che utilizzano le attività finanziarie e i ricatti economici come un randello per tenere in riga i paesi europei sotto l’occhio vigile delle strategie geopolitiche statunitensi. Il governo ungherese ha perfino osato approvare un provvedimento che pone un tetto all’entità dei salari dei dipendenti pubblici, compreso quello dei dirigenti della Banca Nazionale d’Ungheria e del Consiglio per le Politiche Monetarie, facendo inviperire il governatore della banca centrale, Andras Simor, che si è visto tagliare del 75% la principesca retribuzione di 8 milioni di fiorini mensili (circa 27.000 euro, 40 volte il salario medio di un lavoratore ungherese) ed ha iniziato per questo ad urlare alla lesa indipendenza dell’istituzione bancaria. Anziché infierire su chi produce ricchezza materiale per il paese, come fanno tutti i governi perbene, il governo ungherese ha ridotto di 9 punti (dal 19 al 10%) la tassazione per le aziende con un fatturato annuo inferiore ai 500 milioni di fiorini (1,7 milioni di euro), per di più con effetto retroattivo al 1° luglio. Si è spinto fino al punto di vietare i mutui in valuta straniera (euro e franchi svizzeri) che facevano concorrenza ai mutui in valuta nazionale, creavano un’impennata del debito verso l’estero e incrementavano l’esposizione del mercato immobiliare interno all’alea dei rapporti di cambio valutario.

Tutto questo ha l’aspetto inquietante di qualcosa di cui in Europa non si sentiva più da tempo né l’odore né il sapore: sovranità nazionale! Politiche elaborate nell’interesse della crescita del paese anziché per compiacere i potentati bancari internazionali! Deficit ripianati sottraendo risorse alle improduttive e velenose attività finanziarie anziché ai servizi e alla ricchezza reale della nazione. Di questo passo il governo ungherese potrebbe prima o poi mettersi in testa, che so, di progettare una propria politica del lavoro, adottare programmi pensionistici potenziati, perfino stampare esso stesso moneta anziché prenderla a prestito dalla banca centrale! E facendo questo, potrebbe fungere da esempio per altri paesi della prigione monetaria europea, che pretenderebbero di adottare gli stessi sistemi! Dove andremo a finire, signora mia?

Per questo motivo, i secondini del carcere comunitario sono corsi immediatamente ai ripari. Dapprima hanno scatenato le opportune campagne di stampa antiungheresi sugli appositi organi d’informazione economica del regime, facendo strepitare ad insigni editorialisti apocalittiche previsioni su crolli degli investimenti e blocco della crescita (crescita di che??). La BCE si è mostrata fortemente risentita per la temerarietà con cui le decisioni sul tetto ai salari dei banchieri sono state prese senza prima attendere il suo ponderato parere, che sarebbe stato ovviamente del tutto spassionato e scevro da qualsivoglia sospetto di connivenza con gli omologhi della BNU. Andras Simor, disponendosi eroicamente al martirio, ha minacciato le proprie dimissioni da governatore della BNU, prospettiva dinanzi alla quale il governo di Orban non ha palesato eccessiva disperazione. Il capo dell’austriaca Raiffeisenzentralbank (RZB), Walter Rothensteiner (chissà perché tutti i banchieri hanno cognomi così?), ha avvertito a denti stretti che “l’Ungheria sta giocando col fuoco”, sottolineando il proprio disappunto nei confronti di un paese così folle da tassare i propri istituti bancari anziché tappare le loro falle con il denaro dei cittadini. Come si può fare una cosa così brutta? Perché gli ungheresi non prendono esempio dall’Austria, che nel solo 2009 ha regalato alle sue banche 6 miliardi di euro per colmare i loro crateri di bilancio e naturalmente non ha intenzione di fermarsi qui? Rothensteiner ha “consigliato” alle banche ungheresi di recuperare il denaro della tassazione imponendo ai loro clienti costi di gestione più alti e altri oneri vari ed eventuali. Gli ha fatto eco Wilibald Cernko, amministratore delegato di Bank Austria, minacciando tra i 5.000 e i 10.000 licenziamenti nel settore della finanza austriaca. Il FMI, per bocca del suo direttore Strass Khan, ha minacciato di congelare il prestito di oltre 20 miliardi di euro con cui si proponeva di “aiutare” la nazione magiara a ripianare i propri debiti, in cambio della prona accettazione dei regolamenti comunitari – che equivalgono, come noi tutti dovremmo ormai aver capito, ad una completa e definitiva rinuncia ad ogni forma di sovranità nazionale. Alla fine, non riuscendo ad ottenere alcuna marcia indietro, il FMI e l’UE hanno diramato un comunicato stampa in cui notificavano all’universo mondo di aver rotto ogni trattativa col governo di Budapest poiché quest’ultimo avrebbe rinunciato a rispettare i programmi d’austerità promessi negli accordi. Cosa non vera, come si è visto, dato che le misure adottate dal governo Orban potrebbero risanare i deficit di bilancio molto più efficacemente di qualunque forma di prestito a strozzo offerta dal FMI.

