mercoledì 30 marzo 2011

Uranio impoverito in guerra, uranio radioattivo in pace: lo scandalo della Francia contaminata

Il video qui sotto è la prima parte di un'inchiesta trasmessa nel 2009 dalla rete televisiva nazionale francese FRANCE 3 intitolata  "Uranio: lo scandalo della Francia contaminata", che qui potete visionare coi sottotitoli in italiano. 

Nel video si vede una giornalista che, armata di contatore geiger, verifica la presenza di radioattività in diversi siti francesi: rifiuti radioattivi nascosti un po' dappertutto, utilizzati anche per costruzioni pubbliche. In più di 25 dipartimenti della Francia sono stati abbandonati 300 milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi, praticamente senza alcun controllo.

Tra il 1945 ed il 2001 le miniere di urania hanno funzionato a pieno regime per l'ente energetico nazionale. Da dieci anni sono stati abbandanati tutti i controlli su queste scorie dell'industria nucleare, inoltre è stato complicato l'iter legislativo per la risoluzione del problema.

Nel video si denuncia la presenza di migliaia di tonnellate di rifiuti radioattivi ad esempio sotto il parcheggio di uno stadio di calcio, circa 70 cm sotto la pavimentazione. Residui di una lavorazione industriale che rilascia una radioattività 60 volte superiore a quella naturale, residui in certe zone abbandonati praticamente a cielo aperto, persino in zone dove anche i bambini potrebbero venire a giocare, a scavare, a manipolare terriccio radioattivo.

Degli operai che hanno lavorato contribuendo (inconsapevoli) a creare questa tragica realtà molti sono morti a causa della radioattività; quelli che sono rimasti in vita confermano  di essere stati incaricati di svolgere queste pericolose e criminali pratiche di avvelenamento radioattivo dell'ambiente.
Se volete potete visionare su youtube anche la seconda e la  terza parte del documentario.


Di fronte ad una simile mostruosa opera di contaminazione della nazione francese e della sua popolazione, una contaminazione che tocca indistintamente tutte le persone senza distinzione tra età, censo e appartenenza di classe, come fare a non vedere una sistematica intenzione da parte di chi governa per esporre a pericolose fonti di radioattività i propri cittadini/sudditi? Come non vedere la convergenza tra l'uso dell'uranio impoverito in guerra e dell'inquinamento da uranio in tempi di pace?
Chi nega l'esistenza delle scie chimiche spesso usa come pretesto lo pseudo ragionamento: "Se lo facessero davvero avvelenerebbero anche se stessi ed i propri familiari, quindi non possono farlo". In realtà, invece esistono prove storiche che le scie chimiche sono state utilizzate da almeno 40 anni e quello che hanno fatto con le scie chimiche l'hanno fatto anche col nucleare e con diversi altri veleni.

Diversamente affermano di pensare invece i negazionisti della rete nazionale antinucleare
( http://www.facebook.com/pages/RNA-RETE-NAZIONALE-ANTINUCLEARE/157563117360?ref=sgm ) che parlano della nocività del nucleare per poi nascondere agli italiani la pericolosità delle scie chimiche, la realtà del signoraggio e la questione dei terremoti artificiali. Ho provato a dialogare coi gestori di quel gruppo ma ho avuto solo "risposte" basate su parole d'ordine del tipo "non abbiamo niente a che fare coi complottisti";  di fronte a mie richieste di chiarimento sul perché non credessero né al signoraggio né alle scie chimiche hanno saputo solo ribadire che si distanziano dai complottisti punto e basta ... davvero un bell'argomentare.

Insomma questa patetica rete azionale antinucleare tende a distanziarsi da chi oltre a denuncia il nucleare denuncia il signoraggio, le scie chimiche ed altre cose di cui quasi nessuno ha il coraggio di parlare.

Il loro comportamento è quindi del tutto assimilabile a quello di un Luca Mercalli (meteorologo!) che a parole denuncia l'inquinamento ambientale ma poi nega le scie chimiche, dei verdi che per bocca di un loro leader (Pecoraro Scanio) hanno il barbaro coraggio di parlare di scie di condensa, della Legambiente che pur avendo piena conoscenza del fenomeno non osa denunciarlo. Evidentemente, se pure in queste organizzazioni esistono delle persone in buona fede, ai livelli più alti troviamo solo persone che con le loro colpevoli omissioni affiancano il lavoro di disinformazione degli agenti del CICAP. E se non ci credete provate a segnalare sul loro sito il problema delle scie chimiche o delle armi tettoniche.

Non dissimile è la funzione del movimento Zeitgeist, costituitosi a partire dal famoso film di pseudo-informazione sulle verità nascoste del sistema, ma che curiosamente pur parlando di signoraggio tace clamorosamente sull'altro argomento tabù, ovvero le scie chimiche. Fra l'altro ho avuto modo di constatare che i leader di questo movimento Zeitgeist lasciano sul web commenti fin troppo simili a quelli dei disinformatori che negano le scie chimiche; in sostanza invece di negare le scie chimiche, perché così facendo perderebbero molti adepti consapevoli del fenomeno, dicono che servirebbero maggiori informazioni, studi più precisi etc.


Di fronte ad una situazione in cui fin troppo spesso ci si sveglia sono una cappa bianca fatta di scie che si incrociano formando una scacchiera nel cielo, oppure si osserva il cielo azzurro diventa bianco nel breve volgere di 90 minuti per il passaggio di una trentina di aerei che rilasciano scie espanse e persistenti, certe argomentazioni non possono certo reggere: è decisamente impossibile  pensare che le "scie di condensa" (di cui parlano i nostri governanti)  negli ultimi 4 anni abbiano improvvisamente iniziato a stravolgere il cielo come non era mai accaduto prima.

Maggiori informazioni sulle oscure finalità del progetto del movimento Zeitgeist le potete trovare in un interessante articolo sul blog nwo-truthresearch.

martedì 29 marzo 2011

La catastrofe nucleare del Giappone prevista in un articolo del 2004, ben 7 anni fa


Qui di seguito un riassunto ed alcuni stralci tradotti dall'articolo Japan's deadly game of nuclear roulette, scritto da Leuren Moret, e pubblicato il 23 maggio 2004 sull'edizione on line del giornale Japan Times.

Si tratta di un articolo scritto quasi esattamente 7 anni fa in cui si prevedeva con assoluta certezza che ci sarebbe stato presto o tardi una disastrosa perdita radioattiva causata da un forte terremoto in Giappone, dal momento che le centrali nucleari sono situate in una delle zone più sismiche del pianeta. Per altro in Giappone un forte terremoto è generalmente seguito da uno tsunami, cosa che renderebbe obbligatorie per le centrali nucleari delle misure di sicurezza aggiuntive per fronteggiare catastrofi causate dall'associazione di un forte terremoto con lo tsunami.

