martedì 31 maggio 2011

Come una bomba atomica - L'inchiesta sui danni da radiazioni elettromagnetiche causati dai ripetitori di Radio Vaticana


«Come una bomba atomica». Con queste parole sono stati descritti gli effetti delle antenne di Radio Vaticana sulla popolazione residente a ridosso di esse, nella zona Roma Nord e in numerosi comuni limitrofi agli impianti di Santa Maria di Galeria.

Un poderoso impianto costruito su circa 430 ettari, composto da 33 antenne che trasmettono in tutto il mondo.

Una stima di 170.000 persone coinvolte, tra uomini, donne e bambini, tenute all’oscuro di un pericolo invisibile, ma fortemente reale: l’elettrosmog. Persone che hanno visto i propri cari ammalarsi e spesso morire di leucemia o di tumore, con tassi d’incidenza enormemente più alti della media nazionale. Persone che, per anni, hanno invocato giustizia dalle piazze e attraverso i comitati a tutela del basilare diritto alla salute e alla vita.

Alessio Ramaccioni e Francesca Romana Fragale raccontano quella che negli anni è divenuta anche una loro battaglia, giornalistica e processuale: le evidenze emerse nei due processi per getto pericoloso di cose e omicidio colposo plurimo, gli studi medici, le perizie, le testimonianze sconvolgenti delle vittime e i documenti originali sollevano mille interrogativi sulle responsabilità di chi poteva intervenire e non lo ha fatto, a partire dalla nostra classe politica e dai mezzi d’informazione.

Autori: Alessio Ramaccioni e Francesca Romana Fragale

Foto: Edoardo Lucci

fonte: www.edoardolucci.com



Maggiori informazioni su www.bombatomica.com soprattutto nella sezione documenti ove trovate la perizia mediante indagine epidemiologica depositata al tribunale penale di Roma nonché la prova che Veronesi giudica innocue le emissioni elettromagnetiche dei ripetitori (d'altronde è sempre lui che propaganda il nucleare e afferma l'innocuità degli inceneritori).


Leggi anche il dossier sulla dannosità di cellulari, ripetitori, cordless e wi-fi.

L'OMS finalmente (bontà sua, con qualche decina d'anni di ritardo) denuncia la potenzialità cancerogena di cellulari, wi-fi e tutti i dispositivi di comunicazione senza fili


Sul sito di TGCOM possiamo leggere la notizia che è stata diramata anche dai telegiornali odierni: Cellulari, allarme dall'Oms: l'uso è potenzialmente cancerogeno per l'uomo  - "Campi magnetici potrebbero essere pericolosi"
Brutte notizie dall'Oms per chi utilizza molto il cellulare e i dispositivi wireless. Il Centro internazionale di ricerca sul cancro (Circ), agenzia specializzata dell'Organizzazione mondiale della Sanità, ha infatti annunciato di aver classificato i campi magnetici delle rediofrequenze, che comprendono i telefonini, come "potenzialmente cancerogeni per l'uomo".
"I campi elettromagnetici delle radio frequenze generati da questi apparati possono provocare il cancro a causa dell'aumento di rischio per il glioma, un tipo di cancro al cervello maligno", riferisce uno studio l' International Agency for Research on Cancer (IARC) dell'Oms. "Un gruppo di 31 esperti riuniti a Lione in Francia nei giorni scorsi ha stabilito questa classificazione (di rischio) basandosi sul riesame delle prove sugli esseri umani frutto di (precedenti) studi epidemiologici", ha chiarito Jonathan Samet, presidente del gruppo di lavoro.
Chissà che bella fregatura per il ministro Brunetta e la sua collega Gelmini che una ventina di giorni fa lanciavamo il loro progetto per dotare di computer con collegamento wi-fi tutte le scuole d'Italia. Prima la commissione del Consiglio d'Europa che denuncia la pericolosità di quelle emissioni e chiede la proibizione dell'uso di cellulari e wireless nelle scuole, adesso persino l'OMS che rema contro.

Altra informazione da aggiungere per chiunque voglia scrivere lettere a docenti, dirigenti scolastici, rappresentanti del consiglio di istituto per chiedere che non venga installato il wi-fi nella scuola dei propri figli.

Leggi il dossier sulla dannosità di cellulari, ripetitori, cordless e wi-fi.

lunedì 30 maggio 2011

La bimba morta a Teramo non ha certamente mai donato i suoi organi, e i suoi genitori hanno potuto far euna scelta responsabile?


I telegiornali ed alcuni giornali di alcuni giorni fa hanno dato la notizia che la bimba di due anni morta di recente a Teramo (abbandonata in auto dal padre per un tragico errore) aveva donato gli organi. Forse potremmo concedere a volte ai giornalisti delle licenze poetiche, ma in questo caso sarebbe più che mai corretto essere precisi per evitare di confondere la mente dei lettori.


Come l'ANSA anche l'agenzia adnkronos insiste su questo "donare gli organi" da parte di una bimba di due anni, che in quanto tale non conosce nemmeno il significato delle parole organi, trapianti, coma. Una bambina di due anni non impartisce certo ai genitori disposizioni da applicarsi in caso della sua morte e non redige nessun tipo di testamento biologico. Elena di sicuro NON HA DONATO I SUOI ORGANI, al più ha assistito inerme ed imponente al loro prelievo.

Vorremmo sperare che il suo cervello non funzionasse più al momento dell'espianto degli organi, ma purtroppo il cervello è l'organo più complesso del nostro corpo ed anche per questo del suo funzionamento ignoriamo ancora molte cose. L'unica certezza che abbiamo è che alla bimba di Teramo sono stati somministrati dei farmaci paralizzanti per evitare che il corpo si dimenasse durante l'incisione che le ha tolto definitivamente la vita.

Perché Elena, benché forse destinata a morire (e forse no, perché con adeguate terapie si possono fare letteralente miracoli) aveva un cuoricino battente e respirava fino a quando non l'hanno operata per prelevarle gli organi.  Se il coma è una condizione dalla quale non si può essere sicuri di uscire, è pur vero che a volte anche le persone definite cerebralmente morte si risvegliano. L'unica cosa sicura è che l'espianto pone fine alla vita delle persone i cuoi parenti decidono (con quale dirittto?) di "donare" gli organi.