Chissà se questo accerchiamento riuscirà a far desistere il governo ungherese dai propri più che auspicabili propositi? Va tenuto presente che l’Ungheria è fra i paesi dell’ex oltrecortina quello che tradizionalmente destina le più ampie risorse all’investimento nel settore pubblico e nei servizi, e questo non solo per il suo passato socialista, ma perché i governi, dovendo tenere a freno la disoccupazione e la destabilizzazione economica esplose dopo l’apertura al capitalismo, hanno ritenuto opportuno potenziare la domanda interna con appropriati interventi dello stato e sopperire con il lavoro nelle amministrazioni pubbliche all’assenza di livelli occupazionali accettabili nel privato. Le misure “lacrime e sangue” che i governi hanno dovuto imporre negli ultimi cinque anni per entrare di diritto nell’esclusivo club europeo sono dunque non solo malviste dagli elettori, ma anche estranee ad una tradizione di forte presenza dello Stato nella vita quotidiana che gli ungheresi non sono preparati ad abbandonare; soprattutto se la rinuncia non comporta altro che un trasferimento di risorse dal parassitismo burocratico di stato al vampirismo finanziario delle istituzioni bancarie, mille volte più voraci e prepotenti delle antiche istituzioni socialiste, mille volte più inefficienti e incapaci di garantire ai cittadini, in cambio dei sacrifici senza fine a cui lo costringono, altro che sacrifici ed indebitamento ulteriore.

domenica 25 luglio 2010

Segnalazioni

Societa malata: cibi bevande e farmaci una precisa analisi dell'avvelenamento intenzionale della razza umana.

Troppo tardi tim: pilota minacciato e costretto a ritrattare dopo avere filmato scie chimiche dal proprio aereo, vedi il video qui sotto

Pioggia arancione su Livizzano, ovviamente a causa delle irrorazioni illegali dell'aereonautica, ovvero delle scie chimiche; l'ennesimo esperimento sulla pelle dei cittadini ignari.

Jane Burgermeister ed altri blogger austriaci risponderanno davanti alla psichiatria
della loro onesta azione di denuncia, come purtroppo già sospettato due anni fa dal sottoscritto, la psichiatria sarà un'arma da utilizzare contro chi denuncia le malefatte del Nuovo Ordine Mondiale (il link è in inglese ma al più presto spero di farvi avere una traduzione).