Già sette anni fa si sapeva che prima o poi sarebbe successo, e questo articolo ne è la prova, ed evidentemente anche il governo giapponese sapeva cosa stava facendo, ma ha messo intenzionalmente in pericolo la salute dei propri cittadini e del resto del mondo. Per altro le centrali nucleari non hanno niente di vantaggioso economicamente dato che al costo di costruzione e gestione va aggiunto quello di smantellamento dopo circa 30 anni di esercizio e quello di smaltimento delle scorie nucleari. Come possiamo credere che il governo giapponese, gli ingegneri ed i tecnici che hanno costruito quegli impianti siano stati così miopi da non rendersi conto che stavano letteralmente costruendo delle bombe nucleari ad orologeria sul suolo della propria nazione?


Il gioco della roulette nucleare giapponese

Il Giappone è uno dei peggiori siti al mondo ove costruire una centrale nucleare. L'arcipelago giapponese è collocato su una linea dove vi sono molti vulcani attivi e forte attività tettonica. Il Giappone si trova al di sopra di quattro placche tettoniche, sul bordo della zona di subduzione, in una delle zone del pianeta ove i terremoti sono più frequenti e più forti.
L'origine dell'arcipelago Giapponese, dei suoi monti e dei suoi vulcani è legato alle forti pressioni che si sviluppano dallo scontro tra placche le placche.
Nonostante questo il Giappone ha deciso di ricorrere in maniera intensiva alle centrali nucleari: 52 centrali nucleari che generano poco più del 30% dell'energia elettrica utilizzata in quella nazione, la maggior parte di esse in una fascia lunga 150 km e quasi tutti costruiti lungo la costa dove è disponibile l'acqua del mare 
per raffreddarle.
Molti di questi impianti sono stati costruiti su faglie attive, particolarmente nella zona di subduzione lungo la costa pacifica, dove si verificano spesso terremoti di magnitudo 7-8 della scala Richter o a volte anche più forti. La periodicità dei terremoti di maggiore violenza in Giappone  è meno di 10 anni. Il Giappone, al terzo posto nel mondo per numero di centrali nucleari, è uno dei peggiori posti dove costruirle.
"Penso che la situazione adesso sia molto allarmante" afferma Katsuhiko Ishibashi, un sismologo docente dell'università di Kobe. "E' come un terrorista kamikaze ricoperto di bombe che aspetta di esplodere."

Quando sono andata in Giappone e ho fatto dei sopralluoghi in prossimità delle centrali, ho visto molti giornalisti alle mie conferenze stampa, che venivano anche da città molto lontane per ascoltare una geologa americana; essi mi hanno detto che nessuno straniero era mai venuto a dire loro quanto fossero pericolose le centrali nucleari.

Quando ho presentato le prove geologiche dell'estrema pericolosità della centrale nucleare di Hamaoka, i giornalisti rimasero shockati. La mappa aerea della stessa Chubu Electric Company assieme ad il permesso governativo per costruire e gestire la centrale, mostrava le più importanti faglie che attraversavano Hamaoka, e [la mappa] rivelava che l'azienda riconosceva il pericolo di un terremoto. Avevano piazzato ogni reattore in maniera molto precisa tra le linee di faglia più importanti.

"Le strutture della centrale nucleare sono piantate nella roccia e possono tollerare un terremoto di magnitudo 8.5 della scala Richter" viene affermato ufficialmente, ma quando ho raccolto campioni di quelle rocce mi si sono sgretolati tra le mani.

 "Ma la compagnia elettrica ci ha detto che erano rocce solide!" hanno detto i giornalisti.

Il 7 luglio dello scorso anno, lo stesso giorno della mia visita ad Hamaoka, Ishibashi mise in guardia sul pericolo di un disastro nucleare indotto da un terremoto, pericoloso non solo per il Giappone, ma per il pianeta, ad una conferenza Internazionale di Geodesia e Geofisica tenuta a Sapporo. Lei ha affermato: "I progetti degli impianti nucleari dal punto di vista sismico sono basati su standard troppo vecchi dal punto di vista della moderna sismologia e sono insufficienti. Le autorità devono ammettere la possibilità che un disastro nucleare indotto da terremoto potrebbe avvenire e soppesare obiettivamente tale rischio."
 
Dopo avere visitato il Giappone mi sono resa conto che esso non ha nessun reale piano  di emergenza per fronteggiare il caso in cui un terremoto danneggi il sistema di raffreddamento ad acqua del reattore ed inneschi la fusione del reattore.
Inoltre, cosa nemmeno menzionata nei documenti ufficiali, c'è l'estremo pericolo che un terremoto causi una perdita dell'acqua refrigerante nelle piscine dove sono tenute le barre di combustibile nucleare esaurito. Come riportato lo scorso anno dal giornale Science and Global Security, basato su uno studio del 2001 study della Nuclear Regulatory Commissionn degli Stati Uniti, se viene compromessa seriamente la regolazione della temperature di queste piscine - ad esempio a causa della fuoriuscita dell'acqua - e le sbarre di riscaldano abbastanza da arrivare alla combustione, la radiattività che esse contengono verrà rilasciata nell'atmosfera. Questo può creare un disastro nucleare anche peggiore di quello di Chernobyl [e pare sia già successo - N.d.T.].

In caso di disastro nucleare i lavoratori della centrale di Hamaoka avrebbero a disposizione delle doccette per decontaminare il personale ma sono mezzi inutili in caso di operatori della centrale stessa che hanno inalato i prodotti radioattivi.
Yoichi Kikuchi, un ingegnere nucleare giapponese che anche lui è diventato un whistle-blower [una persona che ha rivelato dei segreti detenuti da aziende o governi], mi ha riferito personalmente di molti problemi di sicurezza nei reattori nucleari giapponesi, come incrinature nelle condutture del sistema di raffreddamento a causa di vibrazioni nel reattore. Egli afferma che le compagnie elettriche sono impegnate in un pericoloso gioco per aumentare il profitto a dispetto della sicurezza.

Sugaoka conferma affermando che inoltre le centrali sono vecchie con deterioramenti delle condutture e delle giunture che sono esposte a forti temperature e forti radiazioni.
Non è questione di chiedersi se un disasatro nucleare avverrà in Giappone, è questione di chiedersi quando avverrà.
Il Giappone diventerà una nazione che soffre di malattie da radiazioni che distruggerà le future generazioni e ci sarà una diffusa contaminazione delle aree agricole che porterà ad un disastro sanitario. La sua economia no si riprenderà mai.
Leuren Moret è una geologa che ha lavorato per il Lawrence Livermore Nuclear Weapons Laboratory all'interno dello Yucca Mountain Project, ed è diventata una whistle-blower nel 1991 testimoniando la frode scientifica del progetto. E' una specialista internazionale indipendente sulla tematica delle radiazioni, e fa parte della Commissione Ambientale di Berkeley, Calif. Può essere contattata alla e-mail leurenmore(at)yahoo.com.