Ma così se ne salvano davvero delle altre? Vorremmo sperarlo, ma ben sappiamo come anche le persone trapiantate, costrette a prendere farmaci immunosoppressori (e cancerogeni) per combattere il rigetto degli organi, non facciano sempre una bella vita. A volte muoiono non molto tempo dopo il trapianto, a volte la loro vita resta una vita di sofferenza proprio a causa del trapianto. Lo testimonia una trapianta, Claire Sylvia, nel suo libro "Con il cuore di un altro".

Facciamo per questo nostre le domande della Lega Nazionale contro la Predazione degli Organi in un suo recente comunicato:
Chiediamo agli esperti:

Sono state corrette le terapie pre-ospedalizzazione per ridurre l’edema cerebrale?

Quel 118 che l'ha intubata aveva il ghiaccio di antica memoria per l'immediatezza?

E’ lecito affermare in conferenza stampa: l’EEG non è ancora piatto?

E’ umano attendere come avvoltoi la morte di una bambina?

Erano i genitori capaci di intendere e di volere al momento della firma per l’espianto degli organi?

E’ stata chiesta l’autorizzazione ai genitori per eseguire l’angiotac e informati sui relativi rischi?

Sono stati i genitori correttamente informati sulle procedure di espianto a cuore battente?

Vi è stata violazione della privacy della piccola Elena, usata per propaganda alla donazione?
Da notare anche che in altri stati come Russia e Giappone non si espiantano bambini, e adesso da questi paesi si arriva in Italia per ottenere un organo da trapiantare. I bimbi italiani sono diventati fornitori internazionali di organi.

domenica 29 maggio 2011

Il boicottaggio sul Referendum del 12-13 Giugno, i silenzi su Fukushima ed il nucleare, la guerra libica dell'acqua e la crisi alimentare globale

Il sabotaggio dell' informazione, il voluto occultamento di notizie vitali per la popolazione, sono un tema ricorrente per questo blog che si occupa anche di scie chimiche. C'è persino chi ne ride.

Il 12 e 13 giugno si terrà il Referendum abrogativo sui quesiti referendari: il le­git­timo im­pe­di­mento, la pri­va­tiz­za­zione dell’acqua pre­vi­sta dal de­creto “Ron­chi” (due que­siti) e il ri­torno all’energia nucleare. Si povrà esprimere il proprio parere votando “Sì” per l’abrogazione (ovvero l’eliminazione della norma) e “No” perché le norme restino intatte (leggere lo schema di seguito).

Sit-in e presidi sin sono mossi per ottenere una corretta informazione sulle "reti pubbliche", in quando il regolamento sui referendum del 12 e 13 giugno, sarebbe dovuto entrare in vigore a partire dal 4 aprile scorso, ma i consigli delle reti televisive, tra cui la Rai, ne avevano per così dire, rimandato l'approvazione.

Anche dopo la cosidetta part-condicio, è continuata una sorta di censura, ovvero gli spot sono andati in onda ma non negli orari di punta. Così la Rai provvede, affinche non si dica che non l'abbia fatto, ma concretamente vi è sempre l'evidente scarsa voltà di consentire che l'informazione giunga in maniera massiva.

Moltissimi cittadini non conoscono affatto il Referendum, nè i suoi contenuti.

Dallo scorso mese nel web ha cominicato a girare  un appello di Mariachiara Alberton, una ricercatrice ambientale EURAC, la quale era stata invitata a Radio Rai per parlare di due argomenti del referendum Acqua-Nucleare. Improvvisamente ha visto saltare questa sua paertecipazione, nonostante fosse in calendario da settimane. La comunicazione di una circolare interna è stata “Si vieta con effetti immediati a qualunque programma della Rai di toccare l’argomento fino a giugno”.
 Tutto è apparsa chiaramente una manovra per distogliere l'attenzione degli italiani dal Referendum. La ricercatrice infatti avrebbe parlato anche della privatizzazione dell’acqua, chiarendone le implicazioni giuridiche.

Per validare il Referendum, bisognerà che sia raggiungo il quorum di 25 milioni di votanti.
Dato che molti italiani sono stati sensibilizzati in merito alla questione del nucleare e della privatizzazione del bene pubblico dell'acqua, è molto più facile che prevalga la volontà di una abbrogazione, per cui il non raggiungimento del quorum di 25 milioni di votanti, sarebbe un modo per far applicare le norme ormai decise.

L' efficacia di questo Referendum ed il prevalere della volontà degli italiani di abbrogare i provvedimenti proposti, attraverso il SI,  non  risolve gli altri avvelenamenti a cui siamo sottoposti massivamente e con altrettanto silenzio, ma sarebbe, come dire, un segnale di partecipazione e determinazione popolare positivo. Ed è proprio quello che si vuole impedire, offuscare.

Intanto il Referendum che si è svolto in Sardegna il 15-16 Maggio ha visto un quorum del 63% circa con una percentuale del 97% dei SI VERSO L'ABBROGAZIONE DELLE LEGGI proposte agli elettori sul tema della privatizzazione dell'acqua (due quesiti), del nucleare e del legittimo impedimento.

Ecco una sintesi dei quesiti referendari del 12 Giugno:

Acqua 1
L'abbrogazione riguarda la legge che di fatto privatizza l'acqua pubblica, cioe' di bacini di raccolta ed acquedotti. Da quando
e' in vigore questa legge, la gestione gli acquedotti è stata data a societa' private, privatizzandola, quindi si e' avuto un aumento delle tariffe fino a triplicarsi in alcune regioni.

Acqua 2
Viene proposta l'abbrogazione parziale della norma sulla determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito  e cioè consente ai privati di stabilire aumenti di tariffe dopo
averli giustificati con investimenti.

Nucleare
L'abbrogazione parziale  riguarda  la legge che  reintroduce la possibilita' per il governo di scegliere con procedura urgente la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano. Questa eventualita' era stata impedita dal  referendum del 1987 in cui i
cittadini italiani si espressero contro il nucleare. Con la scusa della "procedura urgente" si era messo in moto nei mesi
scorsi tutto un meccanismo di leggi e regolamenti che consentiva, di fare le centrali anche contro la volonta' delle popolazioni locali e delle regioni, cancellando il referendum sopracitato.
Questo quesito rischia di essere tolto dal Referendum con l'ultimo decreto Omnibus.