Il filmato qui sotto può essere scaricato in formato flv (21 Mega), oppure in formato avi (23 Mega). Ultim'ora, dopo che i menzogneri negazionisti delle scie chimiche hanno cercato di fare credere che quelle scie fossero fenomeni del tutto normali qualcuno ha deciso di tagliare la testa al toro resettando il canale video su youtube ove si trovava il filmato (vedi articolo di approndimento)




Qui sotto invece un aereo che sorvola basso sopra la cittadina di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) spruzzando chissà quali porcherie.

venerdì 23 luglio 2010

Notizie censurate dal Golfo: gli scienziati fanno appello ad Obama per fermare le irrorazioni chimiche


Scienziati e società civile chiedono di fermare le violazioni dei diritti umani nella regione del Golfo del Messico

Dal sito
examiner.com, traduzione di Giulia


Più di 100 scienziati e istituzioni accademiche, laboratori di ricerca , rappresentanti di associazioni ambientaliste e attivisti per i diritti umani, provenienti addirittura dalla Norvegia e dalla Grecia , hanno firmato la dichiarazione Scientists Consensus Statement on the Use of Chemical Dispersants in the Gulf of Mexico facendo appello all'amministrazione Obama perchè siano immediatamente interrotte le irrorazioni chimiche per via aerea sulla regione del Golfo. Una petizione pubblica per chiedere l'interruzione dell'uso di disperdenti sta inoltre acquistando rilevanza.

Sperimentazione umana non consensuale

Sulla base di relazioni pervenute alla scrivente - tra cui una da parte di David E. Guggenheim, Ph.D., noto come "Ocean Doctor" - gli scienziati, che si dicono vivamente preoccupati riguardo all'irrorazione aerea senza precedenti di disperdenti chimici nella regione del Golfo del Messico, sono convinti che nella regione del Golfo sia in corso un esperimento su vasta scala, incontrollato e non consensuale, sulla popolazione umana e sull'ambiente.

Guggenheim è il presidente di 1planet1ocean, un progetto della Ocean Foundation di cui è Socio fondatore.

"Il Corexit irrorato per via aerea è uno dei disperdenti più tossici ed al contempo più inefficaci sul greggio della Louisiana" afferma Guggenheim.

"La mistura di Corexit e petrolio rappresenta una minaccia ancora più grave, dal momento che gli effetti tossici, secondo quanto affermato da scienziati e ricercatori indipendenti, ne risultano amplificati. "

Guggenheim sta invitando un maggior numero di scienziati a sostenere l'immediata interruzione delle irrorazioni chimiche.

"La mistura di disperdente e petrolio sta uccidendo la fauna marina, compresi delfini, balene e pesci, e sta causando una serie di gravi effetti sulla salute di coloro che vi sono rimasti esposti " è quanto affermato nella dichiarazione che 1planet1ocean sta invitando ulteriori scienziati a sottoscrivere. (Enfasi aggiunta)

La dichiarazione invita "l'Amministrazione Obama, compresa l'Agenzia Americana per la Protezione dell'Ambiente (EPA), a fermare immediatamente l'uso di disperdenti chimici nel Golfo del Messico."

In cerca di altre prove con la NBC

Domenica scorsa, Guggenheim e la dottoressa Susan Shaw, direttrice del Marine Environmental Research Institute, Blue Hill, Maine, sono usciti in barca nella regione del Golfo per raccogliere campioni di acqua, ostriche e pesci da analizzare. "Siamo particolarmente interessati all'analisi degli effetti tossici della mistura di disperdenti e petrolio," ha dichiarato Guggenheim.

Una troupe televisiva della NBC ha accompagnato i due scienziati e Guggenheim dice che presto sarà mandato in onda il reportage.

Guggenhem ha recentemente intervistato la dottoressa Shaw nel suo programma radio Ocean Doctor radio program reperibile all'indirizzo http://www.oceandoctor.org/the-deadly-truth-about-dispersants-in-the-gulf-the-ocean-doctor-on-webtalkradio-net/

L'agenda di irrorazioni aeree militare-corporativa

La catastrofe BP-militare nel Golfo del Messico è il riusltato di ciò che si definisce ENMOD, "Environmental modification techniques". ENMOD è riferito a qualsiasi tecnica per alterare - attraverso la deliberata manipolazione di processi naturali - le dinamiche, la composizione o la struttura della Terra, compresi il suo biota, litosfera, idrosfera e atmosfera, o lo spazio esterno. (Convention on the Prohibition of Military or Any Other Hostile Use of Environmental Modification Techniques, United Nations, Geneva: 18 May 1977 cited in What are environmental modification techniques? Human Rights info 101, Dupre, Examiner, Dec. 6. 2009)