Questo articolo è l'ennesima dimostrazione che i governi di tutto il mondo sono succubi di poteri ancora più forti che li costringono a avvelenarci con ogni mezzo: pesticidi, diserbanti, conservanti e coloranti per avvelenare il nostro cibo, radioattività per debilitare il nostro organismo, OGM ... le élite criminali che governano questo povero pianeta spingono per l'utilizzo di qualsiasi cosa che nuoccia al benessere psico-fisico della razza umana.

Di fronte a vaccini oltremodo tossici e dannosi, psicofarmaci che drogano le nostre menti e scie chimiche, OGM, prodotti chimici nei cibi, cosmetici tossici, radioattività diffusa da centrali che scoppiano e da bombe all'uranio, scorie radioattive disseminate nel teritorio, smaltimento dei rifiuti gestito nella peggiore delle maniera con poco riciclaggio e molto incenerimento ... è difficile credere che per puro caso su questa terra vada tutto per il verso sbagliato. Se poi ci aggiungiamo le scie chimiche ...

Se 40 persone lanciano contemporaneamente il dado e ottengono tutte 6 siamo portati ad asserire che i dadi sono truccati. Se tutti i processi di produzione dei cibi, dei farmaci dell'energia elettrica, sono tutti gestiti nella peggiore maniera e finiscono per avvelenarci dovremmo essere ugualmente portati ad asserire che tutti questi processi sono truccati all'origine da qualcuno che vuole assolutamente che tutto vada per il verso sbagliato, qualcuno per il quale il danneggiamento psico-fisico e mentale dell'umanità è assolutamente necessario, perché altrimenti il genere umano si ribellerebbe ai suoi controllori e in un impeto di orgoglio spazzerebbe via, senza bisogno di alcuna rivoluzione violenta, ma con la sola forza della consapevolezza, il giogo del potere.

NB: la geologa L. Moret ha recentemente ammesso che il terremoto dell'11 marzo in Giappone sia stato artificiale e causato dall'uso sinergico di HAARP e scie chimiche.

lunedì 28 marzo 2011

Cosa succede realmente in Libia?


Un conoscente mi ha detto: ma com'è possibile che i ribelli in Libia posseggano tutto quell'armamentario di cui riferiscono i media? Perfino aerei, santo cielo, come fa una rivolta di popolo a dotarsi in pochissimo tempo di un tale armamentario?

Immaginatevi adesso la rivolta del 1968 in Francia, quando il movimento operaio e gli studenti marciavano insieme per le vie della capitale facendo (almeno apparentemente) tremare il potere costituito. Anche quella era una lotta popolare contro il potere marcio e corrotto, contro il potere che teneva il popolo sottomesso, eppure a parte qualche episodio tutto sommato sporadico di lotta armata (che poi si scoprì essere fin troppo legato ai servizi segreti infiltratisi nel movimento) non ci fu una vera e propria guerriglia, nè ci furono generali dell'esercito che defezionavano appoggiando i rivoltosi, non ci furono potenze straniere a benedire la rivolta e ad incitare i manifestanti ad esautorare il governo nazionale.

In questo strano caso della Libia abbiamo per altro una curiosa unanimità internazionale ottenuta in tempi rapidissimi, che ha portato ad una risoluzione dell'ONU cui è stata data piena attuazione nel volgere di pochi giorni. Nel caso di Israele, che detiene illegalmente un vasto territorio che spetta di diritto agli arabi della Palestina, si perde il conto delle risoluzioni ONU varate negli ultimi 50 anni che NON SONO MAI STATE RISPETTATE.

Ben sapendo questo fatto, come può un cosiddetto ribelle libico, credere che l'ONU e gli USA, da sempre amici di Israele e complici del martirio dei palestinesi, siano davvero preoccupati di garantire la libertà e la democrazia nel loro paese? Le tecniche di condizionamento delle masse evidentemente benissimo. 

Per altro non si vede motivo alcuno per il quale Quelli che Comandano, ovvero l'oligarchia della finanza e delle banche, avrebbero mai dovuto  esautorare Gheddafi  dal momento che, come già segnalato in precedenza, egli ha attuato in pieno negli ultimi anni le direttive del Fondo Monetario Internazionale. E sono state proprio queste manovre di ristrutturazione economica con privatizzazione delle aziende pubbliche che hanno causato l'aumento dei prezzi degli alimenti e l’eliminazione delle sovvenzioni pubbliche spingendo le classi meno agiate alla rivolta. E qui riusciamo finalmente a vedere un barlume di verità: la prima scintilla che accende la rivolta nelle piazze viene accesa proprio dall'obbedienza del regime di Gheddafi alle logiche della globalizzazione neoliberista, il che è un po' come dire che Quelli che Comandano hanno pianificato la rivolta contro un loro stesso burattino.

Per quanto questa scoperta dia fastidio al senso comune impostoci dai mass media, secondi i quali ci sono differenti governi nazionali in lotta tra di loro, non c'è altra via per spiegare adeguatamente quello che è successo in tempi così rapidi in Libia (e prima ancora in Egitto e Tunisia): stiamo assistendo ad una tragica sceneggiata nella quale due fazioni si combattono apparentemente per questione di libertà/dominio, meno apparentemente per questioni di sfruttamento delle risorse interne della Libia.

Del resto siete sicuri di potere spiegare quella calorosa accoglienza data a Gheddafi da tanti uomini di stato sia dovuta solo alla ragion di stato (ufficialmente motivata a sua volta dagli ingenti affari che si possono fare con lo stato libico)?

E come si fa a motivare quel rapido cambiamento di rotta del governo italiano (e non solo), che aveva appena mostrato segni di grande amicizia verso il leader libico e che adesso muove guerra al suo regime? Dove sono finte adesso le convenienze economiche che valevano appena due anni fa? Ci rendiamo conto che con questa guerra le tante aziende italiane che facevano affari in Libia rischiano di perdere il loro posto al sole? Sono davvero tutti realmente impazziti nel governo italiano? Oppure pensate che finalmente si siano convinti che la libertà sia più importante degli affari? Che siano diventati finalmente dei gran filantropi dediti solo ad azioni umanitarie?


Per altro è chiaro a chiunque sappia fare i conti che i soldi spesi per le armi, le munizioni ed i soldati spediti in Libia (come in Iraq, Vietnam, Afghanistan) se impiegati altrove sarebbero di per sè una enorme ricchezza, e che non c'è miglior modo di arricchirsi che risparmiando soldi destinati ad azioni di guerra, morte e devastazione.