Legittimo impedimento
L' abrogazione riguarda la legge nota come legittimo impedimento, che rende possibil agli avvocati del presidente del consiglio dei ministri di ritardare le udienze in tribunale del loro assistito, per motivi istituzionali, pronendolo in una condizione di superiorità rispetto ai cittadini


SILENZI SUL NUCLEARE, SU FUKUSHIMA, SULLE GUERRE PER L'ACQUA E SULLA CRISI ALIMENTARE GLOBALE

Il silenzio ormai è calato sul disastro di Fukushima,  ma questi è tutt'altro che concluso ed è solo ora che la Tepco ha ammesso che anche il combustibile nucleare del reattore 1 si sarebbe fuso  (circa l'incidente di Fukushima, rimandiamo a precedenti articoli di questo blog QUI). Ragion per cui i reattori fusi, sin dalla data dell' "incidente", sarebbero tre sui sei. Notizia data volontariamente due mesi dopo.

OVVIAMENTE IN ITALIA SU FUKUSHIMA VI E' SILENZIO ASSOLUTO


(leggi anche l'articolo di AIPRI "3000 miliardi di dosi potenziali letali")

Ma il nucleare è un grande affare anche italo-francese, anche per la sua connessione con l'industria militare.

Altri grandi affari si possono fare di questi tempi con l'acqua, visto che l'attuale guerra libica si può annoverare in uno dei conflitti per l'accaparramento di uno dei più preziosi beni dell'umanità, l'acqua.
La privatizzazione di questo bene è una corsa iniziata gia da molto tempo e che vuole essere "conclusa" a nostro discapito.

Parimenti l'acqua costituisce il controllo del mondo, dell'industria alimentare. La guerra in Libia si pùò definire la guerra dell'acqua.

Secondo il Guardian c’è un’altra lotta, molto più importante per capire perchè il mondo del Vicino Oriente sia in fermento: l’acqua.
 Leggiamo qualche passaggio:.

[..]I vari stati che compongono il mondo arabo, che si allarga dalla costa atlantica all’Iraq, hanno molte delle più grandi riserve d’olio, ma questo nasconde il fatto che il più delle volte si trovano in luoghi molto aridi. I fiumi sono pochi, la domanda di acqua cresce mentre la popolazione sale, le riserve sotterranee si restringono e praticamente tutto dipende dai cibi liofilizzati che ora si vendono a prezzi record.[..]Nel futuro la principale risorsa geopolitica nel Medio Oriente sarà l’acqua invece che il petrolio. La situazione è allarmante”, ha detto il ministro svizzero degli Esteri Micheline Calmy-Rey l’ultima settimana, quando ha presentato un rapproto cofinanziato dai governi Svizzero e Svedese per conto dell’Europa.[..]

Il Guardian prosegue raccontando che l'acqua che è stata disponibile per i paesi ricchi del Golfo non è altro che quella desalinizzata, molto costosa:

[..]La desalinizzazione ha permesso ai dittatori ed alle elites di continuare a sprecare l’acqua su scala davvero imponente. Praticamente il 20% di tutto il denaro saudita del petrolio negli anni 70 e 80 è stato usato per produrre acqua pulita per far crescere le colture ed altre coltivazioni in regioni che non sarebbero state in grado di farlo per conto loro. I parchi, i campi da golf, i giardini delle tenute sono tuttora irrigati con l’acqua così costosamente prodotta. L’energia, e dunque l’acqua, necessaria per le necessità delle città del Golfo è impressionante.[..]

Chiaramente l’aumento del prezzo dell’acqua ha avuto conseguenze sui prezzi dei generi alimentari.
Inoltre è nella stessa industria alimentare che avvengono ingenti sprechi.
In un  articolo di Alex Jones, vengono elencati i segnali di una prossima crisi globale alimentare.
Tra l'altro risulta peculiare il fatto che dell'epidemia in Germania di Escherichia Coli siano state individuate le cause in alcuni prodotti agricoli spagnoli. Uno sviluppo ulteriore di tale  vicenda potrebbe provocare una crisi in quel settore agricolo, per la paura della malattia.
Siamo portati a pensare che  eventi critici e drammatici non siano causali. Perchè verrà proposta una soluzione su di un terreno gia preparato, con l'approvazione di un popolo distratto, manipolato in primis, confuso, strumentalmente addormentato, disinformato. Sino ad essere essere portato ad "accettare" sia questo stato di cose che le relative "salvezze" o le  alternative, come per esempio i cosidetti  movimenti colorati, come gli ultimi Indignados, nati nei social network, nella rete (che una volta intrappolava dei pesci, è il caso di dirlo), siano le nuove bandiere da seguire in massa.

Sembra che si soffi sul fuoco dell CAOS a favore del nuovo ordine mondiale. Crisi idriche e alimentari, guerre tra simili per il pane, cataclismi artificiali,  il tutto rafforzato dalle operazioni di geoingegneria, provvedimenti di emergenza che annullano diritti, faranno il resto?

Leggi anche:

Io vado a votare: scrivo Sì per dire No al nucleare ... però ...

sabato 28 maggio 2011

Commissione del Consiglio d'Europa chiede la messa al bando di cellulari e dispositivi wireless nelle scuole


Possiamo leggerlo su tuttoscuola, ma anche sul sito di un'associazione nazionale consumatori, l'uniconsom:

Telefonini e dispositivi wireless dovrebbero essere proibiti nelle scuole per i potenziali rischi per la salute dei bambini. E' quanto afferma un documento approvato dalla commissione del Consiglio d'Europa, che verrà discusso dall'assemblea plenaria. Secondo il documento queste tecnologie costituiscono "un potenziale pericolo" per la salute umana, e il loro uso andrebbe limitato attraverso diverse azioni: gli Stati membri dovrebbero innanzitutto adottare dei limiti alle esposizioni alle radiazioni emesse dai dispositivi, allertando gli utenti con degli avvisi sulla pericolosità sul genere di quelli dei pacchetti di sigarette. Nelle scuole inoltre non dovrebbe essere permesso l'uso dei cellulari, e dovrebbero essere promosse campagne per un uso consapevole di questi dispositivi.

Il documento invita i governi a "evitare gli errori del passato, quando sono stati riconosciuti con lentezza i pericoli dell'amianto, del fumo e del piombo nella benzina". "Anche se la ricerca non ha dato risposte definitive, il principio di precauzione e' d'obbligo - spiega la senatrice Albertina Soliani, che fa parte della commissione del Consiglio d'Europa che ha elaborato il documento - la vita delle persone è più importante della possibilità di comunicare".