L'irrorazione chimica per via aerea, nota anche sotto il nome di "scie chimiche", è tecnicamente definita Geoingegneria degli Aerosol Stratosferici [Stratospheric Aerosol Geoengineering (SAG)]. La geoingegneria, cioè la modificazione artificiale dei sistemi climatici terrestri, è una scienza di modificazione ambientale (ENMOD) per "la deliberata manipolazione dei processi naturali - le dinamiche, la composizione o la struttura della Terra, compresi i suoi biomi, litosfera, idrosfera e atmosfera, o lo spazio esterno, che può essere applicata come arma di sterminio di massa." Questo è ciò che viene attualmente attuato nella regione del Golfo del Messico attraverso le perforazioni del fondale marino, l'introduzione di sostanze chimiche nella falla e l'irrorazione chimica aerea tuttora in corso.

I progetti di Geoingegneria vanno da sperimentazioni divulgate pubblicamente, come quella di introdurre particelle nell'oceano per attrarre le alghe che sequestrano l'anidride carbonica e teoricamente rallentare il riscaldamento globale, fino a sperimentazioni altamente riservate, come l'irrorazione di aerosol secondo il Professor Michel Chossudovsky.

In un articolo dell'Examiner del febbraio 2010 dedicato alla geoingegneria, l'autore citava Michel Chossudovsky:

"...alle manipolazioni ambientali come parte di un'agenda militare, sebbene formalmente riconosciute da documenti governativi ufficiali e dall'esercito statunitense, non è mai stata accordata grande importanza....Gli analisti militari tacciono su questo argomento. I meteorologi non investigano il fenomeno e gli ambientalisti sono allineati sul riscaldamento globale e il protocollo di Kyoto." (Michel Chossudovsky, Environmental Modification Techniques (ENMOD) and Climate Change, Global Research, December 5, 2009; Also see D. Dupre, A gory truth about climate change mind control, Examiner, December 6, 2009)

L'iniziativa di 1planet1ocean ha una rilevanza sia locale che globale nel portare allo scoperto le manipolazioni ambientali militari finalizzate a perseguire l'obiettivo dichiarato di "Dominio a Spettro Completo" ( "Full Spectrum Dominance." ) del Pentagono. Per opporre resistenza a questo indegno obiettivo militare c'è bisogno di coesione.


Le persone che stanno subendo le irrorazioni chimiche aeree, non solo nella regione del Golfo del Messico ma in tutto il pianeta, richiedono urgentemente solidarietà. Se qualcosa di positivo potrà emergere da questo crimine contro l'umanità perpetrato nel Golfo del Messico, forse sarà il rafforzamento della famiglia umana nella sua lotta per porre fine alle irrorazioni aeree.


Deborah Dupre' 20 luglio 2010.

martedì 20 luglio 2010

IL LEGAME TRA BP, GEO-INGEGNERIA E INGEGNERIA GENETICA


Traduzione dell'articolo di Jim Thomas The link between BP, geoengineering and GM, pubblicato il 28 gugno 2010 The Ecologist, che mostra nel dettaglio i legami tra la BP, l'orrida manipolazione genetica e la geoingegneria, ovvero le scie chimiche.

Ma c'è anche molto di più, a conferma che quella cui stiamo assistendo è l'ennesima sceneggiata mass-mediatica col presidente USA che fa finta di voler risolvere il problema mentre invece ...