Qualsiasi governo nazionale che abbia a cuore l'interesse del proprio popolo disinvestirebbe dalla guerra per investire nella risoluzione dei propri problemi interni, per garantire prosperità ai propri cittadini. Gli Stati Uniti che sono in prima linea con la NATO nell'ultima orrenda guerra sono a loro volta ad un passo dalla fame e dalla rivoluzione, e quei soldi sprecati per la guerra, assieme al ripristino della sovranità monetaria, potrebbero avrebbero potuto salvare la loro nazione dal collasso.

Qualcuno a questo punto storcerà il naso pensando che chi scrive queste parole è andato fuori di senno, ma la storia insegna che Hitler è riuscito a mettere in piedi un forte esercito solo grazie agli aiuti finanziari di Wall Street ed agli aiuti tecnologici della Standard Oil di Rockefeller (consociata con la I.G. Farben tedesca), che il Giappone ha potuto fare la guerra a fianco di Hitler solo grazie al petrolio che veniva venduto (fino al 1941) dagli Stati Uniti.

L'italiana Luce D'Eramo, che ha lavorato come semischiava nei campi di lavoro nazisti, racconta nel suo libro autobiografico "Deviazione" che gli impianti della I.G. Farben (lo ricordo, consociata della Standard Oil di Rockefeller) non venivano mai bombardati dagli alleati, eppure l'azienda in questione era nota per essere uno dei centri nevralgici della macchina da guerra nazista, a tal punto che il processo di Norimberga inflisse dure condanne ad alcuni suoi dirigenti oltre a smembrare l'azienda (da tale smembramento derivano la  Bayer, la BAASF ed altre aziende tedesche contemporanee).

Anche la storia del bacino minerario di Bray-Thionville, ove il governo francese permise ai tedeschi di rifornirsi di minerale di ferro per permettere che la prima guerra mondiale durasse più a lungo mostra che la realtà storica delle guerre è molto differente da quello che ci viene raccontato sui libri di testo scolastici o universitari. 

Certo si potrebbe pensare che in fin dei conti le guerre le si combatte perché i venditori di armi ci guadagnano, o perché le banche fanno altrettanto concedendo prestiti per finanziare le spese di guerra di entrambi i contendenti. Questo per inciso sarebbe già un passo avanti rispetto alle banalità che vengono diffuse dai media e tramite i libri di testo, ma è davvero possibile che tutto il resto del tessuto produttivo di una nazione, che immancabilmente subisce grosse perdite dalla guerra, stia sempre a guardare le industrie di armi che si arricchiscono a spese non solo delle entrate di altre aziende, ma anche a spese del sangue dei propri amici, parenti, concittadini?

E possibile che in tutte queste situazioni ove c'è ci chi guadagna e c'è chi ci perde, si finisce sempre per fare la scelta più svantaggiosa, più criminale, più orrenda, più controproducente per il genere umano? Siamo davvero sempre così sfortunati che non ce ne va mai bene una e che tutti i governi, tutti i potentati economici, tutti i grandi cartelli aziendali finiscono sempre  per appoggiare (direttamente o indirettamente) persino un'azione suicida come quella della guerra? O c'è dietro un disegno cospirativo, un orrendo e criminale disegno volto a soggiogare la popolazione mondiale, a farla soffrire ed a dividerla per mezzo di continue guerre e conflitti?  


La nostra idea è che questa è una delle tante guerre che hanno come obiettivo solo quello di indebolire e dividere il genere umano, e non ultimo degli obiettivi è quello dell'incremento della radioattività ambientale che in Libia si ottiene facendo largo uso di armi all'uranio impoverito. Del resto perché mai altrimenti in Giappone si sarebbero costruite centrali nucleari in una delle zone più sismiche del mondo, laddove è noto che un terremoto particolarmente potente potrebbe generare un incidente catastrofico? Leurent Moret annunciava già 7 anni fa che un incidente simile a quello di Chernobyl sarebbe presto occorso in Giappone a causa di un terremoto.

Fantascienza?


In Libia, come in tutti i paesi del mondo, ormai sono comparse scie anomale (a maggior ragione anomale in Libia ove la temperatura è molto più alta che da noi), ed il fenomeno della condensa del vapore fuoriuscito dai motori degli aerei è ancora più rado. Scie che permangono per ore nel cielo della Libia?Si tratta di scie chimiche ovviamente. 

E se vi informate bene su quello che sono realmente queste scie tossiche, e su come, per potere gestire questa azione di avvelenamento, ci devono essere delle cospirazioni ancora più profonde di quelle che chiunque poteva immaginarsi fino a qualche tempo fa, capirete che la contrapposizione tra Gheddafi e Obama è assolutamente fittizia, in quanto entrambi sono degli squallidi attori che recitano a copione.

Per adesso nel copione a Gheddafi è attribuita la parte del cattivo, del perdente, ma a nel giro di poco tempo potrebbe essere la volta di Berlusconi e poi di Obama, vittime anche loro di rivolte di popolo innescate dai soliti noti, per instaurare, con la scusa della libertà, regimi ancora più orribili di quelli che vengono abbattuti. Non possiamo essere sicuri se Gheddafi, Obama, Mubarak ed altri attori sulla scena politica contemporanea sono completamente consci del ruolo che svolgono o se qualcuno di loro si è ritrovato improvvisamente trasformato da alleato fedele dell'élite dominante a pedina da eliminare per una necessità del gioco. 

Ma il solo fatto che Gheddafi inciti alla resistenza ben sapendo (dal momento che fa parte della stessa cricca di persone che adesso fa la guerra per esautorarlo) che non c'è nessuna speranza di salvaguardare il suo regime, fa pensare che il suo ruolo  in questi giorni sia quello di far durare il più a lungo possibile il conflitto, onde poter martoriare sempre di più lo sventurato popolo libico, ed innescare di conseguenza nuove ondate migratorie per mettere in difficoltà l'Italia ed il suo governo.

Ricordatevi cosa insegna la storia della rivoluzione francese: il popolo viene mandato allo sbaraglio, viene mandato a morire nelle rivolte, viene utilizzato per generare un cambiamento epocale, e alla fine della rivolta c'è una nuova dittatura (ricordate il direttorio?) e come se non bastasse persino l'impero che porta ad una nuova serie di inutili e orrende carneficine: la guerra che incendia tutta l'Europa.