Mentre plaudiamo all'iniziativa della commissione del consiglio d'Europa, che potrebbe almeno servire a far sorgere in molte persone dei dubbi sulla nocività dei dispositivi wireless, puntualizziamo che la consultazione degli studi al momento disponibili permette di affermare con certezza la pericolosità delle radiazioni di tali dispositivi  (a tale scopo abbiamo raccolto diverso materiale in un apposito dossier).

Speriamo in cuor nostro che si possa arrivare ad un provvedimento che renda davvero fuori legge i dispositivi wireless nelle scuole: cellulari, telefoni cordles, wi-fi, ma siccome non abbiamo troppa fiducia nelle istituzioni consigliamo a tutti quanti di darsi da fare, informarsi, informare gli altri, recapitare lettere a docenti, dirigenti scolastici, rappresentanti di istituto, affinché i nostri bambini non siano soggetti a queste radiazioni pericolose. Infatti il ministro Brunetta ed il ministro Gelmini vorrebbero installare la connessione wi-fi ad internet in tutte le scuole.

In ogni caso fate girare il più possibile anche questa presa di posizione della commissione del Consiglio d'Europa; cerchiamo di scoraggiare le istituzioni scolastiche dall'aderire a questo pericoloso progetto. Però per una corretta informazione pubblicizziamo al contempo il dossier sul pericolo costituito dagli strumenti che utilizzano tecnologia wireless:

http://scienzamarcia.altervista.org/wifi.html

venerdì 27 maggio 2011

Io vado a votare: scrivo Sì per dire No al nucleare ... però ...


Sebbene quasi tutte le organizzazioni e le personalità che invitano a votare Sì per dire No al nucleare ed alla privatizzazione dell'acqua siano colluse con lo stesso regime che a parole criticano. Sebbene Lega Ambiente Greenpeace ed altre finte associazioni ambientaliste invitino a votare Sì al referendum per poi contribuire (assieme alle varie agenzie ARPA già da tempo occupate a mentire ed occultare la tragica realtà delle scie chimiche) ad occultare la realtà su Fukushima, io ho deciso che cercherò per quanto possibile di dare fastidio a chi vorrebbe aggiungere radiazioni alle radiazioni e veleni ai veleni.


Per questo il 12 giugno io andrò a votare per i referendum, pur se pienamente cosciente che la lotta va estesa ad ogni processo di inquinamento dell'ecosistema a partire dalle scie chimiche.

Enrique Dans, l'uomo che manovra gli indignados, è legato ai piani del Nuovo Ordine Mondiale

Enrique Dans sfoggia il simbolo massonico dell'occhio che tutto vede, come tanti altri personaggi legati alle élite ed ai loro progetti occulti per un Nuovo Ordine Mondiale (vedi articolo sull'uso di tale simbolo).
Enrique Dans fa l'elogio del microchip definendolo una tecnologia con delle possibilità fantastiche ed illimitate per  l'industria. Provi a dirlo a quelli che il microchip l'hanno ricevuto controvoglia e che dal chip sono stati letteralmente toruturati.

Leggi il presente articolo e tutti gli altri pubblicati sotto il tag indignati.



 

Enrique Dans, che in un’intervista  rilasciata sul canale youtube Promo Turismo TV (dedicato al business del turismo) considera se stesso come uno dei promotori e sostenitori del movimento 15M, non ha esattamente il profilo che ci si aspetterebbe da un rivoluzionario che cerca di trasformare l’attuale ordine socio-economico.

Per cominciare, ha studiato formazione aziendale in due delle più prestigiose università d’élite  negli Stati Uniti: UCLA e Harvard, che non sono esattamente alla portata di ogni tasca.
 

Inoltre, ben poco si capisce, come un uomo che vuole presumibilmente una sistema sociale più equo, sia stato in grado di lavorare (e continuare a lavorare) per i grandi gruppi finanziari come Barclays Bank o iniziative bancarie come Bancacívica, le entità che fanno parte del tessuto oligarchico responsabile della situazione attuale di disuguaglianza e ingiustizia sociale subiti dall’umanità.
 

Enrique Dans non ha avuto scrupoli al momento di scegliere i suoi amici e alleati tra gli alchimisti del mondo finanziario, non ha dedicato invano molto del suo tempo nel tenere lezioni nelle sedi aziendali del massimo livello.
 

Ma se tutto questo non basta, si dovrebbe anche sapere che Dans è stato un assiduo collaboratore di pubblicazioni come: Expansion, Cinco Dias o Libertad Digital (tra gli altri); pubblicazioni dedicate al mondo della finanza e fautrici del sistema economico neoliberista dell’imperialismo. Che cosa pensereste se Karl Marx fosse stato un collaboratore di una pubblicazione come Forbes e The Economist? Esattamente lo stesso che si dovrebbe pensare di questo ragazzo, un nuovo eroe prefabbricato dai laboratori ideologici del gran capitale internazionale.
 

Non credete a me! Voi stessi consultate, sul suo sito web, il suo curriculum e traetene le appropriate conclusioni.
Enrique Dans attualmente lavora (lo ha fatto per oltre 20 anni) per la IE Business School, considerata dalle più importanti istituzioni finanziarie internazionali come una delle migliori scuole di business nel mondo.
 

Altri promotori del movimento 15M sono Javier de la Cueva, che ha lavorato a lungo con il quotidiano atlantista e neo-liberale El Pais, Carlos Sánchez Almeida, proprietario di un importante studio legale con sedi a Madrid e Barcellona, così come una serie di altri personaggi con collegamenti provati con la dirigenza del capitalismo.
 

Coloro che lo desiderano possono continuare a pensare idealmente che 15M sia un movimento indipendente e popolare con nessun legame con il sistema, che in modo quasi miracoloso, superando l’apparato dello stato (polizia, magistratura, media, ecc.) più potente che la storia della Spagna abbia mai conosciuto, è venuto come un pincopallino, a liberare l’umanità dalla schiavitù alla quale è sottoposta dell’attuale sistema finanziario internazionale; come ho detto, chi vuole, è nel suo pieno diritto di credere a ciò o anche alla rivelazione dell’Apocalisse di S. Giovanni, ma non avrà una corretta percezione della realtà, né del mondo in cui viviamo.

D’altra parte, alla luce dei dati citati qui, può usare la logica e il buon senso per rendersi conto che 15M è un progetto di movimento di dissenso controllato (vi consiglio di leggere l’articolo ‘Costruire il dissenso’ del professor Michel Chossudovsky), prodotto dal sistema capitalista, per essere usato come una valvola di sfogo delle tensioni sociali esistenti nella società imperial-capitalista, per incanalare il malcontento sociale su posizioni sopportabili per il potere, cambiando un paio di cose in modo che tutto rimanga uguale, cosa che lo stessoEnrique Dans sottolinea nell’intervista qui citata su YouTube.
 