IL LEGAME TRA BP, GEO-INGEGNERIA E INGEGNERIA GENETICA

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO

La BP non si fermerà alla pericolosa trivellazione in alto mare: la compagnia è incline a progetti ancora più rischiosi, inclusa la manipolazione genetica e la distruzione dell’atmosfera terrestre…

I silenzi a volte vanno notati. Dov’è finito Steve Koonin, sottosegretario per la scienza al Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti, dopo il disastro del Golfo?

Koonin era intimamente familiare con le tecnologie che hanno fallito in modo tanto spettacolare nel caso della piattaforma della Deepwater Horizon a causa del suo precedente incarico come capo scienziato alla BP. Mentre il suo attuale datore di lavoro, Barack Obama, sta cercando di capire “chi prendere a calci nel culo” per la perdita di petrolio, potrebbe trovare istruttivo fare un salto indietro nel 2005 alla presentazione di Koonin al MIT – Massachusetts Insitute of Technology, in cui vediamo il petroliere Koonin vantarsi delle prodezze tecnologiche della sua azienda nell’esplorazione del petrolio e della sua produzione nelle profonde acque del Golfo.

In particolare, affermava che 50 milioni di dollari USA per fare un buco nel fondale del Golfo avrebbero fruttato un milione di barili al giorno, descrivendo le sfide tecniche costituite dalla profondità e dalla pressione. Una piccola nota in fondo alle sue slides indicava: “l’ambiente marino crea delle sfide d’integrità” – linguaggio ingegneristico per “probabili incidenti”.


Note Incognite

Un senior management della BP come Koonin sapeva che ci si stava spingendo oltre i limiti della sicurezza ambientale nell’utilizzare queste tecnologie di trivellazione ultra-profonda in mare?

Certo che lo sapevano. Ma come chiarito nella presentazione di Koonin al MIT, estendere i confini tecnologici fino alle aree rischiose è l’atteggiamento della BP nell’era del picco del petrolio. Il tanto lodato ruolo di Koonin alla BP era precisamente di applicare una scienza all’avanguardia al problema del calo delle riserve di petrolio e della crescente crisi climatica. Koonin guidava un team di ricercatori che avrebbero tenuto conto del modo più economico per estrarre il petrolio difficile da ottenere (ad esempio le sabbie di catrame, la trivellazione in alto mare).

In modo ancora più significativo, Koonin ha avuto un ruolo centrale nell’investire milioni di dollari della BP nel nuovo campo dell’estrema ingegneria genetica, conosciuto come biologia sintetica, dove gli imprenditori costruiscono da zero il DNA di microbi completamente nuovi in modo da convertire le piantagioni di zucchero, i campi di grano e le foreste in biocombustibili per rifornire la macchina dell’economia.

È stato quando Koonin era in carica alla BP che il gigante del petrolio ha investito una somma riservata alla Synthetic Genomics Inc. di Craig Venter per sviluppare microbi che potessero essere iniettati nei giacimenti di carbone e nelle sabbie di catrame per il rilascio di metano. Un tale batterio metanogeno esiste in natura in alcune parti della crosta terrestre, ma le implicazioni ecologiche di un inziezione artificiale di un super potente germe metanogenico ed il potenziale rilascio accidentale di forti gas serra nell’atmosfera non sono state ancora studiate. Ovviamente la BP replicherebbe che le loro tecnologie sperimentali non causeranno dispersioni, proprio come non era previsto che centinaia di migliaia di barili di petrolio sgorgassero dal fondale marino.


Organismi sintetici

Poco più di un mese fa, Venter ha annunciato la “nascita” di Synthia, il primo organismo artificiale in grado di auto-riprodursi, stimolando così un ulteriore investimento in questo campo controverso ed attraendo molti appelli ad una maggiore regolamentazione e sorveglianza di queste nuove tecnologie. Se abbiamo imparato qualcosa da disastro della BP-Halliburton-Transocean è questa: non fidarsi di chi trae beneficio dall’uso della tecnologia con la sua sicurezza.