Vi sembra assurdo? E allora guardate questa carta del gioco degli Illuminati e ditemi voi se non prefigura una simile situazione. Lo scopo finale di tutto questo? Ne abbiamo già parlato portando le evidenze che il recente sisma in Giappone è  stato artificiale.

domenica 27 marzo 2011

La strana morte "per suicidio" di un igegnere nucleare di prestigio

Apprendiamo dai media statunitensi che l'ignegnere nucleare Rodger Lynn Dickey, 56 anni si sarebbe suicidato lanciandosi da un ponte. Molto strano che di questi tempi in cui le centrali nucleari giapponesi rilasciano nubi radioattive, con sistemi di sicurezza che non funzionano, governi ed istituzioni scientifiche che cercano di camuffare la verità, dopo un terremoto anch'esso a dir poco molto strano, per non dire sicuramente artificiale, muoia suicida un esperto ingengere nucleare all'apice della carriera con 30 anni di esperienza nel settore.

Mr. Dickey ha esperienza di progettazione delle centrali nucleari, e si è occupato di valutazione dei fattori di rischio e di sicurezza delle centrali, di smaltimento delle scorie nucleari, radioprotezione, lavorando sia presso imprese private che nel settore governativo. 

Forse Rodger Dickey sapeva qualche segreto che si è portato nella tomba? Forse qualcuno temeva che spiegasse, dall'alto delle sue conoscenze sul campo, che razza di presa in giro globale siano le notizie ufficiali sullo stato delle centrali nucleari del Giappone danneggiate dal terremoto? Difficile avere certezze, legittimo avere dei dubbi e nutrire dei sospetti.

Se qualcuno ha qualche notizia in più su questo strano "suicidio" si faccia vivo.

venerdì 25 marzo 2011

Le carte da gioco degli illuminati, i terremoti artificiali, il disastro del Giappone, l'11 settembre


Qui sopra una immagine della stazione HAARP a Gakona (Alaska) considerata da molti (persino dal presidente del Venezuela Chavez, che non è per questo un nostro beniamino) responsabile dell'innesco di terremoti artificiali e causa di alterazioni climatiche e meteorologiche attraverso l'emanazione di intensissimi fasci di radiazioni elettromagnetiche.



E adesso guardate questa carta del gioco degli Illuminati (Illuminati card game) dal titolo Earthquake Projector (letteralmente "Proiettore di terremoti"), con raffigurato in basso un apparecchio per generare terremoti.



Altra carta del medesimo gioco è Nuclear Accident, ovvero Incidente Nucleare. Ogni riferimento alla tragica fuoriuscita di materiale radioattivo dalla centrale di Fukushima in seguito al devastante terremoto di circa dieci giorni fa a qualcuno potrebbe anche sembrare puramente casuale.


Del resto nel mazzo delle carte troviamo anche Earthquake, ovvero Terremoto.


Ed anche Combined Disaster, ovvero Disastri Combinati. Notiamo pure che in tale carta compare un torre molto simile, se non identica, a quella della Wako clock tower di Tokyo, quartiere di Ginza (però sappiamo bene che il sisma, almeno questa volta, non ha colpito Tokyo né ha fatto crollare la torre, però potrebbe essere un riferimento ad un terremoto in Giappone ... quello recente del marzo 2011 o un'altro futuro? Da notare in ogni caso l'orario segnato dall'orologio, ovvero 11 e 11 minuti, allusione al terremoto in Giappone dell'11 marzo 2011? O all'11 come segnale caratteristico usato dall'élite per firmare i suoi atti scellerati?).



Fra le carte del mazzo ce n'è una dedicata specificamente al Giappone, però non sembra legata al terremoto, ma piuttosto al ruolo del paese orientale nella produzione e nella tecnologia dei computer.

Molto più interessante è invece una carta denominata ATOMIC MONSTER, che ad un primo sguardo sembra solo riferiris a Godzilla, però se guardiamo bene ... innanzitutto il film Godzilla ha radici in Giappone (Godzilla è un mostro simbolo del cinema fantastico giapponese), e poi nella carta si fa esplicito riferimento alle centrali nucleari, ed alla distruzione di località costiere, ad un attacco che è particolarmente intenso se effettuato contro il Giappone o la California. 

Da notare che il film Godzilla lega gli USA dove è stato ambientato il remake del film, al Giappone, ove era ambientato l'originale: dobbiamo temere un prossimo terremoto artificiale in California? Temo proprio di sì, anche perchè l'instabilità tettonica di quella zona è così alta che basta poco per scatenare artificialmente un disastro senza precedenti, ma è da notare anche la similitudine della nube radioattiva di questi giorni che dal pacifico va verso gli USA, col percorso di Godzilla che, originatosi da un esperimento nucleare nel Pacifico del Sud si dirige verso gli Stati Uniti finendo a New York.


E non dimentichiamoci che nel mazzo di carte c'è la carta Oil spill, ovvero fuoriuscita di petrolio, che ricorda un po' troppo quanto successo di recente nel golfo del Messico. Notare la somiglianza con l'immagine presa a simbolo del disastro del Golfo del Messico nell'aprile del 2010.


 Nel mazzo di carte di questo "strano" gioco troviamo anche le carte crisi energetica (che stiamo iniziando a sperimentare con la guerra in Libia e le rivolte nel mondo arabo?).

Ad ogni buon conto c'è anche la carta della rivoluzione, che sembra adombrare proprio tali rivolte fasulle, artefatte.


Poi abbiamo la manipolazione mentale con la televisione (che incanta non solo per la demenzialità dei programmi, ma anche tramite l'uso di particolari frequenze che manipolano la mente?), l'uso del fluoro per scopi di manipolazione mentale.





La carta Messia sembra possa alludere al progetto Blue Beam, ovvero all'apparizione del falso Messia, magari tramite ologrammi o altri ritrovati tecnologici che sarebbe possibile utilizzare grazie ad un cielo saturo di particolato rilasciato dalle scie chimiche.


Ed agli aerei che modificano il tempo meteorologico (scie chimiche?) è dedicata un'apposita carta.

Poteva mancare una carta sulle false pandemie (ricordate l'influenza suina ed i relativo tossico vaccino)?


E poi abbiamo le due carte più precise nella loro apparente previsione di eventi futuri, quelle relative all'11 settembre del 2001: l'attacco al pentagono e la caduta delle torri del World Trade Center. Da notare che il gioco di carte in questione fu realizzato molti anni prima di quegli avvenimenti, ovvero negli anni '80 del secolo scorso, come conferma persino il sito wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Illuminati_%28game%29), che taccia di paranoia coloro che parlano di cospirazioni, e come potete trovare scritto nella pagina ufficiale del gioco che riporta la data del 1987 per la realizzazione della versione deluxe del gioco.