(A partire dal minuto 15:30) Enrique Dans : “Allora dove andiamo (…)? Beh penso che si chiede un cambiamento. Non chiudersi in un sacco per opporsi a tale cambiamento, e allora dobbiamo vedere. Dobbiamo imparare dalle esperienze precedenti, come l’Egitto o la Tunisia, dove evidentemente la situazione non era la stessa, c’era un sistema che è stato abbattuto, ma qui non è il caso.”

Questo progetto, secondo alcuni esperti (e se l’esperimento funziona in Spagna), si pensa di estenderlo in tutto il mondo, al fine di bloccare il dissenso e reinventare l’attuale sistema imperial-capitalista.
 

La soluzione non è cambiare o riformare il sistema, che non viene mai raggiunto. questo è come cercare di cambiare le condizioni di vita in una prigione. Eventualmente cambia qualcosa, ma questo non ci impedisce di continuare a vivere in una prigione. Il sistema commerciale industriale neoliberista non è umano, e quindi deve sparire, non essere riformato. Qualcosa per cui (non illudersi) non hanno montato l’attuale spettacolo mediatico, in cui molte persone di buona volontà sono coinvolte e in cui, senza saperlo, sono utilizzate da miserabili per fini miserabili.
 

Infine, il divieto di manifestazione al movimento 15M, il giorno della riflessione, da parte della commissione elettorale centrale, così come le critiche di politici e media ultrareazionari, sono stati utili al movimento per aumentarne l’epica e per dare più credibilità agli occhi del pubblico. Una strategia psicologica ripetuta in altre occasioni (WikiLeaks).
Traduzione di Alessandro Lattanzio – Aurora03.da.ru

Manovrados , altro che indignados! Ulteriori conferme

Cortei, stadi, templi, aggregazioni artificiali dove si innescano i meccanismi psicologici del branco, e il branco si sa segue il leader, la moda o ... adesso anche internet. Battere le mani e gridare all'unisono, tenersi per mano, cantare il coro, pregare insieme, è fortemente motivante e consolante dal punto di vista psicologico; ma è allo stersso tempo espressione di delega, di perdita della propria autonomia, di rinuncia alla propria capacità di analisi critica della realtà.
Come ulteriore approfondimento riguardo alla maniera in cui la cosiddetta rivolta degli indignati spagnoli sia manovrata, consiglio la lettura dell'articolo di Germano Milite su julie news, nel quale vengono messi assieme avari tasselli ormai facilmente reperibili per chiunque voglio fare una ricerca su internet.

"Altri promotori del movimento 15M sono Javier de la Cueva, che ha lavorato a lungo con il quotidiano atlantista e neo-liberale El Pais, Carlos Sánchez Almeida, proprietario di un importante studio legale con sedi a Madrid e Barcellona, così come una serie di altri personaggi con collegamenti".

Per altro il signor Dans, autoproclamatosi leader degli indignados nonché membro dell'élite, ha recentemente affermato in un'intervista rilasciata a Promo Turismo Tv : "Allora dove andiamo (…)? Beh penso che si chiede un cambiamento. Non chiudersi in un sacco per opporsi a tale cambiamento, e allora dobbiamo vedere. Dobbiamo imparare dalle esperienze precedenti, come l’Egitto o la Tunisia, dove evidentemente la situazione non era la stessa, c’era un sistema che è stato abbattuto, ma qui non è il caso.”

Ma guarda un po', come punti di riferimento nientemeno che le rivolte di Egitto e Tunisia, ovvero le finte rivoluzioni di cui abbiamo abbandantemente discusso di recente su questo blog. Come non ricordare che in Egitto queste rivolte hanno portato alla sostituzione di un governo presieduto da un militare (Mubarak) con un governo interamente in mano ai militari? Ah che bella rivoluzione e che gran risultato per la libertà del popolo!.

Concordo quindi con quanto scrive G. Milite: L'ipotesi mossa da parecchi ex estimatori del movimento spagnolo, è dunque abbastanza semplice: migliaia di persone sono state coinvolte (in buonissima fede) in quella che potrebbe essere solo una gigantesca operazione di "dissenso controllato". Una sorta di valvola di sfogo momentanea che farà da apripista ad una serie di micro cambiamenti socio-economci utili a non far cambiare l'apparato macro-sistemico.

Per comprendere appieno cosa sata succedendo in Spagna ed in altre parti del mondo, e cosa potrebbe succedere a breve in Italia dove sta partendo l'emulazione degli indiganti nostrani, consiglio la lettura intergrale e paziente dell'articolo:

GUERRA DI IV GENERAZIONE NEL SETTORE SOCIALE - La strategia della manipolazione coperta dalla “protesta degli indignati”

giovedì 26 maggio 2011

Eli Lilly: multa di 1.4 Miliardi di dollari per investigazione federale sullo Zyprexa


Come conferma anche il sito xagena la multinazionale del farmaco Eli Lilly è stata accusata di aver promosso Zyprexa per usi diversi da quelli approvati dall’FDA. Inoltre, Eli Lilly avrebbe minimizzato gli effetti indesiderati di Zyprexa, tra cui il rischio di iperglicemia ed il conseguente sviluppo di diabete.

E come precisa il seguente articolo di Einstein:

Eli Lilly si prepara a pagare una multa di 1.4 Miliardi di dollari come patteggiamento conseguenti l'investigazione federale condotta sulla commercializzazione dello psicofarmaco Zyprexa.

La compagnia aveva già pagato 62 Milioni di dollari di danni per una causa intentata dai procuratori di 32 stati, ma è ormai lampante che questa investigazione federale, condotta dal Giudice Federale per il distretto orientale della Pennsylvania, si presenta come un vero e proprio tsunami che si abbatte sull'azienda farmaceutica. Il procuratore del distretto della Pennsylvania sta inoltre proibendo la distribuzione e la promozione dello Zyprexa.

La compagnia farmaceutica di Indianapolis è stata accusata di promuovere lo Zyprexa per usi diversi da quelli consentiti per quel farmaco, cosa che è stata disapprovata dalla Food and Drug Administration (agenzia di controllo per gli alimenti ed i medicinali americana).