E poi c’è la geo-ingegneria – il più grande gioco d’azzardo tecnologico di tutti – che Koonin e la BP considerano come un fattibile piano di riserva. La geo-ingegneria fa riferimento a schemi su larga scala apparentemente inconsueti per ri-organizzare i sistemi atmosferici ed oceanici in modo da contrastare il surriscaldamento globale. Come per i massicci, improbabili coperchi in calcestruzzo, le opzioni nucleari ed i piani per i sigilli che vengono applicati sulla cima del pozzo della Deepwater Horizon, tali schemi possiedono un certo sentimento fantascentifico adolescenziale – scaricando ferro nell’oceano per incrementare la produzione di plankton che divorerebbe l’anidride carbonica o sbiancando le nuvole per riflettere la luce del solare nello spazio.


Un piano B per il mondo

Nel 2008 David Eyton, vice presidente alla BP per la tecnologia e le scienze, ha anunnciato che la geo-ingegenria era di certo una nuova area di ricerca per la compagnia. “Non possiamo ignorare la portata della sfida”, scrisse, “e dobbiamo tutti avere un piano B se il mondo non sarà capace di stabilizzare le concentrazioni di gas serra e se il peggio delle previsioni sui cambiamenti climatici si realizzeranno”.

L’opzione preferita dalla BP è la proposta di lanciare delle particelle di zolfo nella parte più alta dell’atmosfera per imitare l’effetto di una fumata vulcanica. Infatti, nel caso di una vasta eruzione vulcanica (come quall del Pinatubo nel 1991) tali particelle riflettono la luce del sole nello spazio e riducono in modo significativo la temperatura terrestre.

Lo scorso anno Steve Koonin ha radunato una confraternita di un dozzina di scienziati per una settimana per osservare in dettaglio l’agenda della ricerca tecnica sull’ingegneria climatica ad onde corte, attraverso l’uso degli aerosol stratosferici.

Tale studio è stato il primo ad essere sponsorizzato dalla NOVIM, un’organizzazione che proclama di “fornire delle soluzioni scientifiche sicure ai problemi più urgenti… senza patrocinio legale e senza ordine del giorno”.

Il rapporto traccia un programma di ricerca di dieci anni che inizia con i computer nel laboratorio, e poi passa ad esperimenti sul campo fino alla “applicazione monitorata”. Lo scopo specifico del rapporto è di escogiatare un’agenda di ricerca che “ridurrà i rischi e le incertezze”.
Di certo, quando si parla dei sistemi complessi, fragili e già alquanto squilibrati della Terra, tutto ciò che costituisce un rischio accettabile dovrebbe essere una questione politica, e non mramente tecnica. È improbabile che petrolieri ed pescatori risponderebbero nello stesso modo. I governi ed i popoli dei due diversi emisferi è probabile che non siano d’accordo fra loro. Persino tra uomini e donne c’è una differenza nell’attitudine al rischio.

Proprio come l’industria del petrolio è impaziente di continuare a sfruttare le fonti dell’oro nero difficili da raggiungere, una crescente lobby eloquente e ben organizzata di geo-ingegneri è asniosa di continuare a testare una varietà di schemi per intervenire sul clima. Sottolinearli entrambi costituisce una velata insolenza alla quale il disastro del Golfo dovrebbe averci reso coscienti. Sia il petrolio che la geo-ingegneria hanno forti legami con Washington, a volte anche nelle stesse persone. Ovviamente, una gran quantità di petrolio sarebbe certo di giovamento se l’atmosfera potesse essere architettata in modo tale da resistere ad alte concentrazioni di gas serra.

Un numero crescente di cittadini sta facendo appello all’arresto di tali esperimenti sul pianeta (vedi www.handsoffmotherearth.org) e l’espandersi della spessa fanghiglia nera nel Golfo dovrebbe ricordare a tutti noi di ascoltarli. È troppo tardi per prevenire questo disastro; non lo è per prevenirne altri.

Jim Thomas è manager del programma di ricerca presso il Gruppo ETC – Action Group on Erosion, Technology and Concentration.