Ma come mai questa ultima carta ha come titolo "Terrorist Nuke" ovvero attacco terroristico nucleare? Forse perché l'uso di mini congegni nucleari potrebbe spiegare i casi di leucemia (tipica malattia da radiazioni) tra il personale che ha prestato soccorso a Ground Zero, ed anche il fatto che Ground Zero significhi in inglese il punto di detonazione di un ordigno nucleare. A tal proposito consiglio la lettura dell'articolo 11 settembre la terza verità.

Insomma, sono davvero tutte coincidenze casuali? Difficile pensarlo, anche perchè se guardiamo tutte le carte possiamo osservare molte altre rivelazioni. Ad ogni modo se volete guardarvi tutte le carte del gioco potete seguire il seguente link: buona visione.



Come approfondimento consiglio anche la lettura di questi articoli:

Il futuro è nelle carte

Pensiero magioc ed evocazione (articolo che potrebbe in parte spiegare perché lascino questi messaggi premonitrici dei loro piani) 
 
Un serial televisivo "prevede" le morie di uccelli, in uno scenario di scie chimiche e strane "onde" che si propagano nel cielo 

Knowing (segnali dal futuro) un film sulle premonizioni che prevede il disastro nel golfo del Messico: come fare a credere alle coincidenze?

giovedì 24 marzo 2011

Un altro forte terremoto previsto analizzando i grafici delle emissioni di HAARP


Che il 24 marzo ci sia stato un forte terremoto che ha interessato le nazioni di Birmania, Thailandia e Laos (quasi 7 gradi di magnitudine sulla scala Richter), credo non ci sia alcun dubbio, e nemmeno che l'epicentro risulti situato a 10 km di profondità.


Che ci sia stato un devastante terremoto in Giappone l'11 marzo del 2011 (questo numero 11 davvero porta sfiga?) credo che sia fuori dubbio. Anche in questo caso l'epicentro risulta situato a 10 km di profondità. 
 

Forse non molti ricordano che il terremoto fu preannunciato (cosa alquanto inusuale per un terremoto di così grande intensità) da un altro forte sisma di 8 gradi Richter, con epicentro sempre a 10 km di profondità.


 

Da qualche tempo sappiamo che qualcuno ha previsto il terremoto in Giappone ed il precedente forte sisma in Nuova Zelanda, ed ecco che proprio ieri qualcuno nota le stesse anomalie e ovviamente prevede un altro forte terremoto nel giro di pochi giorni.


La notizia si diffonde, molti controllano, o forse arrivano indipendentemente alle sesse conclusioni facendo le medesime ricerche sull'attività di HAARP ed ecco un altro caso di "precognizione dei terremoti".


A questo punto la probabilità che ci siano coincidenze "casuali" tra i due fenomeni (tracciato del segnale HAARP e terremoti) è a maggior ragione diminuita, diventando sempre più prossima allo zero.

Il "buco" di ieri, prima del terremoto in Birmania
Il buco prima del terremoto di Sumatra

Il buco prima del terremoto del Giappone

Mentre mi prendo tempo per verificare il fatto che tutti questi terremoti anomali  abbiano epicentro a 10 km di profondità (ma già i dati qui presentati sono alquanto indicativi)  e che questo rappresenti un'altra caratteristica comune dell'azione di HAARP, segnalo che ho letto di recente osservazioni e commenti nei quali si dice che non è certo al 100% il nesso causale tra HAARP e terremoti, e per qualche verso è vero, nel senso che potremmo pensare a nessi molto più contorti ed ancora più difficilmente accettabili. C'è ad esempio chi dice che quello che vedete nei grafici non è un segnale emesso, ma semplicemente misurato, e che quel segnale ha origine naturale; a parte il fatto che un vuoto è un vuoto , e non è certo un segnale, qualsiasi interpretazione simile si scontra col fatto che a questo punto avremmo un piccolo manipolo di blogger che pur non conoscendo la geologia riescono a fare previsioni che i massimi esperti non riescono a fare (lo ripetiamo, facciamo riferimento solo a grossi terremoti, con intensità dal sesto grado Richter in su, perchè di più deboli ce ne sono in continuazione). 

Ma davvero vorreste credere che nessuno  scienziato si è messo ad indagare per trovare un modo di avvertire il pianeta di simili tremende calamità? Certo non si potrebbe indovinare l'epicentro del sisma ma sarebbe già qualcosa. Il silenzio della comunità scientifica ufficiale  su tali previsioni dei terremoti è a dir poco eloquente; se poi aggiungiamo il fatto che i geologi forniscono il più altro numero di disinformatori sulle scie chimiche credo che ci si possa fare un quadro sempre più preciso della faccenda: i geologi sono stati assoldati da tempo e inquadrati al pari dei meteorologi proprio in previsione dell'uso dell'arma sismica, dei terremoti artificiali, come ho già documentato nell'articolo Geologi militari e terremoti, scritto a seguito del terremo in abruzzo dell'aprile 2009.


Aggiornamento: come accennato nell'articolo la correlazione statistica è fortissima, di contro la "scienza ufficiale" utilizza delle correlazioni ben poco significative come "prova" (a modo suo)  della loro teoria secondo la quale i vaccini farebbero diminuire i casi di infezione di poliomielite; se anche non fosse HAARP la causa diretta dei terremoti ciò vorrebbe dire che qualcuno (che conosce le vere cause del terremoto) lo prevede con un discreto lasso di anticipo e poi vuole depistarci per farci incolpare haarp. Se così fosse tutti i geologi del mondo sarebbero COLPEVOLI perchè ci nascondono qualcosa, e quindi resterebbe una COSPIRAZIONE GLOBALE e CRIMINALE, giacchè non dire al mondo che i terremoti più forti sono prevedibili è quasi come un GENOCIDIO PER OMISSIONE DI SOCCORSO.

A latere segnalo che i media ovviamente mentono sui possibili danni da radiazione dicendo che "non esistono pericoli", smentendo così 60 anni di ricerca medica, epidemiologica, bio-fisica, che mostrano la relazione di proporzionalità diretta tra dose di radiazioni assorbita e danno biologico; che poi in Italia di radioattività ne sia arrivata poca dubito fortemente (sebbene lo speri), dati precisi non ne ho visti e ho l'impressione che si voglia nascondere il danno, non tanto per non allarmare e non creare il panico, ma per fini molto meno nobili. Per approfondimenti vedi l'articolo Fukushima: un sabotaggio? - Qualche infomazione sui parametri di radioattività che contiene in appendice anche diversi link utili per la protezione dalla radioattività.

L'attenzione mediatica esagerata sulla guerra in Libia (disumana e ingiustificata come tutte le guerre) potrebbe servire anche a sviare l'attenzione da un altro problema reale anche se meno tangibile (nel senso che le radiazioni, ovviamente, non si vedono né si toccano con mano senza l'ausilio di un contatore geiger).
In ogni caso vi segnalo anche io tre articoli interessanti in tema di protezione dalle radiazioni

nube radioattiva, dobbiamo usare lo iodio?