La Lilly è stata anche accusata di minimizzare deliberatamente gli effetti collaterali dello Zyprexa, fra cui un aumento del rischio di aumento di pesi in soggetti diabetici associato all'uso di questo psicofarmaco.

La chiave interpretativa di questo sta nel fatto che negli USA, mentre le compagnie farmaceutiche non possono promuovere l'uso psicofarmaci per usi non approvati, i medici hanno la possibilità di prescrivere qualsiasi tipo di farmaco che loro pensano possa andare bene.

Undici stati hanno ancora cause pendenti con Eli Lilly, incluso la Pennsylvania, il South Carolina, Utah, Arkansas, West Virginia e Idaho.

Gli stati americani del Luisiana, Mississipi, Montana, Nwe Mexico e Connecticut stanno tutti lottando contro la richiesta di registrazione medica della Eli Lilly.

Il principio attivo presente nello Zyprexa si chiama Olanzapina viene utilizzato in psichiatria come agente antipsicotico, antimaniacale e stabilizzante dell'umore.



Ma quali sono gli eggetti collaterali più allarmanti dello Zyprexa a base di Olanzapina? Pensieri suicidi!

Ce lo conferma anche questo video di Fox News che da notizia anche della salatissima multa pagata dall'azienda.


E se un'azienda di quel calibro è costretta a pagare nonostante paghi una studio di avvocati di primissimo ordine ciò vuol dire che quell'azienda ha proprio giocato sporco.

Il sito  zyprexa-lawsuit.info (ovvero azione legale contro lo zyprexa) ci permette di sapere qualcosa in più sui devastanti effetti collaterali di questa droga legale utilizzata per presunte (e mai dimostrate) malattie mentali: Zyprexa danneggia la naturale reazione del corpo all'insulina, ed in tal modo può causare il cosiddetto diabete mellito di tipo II. (...)Per questo l'ente federale FDA richiede che  nella confezione di tale farmaco venga notificata al paziente la possibilità di gravi effetti al metabolismo incluso il diabete. 

Il sito zyprexa-lawsuit.info segnala anche la possibilità che l'uso dello zyprexa causi una forma di pancreatite che spesso viene mal diagnostica e confusa con una banale influenza, con gravissime conseguenze.

Ma alla case farmaceutiche cosa puo' importare di tutto ciò? Se una persona si ammala a causa di un farmaco sarà costretta a prendene un'altro, e se tra gli effetti collatrali di un farmaco c'è il diabete e quindi la dipendenza vita natural durante dalla somministrazione dell'insulina (che viene prodotta sempre dalle stesse case farmaceutiche) qual'è il danno? Il circolo vizioso per chi lucra vendendo farmaci è solo un business redditizio.

Per altro un simile atteggiamento di noncuranza verso la salute e la vita umana da parte delle aziende farmaceutiche è pienamente comprensibile solo se ci si rende conto delle operazioni di irrorazione (semi)clandestina. Rientra tutto nello stesso progetto di debilitazione psico-fisica degli esseri umani. Uno psicofarmaco (droga legale che ottunde le facoltà mentali) che riesce pure a danneggiare gravemente a livello fisico sembra un'ottima trovata per le élite criminali che reggono il nostro pianeta e che cercano di realizzare il Nuovo Ordine Mondiale.

C'è chi insulta e deride gli attivisti contro le scie chimiche nel tentativo di impedire che la verità venga a galla

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Puntualmente quando si mette on line qualcosa che riguarda le scie chimiche ci sono delle persone che non sanno fare altro che insultare. A quanto pare sono questi per molte persone i migliori argomenti per "contraddire" l'esistenza di un fenomeno che ha assunto ormai dimensioni parossistiche, tanto che spesso (soprattutto al centro e al nord dell'Italia), il cielo è coperto dalle scie degli aerei invece che dalle belle nuvole di un tempo. Nello screenshot  qui sopra (tratto dalla pagina di LoSAI su facebook) un tipico commento-insulto.

Fosse davvero falsa l'informazione che noi diffondiamo sulle scie chimiche a chi dovrebbe dare fastidio? Non chiediamo soldi come gli astrologi o i maghi e non  cerchiamo voti come i politici (che di menzogne ne dicono fin troppe), di conseguenza tutto questo astio e tutto questo continuo rincorrere i nostri articoli sul web e sui social network sembra essere motivato da bene altro: il classico modus operandi dei servizi segreti per screditare chi denuncia le malefatte del potere è ridicolizzarlo, e mettendo on line insulti ed osservazioni sarcastiche associate al nome di un attivista si permette, anche tramite il funzionamento dei  motori di ricerca, di rendere visibile questa associazione negativa volta al discredito della persona più che dell'idea che essa porta avanti.


martedì 24 maggio 2011

Indignati? Manovrati! Una testimonianza dalla Spagna ed alcune riflessioni

L'uomo dell'élite che sponsorizza gli "indignados"

Come appendice a quanto già scritto nel recente articolo su questa nuova pseduo-rivolta degli indignati, non trovo di meglio che pubblicare due commenti tratti da due recenti articoli comparsi sui blog amici. I due articoli nel complesso sono, assieme ai commenti, un'ottima fonte di notizie, informazioni, riflessioni per approfondire la conoscenza degli "indignati".

In particolare si scopre che uno dei promotori e sostenitori di tale movimento spagnolo è una persona dell'élite, né più né meno. Si tratta infatti di Enrique Dans, personaggio che "ha studiato formazione aziendale in due delle più prestigiose università d’élite  negli Stati Uniti: UCLA e Harvard, che non sono esattamente alla portata di ogni tasca."

Una persona che lavora "per i grandi gruppi finanziari come Barclays Bank" potrebbe essere davvero il promotore di una "rivolta spontanea" per modificare quel regime del quale lui fa parte e che gli ha permesso di fare carriera?

Dans è stato un assiduo collaboratore di riviste di argomento finanziario come Expansion, Cinco Dias, Libertad Digital, che sono "fautrici del sistema economico neoliberista dell’imperialismo". (le citazioni tra virgolette sono dall'articolo I legami di Enrique Dans, promotore del movimento 15M, con l’oligarchia finanziaria internazionale).



1 - Commento all'ottimo articolo Hasta la Revolucion pubblicato sul blog di Santaruina.


Opportuno che ad aprire i commenti sia una persona che vive in Spagna. 