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lunedì 19 luglio 2010

Per vedere non basta solo la vista

Quando i colonizzatori spagnoli si avvicinarono ai primi insediamenti dei nativi americani con le loro grandi navi, cento volte più grandi e ben differenti dalle piccole imbarcazioni utilizzate a quei tempi in America, i nativi ebbero molta difficoltà a comprendere esattamente cosa si stesse avvicinando alle loro coste.

Ed anche quando le imbarcazioni furono più vicine ci volle molto tempo affinché i nativi utilizzassero un concetto che pure possedevano, quello di barca, per comprendere quel nuovo inspiegabile fenomeno. Poi, dopo che il primo nativo "vide" anche con gli occhi della mente (oltre che coi sensi) comunicando agli altri che si trattava di enormi barche e spiegando così come si potesse estendere un vecchia categoria concettuale, finalmente anche gli altri "videro" che si trattava di grandi barche che trasportavano altri uomini.

A partire dalla nascita i nostri sensi sono imbrigliati in categorie concettuali, insegnateci soprattutto dalle persone più adulte; invece che elaborare autonomamente una propria maniera di interpretare le sensazioni (sia quelle provenienti dai cinque sensi che quelle che provengono dalla cosiddetta propriocezione del suo stesso corpo) il bambino viene così portato a inquadrare le sensazioni in schemi precositutiti, che derivano a loro volta dagli schemi di interpretazione della realtà adottati dalla società nella quale egli vive.
Ciò vuol dire che persone appartenenti a culture e società differenti tra di loro "vedono" una realtà molto differente, ed a tale proposito uno degli esempi più illuminanti è quello relativo alla telepatia ed alle altre facoltà paranormali. L'occorrenza di una sincronicità, di una coincidenza di notevole rilevanza viene automaticamente "vista" come "pura casualità" dalla nostra cultura occidentale mentre viene percepita come un reale evento di interconnessione presso tutte le culture native (ed a torto considerate "primitive").

Presso tali culture infatti il cosiddetto paranormale è integrato in uno schema di percezione della realtà che vede ogni parte del creato dotato di anima, ed ogni anima capace di creare interconnessioni anche al di là di ogni separazione nel tempo e nello spazio. Presso la nostra cultura invece la pesante opera di indottrinamento di enti come il CICAP o altri enti consimili ha fatto in modo che la gran parte degli eventi reali venissero integrati in uno schema di percezione della realtà ove vige solo la coincidenza casuale.

In tal modo è stata tolta a gran parte dell'umanità la possibilità di "vedere", di percepire tramite il sesto senso la presenza intorno a noi di altre entità che condizionano fortemente la storia umana e senza postulare le quali è difficile dare un senso alla stessa storia della nostra razza.

Similmente la gente indottrinata a vedere nei vari governi (nel peggiore dei casi) un insieme di persone intente ad arraffare soldi con ogni mezzo lecito ed illecito (come vorrebbe farci credere ad esempio la sinistra apparentemente più intransigente), non potrà vedere il progetto di avvelenamento intenzionale della razza umana cui ogni governo su questa terra ha collaborato (seppur con qualche momentanea defezione) e quindi non avrà la forma mentis adeguata a vedere quello che sta succedendo nel cielo, neppure se lo guarda e nota che le scie chimiche schermano regolarmente la luce del sole di almeno un buon 20 o 30% (mentre scrivo questo articolo è estate ed il cielo invece che azzurro ha ormai assunto stabilmente una colorazione che tende al celestino pallido, e le poche nuvole presenti in cielo si confondono col resto del cielo invece che stagliarsi nitidamente contro uno sfondo azzurro che ormai esiste quasi esclusivamente nei ricordi dei bei tempi andati).

Basterebbe infatti osservare il cielo con un minimo di costanza per comprendere che certe formazioni che vediamo in cielo possono anche sembrare nuvole ad uno sguardo superficiale, ma che si tratta in realtà di scie persistenti espanse e deformate dai venti in alta quota.