E scusate se non mi dilungo in un'analisi delle menzogne del presidente della repubblica Italiana che approva la guerra dicendo che non siamo in guerra, ormai viviamo in un regime ove la neolingua di orwell è di uso corrente.
 

lunedì 21 marzo 2011

Violazioni estreme dei diritti umani attraverso la sperimentazione presentate ad Obama


Articolo pubblicato da Deborah Dupre il 2 marzo 2011; titolo originale extreme human rights abuses through experimentation presented to Obama. Si ringrazia Giovanna per la traduzione. 


Violazione estrema dei diritti umani: sperimentazione umana non consensuale in America oggi

Un evento storico per i diritti umani negli Stati Uniti si è verificato Martedì 1 Marzo, quando la Commissione Presidenziale per lo Studio sulle Questioni Bioetiche ha ascoltato le dichiarazioni scioccanti di una rappresentanza dei molti Americani che vengono torturati attraverso armi a distanza e tattiche Cointelpro simili. Ciascuna vittima sopravvissuta alla tortura ha presentato prove di violazioni estreme dei diritti umani, implorando Obama per porre termine all'orrenda sperimentazione militare umana non consensuale condotta oggi su di loro e migliaia di altri come loro.


March 1st 2011, bioethics commission, session 10

Secondo le presentazioni fatte alla Commissione di Bioetica martedì, le vittime sopravvissute necessitano di un'inchiesta del Congresso. Hanno bisogno che i loro abusi siano documentati ed ascoltati. Essi richiedono una maggiore declassificazione dei documenti governativi che nascondono la sperimentazione umana non consensuale e le operazioni di controspionaggio che hanno come obiettivo cittadini americani. Tale declassificazione si è verificata durante l'amministrazione Clinton, rivelando violazioni dei diritti umani che hanno scosso la nazione.
Uno studio immorale sponsorizzato dagli USA nel 1940 ha spinto i consiglieri di bioetica a suggerire al Presidente Barack Obama di formare una giuria internazionale per valutare se le attuali leggi tutelino adeguatamente i volontari negli studi clinici a livello mondiale. Il Presidente Obama ha così chiesto alla sua Commissione Presidenziale per lo Studio delle Questioni Bioetiche di esaminare se "le attuali norme per i partecipanti alla ricerca, proteggano le persone dai danni o dal trattamento non etico, nella nazione, così come a livello internazionale".
Il 1 Marzo Science AAS Magazine ha riportato che Obama ha richiesto anche all'Istituto di Medicina (IOM) di indagare sullo studio di sperimentazione umana non consensuale in Guatemala. Tale studio doveva essere esaminato dalla Commissione di Bioetica, dopo che l'Istituto di Medicina si è reso conto che cinque dei suoi membri erano stati coinvolti nella ricerca in Guatemala. Gli esperimenti furono condotti “in segreto dai ricercatori, che mentirono ai soggetti testati e si preoccuparono del fatto che il programma poteva essere “rovinato” se fosse divenuto pubblico, come riportato da USA Today.
In Ottobre il governo degli Stati Uniti ha rivelato che durante lo studio in Guatemala condotto dagli USA,
...i medici nel 1940 hanno infettato soldati, detenuti, prostitute e malati mentali con la sifilide ed altre malattie sessualmente trasmesse. Tutte le tracce dello studio, che coinvolse ben 1500 uomini e donne, giacciono sepolte in un archivio dell'Università di Pittsburgh, tra le carte del ricercatore John Cutler del Servizio di Salute Pubblica USA. Cutler, che morì nel 2003, avrebbe poi continuato la sua ricerca sulla sifilide in Tuskegee.(USA Today)
Martedì, la commissione sulla bioetica di Obama, presieduta dalla dott.ssa Amy Gutmann, Rettore dell'Università di Pennsylvania e vice presieduta da James Wagner, Rettore della Università Emory, ha ascoltato i cittadini americani che sono stati costretti in esperimenti umani non consensuali, comunemente indicati come "Targeted Individuals."
Ad ogni cittadino è stato consentito un minuto e mezzo per spiegare alla commissione la propria scioccante esperienza di essere torturato negli Stati Uniti. E' stato loro permesso anche di presentare alla commissione prove delle loro esperienze di tortura.
Un avvocato ha ricordato alla commissione che le leggi internazionali impediscono le violazioni dei diritti umani che vengono condotte segretamente.
Sono state presentate statistiche sul numero di Americani soggetti a sperimentazione umana non consensuale, che riflettono migliaia di casi noti.
Tra le vittime sopravvissute alla tortura vi era Lisa Becker, che ha presentato la prova di bruciature, per dimostrare di essere torturata a distanza. (vedi il video qui sotto, Shocking evidence of no-touch tortured, burned woman presented to Obama)



Secondo le dichiarazioni rese dalla signora Becker, più ciascuna vittima sopravvissuta che ha relazionato alla commissione martedì, e coloro che non hanno potuto essere presenti all'audizione, vivono tutti nella speranza che il programma di ricerca americano che sono stati costretti a sopportare, sia distrutto allorché diviene pubblico.
La domanda resta oggi se i media tradizionali renderanno noto al pubblico questo programma nel suo migliore interesse, o resteranno in silenzio, rendendosi così complici, come è stato per anni per cittadini che hanno denunciato ciò con prove di questa sperimentazione umana non consensuale high-tech, applicata a distanza, di tortura.

domenica 20 marzo 2011

Qualcuno ha "previsto" il terremoto per trarne benefici economici? Lo strano caso delle assicurazioni Lloyd

Come in occasione del disastro ecologico nel Golfo del Messico seguito all'incendio della piattaforma petrolifera nell'aprile del 2010, anche nel caso del terremoto del Giappone ci sono alcune strane "coincidenze" che si aggiungono alle prove già fornite sull'artificialità del fenomeno. Come poteva essere possibile che un dirigente della compagnia BP (proprietaria della piattaforma nel Golfo del Messico) e la potentissima banca Goldman Sachs, abbiano entrambi venduto quote consistenti delle loro azioni appena 3 o 4 settimane prima del disastro: preveggenza?

Per chi non ricordasse o non fosse ancora informato dei fatti segnalo i due articoli corredato di prove granitiche attinte da fonti ufficiali:

E adesso la storia sembra ripetersi col terremoto del Giappone e le assicurazioni della Lloyd  (sebbene in questo caso la faccenda sia un pochino più complessa). Solo coincidenze? Ma quante coincidenze deve vedere un essere umano prima di vedervi dietro un piano ben architettato?

Riporto sulla questione della Lloyd un paragrafo molto interessante e dettagliato tratto da un articolo sul blog di  Attilio Folliero.