Gia! La Spagna. 5 milioni di disoccupati (20% del totale 43% di disoccupazione giovanile). Piú di 260.000 famiglie sloggiate dalle case perche non riuscivano a pagare la rata del mutuo. Queste familgie sono poi state condannate a continuare a pagare le rate perchè le banche si appropriano della casa per la metá del valore di tassazione. Cio che resta da pagare lo paga lo sfrattato. Il PSOE non ha detto una parola. Anzi! ha negato la dacción en pago ossia accettare che casa esaurisca tutto il debito.

La gente è stanca ed incazzata. Ho visto persone anziane nel centro di plaza Catalunya parlare con giovani sui problemi della societá, sul sistema bancario, sul sistema sanitario, Ho visto bancarelle chiedere firme: perchè? Senza un perchè: firma di adesione.
E`poi? Poi la plataforma Democrazia real ya distribuisce un foglio di giornale da lei editato (da dove i soldi?) dove dice che si dissocia dal non voto e dal voto in bianco. Traduzione: parola d'ordine VOTARE.
Incazzato come una bestia ho aperto una discussione con la povera ragazza che distribuiva quello stupido foglio. Poverina, neanche sapeva cosa rispondere. Di colpo piu di 20 persone si stringono attorno per poter parlare, tutti dicevano la loro (questo mi è piaciuto).

Mi piace che la gente protesti. Mi piace meno chi ci sia dietro la manifestazione:
http://antimperialista.blogia.com/2011/052101-los-vinculos-de-enrique-dans-promotor-del-movimiento-15m-con-la-oligarquia-finan.php
qui la traduzone in italiano:
http://coriintempesta.altervista.org/blog/i-legami-di-enrique-dans-promotore-del-movimento-15m-con-l%e2%80%99oligarchia-finanziaria-internazionale/
e qui il sempre lucido Manuel Freytas:
http://www.iarnoticias.com/2011/secciones/contrainformacion/0036_protesta_indignados_21mayo2011.html

Nel frattempo i blog alternativi sono coscienti della manipolazione però sperano disincantatamente in un colpo di coda della gente. Qui l'ottima Trinity a tierra:  http://www.trinityatierra.net/2011/05/20/%c2%bfdemocracia-ya/

Infine, la cosa migliore della manifestazione. Madrid, il centro della protesta vince Barcelona per numero e per originalitá dei cartelli di protesta. Qui alcuni esempi:
http://www.rafapal.com/?p=9724
http://www.rafapal.com/?p=9670

(...)
Molto probabilmente se ottengono il risultato del cambio della classe politica, cambieranno  le guardie e tutti saranno contenti. Ovviamente ai fini pratici non cambierá niente. 

(...)

Francesco



Mappa delle proteste dei "replicanti" italiani, gli "indignati"


Chi come me, si trova ad avere qualche anno in più, ha visto nel corso dei decenni un sacco di movimenti di protesta prevalentemente formati da giovani.

Chi non ricorda i giovani della sinistra extra-parlamentare della fine degli Anni Sessanta primi Settanta tuonare contro il capitalismo e propugnare una specie di esistenza ascetica ispirata alla visione materialistica della vita di tipo marxista-leninista?

Fatto curioso si videro non molti anni dopo i capi di quei movimenti schizzare per grazia politico-massonica ricevuta nei consigli di amministrazione dei grandi gruppi industriali pubblici e privati imbottendosi così le tasche del più capitalistico dei denari.

Non parliamo poi di un vero e proprio scandalo quale si presenta a noi la Lega Nord. All'inizio di tale movimento politico, un vero e proprio profluvio di discorsi ascetico-programmatici ispirati ad una equa ridistribuzione delle risorse per finire poi ad assidersi al più vergonoso e mafioso dei banchetti post-elettorali.

Come insegnò miriadi di volte nei suoi articoli e libri il grande filosofo Julius Evola, una vera rivoluzione dei valori non può che provenire dall'Alto e cioè da di principi autenticamente spirituali. Cosa che non è nemmeno lontanamente il caso per l'ultima trovata dei giovani spagnoli.

Tutto si risolverà a breve in un nulla di fatto.

Paolo

lunedì 23 maggio 2011

Terza persona nella Golden Valley risulta positiva al test del bario nel sangue: quantità da 11 a 19 volte il massimo livello ammissibile


In questo video potete vedere un uomo che denuncia gli alti livelli di bario nel suo sangue, e come potete vedere qui sotto, già altre due persone che vivono nella sua stessa contea hanno riscontrato la stessa intossicazione acuta da bario; dove mai potranno assorbire queste persone così tanto bario se le acque che bevono non ne contengono? L'unica risposta plausibile è che il bario lo respirano assieme agli altri prodotti nocivi irrorati con le scie chimiche.


8 marzo 2011, una terza persona nella Golden Valley risulta positiva al test del bario nel sangue.

Come potete vedere dalle scansioni dei risultati di queste analisi di laboratorio i livelli sono tra 130 e 190 mcg/l  (microgrammi al litro) quando il massimo livello accettabile per un essere umano è 10 mcg/l.

Gianluca Zanna 130 mcg/l.


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How can barium affect our health? * Difficulties in breathing * Increased blood pressure * Changes in heart rhythm * Stomach irritation * Brain swelling * Muscle weakness * Damage to the liver, kidney, heart, and spleen.
So far we have other 2 residents in Golden Valley with extremely elevated levels of BARIUM in their blood:

Bridget Langston  190 mcg/l !!!
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Alan De Cicco  150 mcg/l !!!
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Alan De Cicco utilizza l'acqua della contea di Pioneer e le analisi dell'acqua non riportano presenza di bario.

Bridget ed io abbiamo il nostro pozzo personale (stessa area della vallata Pioneer, stesso bacino acquifero, e stessa profondità dell'acqua di Pioneer, entrambi i pozzi sono a circa 400 metri di profondità) ma stiamo facendo testare l'acqua dei nostri pozzi, giusto per eliminare questa debole possibilità.
 
Nel frattempo invitiamo caldamente le persone a effettuare le analisi per rilevare la presenza di Bario, Alluminio e Stranzio nel sangue.
Quali sono gli effetti del bario sulla nostra salute? Difficoltà respiratorie * Aumento della pressione sanguigna * Cambio del ritmo cardiaco * Irritazione dell'apparato digestivo * rigonfiamento cerebrale * Debolezza muscolare * Danni al fegato, ai reni, al cuore e alla milza.

sabato 21 maggio 2011

INDIGNATI? Si, ma per scie chimiche, per l'avvelenamento della biosferae per il Nuovo Ordine Mondiale

INDIGNATO? Sì, ma indignato ogni giorno a casa mia, o in piazza parlando di scie chimiche a tutti quelli che vedo intorno a me quando il cielo è una cappa di schifezze spruzzate dagli aerei.