Ma di questo parleremo più in dettaglio in un prossimo articolo.




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sabato 17 luglio 2010

Medusa, l'arma a microonde che potrebbe instillare messaggi subliminari

Su un articolo del corriere del 7 luglio 2008 intitolato Ecco Medusa, l'arma "telepatica" (e che a sua volta si rifa ad un articolo pubblicato sulla rivista New Scientist) possiamo leggere da fonte non sospetta di questo progetto Mob Excess Deterrent Using Silent Audio sviluppato dalla Sierra Nevada Corporation, azienda americana sotto contratto con la marina Usa.

Leggiamo su tale articolo che:

Il dispositivo – ribattezzato "telepatico" - sfrutta il cosiddetto "effetto auditivo delle microonde": un raggio di microonde, nell'interazione con la testa degli esseri umani, produce un suono disturbante che può arrivare ad immobilizzarli. Secondo quanto riporta l'edizione web del periodico scientifico, gli impulsi emessi dall'arma causano un rapido surriscaldamento dei tessuti all'interno del cranio provocando così un violento disturbo avvertito dalle orecchie. Quello percepito dall'individuo colpito dai raggi di MEDUSA è un forte suono che non eccede però – ci tengono a precisare i responsabili del progetto – i limiti dell'inquinamento acustico.

Se lo dicono loro, gli scienziati che sviluppano nuove armi per conto dell'esercito c'è poco da crederci.

Il suono, come spiega al New Scientist, Lev Sadovnik della Sierra Nevada Corporation, non penetra attraverso i timpani e "l'effetto di fastidio è una combinazione data dal volume e dall'irritazione". Grazie ad un'antenna sviluppata appositamente, il raggio può inoltre essere controllato elettronicamente aumentandone o diminuendone l'ampiezza e puntandolo su uno o più obiettivi simultaneamente. Una prima versione dimostrativa sarà pronta in 18 mesi.

I rischi più evidenti sono ovviamente quelli fisici dovuti all'effetto negativo delle micro-onde, ma quelli più nascosti, si precisa nell'articolo sono quelli connessi alla manipolazione mentale:

Per esempio, spiega Sadovnik, invece di creare un rumore intollerabile, MEDUSA può essere configurato in modo da produrre un sussurro percepito dagli individui a livello subliminale. Una simile applicazione può essere utilizzata per influenzarne il comportamento a fini di marketing.

Oppure per manipolare le coscienza affinché accettino le menzogne del potere e trovino normale persino il fatto che decine e decine di aerei spruzzino sostanze chimiche nocive nell'aria da appositi erogatori ben distinti dai motori. Un simile uso potrebbe essere operativo già da tempo in connessione con la pericolosissima operazione clandestina di rilascio di scie chimiche.

Lo strato artificiale di particolato metallico disperso intorno ai 3 km di quota potrebbe infatti servire a confinare e riflettere particolari segnali utili alla manipolazione mentale oltre che a quella climatica.



Il dispositivo d'altronde dovrebbe essere già pronto, secondo quanto riportato nell'articolo citato.



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giovedì 15 luglio 2010

Venerdì 16 luglio alle ORE 20.00 su history channel italia si replica il documentario sulla guerra climatica

La guerra del clima. È possibile che tsunami e terremoti possano essere controllati? Analizziamo i documenti secondo cui saranno queste condizioni climatiche a essere le armi di distruzione di massa del futuro.

Stamani presto a radio Sole 24 ore hanno mandato un estratto della trasmissione che andrà in onda domani su History channel Italia. Si parlava di controllo del clima, di guerra ambientale, di terremoti, tsunami, fulmini e tifoni provocati, di haarp e delle altre 4 stazioni simili, di onde elf, tesla, ecc Di innalzamento della ionosfera e delle conseguenze sulla stratosfera....

D'altronde ne abbiamo già parlato negli ultimi articoli ove sono presenti i link per il download dei video.