La veggenza della Lloyd's

La tragedia a catena del Giappone, il successivo Tzunami ha provocato fin’ora migliaia di morti. Si ignorano gli sviluppi futuri, anche se non si fatica ad immaginare le disastrose conseguenze legate alla fuga di radioattività. Eppure c’è chi è felice e contento e si sta fregando le mani per gli enormi affari che ne deriveranno: il settore delle assicurazioni, apparentemente il più danneggiato da questa tragedia, dato che le assicurazioni sono chiamate a rimborsare varie decine di miliardi.

In Giappone è obbligatorio assicurare tutti gli immobili non solo contro incendi, furti ed altre devianze dell’uomo, ma anche contro imprevedibili disastri naturali, come terremoti e tsunami: quindi migliaia di case e centri urbani distrutti, e miliardi da rimborsare. Di fronte a disastri naturali di tali proporzioni, per le assicurazioni  sembrerebbe aprirsi il baratro del fallimento. Invece, come ha dimostrato la storia, è subito dopo il verificarsi di disastri naturali di proporzioni cosi gigantescehe che aumentano i profitti delle imprese assicuratrici. Dopo la catastrofe dell’uragano katrina negli Stati Uniti, Munich Re, la più grande multinazionale del settore riassicurazioni, sei mesi dopo quella tragedia, era cresciuta del 25%. La seconda impresa mondiale del settore, la svizzera Swiss Reinsurance Co., nello stesso periodo crebbe del 14%; la AML, la maggiore assicuratrice londinese, del gruppo Lloyd’s, sei mesi successivi a Katrina era cresciuta del 49%.

I big delle assicurzioni e riassicurazioni si rafforzano e traggono energia dalle tragedia, non il contrario. Katrina è stata una tragedia immane, costata alle compagnie assicuratrici rimborsi per 62,2  miliardi di dollari. Malgrado queste cifre da capogiro, che potrebbero far pensare a grandi fallimenti, in realtà  le compagnie –nonostante i megarimborsi– si rifanno con premi assicurativi fortemente accresciuti. La tragedia è propizia come null’altra cosa al business. E’ l’aumento dei premi per assicurare immobili di fronte a tragedie del genere, che a livello mondiale permette alle compagnie assicuratrici di fare grandi guadagni.

In Giappone, a fronte di risarcimenti plurimiliardari per le decine di migliaia di immobili distrutti ci saranno decine di milioni di immobili costretti a pagare premi assicurativi molto più cari. Il guadagno per le compagnie di assicurazioni è assicurato e molti analisti prevedono una boccata di ossigeno per imprese coinvolte nella crisi economica mondiale.

A questo punto dobbiamo evidenziare qualcosa di inquietante, molto inquietante, avvenuto prima del terremoto del Giappone, a detta di alcuni arrivato come una provvidenziale manna dal cielo, a salvare le compagnie di assicurazioni e riassicurazioni.

La Lloyd’s è tra le più importanti compagnie  del mondo ed ha come principale base operativa un paese in profonda crisi economica, qual’è il Regno Unito. Le sue azioni, quotate alla borsa di Londra, dopo aver raggiunto un valore massimo a 824,82 sterline nel corso della seduta borsistica del 3 di maggio del 2002, sono progressivamente scese, fino a toccare il minimo a 33,0 sterline il 21 gennaio del 2009.

Successivamente si rivitalizzarono parzialmente, risalendo fino a 125 sterline nel corso di quello stesso anno 2009. Nell’autunno del 2009 conservavano ancora un valore di circa 100 sterline, dopo di che una nuova caduta, che ha coinvolto tutto il settore. I Lloyd’s hanno raggiunto una quotazione di 100 sterline l’ultima volta il 23 di ottobre del 2009. Da allora non solo non sono mai più riuscite a oltrepassare quota cento, ma nel corso di tutto il 2010 non sono mai andate oltre un valore medio di 50/60 sterline; solamente nel mese di settembre del 2010 hanno avuto valori superari a 70, arrivando a 79,15 il 21 settembre.

Nel semestre precedente al terremoto del Giappone le Lloyd venivano scambiate mediamente a 60 sterline. Il volume, ossia la quantità di azioni vendute e comprate  giornalmente nell’ultimo anno è stato di circa 150/200 milioni. Ogni giorno, dunque venivano scambiate non più di 200 milioni di azioni Lloyd’s; molto raramente si sono raggiunte punte superiori e solo in isolati casi hanno superato i 600 e perfino 700 milioni di azioni scambiate nel corso di una giornata.

Improvvisamente, pochi giorni prima del terremoto ed esattamente il 25 febbraio il volume di azioni della Lloyd’s scambiate supera i 4,2 miliardi di pezzi, ed il prezzo aumenta nel corso di quella giornata dalle 62,50 sterline iniziali fino a 91,95 sterline. Un repentino apprezzamento di quasi il 50%; nel corso di quella stessa seduta il prezzo ritorna alla media degli ultimi mesi, praticamente attorno alle 60 sterline. In sostanza, quel giorno si sono scambiate le azioni che generalmente si cambiano in un mese ed oltre.

La domanda ovviamente è molto inquietante: perchè una attenzione così grande verso questa impresa di assicurazioni? Perchè pochi giorni prima di uno dei più devastanti terremoti della storia, c’è stato uno megascambio di azioni della Lloyd’s così inusuale? Imponderabili variabili di un mercato volubile e capriccioso? Veggenza o sesto e settimo senso degli affari?

Screenshot (immagine) del sito finance.yahoo.com relativo alle quotazioni della Lloyd's della borsa di Londra. Nello screenshot, preso alle ore 11:37 del 18/03/2011, si riportano i dati della Lloyd’s degli ultimi giorni.


Screenshot (immagine) del sito finance.yahoo.com relativo al grafico delle quotazioni dell’ultimo mese della Lloyd Banking Group della borsa di Londra. Lo screenshot è del 18/03/2011, ore 11.47 ed emerge chiaramente l’inusuale aumento di compravendita di azioni Lloyd’s il 25 febbraio.


Screenshot (immagine) del sito finance.yahoo.com relativo al grafico delle quotazioni dell’ultimo anno della Lloyd Banking Group della borsa di Londra. Lo screenshot è del 18/03/2011, ore 11.48. Anche in questo grafico, emerge chiaramente il volume spropositato delle azioni scambiate il 25 febbraio scorso.
Screenshot (immagine) del sito finance.yahoo.com relativo al grafico delle quotazioni della Lloyd dal maggio 2000 ad oggi. Lo screenshot è del 18/03/2011, ore 11.48. Emerge sempre e chiaramente il volume spropositato delle azioni scambiate il 25 febbraio scorso.