INDIGNATI in piazza in Spagna e adesso anche in Italia? Puzza tanto di "rivoluzione" telecontrollata grazie a internet. Obama ha appena detto che ci saranno diversi altri cambi di regime anche grazie a internet (o qualcosa di simile). Se non avete ancora capito provate a rileggere quanto avvenuto in Nord Africa e ricordate, lì è finito con le guerre civili!

INDIGNATI forse contro Kahn e la sua presunta violenza sessuale? Ma credete davvero che un pezzo grosso di quel calibro si faccia fregare così su due piedi? Non riuscite a vederci niente dietro? Non sapete il significato della parola "doppio gioco"? Ma guarda caso è uscito di carcere subito e ... col braccialetto elettronico, così sponsorizza le velleità di tele controllo totale del Nuovo Ordine Mondiale.

Insomma di questo signore si dice che voleva togliere il dollaro come moneta di riferimento globale (evidente passo verso la creazione della moneta unica tanto cara ai globalisti) e che al contempo voleva riformare la politica del FMI in un senso più umano. Se voi credete che il Nuovo Ordine Mondiale sia qualcosa di umano fate voi, se non ci vedete delle contraddizioni e non ci vedete puzza di manipolazione alla wikileaks ... (appena ho tempo provo ad essere meno sintetico). Oppure siete davvero così ingenui da supporre che Kahn fosse un buono che voleva rivoluzionare il FMI per togliere agli USA il loro strapotere?

Insomma se volete un mio consiglio se volete andare in piazza non vi accodate, ma state ai margini o anche dentro a spiegare un po' cosa siano le scie chimiche, la manipolazione delle folle, la finte rivoluzioni di Egitto e Libia, diffondete volantini, flyers, cd-rom sul NWO, ma non vi lasciate trascinare.

Lo volete un altro consiglio? Non seguito i consigli di nessuno!

Lo dico per contraddire quanto appena affermato? No, voglio dire: ragionate sempre con la vostra testa prima di agire!




Aggiornamento del 24/5/2011: trovate le prove che gli indiganti sono manovrati da persone appartenenti all'élite finanziaria.

venerdì 20 maggio 2011

UN GOVERNO MONDIALE PER L'EMERGENZA NUCLEARE?

Quasi due anni fa abbiamo riporato le dichiarazioni del personaggio politco francese Attali il quale sosteneva che la crisi economica, e ancor di più la cosiddetta pandemia di influenza suina, avevano come ricaduta positiva quella di giustificare la creazione di strutture sovranazionali:  

"Si dovrà, per questo organizzare una polizia mondiale, uno sistema mondiale di stoccaggio [delle risorse] e quindi una fiscalità mondiale. Da questo si arriverebbe allora, molto più rapidamente di quanto avrebbe permesso la sola ragione economica, a mettere le basi di un vero e proprio governo mondiale."

Successivamente avevamo riportato dichiarazioni a dir poco sconvolgenti di alcuni leader mondiali che salutavano come "grosse opportunità" alcuni dei peggiori disastri della storia del pianeta:
“Concordo sul fatto che lo tsunami [del 28 dicembre 2004 in Indonesia] è stata una grande opportunità di mettere in mostra non solo il governo statunitense, ma il cuore della gente americana, ed io penso che ci abbia pagato grossi dividendi ” – da un articolo pubblicato il 18 gennaio 2005 dall'agenzia France Presse e citato su Commondreams

“Stanotte propongo la creazione di una zona dell'opportunità del Golfo, comprendente la regione del disastro nella Louisiana, nel Mississippi e nell'Alabama” – dal discorso del presidente G.W. Bush alla nazione dopo l'uragano Katrina, citato da thinkprogress
E adesso assistiamo alle dichiarazioni di Pierre Gadonneix, presidente del World Energy Council (Consiglio mondiale dell'energia) il quale, guarda un po', afferma a sua volta che quanto avvenuto col terremoto del Giappone impone la realizzazione di nuove strutture sovranazionali, ovvero di un Nuovo Governo Mondiale.

Se già avevamo prima sospettato e poi trovato le prove che il virus dell'influenza suina fosse stato creato in laboratorio e diffuso intenzionalmente, adesso si rinnovano i sospetti che il recente terremoto in Giappone sia stato creato intenzionalmente e che la fuoriuscita radioattiva non sia stata affatto accidentale, ma creata ad arte come problema artificiale che potrebbe portare alla messa in atto di una  "soluzione" già definita in precedenza.

Qui di seguito la traduzione (a cura del blog tuttouno) dell'articolo Nucléaire: une gouvernance mondiale ? pubblicato il 16 marzo 2011 sul quotidiano francese Le Figaro. 


NUCLEARE, UN GOVERNO MONDIALE?



L'incidente nucleare giapponese ha messo in evidenza la necessità di una definizione delle norme mondiali in materia di sicurezza nucleare, come quello che è stato fatto nel settore dell'aviazione, ha dichiarato oggi Pierre Gadonneix, ex direttore generale dell' EDF e presidente del World Energy Council (Consiglio mondiale dell'energia).

"C'è di nuovo che è evidente che l'energia nucleare, come altri aspetti della sicurezza industriale, non sono questioni nazionali, ma mondiali" ha detto Gadonneix su BFM Radio. 
"Chiaramente, il mondo intero è implicato ogni qual volta succeda un incidente, in qualsiasi parte del mondo. Quindi, penso che dovremmo andare, e andremo verso un governo mondiale", ha aggiunto.
"Non possiamo semplicemente accontentarci di avere autorità di sicurezza che, ciascuna nella propria area geografica, decida le regole e le controlli"
dice il signor Gadonneix, che è presidente del consiglio di sorveglianza delle apparecchiature aeronautiche Latécoère.


Secondo lui le autorità mondiali devono mettersi d'accordo su "obiettivi comuni di sicurezza", seguendo l'esempio dell'aeronautica, dove "si è arrivati a norme di sicurezza globali."

Tuttavia, questa solidarietà, implica che non "può esserci concorrenza in materia di sicurezza", quindi impone che gli stati decidano di rinunciare a "forme di autonomia"
"La cosa non è politicamente anodina, ma penso che sia un dibattito che avrà luogo".